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Sportivi Ghiaccio Cortina
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
Scoiattoli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Azzurro2.svg Bianco e azzurro
Dati societari
Città Cortina d'Ampezzo-Stemma.png Cortina d'Ampezzo
Paese Italia Italia
Confederazione IIHF Logo.jpg IIHF
Federazione FISG
Campionato Alps Hockey League
Fondazione 1924
Presidente Italia Silvio Bernardi
Allenatore Italia Giorgio De Bettin
Capitano Svizzera-Italia Michael Zanatta
Impianto di gioco Stadio Olimpico del Ghiaccio
(2.700 posti)
Sito web www.hockeycortina.com
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa-delle-Alpi-Hockey-su-Ghiaccio.pngCoppa-delle-Alpi-Hockey-su-Ghiaccio.png
Scudetti 16
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
Trofei internazionali 2 Coppa delle Alpi (hockey su ghiaccio)
Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio

La Sportivi Ghiaccio Cortina è una squadra di hockey su ghiaccio di Cortina d'Ampezzo (BL). È una delle più antiche e titolate società di hockey su ghiaccio italiane. È inoltre la squadra che vanta il maggior numero di presenze in Serie A.

Indice

StoriaModifica

La fondazione e i primi anniModifica

La società fu fondata nel 1924 come Gruppo Sportivo Dolomiti Cortina Hockey. Nel campionato del 1932 vinse il suo primo scudetto mentre tre anni più tardi, nel 1935, il fascismo impose la sparizione della parola hockey dal nome, e la squadra fu così ribattezzata in Associazione Sportiva Ghiaccio Cortina. Nel dopoguerra assumerà la denominazione attuale.

Il dominio in campionato e le vittorie europeeModifica

Dopo aver disputato numerose finali per l'assegnazione del tricolore, nel campionato 1947/48 il Cortina arriva ancora in finale scudetto, che però questa volta non disputa, e quindi lo scudetto va a tavolino all'HC Milano. Partecipò in quegli anni a due campionati di serie A anche la seconda squadra ampezzana, il Cortina II che successivamente, nel campionato 1948/49, come aveva fatto l'anno precedente l'Amatori Milano, si staccherà dalla prima squadra per dar vita al Tofana, squadra che comunque si iscrisse solamente al torneo di serie A di quell'anno e senza di fatto parteciparvi in quanto dette forfait in tutte le partite che doveva disputare.

 
La formazione del Cortina campione d'Italia 1956-1957

Complici anche le VII Olimpiadi invernali giocate proprio a Cortina, i biancoazzurri, in seguito anche al periodo di crisi delle squadre milanesi, allora ai vertici del campionato, diventeranno i nuovi dominatori del torneo: tra la fine degli anni '50 e la metà degli anni '70 il Cortina lascerà agli avversari solo le briciole: vincerà difatti ben 14 scudetti in 19 stagioni.

In quegli anni gli ampezzani si aggiudicheranno anche due edizioni di un importante trofeo sovranazionale, la Coppa delle Alpi, che vedeva la partecipazione di squadre svizzere, austriache e slovene. Grazie ai titoli di campione d'Italia, il Cortina partecipò poi a numerose edizioni della Coppa dei campioni: il miglior risultato lo raggiunse nell'edizione 1970/71, quando, anche grazie a un ribaltamento del risultato deciso dalla IIHF contro l'EV Landshut, campioni uscenti della Germania Ovest, gli scoiattoli raggiunsero le semifinali (si fermarono poi al cospetto dei campioni cecoslovacchi del Dukla Jihlava)[1].
Nel 1973 e nel 1974 il Cortina si aggiudicò anche le prime due edizioni della Coppa Italia, competizione che poi non fu più riproposta per quasi vent'anni.

La fusione col MilanoModifica

Nel 1998, a causa della mancanza di copertura del palaghiaccio di Cortina, la squadra si fuse col Milano e darà vita alla Sportivi Ghiaccio Cortina Milano[2] formazione nata dall'accordo tra Alvise Di Canossa (sponsor negli anni precedenti del Milano Saima con la Saima Avandero) e la dirigenza del Cortina. Giocherà il campionato 1998/99 con tale denominazione.

Il ritorno in A e le vittoria del sedicesimo scudettoModifica

Dopo un anno di assenza, nella stagione 2002/03, sempre a causa della copertura dello stadio, e dopo qualche anno di assenza anche dalla massima serie, torna in serie A nella stagione 2003/2004 approdando subito in semifinale, dove però verrà agilmente superata dai Milano Vipers; nella stagione successiva, trascinati da Matt Cullen, a Cortina in seguito al lock-out della NHL, gli ampezzani si arrendono in finale solo a gara 7 al Milano. Nel 2005/2006 la squadra viene eliminata in semifinale dal Renon, mentre la stagione 2006/2007 riporta lo scudetto ai piedi delle Tofane, dopo ben 32 anni di assenza: è il sedicesimo della Sportivi Ghiaccio (il primo da quando esistono i playoff) che fa diventare momentaneamente la società la più titolata d'Italia assieme al Bolzano.

Ultimi anniModifica

 
Il Cortina vincitore dell'edizione della Coppa Italia 2011-2012

La stagione 2008-2009 sembra essere quella del riscatto dopo il deludente campionato precedente (dove era stata eliminata in semifinale dall'Alleghe, nel sentito derby bellunese): la squadra cortinese domina in lungo e in largo la prima parte del campionato; solo nelle ultime giornate perde il primo posto in classifica, occupato per buona parte della stagione. In Coppa Italia invece, la Sportivi Ghiaccio si ferma ancora in semifinale eliminata dal Bolzano, poi vincitore della manifestazione. Il finale di campionato si rivela ancor più amaro: nei playoff la squadra cede il passo sempre al Bolzano, nuovamente nelle semifinali. Nella stagione successiva il Cortina arriva invece ultimo nella regular season ed è così escluso dai play-off. Al termine di quella stagione a causa dell'abbandono degli sponsor e del pubblico e con pesanti debiti societari, la presenza del Cortina al campionato di hockey 2010/11 viene considerata a rischio[3], ma nonostante questo il presidente della società Alessandro Moser comunicò, sul finire dell'estate, di aver iscritto la squadra al massimo campionato italiano. Nella stagione 2011/12 la squadra si rilancia e riesce a vincere la sua terza Coppa Italia, battendo in semifinale il Val Pusteria all'overtime e in finale l'HC Bolzano ai tiri di rigore, dopo aver raggiunto il pareggio nei tempi regolamentari a soli 13" dalla fine.

Il 6 agosto 2014, per festeggiare il 90º anniversario della fondazione della società, si sono affrontati in un prestigioso match amichevole all'Olimpico il Metallurg Magnitogorsk (detentore della Kontinental Hockey League) e il Red Bull Salzburg (vicecampione della Österreichische Eishockey-Liga, avendo perso la finale col Bolzano).

PalaghiaccioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Olimpico del Ghiaccio.
 
L'esterno dello stadio Olimpico di Cortina

Dopo aver solcato il ghiaccio dello Stadio Apollonio per circa trent'anni[4], dagli anni '50 del secolo scorso il Cortina disputa le proprie partite casalinghe presso lo Stadio Olimpico del Ghiaccio (costruito tra il 1952 ed il 1955 per ospitare le discipline sportive del ghiaccio dei VII Giochi olimpici invernali del 1956). Tra il 2007 ed il 2009 vi è stato un rilevante intervento di ristrutturazione dell'impianto che si è esteso su una superficie di 7.000 metri quadrati[5] che ha limitato temporaneamente la capienza dello stadio ma che comunque non ha impedito alla squadra di usufruire dello stesso. Durante la stagione 2013/14 invece, a seguito delle abbondanti nevicate che hanno interessato il nord est del Paese, il Cortina è stato costretto a disputare alcune partite casalinghe presso lo stadio del ghiaccio di Corvara, a seguito del rischio del crollo del tetto dell'impianto ampezzano (la parte a rischio crollo a causa della neve era il nuovo lucernario-giunto strutturale, creato per consentire all'impianto un frequente cambio d'aria)[6][7].

PalmarèsModifica

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'SG Cortina
  • 1924 - Fondazione del Gruppo Sportivo Dolomiti Cortina Hockey
  • 1925 - 2° in Serie A  
  • 1926 - 2° in Serie A  
  • 1927 - 2° in Serie A  
  • 1928 - campionati nazionali non disputati
  • 1929 - campionati nazionali non disputati

  • 1930 - 2° in Serie A  
  • 1931 - 2° in Serie A  
  • 1932 -   Campione d'Italia (1º titolo)  
  • 1933 - 2° in Serie A  
  • 1934 - 2° in Serie A  
  • 1935 - forfait per mancanza di ghiaccio nella pista
  • 1936 - ritiro della squadra
  • 1937 -  ?
  • 1938 - 3° in Serie A   (perde la finale della Serie B), non riesce a qualificarsi per la finale di Serie A
  • 1939 - campionati nazionali non disputati
  • 1940 - campionati nazionali non disputati

  • 1941 -  ?
  • 1942 - campionati nazionali non disputati
  • 1943 - campionati nazionali non disputati
  • 1944 - campionati nazionali non disputati
  • 1945 - campionati nazionali non disputati
  • 1946 - campionati nazionali non disputati
  • 1947 - 3° in Serie A  
  • 1948 - 2° in Serie A  
  • 1949 - 3° in Serie A (girone B), non riesce a qualificarsi per il girone finale di Serie A
  • 1950 - 3° in Serie A  


  • 1961 -   Campione d'Italia (4º titolo) - vince lo spareggio scudetto coi Diavoli Milano  
      Vince la Coppa delle Alpi (1º titolo)
  • 1962 -   Campione d'Italia (5º titolo)  
  • 1963 - 2° in Serie A  
  • 1964 -   Campione d'Italia (6º titolo)  
  • 1965 -   Campione d'Italia (7º titolo)  
  • 1966 -   Campione d'Italia (8º titolo)  
  • 1967 -   Campione d'Italia (9º titolo)  
  • 1968 -   Campione d'Italia (10º titolo)    
  • 1969 - 2° in Serie A  
  • 1970 -   Campione d'Italia (11º titolo)  
      Vince la Coppa delle Alpi (2º titolo)

 
  • 1971 -   Campione d'Italia (12º titolo)  
  • 1972 -   Campione d'Italia (13º titolo)  
  • 1973 - 2° in Serie A   - perde lo spareggio scudetto col Bolzano
      Vince la Coppa Italia (1º titolo)
  • 1974 -   Campione d'Italia (14º titolo)  
      Vince la Coppa Italia (2º titolo)
  • 1975 -   Campione d'Italia (15º titolo)  
  • 1976 - 3° in Serie A  
  • 1977 - 4º in Serie A
  • 1978 - 2° in Serie A  
  • 1979 - 4º in Serie A
  • 1980 - 4º in Serie A

  • 1981 - 4º in Serie A
  • 1982 - 6º in Serie A
  • 1983 - 6º in Serie A
  • 1984 - 8º in Serie A
    (8° in regular season)
  • 1985 - 8º in Serie A
    (9° in regular season)
  • 1986 - 9º in Serie A
    (10° in regular season)
  • 1987 - 7º in Serie A
    (5° in regular season)
  • 1988 - 7º in Serie A
    (8 in regular season)
  • 1989 - 10º in Serie A   retrocede in Serie B
    (10° in regular season)
  • 1990 - 1º in Serie B1   promosso in Serie A

  • 1991 - 10º in Serie A   retrocede in Serie B
    (10° in regular season)
  • 1992 - 5º in Serie B
  • 1993 - 3º in Serie B
    (2° in regular season)
  • 1994 - 1º in Serie B1   promosso in Serie A
    (1° in regular season)
  • 1995 - non partecipa ad alcun campionato
  • 1996 - non partecipa ad alcun campionato
  • 1997 - 9° in serie A
    (8° in regular season)
  • 1998 - 8º in Serie A
    (8° in regular season)
  • 1999 - Fusione con il Milano, nasce il Cortina-Milano - 4º in Serie A
    (3° in regular season)
  • 2000 - Il Cortina-Milano si iscrive al campionato francese, la dirigenza ampezzana iscrive comunque una squadra anche in Serie B - 5º in Serie B
    (5° in regular season)

 
  • 2001 - Termina la collaborazione col Milano - 4º in Serie B
    (6° in regular season)
  • 2002 - 4º in Serie B
    (4° in regular season)
  • 2003 - non partecipa ad alcun campionato
  • 2004 - 4º in Serie A (torna in Serie A grazie alla riforma dei campionati)
    (7° in regular season)
  • 2005 - 2° in Serie A - perde la finale scudetto coi Milano Vipers  
    (2° in regular season)
  • 2006 - 4° in Serie A
    (4° in regular season)
    Finalista di Coppa Italia coi Milano Vipers
  • 2007 -   Campione d'Italia (16º titolo) vince la finale scudetto coi Milano Vipers  
    (2° in regular season)
  • 2008 - 5º in Serie A
    (7° in regular season)
    Finalista di Supercoppa Italiana col Bolzano
  • 2009 - 3° in Serie A  
    (3° in regular season)
  • 2010 - 9° in Serie A
    (9° in regular season)

  • 2011 - 9° in Serie A
    (9° in regular season)
  • 2012 - 3° in Serie A  
    (4° in regular season)
      Vince la Coppa Italia (3º titolo)
  • 2013 - 4° in Serie A
    (8° in regular season)
    Finalista di Supercoppa Italiana col Bolzano
  • 2014 - 4° in Serie A
    (5° in regular season)
  • 2015 - 9° in Serie A
    (8° in regular season)
  • 2016 - 8° in Serie A
    (8° in regular season)
  • 2017 - 4° in Serie A
    4º in Alps Hockey League - (7° in regular season)
  • 2018 - 5° in Serie A
    9º in Alps Hockey League - (9° in regular season)
  • 2019 - 5° in Serie A
    8º in Alps Hockey League - (10° in regular season)

Roster 2018/19Modifica

PortieriModifica

  • 01   Marco De Filippo
  • 51   Luca Burzacca
  • 96   Matteo Frescura

DifensoriModifica

  • 02   Nickolas Bruneteau
  • 17   René Vallazza
  • 18   Federico Lacedelli
  • 19   Massimo Cordiano
  • 26   Nicholas Trecapelli
  • 44   Francesco Taufer
  • 58   Michael Zanatta

AttaccantiModifica

AllenatoreModifica

Roster delle stagioni precedentiModifica

GiocatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Hockeisti su ghiaccio della SG Cortina

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della SG Cortina

Stranieri del CortinaModifica

Tifo organizzatoModifica

  • Fatti Duri

NoteModifica

  1. ^ Le squadre italiane nelle coppe europee, su hockeytime.net. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  2. ^ Milano Cortina, l'hockey si fonde, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 9 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011).
  3. ^ il Cortina è a rischio, su hockeytime.net. URL consultato il 24 aprile 2010.
  4. ^ Storia Sportivi Ghiaccio Cortina, su hockeycortina.it. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  5. ^ L'Olimpico di Cortina, su carron.it. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  6. ^ Cortina, con l'Asiago trasloco a Corvara, su corrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  7. ^ Olimpico chiuso: Cortina-Pusteria si gioca in diretta TV a Corvara, su sportnews.bz. URL consultato il 22 febbraio 2014.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica