Squadra antigangsters

film del 1979 diretto da Bruno Corbucci
Squadra antigangsters
Squadra antigangsters.jpg
Tomas Milian e Margherita Fumero
Paese di produzioneItalia
Anno1979
Durata90 min
Generepoliziesco, commedia
RegiaBruno Corbucci
SoggettoMario Amendola, Bruno Corbucci
SceneggiaturaMario Amendola, Bruno Corbucci
ProduttoreGalliano Juso
Casa di produzioneCinemaster
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaGiovanni Ciarlo
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheGoblin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Squadra antigangsters è un film del 1979, diretto dal regista Bruno Corbucci ed è il quinto capitolo della serie di Nico Giraldi[1][2] e l'unico ad essere stato girato interamente negli Stati Uniti.

TramaModifica

Il maresciallo Nico Giraldi parte alla volta di New York per andare a trovare l'amico Salvatore Esposito che a non se la passa tanto bene. Infatti, non solo ha aperto un ristorante nel quartiere di Little Italy senza la necessaria licenza, ma viene regolarmente tradito dalla moglie e si è anche indebitato con una banda di spietati usurai. Salvatore chiede aiuto a Nico a trovare i soldi per pagare i debiti, quindiva a chiederli a Maria Sole Giarra, figlia di Don Girolamo nel frattempo morto. Maria Sole è promessa sposa a Don Vito Sartieri, un boss mafioso che vuole truffare i capitali delle famiglie mafiose di New York, che vengono consegnati a un altro boss, Don Gitto Cardone, per essere riciclati. Nico viene condotto da Maria Sole nel suo appartamento perché lei vuole sedurlo, e Nico, appena saputo che Maria Sole non può aiutarlo perché i beni di famiglia sono bloccati fino al suo matrimonio, deve nascondersi per l'arrivo di Don Vito, che confida all'avvocato di famiglia il suo piano di uccidere Don Gitto (per impossessarsi dei soldi), tramite due sicari di Miami ai quali ha promesso un compenso di 100000 dollari da ritirare presso il negozio cinese di Chan Chu Kai, utilizzando la parola d'ordine Sumatra. Sentito ciò, Nico, dopo essere sfuggito a Maria Sole, convince Salvatore a fingersi i due sicari e intascare i centomila dollari. Arrivati al negozio cinese e detta la parola d'ordine, il titolare consegna loro una busta con metà della somma e un biglietto, dove c'è scritto che devono incontrare un intermediario a Miami che darà il resto della somma. Visto che cinquantamila dollari non bastano, Nico e Salvatore partono per la Florida. Intanto Don Vito viene a sapere che i veri sicari erano stati preceduti, e telefona a Miami per ordinare al suo uomo di uccidere chiunque verrà a reclamare il resto della somma. Nico viene scoperto e riesce a scappare, ma adesso lui e Salvatore sono ricercati dagli uomini di Don Vito. Nico rifà visita all'uomo di Quello che Salvatore non sa è che l'amico maresciallo è un agente dell'Interpol mandato dall'Italia e così l'inseguimento lungo le paludi delle Everglades si conclude con la collaborazione di Fiona (che dice di appartenere alla F.B.I.) e con la cattura dei due boss mafiosi. Come premio i protagonisti vengono assolti da ogni incriminazione e presi in forza alla polizia di New York[3].

DistribuzioneModifica

Distribuito nei cinema italiani il 1º marzo 1979, il film ha incassato complessivamente 569.000.000 di lire dell'epoca.[4]

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora del film fu realizzata dai Goblin, il gruppo di Claudio Simonetti[4].

NoteModifica

  1. ^ Roberto Curti, Italia odia: il cinema poliziesco italiano, Lindau, 2006.
  2. ^ Manlio Momarasca, Giorgio Navarro e Davide Pulici, Monnezza e i suoi fratelli, Nocturno Dossier n.39, Cinemabis Comm..
  3. ^ archiviodelcinemaitaliano.it. URL consultato il 14 giugno 2020.
  4. ^ a b Roberto Curti, Italian Crime Filmography, 1968-1980, McFarland, 2013, ISBN 0-7864-6976-5.

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Collegamenti esterniModifica

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