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Squadra volante (film)

film del 1974 diretto da Stelvio Massi
Squadra volante
Squadra volante 1974.jpg
Tomas Milian nella scena finale del film
Titolo originaleSquadra volante
Paese di produzioneItalia
Anno1974
Durata90 min
Generepoliziesco
RegiaStelvio Massi
SoggettoDardano Sacchetti
SceneggiaturaDardano Sacchetti, Stelvio Massi, Franco Barberi, Adriano Bolzoni
ProduttoreAmleto Adami
Casa di produzioneC.B.A. Produttori, Distributori Associati
Distribuzione in italianoJumbo Cinematografica
FotografiaSergio Rubini
MontaggioMauro Bonanni
MusicheStelvio Cipriani
ScenografiaCarlo Leva
TruccoIolanda Angelucci, Franco Di Girolamo, Elisabetta Rossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Squadra volante è un film poliziottesco italiano diretto da Stelvio Massi nel 1974.

TramaModifica

A Pavia, la banda di un feroce bandito detto "il Marsigliese" assalta e rapina un'auto in cui sono custoditi centinaia di milioni di lire, lasciando a terra, tra l'altro, il cadavere di un poliziotto. Sul caso indaga l'ispettore della Interpol Tomas Ravelli, giunto da Marsiglia dove ha ricevuto una soffiata. A causa dei suoi metodi troppo drastici, Ravelli è però osteggiato da parte del commissario Calò.

Grazie a un esame balistico, Ravelli scopre che proprio il marsigliese, che cinque anni prima ha ucciso sua moglie e del quale intende vendicarsi, è responsabile dell'ultima rapina. Con l'aiuto del fedele brigadiere Lavagni, messo alla sua ruota da Calò per controllarlo, Tomas ben presto riesce a individuarlo.

Durante una colluttazione nel covo dei rapinatori muore Rino, l'autista del colpo. Gli altri, vestiti da preti, si recano nella casa di Rino per eliminare alcune prove che potrebbero incastrarli. Ravelli scopre il covo ormai abbandonato e il corpo di Rino, mentre la banda viene intercettata sull'autostrada.

Per scappare all'inseguimento, i componenti della banda cambiano vettura e si nascondono in una casa vicino a Rovigo. Eliminati i suoi complici, il marsigliese si reca in una darsena sul Po per incontrare "il Tunisino", che dovrà portarlo all'estero. Nella scena finale la polizia ferma il marsigliese il giorno della partenza. Ravelli, gettato il tesserino da poliziotto, uccide il marsigliese ormai disarmato.

CuriositàModifica

  • Il film venne girato per gli interni a Roma e per gli esterni a Pavia.
  • È uno dei pochi film in cui Tomas Milian recita con la sua voce, senza essere doppiato. Ferruccio Amendola (che ne diventerà il doppiatore ufficiale) qui dà la voce a un personaggio secondario.

Voci correlateModifica

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