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Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia

impianto sportivo di Pescara
(Reindirizzamento da Stadio Adriatico)
Adriatico - Giovanni Cornacchia
Stadio biancazzurro
Pescara 2010-by-RaBoe-004.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneViale Vittorio Pepe,
Pescara
Inizio lavori30 dicembre 1952
Inaugurazione29 dicembre 1955
StrutturaOvale
CoperturaTribuna Majella
Pista d'atletica8 corsie
Costo538 000 000
Ristrutturazione2009
Costi di ricostr.8 853 000
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 × 68 m
Area dell’edificio23,600 m²
Area totale47,200 m²
ProprietarioComune di Pescara
GestoreDelfino Pescara 1936
ProgettoLuigi Piccinato
CostruttoreDitta Garbarino-Sciaccaluga-Mezzacane
Uso e beneficiari
CalcioPescara[1]
Atletica leggeraAICS Hadria Pescara
Capienza
Posti a sedere20 515[2]
Settore ospiti749
Mappa di localizzazione

Coordinate: 42°27′19″N 14°13′46″E / 42.455278°N 14.229444°E42.455278; 14.229444

Lo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia è lo stadio principale della città di Pescara, inaugurato il 29 dicembre 1955. L'impianto è nato come struttura polivalente ed è un centro del CONI. La struttura è destinata principalmente all'atletica leggera e al calcio (vi si svolgono le partite del Pescara).

Lo stadio, situato nel quartiere Portanuova e ristrutturato nel 2009, è stato sede principale dei XVI Giochi del Mediterraneo, ospitati a Pescara nello stesso anno. Ha ospitato varie partite della nazionale italiana di calcio ed è stato selezionato come stadio di riserva per i mondiali di calcio del 1990. Ha inoltre ospitato varie partite delle Olimpiadi di Roma del 1960.

StoriaModifica

Già nel secondo dopoguerra, anche grazie ai risultati positivi della squadra cittadina, si iniziò ad ideare un nuovo stadio in sostituzione dello storico campo Rampigna di via Caduta del Forte, tuttavia bisognerà attendere le Olimpiadi di Roma del 1960 perché il CONI decida, con delibera ufficiale del 16 maggio 1951, di finanziare la costruzione dell'impianto[3]. Il progetto iniziale venne redatto dall'architetto Luigi Piccinato, già artefice di molte opere in città e del suo piano di ricostruzione. Piccinato ideò una struttura ovale che, seguendo le linee dello stadio Olimpico di Roma, introduceva una soluzione sperimentale per il sostegno del piano superiore della tribuna Majella, tramite archi in cemento armato a sbalzo sovrapposto. Inizialmente era prevista una sopraelevazione anche per la tribuna adriatica, ma l'idea venne scartata oltre che per l'aumento dei costi anche per l'eccessiva capacità che avrebbe raggiunto l'impianto, circa 25 mila posti, risultando evidentemente sovradimensionato per una città che all'epoca contava ancora circa 60 mila abitanti. I lavori si avviarono il 30 dicembre 1952, per concludersi l'11 dicembre 1955 con circa tre mesi di ritardo[4], consegnando uno stadio, secondo le stime del CONI, con una capacità «dai 15 ai 20 mila spettatori»[5]. Lo stadio sarà inaugurato il 29 dicembre di quell'anno con la partita tra il Pescara, all'epoca militante in IV Serie, ed il Como che invece partecipava alla Serie B, vinta dalla squadra lombarda con il risultato di 1 a 3[6]. Dopo diversi anni in cui l'impianto subirà numerosi interventi di adeguamento (come l'installazione di impianti telefonici per radio e stampa nel 1957, il rifacimento della pista d'atletica una prima volta nel 1957 e nuovamente nel 1972, l'impianto di illuminazione nel 1960 e la costruzione di spogliatoi nelle curve per gli atleti di altre discipline nel 1972[7]) nel 1977, in seguito alla prima promozione in Serie A del Pescara Calcio, si decise di ampliare la struttura costruendo un secondo anello[8], con il contestuale trasferimento della sala stampa dalla tribuna Adriatica alla tribuna Majella e rifacimento della pista d'atletica[9], che porterà la capienza dello stadio, più volte raggiunta nelle partite più importanti, a circa 40 mila spettatori[9]. Nuove modifiche saranno operate sulla struttura a metà anni '80, quando sarà eliminato il pericoloso fossato circolare che separava gli spalti dal terreno di gioco, condizionando però la visibilità con le barriere divisorie che quindi crebbero di altezza; in quell'occasione sarà anche installato un primo tabellone elettronico sulla curva sud. In ottemperanza alle più severe norme UEFA introdotte in seguito la strage dell'Heysel, la capienza della struttura, che sarà scelta come stadio di riserva per i mondiali di Italia 90, venne ridotta a 34 mila spettatori[10]. Un'ulteriore riduzione di capienza si avrà alla fine degli anni '80, quando l'installazione dei seggiolini nella tribuna Majella e nella sezione centrale della tribuna adriatica porterà lo stadio a poter ospitare circa 26 mila spettatori. La presenza dell'attrezzata pista d'atletica, che comprende una seconda pista all'esterno intorno al perimetro dello stadio, permise alla struttura di ospitare importanti eventi della disciplina, come i campionati italiani di atletica leggera del 1990, 1999 e 2018[11].

Con l'assegnazione alla città dei XVI Giochi del Mediterraneo[12] lo stadio, sede della finale del torneo di calcio, sarà oggetto di un primo integrale intervento di restauro nel 2008, che oltre a ridurre nuovamente la capienza, portandola a 22 mila spettatori con l'installazione di seggiolini in tutti i settori, comporterà anche un nuovo rifacimento della pista d'atletica, l'installazione di una copertura in legno lamellare sulla tribuna Majella e l'installazione di un nuovo tabellone elettronico, oltre a diversi interventi di consolidamento della struttura e di creazione di nuovi locali[13]. Contestualmente a questi interventi, lo stadio venne intitolato all'atleta pescarese Giovanni Cornacchia[14]. I limiti della struttura, come la lontananza degl spalti dal campo di gioco e la necessità di chiudere al traffico molte importanti strade nelle vicinanze durante gli incontri, hanno spinto comune e società a progettare l'abbattimento e la ricostruzione della struttura secondo criteri più moderni[15], tuttavia l'intero stadio è stato sottoposto a vincoli nel 2015 per la sua peculiarità dalla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo, impedendo di fatto lavori di ampliamento od ammodernamento dell'impianto[16]. Nel 2016 la realizzazione del settore disabili da 85 posti[17] e degli skybox nella tribuna Majella ridurrà la capacità dell'impianto agli odierni 20.515 spettatori. Accantonati i piani di ricostruzione dello stadio, società e comune hanno avviato i progetti per la costruzione di un nuovo stadio a Pescara, sempre nella zona della Pineta Dannunziana ma più a sud, in un contesto meno urbanizzato e meno impattante sul quartiere Portanuova[18][19].

Nel 2016 l'Adriatico ha ospitato la gara casalinga d'esordio del Crotone in Serie A per via dell'indisponibilità temporanea dello stadio Ezio Scida[20], e il 16 giugno del 2018 la finale play-off di Serie C, valida per la promozione in Serie B, tra Siena e Cosenza[21].

Incontri calcistici di rilievoModifica

Competizioni internazionaliModifica

Coppa del Mediterraneo 1953-1958Modifica

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Arbitro Spettatori
12 maggio 1957   Italia B 0-1   Egitto   Ason 20 000

Giochi della XVII Olimpiade 1960Modifica

Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase a gruppi Arbitro
26 agosto 1960   Jugoslavia 6-1   Rep. Araba Unita Gruppo A   Reginald Leafe
29 agosto 1960   Tunisia 1-2   Argentina Gruppo C   István Zsolt
1 settembre 1960   Perù 3–1   India Gruppo D   Hussein Imam

XVI Giochi del Mediterraneo 2009Modifica

Pescara
4 luglio 2009, ore 21.00 CEST
Italia  1 – 2
referto
  SpagnaStadio Adriatico
Arbitro:   Gamail Embaia

Qualificazioni Campionato EURO2012Modifica

Pescara
11 ottobre 2011, ore 20:45 CEST
Italia  3 – 0
referto
  Irlanda del NordStadio Adriatico (20 000 spett.)
Arbitro:   Antonio Mateu Lahoz

Amichevoli della nazionale italianaModifica

Pescara
8 dicembre 1984, ore 14:30 CEST
Italia  2 – 0
referto
  PoloniaStadio Adriatico
Arbitro:   Bob Valentine

Pescara
19 ottobre 1988, ore 20:30 CEST
Italia  2 – 1
referto
  NorvegiaStadio Adriatico
Arbitro:   Gerasimos Germanakos

Pescara
21 dicembre 1994, ore 20:30 CEST
Italia  3 – 1
referto
  TurchiaStadio Adriatico (5.200 spett.)
Arbitro:   Günter Benkö

Pescara
20 novembre 2002, ore 20:45 CEST
Italia  1 – 1
referto
  TurchiaStadio Adriatico (17.560 spett.)
Arbitro:   Pascal Garibian

Pescara
14 novembre 2009, ore 20:50 CEST
Italia  0 – 0
referto
  Paesi BassiStadio Adriatico (14.000 spett.)
Arbitro:   Claudio Circhetta

Pescara
9 novembre 2017, ore 15:30 CEST
Pescara2 – 1
referto
  ItaliaStadio Adriatico (3.000 spett.)
Arbitro:   Aleandro Di Paolo

SettoriModifica

 
Curva nord Marco Mazza, il settore della tifoseria locale
 
La tribuna Majella prima dei lavori del 2009
Settore Posti
Curva nord Marco Mazza 4888
Curva sud 4101
Curva sud ospiti Piermario Morosini 749
Tribuna Adriatica centrale 2052
Tribuna Adriatica laterale 3659
Tribuna Majella inferiore 1759
Tribuna Majella superiore laterale 2182
Tribuna VIP 233
Tribuna d'onore 232
Poltronissima 355
Totale anelli 20205
Settore disabili 85+85
Tribuna stampa Mario Santarelli 100
SkyBox 40
Totale complessivo 20515

Dati tecniciModifica

 
La tribuna Majella durante i lavori di ristrutturazione
  • Capienza: 20515 posti
  • Tribuna stampa: 100 posti
  • Settore disabili: 85 posti + 85 accompagnatori
  • Dimensioni campo: 105 x 68 m
  • Divisori interni: Recinzione

DotazioneModifica

 
Panoramica notturna dello stadio

Lo stadio dispone di:

  • Amplificazione sonora
  • Illuminazione campo
  • Campo pre-riscaldamento
  • Impianto TV a circuito chiuso interno ed esterno
  • SkyBox
  • Dispositivi per la formazione e l'uso di energia rinnovabile
  • Tribuna stampa
  • Sedili in alluminio con caratteristiche antivandalo con schienali reclinabili
  • Area vip climatizzata
  • Schermo elettronico
  • Tribuna Majella con copertura in legno lamellare
  • Uffici
  • Palestre
  • Pista d'atletica
  • Tornelli
  • Bar
  • Servizi igienici

ConcertiModifica

Lo stadio ha più volte ospitato concerti di musica di vari artisti, anche di fama internazionale, tra i quali Mario Biondi, i Deep Purple, Luciano Ligabue, Jovanotti, i Modà, Zucchero Fornaciari, Laura Pausini, i Negramaro e Vasco Rossi.

NoteModifica

  1. ^ Durante il Campionato di B 2012-13 ha ospitato alcune gare interne del Lanciano, per la ristrutturazione dello stadio Guido Biondi e alcune gare casalinghe del Crotone del Campionato di A 2016-17 per l'indisponibilità dello Stadio Ezio Scida.
  2. ^ Copia archiviata, su osservatoriosport.interno.gov.it. URL consultato il 10 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
  3. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 57, ISBN 978-88-88302-96-6.
  4. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 58, ISBN 978-88-88302-96-6.
  5. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 66, ISBN 978-88-88302-96-6.
  6. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 65, ISBN 978-88-88302-96-6.
  7. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, pp. 71-72, 75-76, ISBN 978-88-88302-96-6.
  8. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico : storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 77, ISBN 978-88-88302-96-6.
  9. ^ a b Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 89, ISBN 978-88-88302-96-6.
  10. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, pp. 90-93, ISBN 978-88-88302-96-6.
  11. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 95, ISBN 978-88-88302-96-6.
  12. ^ Daniele Redaelli, I Giochi di Pescara, su archiviostorico.gazzetta.it, 19 ottobre 2003.
  13. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, p. 100, ISBN 978-88-88302-96-6.
  14. ^ Lo Stadio Adriatico intitolato a Giovanni Cornacchia, su pagineabruzzo.it. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  15. ^ Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico : storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, pp. 115-116, ISBN 978-88-88302-96-6.
  16. ^ Andrea Bene, Addio al nuovo stadio Adriatico a Pescara, le Belle arti: non si può toccare, su ilcentro.it, 29 novembre 2015. URL consultato il 3 settembre 2019.
  17. ^ Disabili,stadio Pescara ha nuovo settore, su ansa.it, 8 maggio 2016.
  18. ^ Nuovo stadio e cittadella dello sport: le idee per il masterplan, su versopescara2027.comune.pescara.it.
  19. ^ Luca Guerra, Serie B, ecco come sarà lo stadio del Pescara: presentato il progetto, su foxsports.it, 1º dicembre 2017.
  20. ^ Alle 20:45 - A Pescara contro il Crotone: il Genoa di Juric nel “deserto” dell’Adriatico, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 30 agosto 2016.
  21. ^ Siena-Cosenza, la finale playoff di Serie C: orari e probabili, su sport.sky.it, 15 giugno 2018.

BibliografiaModifica

  • Antonio Delli Gatti e Maurizio Delli Gatti, Dal Rampigna all'Adriatico: storia scritta e illustrata dei leggendari "Teatri Biancazzurri", in Fondazione Pescarabruzzo Arte e cultura, Pescara, Ianieri edizioni, 2016, ISBN 978-88-88302-96-6.

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