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Stadio Danilo Martelli
Velodromo Learco Guerra
Stadio Settimo Leoni
Stadio John R. Nation
Stadio del Te
Stadio Benito Mussolini
Stadio Danilo Martelli di Mantova (anni 1960 circa).jpg
Vista aerea dell'impianto negli anni 1960
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneMantova, viale Te 7/9
Inizio lavori1947
Inaugurazione1949
Pista d'atleticanon agibile, quasi totalmente rimossa
Ristrutturazione1947-1949, 1993, 2005
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 x 68 m
ProprietarioComune di Mantova
GestoreMantova Football Club
Uso e beneficiari
CalcioMantova
Castiglione (2012)
Capienza
Posti a sedere5.423[1][2]
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°08′46″N 10°47′39″E / 45.146111°N 10.794167°E45.146111; 10.794167

Lo stadio Danilo Martelli è un'arena polisportiva della città italiana di Mantova.

Maggior impianto sportivo cittadino in termini di capienza, ospita le partite interne del Mantova, principale club calcistico locale.

StoriaModifica

L'area circostante Palazzo Te ebbe una vocazione d'uso sportivo fin dai primi del XX secolo, allorché vi vennero eretti l'ippodromo cittadino e un primo velodromo a carattere posticcio (una pista in terra battuta con tribune lignee amovibili).

Nel 1931 Mantova venne scelta come località terminale della prima tappa del XIX Giro d'Italia e il velodromo del Te ospitò lo striscione d'arrivo, sotto cui transitò per primo l'atleta "di casa" Learco Guerra (che nell'occasione indossò altresì la prima maglia rosa della storia). Un anno prima, nel 1930, l'ingegnere Aldo Badalotti aveva ricevuto l'incarico di redigere un progetto esecutivo per l'edificazione di un nuovo stadio permanente che integrasse al suo interno velodromo, campo da calcio e pista d'atletica.

I lavori (avviati sulla base di questo progetto) procedettero a tappe: nel 1936 fu inaugurata la pista ciclistica permanente in cemento e quindi nel 1937 lo stadio "propriamente detto", con tribune stabili in muratura capaci di circa 15.000 posti.

L'impianto venne inizialmente intitolato Benito Mussolini; nel secondo dopoguerra l'intitolazione passò dapprima a Settimo Leoni, quindi al soldato statunitense John. R. Nation, caduto in combattimento presso Mantova[3] e infine (dopo la tragedia di Superga) al calciatore mantovano Danilo Martelli, perito nel disastro aereo insieme al resto della squadra del Grande Torino.

Tra il 1947 e il 1949 l'impianto venne ulteriormente ampliato sviluppato, assumendo la propria fisionomia definitiva e venendo ufficialmente inaugurato con una cerimonia ufficiale. Negli anni 1960, allorché il Mantova giocò in Serie A, lo stadio Martelli visse il suo "massimo splendore", accogliendo fino a circa 21.000 spettatori; il successivo irrigidimento delle normative di sicurezza e dei criteri infrastrutturali ha progressivamente obbligato (attorno al 1993) a contingentare la capienza effettiva a 12.000 posti.

Nel 1963 lo stadio accolse la partenza della tappa Mantova-Treviso del XLVI Giro d'Italia: nell'occasione il velodromo venne rimodernato e intitolato al già citato campione Learco Guerra, deceduto pochi mesi prima; fino ai primi del terzo millennio la pista ospitò regolarmente allenamenti e varie riunioni competitive internazionali d'alto profilo.

Il 20 luglio 1977 la struttura venne danneggiata da una tromba d'aria, che rese necessari lavori urgenti di manutenzione.

Nella primavera del 2005, dopo che il Mantova ebbe ottenuto la promozione in Serie B (donde mancava dal 1973), il comune e il club (rispettivamente proprietario e gestore dello stadio) decisero di aumentare la capienza degli spalti dismettendo la pista ciclistica: ignorando gli appelli della Federazione Ciclistica Italiana, la curva ovest e il rettilineo sud del velodromo vennero "tagliati" al fine di installarvi nuove gradinate metalliche a carattere provvisorio. In tal modo la capienza venne ridefinita a 14.884 posti. Le successive vicissitudini del club (per due volte fallito e ripartito dai dilettanti) hanno comportato un'ulteriore riduzione dei posti attorno alle 5.000 unità.

Dati tecniciModifica

  • Distinti: 5.075
  • Curva Te: 3.849
  • Curva Cisa: 2.401
  • Tribuna Laterale: 1.963
  • Tribuna Scoperta: 792
  • Tribuna Centrale: 644
  • Poltronissime: 130
  • Disabili: 30
  • Totale: 14.884

CaratteristicheModifica

 
Vista esterna (2006)
  • Dimensione campo: metri 105 x 68
  • Altezza s.l.m.: metri 64
  • Campo per destinazione, distanza minima ostacoli fissi: metri 2,50
  • Separazione interna: recinzione
  • Tabellone elettronico: sì
  • Amplificazione sonora: sì
  • Campo preriscaldato: no
  • Copertura: si (2767)
  • Telone protezione campo: sì
  • Impianto TV circuito chiuso: sì
  • Parcheggio pubblico: sì
  • Parcheggio atleti: sì
  • Distanza max spettatori dal campo: metri 183

Lo stadio si trova nella zona di Porta Cerese, l'antica porta della città di Mantova demolita nel 1903, vicino a Palazzo Te, a poca distanza dal centro storico e a circa:

NoteModifica

  1. ^ Capienza reale 14.884 posti
  2. ^ mantova1911.club, https://www.mantova1911.club/stadio-danilo-martelli.php.
  3. ^ Renzo Dall'Ara, Gli 80 anni dello stadio Martelli tra gioie e dolori dei biancorossi, in Gazzetta di Mantova, 18 marzo 2017.

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