Apri il menu principale
Sterlino
Campo di Giuoco di Villa Hercolani
Campo "Angelo Badini"
Campo Badini, 1927.jpg
Lo Sterlino nel 1927
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Toscana 79, Bologna
Inizio lavori1913
Inaugurazione1913
Chiusura1927
Demolizione1969
StrutturaTribune in cemento armato
CoperturaTribuna centrale e gradinata sud
Ristrutturazione1919
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno110 m × 70 m
ProprietarioBologna Football Club 1909
GestoreBologna Football Club 1909
Prog. strutturaleAugusto Baulina Paleotti
Uso e beneficiari
CalcioBologna (1913-27)
Rugby a 15Bologna (1929-37)
Capienza
Posti a sedere15 000

Lo stadio Sterlino, o campo di giuoco di Villa Hercolani[1], (noto anche solo come «Sterlino») è stato uno stadio di Bologna, inaugurato nel 1913 e demolito nel 1969.

StoriaModifica

Lo stadio era situato in via Toscana 79 (l'odierna via Murri), nella località denominata "Ragno".Il nome "Sterlino" deriva da Starlén, nome in bolognese del Regulus regulus nonché della zona fuori porta Santo Stefano in cui sorgeva. Attualmente è sostituito dal Centro Sportivo "Giulio Onesti", che mantiene il soprannome di Sterlino.

Il luogo appariva come un campo spoglio e isolato, il cui terreno formava una pendenza che scendeva dalla villa dei principi Hercolani. Il prato da gioco presentava quindi un dislivello di oltre un metro fra le due porte: tale difetto veniva furbescamente utilizzato dal Bologna Football Club che al lancio della monetina all'inizio di ogni match, sceglieva sempre di percorrere la metà campo in salita nel primo tempo, per poi beneficiare della parte in discesa quando gli avversari erano più stanchi nella seconda frazione di gara.[2][3]

Fu proprio il Bologna ad addobbare lo stadio a dovere e a costruire la prima tribuna principalmente costruita in ferro e lamiera.[4] Dopo i Prati di Caprara ed il campo della Cesoia, lo Sterlino è stato il terzo campo da gioco del club felsineo, e ne ha ospitato 14 stagioni.

Nel corso del 1921, dopo la fine della Grande guerra, la società ristrutturò e dotò di copertura la tribuna centrale dello stadio, sostituendo la lamiera con il cemento armato; costruì anche due gradinate (curve), di cui una coperta, e una tribuna popolare[4], ovvero i distinti dei giorni d'oggi. Nel 1921 fu intitolato ad Angelo Badini, calciatore del Bologna agli inizi del Novecento.

La voglia di rinnovamento e il percepibile dislivello del campo di gioco portò, nel 1927, all'abbandono dell'impianto, che fu successivamente demolito nel 1969.[4] Negli anni 1930 ospitò anche gli incontri del Rugby Bologna.

NoteModifica

Altri progettiModifica