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Staffan de Mistura
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Inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria
Durata mandato luglio 2014 –
gennaio 2019
Presidente Ban Ki-moon
António Guterres

Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana
Durata mandato marzo 2013 –
aprile 2013
Capo del governo Mario Monti

Sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Durata mandato novembre 2011 –
marzo 2013
Capo del governo Mario Monti

Rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan
Durata mandato marzo 2010 –
novembre 2011
Presidente Ban Ki-moon

Rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Iraq
Durata mandato settembre 2007 –
giugno 2009
Presidente Ban Ki-moon

Staffan de Mistura (Stoccolma, 25 gennaio 1947) è un diplomatico e alto ufficiale delle Nazioni Unite italiano e svedese.

È stato rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Iraq dal 2007 al 2009, rappresentante speciale per l'Afghanistan nel 2010 e inviato speciale per la Siria dal 2014 al 2018. Dal 2011 al 2013 ha ricoperto cariche politiche nel governo Monti presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sia come sottosegretario di Stato che come viceministro.

Oltre a italiano e svedese, sue lingue madri, parla correntemente inglese, francese, tedesco, spagnolo e arabo.[1]

BiografiaModifica

De Mistura è nato a Stoccolma nel 1947, da madre svedese e padre esule dalmata, appartenente alla nobiltà austro-ungarica di etnia italiana. Originario di Sebenico, Croazia ma rifugiato in Svezia,[2] de Mistura è cresciuto in Italia, tra Capri e Roma.

Dopo la laurea in scienze politiche all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"[3] è entrato nelle Nazioni Unite come funzionario internazionale nei primi anni del 1970, dove è inviato a Cipro per conto del Programma alimentare mondiale.

Dopo una lunga carriera in varie agenzie dell'ONU, nel settembre 2007 de Mistura è nominato rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Iraq,[4] nel luglio 2009 è nominato vicedirettore per le relazioni esterne del Programma alimentare mondiale a Roma,[5] e nel marzo 2010 è nominato rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan.

Nel novembre 2011 è nominato sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sotto il governo Monti, e nel marzo 2013 è promosso alla carica di viceministro. Nel maggio 2013 è nominato inviato speciale d'Italia in India per risolvere il caso dei marò sotto il governo Letta.

Nel 2013 è nominato console onorario di Svezia a Capri e nel 2014 presidente dell'Istituto europeo per la pace a Bruxelles.[6]

Nel luglio 2014 il Segretario generale Ban Ki-moon ha nominato de Mistura inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, incarico da cui si è dimesso nell'ottobre 2018.[7]

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 8 maggio 2014[8]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 17 settembre 2007[9]
  Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 4 maggio 2004[10]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Secretary-General Appoints Staffan de Mistura of Sweden, su un.org. URL consultato il 23 marzo 2013.
  2. ^ Pier Paolo Garofalo, Mio padre era di Sebenico, da quelle origini traggo la forza per battermi contro le guerre, in il Piccolo, 11 settembre 2009. URL consultato il 26 aprile 2017.
  3. ^ Giancarlo Perna, De Mistura, il gagà della diplomazia che combatte le guerre con i bignè, in il Giornale, 24 febbraio 2014. URL consultato il 26 aprile 2017.
  4. ^ Secretary-General appoints Staffan de Mistura of Sweden as Special Representative for Iraq, su un.org, 11 settembre 2007. URL consultato il 2 novembre 2007.
  5. ^ Deputy Executive Directors | WFP | United Nations World Food Programme - Fighting Hunger Worldwide, su wfp.org. URL consultato il 25 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2013).
  6. ^ Copia archiviata (PDF), su eip.org. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2014).
  7. ^ Siria: Onu, de Mistura lascia a novembre - Mondo, in ANSA.it, 17 ottobre 2018. URL consultato il 18 ottobre 2018.
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica