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CorsoModifica

La Staffora nasce dalla Fontana di S. Giacomo (m. 1343), nei pressi del passo del Giovà, sull'Appennino ligure scorrendo dapprima in uno stretto e angusto solco appenninico contornato da versanti molto instabili e franosi. In questo tratto riceve da destra i modesti torrenti Montagnola e Aronchio, allargando nei pressi della fraz. San Martino il proprio letto in un vasto conoide alluvionale raggiungendo anche l'ampiezza di 500 m. Da qui attraversa Varzi, cittadina situata in un'ampia conca, bagnando poi svariati centri: Molino del Conte, Ponte Nizza e Biagasco, e ricevendo svariati affluenti: da destra il torrente Crenna, da sinistra il torrente Lella e da destra il torrente Nizza. Presso Bagnaria il torrente gira poi bruscamente verso nord-ovest e nei pressi di Godiasco riceve da destra il suo maggior tributario: il torrente Ardivestra. Da qui bagna i centri di Salice Terme, Rivanazzano Terme e Retorbido, dove riceve le acque del torrente Rile, sboccando infine nella Pianura Padana dove sfiora la periferia est della città di Voghera immettendosi poi in un canale quasi rettilineo (probabilmente costruito dall'uomo in epoca remota). Prosegue dunque per alcuni km sino a giungere nei pressi di Cervesina dove si getta da destra nel Po

Regime idrologicoModifica

Il regime della Staffora è spiccatamente torrentizio: nel tratto montano e collinare ha un letto ampio e ghiaioso con acque perenni ma assai scarse (portata minima 0,7 m³/s); al contrario, nel tratto a valle di Rivanazzano, il torrente può rimanere in secca per mesi durante la stagione estiva. In autunno invece, in caso di forti piogge a monte, il torrente è soggetto a gonfiarsi molto rapidamente trascinando a valle una grossa quantità di detriti. Le sue rapide piene (massimo 675 m³/s) possono essere dunque anche catastrofiche.

StoriaModifica

Viene identificato con l'Iria (Ira secondo Iordanes) dei Romani (secondo alcuni corrispondente invece alla Scrivia). È peraltro innegabile che il nome di Voghera, città attraversata dal fiume, derivi da Vicus Iria.[senza fonte] L'etimologia del nome Stàffora, già "Stàfula", risale alla voce longobarda "Staffel", riferita dapprima a una località sul suo corso (cascina Stàffela, presso Voghera).[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ Atlante dei piani, Autorità di bacino del fiume Po. URL consultato il 31 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2009).
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