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Star Destroyer

Tipo di astronave nell'universo di "Guerre stellari".
Star Destroyer
Star-Destroyer.JPG
UniversoGuerre stellari
AutoreGeorge Lucas
1ª app. inGuerre stellari
Profilo
TipoClasse Imperial
FazioneImpero Galattico
CostruttoreKuat Drive Yards
Pilota/i15 piloti nella sala comando
Comandantevari
Dati tecnici
Motorereattore a ionizzazione solare
Armamento60 turbolaser, 60 cannoni ionici, 10 proiettori di raggi faro traenti; 2 torrette a cannoni ionici e 6 torrette turbolaser sul ponte superiore
Difesescudi di energia
PrestazioniVelocità: 950 km/h Accelerazione max: >2,300 g
Equipaggio4520 ufficiali
Passeggeri32565 soldati
Carico10 AT-AT, 30 AT-ST, 8 shuttle T-4a classe Lambda, 12 chiatte da sbarco e 6 squadroni TIE
Massa4.315.675.678 tonnellate
Lunghezza1600 m
Larghezza502 m
Altezza290 m

Lo Star Destroyer (lett. "cacciatorpediniere stellare" e tradotto in italiano a volte come caccia stellare, torpediniera stellare o incrociatore stellare) è una tipologia di astronavi da battaglia dell'universo fantascientifico di Guerre stellari. Gli Star Destroyer compaiono per la prima volta nel film Guerre stellari e sono stati ripresi poi in numerosi film, serie tv, libri, fumetti e videogiochi del franchise. Sono impiegati principalmente dall'Impero Galattico, sebbene modelli precedenti e successivi vengano utilizzati anche dalla Repubblica Galattica e dal Primo Ordine.

Il modello più emblematico e frequente nella serie è la classe Imperial, sebbene il termine Star Destroyer raccolga diverse classi di corazzate pesanti, che variano anche notevolmente di dimensioni ma accomunate dalla forma triangolare e appuntita e dall'impiego come navi ammiraglie dei loro schieramenti.

Creazione e sviluppoModifica

Nei bozzetti preparatori al film Guerre stellari, il termine Star Destroyer era usato per indicare dei caccia stellari bisposto in dotazione a quello che sarebbe poi diventato l'Impero Galattico[1]. Nella seconda bozza per la sceneggiatura quattro di questi Star Destroyer avrebbero dato la caccia a una navicella della Repubblica, ma gli alti costi preventivati dalla Industrial Light & Magic convinsero George Lucas a utilizzare un solo Star Destroyer ma molto più grande[2]. Per le riprese del film venne costruito un modellino di 91 cm, che risultava quindi più piccolo del modello utilizzato per rappresentare la Tantive IV a cui lo Star Destroyer stava dando la caccia, ma che venne fatto apparire più grande grazie all'uso della cinepresa Dykstraflex[1][3].

Per L'Impero colpisce ancora, Industrial Light & Magic rifece un nuovo modellino di Star Destroyer di 259 cm, più dettagliato e provvisto di luci interne per dargli un miglior senso delle proporzioni[1].

CaratteristicheModifica

Gli Star Destroyer di classe Imperial rappresentano la spina dorsale della flotta imperiale. Si tratta di grandi incrociatori da battaglia pensati per il combattimento aereo e come quartier generale mobile per dirigere le operazioni della flotta o di sbarco a terra. Lunga ben 1.600 metri e dalla caratteristica forma appuntita, l'astronave è in grado di trasportare numerosi TIE, mezzi da combattimento terrestri e soldati, oltre a poter catturare intere astronavi all'interno del proprio hangar tramite il suo raggio traente. La sua superficie è costellata di cannoni, torrette e scudi deflettori e dispone inoltre di un apparato propulsivo formato da una serie di motori ionici e da un'iperguida per il salto nell'iperspazio. La sua vista soltanto è sufficiente a incutere timore e rispetto nei sudditi e nemici dell'Impero, tanto che lo Star Destroyer è considerato un simbolo della potenza imperiale[4][5].

Il precursore degli Star Destroyer imperiali è rappresentato dagli incrociatori classe Venator e Acclamator, schierati dalla Repubblica Galattica contro la Confederazione dei Sistemi Indipendenti nelle guerre dei cloni e rinomati per la loro versatilità[4]. Altri Star Destroyer impiegati dall'Impero sono la classe Interdictor — navi di supporto dalla stazza minore e dotate di un generatore gravitazionale che impedisce il salto nell'iperspazio alle navi nemiche — e le classi Victory, Secutor e Tector. Con la Executor schierata nella battaglia di Endor ne Il ritorno dello Jedi, l'Impero inaugura inoltre i Super Star Destroyer, delle corazzate dalla forma simile agli Star Destroyer sebbene in scala molto maggiore, con 19 km di lunghezza e oltre 4 km in altezza. Protetti da una spessa corazza e da uno scudo deflettore potenziato, i Super Star Destroyer possono contare dal punto di vista offensivo su più di 3000 postazioni turbolaser, 2000 cannoni a ioni e 500 tubi per il lancio di missili. Sono in grado di trasportare inoltre almeno 200 navi da sbarco, circa 1500 caccia TIE, basi prefabbricate, un numero tra 30 e 60 di camminatori AT-AT e AT-ST e un esercito di stormtrooper sufficiente a controllare un intero sistema stellare[6].

Ne Il risveglio della Forza e Gli ultimi Jedi il Primo Ordine schiera degli Star Destroyer di classe Resurgent, più grandi e efficienti dei loro precursori della classe Imperial[7].

AccoglienzaModifica

Insieme allo all'AT-AT e al TIE, lo Star Destroyer è stato definito uno dei mezzi più riconoscibili dell'Impero e della serie in generale[5].

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Imperial Star Destroyer, su starwars.com. URL consultato il 29 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2010).
  2. ^ Taylor, pp. 121-122.
  3. ^ Taylor, pp. 171-173.
  4. ^ a b (EN) Imperial Star Destroyer, su starwars.com. URL consultato il 29 aprile 2018.
  5. ^ a b (EN) Matt Dorville, From the V-Wing to the Millennium Falcon: 50 of the best Star Wars vehicles, ranked, Syfy, 11 settembre 2015. URL consultato il 29 aprile 2018.
  6. ^ (EN) Super Star Destroyer, su starwars.com. URL consultato il 29 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2010).
  7. ^ (EN) First Order Star Destroyer, su starwars.com. URL consultato il 29 aprile 2018.

BibliografiaModifica

  • Chris Taylor, Come Star Wars ha conquistato l'Universo?, Multiplayer Edizioni, 17 settembre 2015, ISBN 978-88-6355-334-5.
  • Dark Empire Sourcebook
  • Cracken's Threat Dossier
  • Starships of the Galaxy
  • The New Essential Guide to Vehicles and Vessels
  • Star Wars: Head-to-Head

Collegamenti esterniModifica

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