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Star Wars: Aftermath

Star Wars: Aftermath
AutoreChuck Wendig
1ª ed. originale2015
Genereromanzo
Sottogenerespace opera militare
Lingua originaleinglese
SerieGuerre stellari
Seguito daAftermath: Life Debt

Star Wars: Aftermath, noto anche come Aftermath, è un romanzo di Guerre stellari di Chuck Wendig, pubblicato il 4 settembre 2015 da Del Rey Books. Il romanzo è ambientato subito dopo gli eventi del film Il ritorno dello Jedi del 1983, ed è il primo di una trilogia che esplorerà il periodo di tempo che intercorre tra Episodio VI e Il risveglio della Forza.

Il romanzo fa parte del progetto "Viaggio verso Star Wars: Il risveglio della Forza", un'iniziativa editoriale partita nel 2015 per collegare la trilogia originale a quella sequel. La serie Aftermath ripropone personaggi già visti come Wedge Antilles, un pilota di caccia Ala-X apparso nella trilogia originale, e l'ammiraglio imperiale Rae Sloane, introdotto come capitano nel romanzo Star Wars: Una nuova alba del 2014 di John Jackson Miller. Wendig introduce anche diversi nuovi personaggi, tra cui l'ex ribelle pilota Norra Wexley, suo figlio adolescente Temmin "Snap" Wexley, il cacciatore di taglie Zabrak Jas Emari, e il traditore Imperiale Sinjir Rath Velus, uno dei primi personaggi gay nell'universo di Guerre stellari.

Un seguito, Aftermath: Debito di vita (Aftermath: Life Debt) è stato pubblicato nel 2016, mentre il terzo e ultimo libro della serie, Aftermath: La fine dell'Impero (Aftermath: Empire's End), è uscito nel 2017.

Storia editorialeModifica

Il progetto "Viaggio verso Star Wars: Il risveglio della Forza è un'iniziativa editoriale, composto da "almeno" 20 romanzi e fumetti, destinata a collegare il film Il risveglio della Forza ai film della trilogia originale. L'iniziativa è stata annunciata da Disney Publishing Worldwide e Lucasfilm nel marzo 2015.[1][2][3] Il romanzo, uno dei primi a far parte del progetto, ha il compito di collegare i film Il ritorno dello Jedi e Il risveglio della Forza.[4][5] The Hollywood Reporter ha chiamato il romanzo "senza dubbio il fulcro della linea Viaggio".[6] Nel luglio 2015, Del Rey ha confermato che Aftermath sarebbe stato il primo romanzo di una trilogia.[7] È stato pubblicato il 4 settembre 2015,[5] ed i titoli dei sequel sono stati annunciati al New York Comic nell'ottobre 2015.[8] In Italia il romanzo è stato pubblicato nel febbraio 2016.[9]

La serie Aftermath ripropone personaggi già visti come Wedge Antilles, un pilota di caccia Ala-X apparso nella trilogia originale, e l'ammiraglio imperiale Rae Sloane, introdotto come capitano nel romanzo Star Wars: Una nuova alba del 2014 di John Jackson Miller.[10] Wendig introduce anche diversi nuovi personaggi, tra cui l'ex ribelle pilota Norra Wexley, suo figlio adolescente Temmin "Snap" Wexley, il cacciatore di taglie Zabrak Jas Emari, e il traditore Imperiale Sinjir Rath Velus, uno dei primi personaggi gay nell'universo di Guerre stellari.[5]

AccoglienzaModifica

Il romanzo ha debuttato al 4º posto nella lista dei Best Seller del New York Times,[11] e al 4º posto su USA Today.[12][13]

Jared Petty di IGN ha assegnato al romanzo un punteggio di 5.9 su 10, dicendo: "Star Wars: Aftermath è ben scritto ma è in definitiva deludente nel periodo post-Endor".[14] Giorgio Bondì di Star Wars libri & comics ha un voto di 7 su 10, criticando soprattutto lo stile di scrittura difficile da seguire e la confusione della prima metà di libro.[9]

Dopo aver riconosciuto Delian Mors del romanzo I signori dei Sith come primo personaggio gay nel canone di Guerre stellari, Anthony Breznican di Entertainment Weekly ha chiamato Sinjir Rath Velus di Aftermath "il primo grande eroe gay" del franchise. Dopo aver ricevuto qualche critica, Wendig ha difeso l'inclusione del personaggio sul suo blog, scrivendo: "Se si può immaginare un mondo in cui Luke Skywalker sarebbe irritato dalla presenza di gay intorno a lui, si è completamente perso il punto di Guerre stellari".[15]

NoteModifica

  1. ^ Anthony Breznican, Star Wars to release 20 books in Journey to The Force Awakens, su Entertainment Weekly, 9 marzo 2015. URL consultato il 10 marzo 2015.
  2. ^ 'Journey To Star Wars: The Force Awakens Publishing Program Coming Fall 2015, StarWars.com, 10 marzo 2015. URL consultato il 12 marzo 2015.
  3. ^ Germain Lussier, Plot Descriptions of Upcoming Star Wars Novels Reveal New Characters, /Film, 12 marzo 2015. URL consultato l'8 dicembre 2015.
  4. ^ Brian Truitt, Aftermath novel adds to Star Wars saga, in USA Today, 17 marzo 2015. URL consultato il 2 settembre 2015.
  5. ^ a b c Anthony Breznican, How Chuck Wendig's Star Wars: Aftermath novel sets the stage for The Force Awakens, su Entertainment Weekly, 4 settembre 2015. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  6. ^ Graeme McMilian, Star Wars: A Guide to The Force Awakens Tie-In Novels, Comics, su The Hollywood Reporter, 22 agosto 2015. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  7. ^ Anthony Breznican, Chuck Wendig's Star Wars book Aftermath gets the trilogy treatment, su Entertainment Weekly, 10 luglio 2015. URL consultato il 12 luglio 2016.
  8. ^ NYCC 2015: Star Wars Aftermath: Life Debt, Empire's End Revealed, IGN, 11 ottobre 2015. URL consultato il 12 luglio 2016.
  9. ^ a b Star Wars: Aftermath (Multiplayer.it Edizioni), su Star Wars libri & comics, 10 settembre 2015. URL consultato il 10 febbraio 2017.
  10. ^ Anthony Breznican, Star Wars: Aftermath novel reveals tragic, violent uprising after Return of the Jedi, in Entertainment Weekly, 16 luglio 2015. URL consultato il 2 settembre 2015.
  11. ^ Best Sellers: Hardcover Fiction, su The New York Times, 20 settembre 2015. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  12. ^ Aftermath: Star Wars: Journey to Star Wars: The Force Awakens, su USA Today, September 2015. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  13. ^ Benjamin Hart, Aftermath Debuts At #4 On NY Times & USA Today Bestseller Lists, The Star Wars Underworld, 11 settembre 2015. URL consultato l'8 maggio 2016.
  14. ^ Jared Petty, Star Wars: Aftermath Review, IGN, 4 settembre 2015. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  15. ^ Alison Flood, Star Wars novelist strikes back at gay character slurs, su The Guardian, 11 settembre 2015. URL consultato il 2 gennaio 2016.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica