Star Wars Jedi: Fallen Order

videogioco del 2019
Star Wars: Jedi Fallen Order
videogioco
Jedi Fallen Order logo.png
Logo del gioco
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 15 novembre 2019
GenereAvventura dinamica, Action RPG
TemaGuerre stellari
OrigineStati Uniti
SviluppoRespawn Entertainment
PubblicazioneElectronic Arts
DirezioneStig Asmussen
ProgrammazioneJason de Heras
Direzione artisticaKen Feldman, Chris Sutton
SceneggiaturaAaron Contreras, Manny Hagopian, Matt Michnovetz, Megan Fausti
MusicheStephen Barton, Gordy Haab
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputtastiera, mouse, DualShock 4, gamepad
Motore graficoUnreal Engine 4[1]
SupportoBlu-ray Disc, DVD, download
Fascia di etàESRBT · PEGI: 16 · USK: 16

Star Wars: Jedi Fallen Order è un videogioco sviluppato da Respawn Entertainment e distribuito a partire dal 15 novembre 2019 da Electronic Arts.[2] Il gioco è ambientato tra gli eventi di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith e Rogue One: A Star Wars Story, narra la storia di un padawan Jedi di nome Cal Kestis in fuga dall'Impero Galattico.[3]

TramaModifica

Sono passati cinque anni da quando l'imperatore Palpatine ha eseguito l'Ordine 66, che ha scatenato lo sterminio dei Jedi, avvenuto in Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith. Cal Kestis, un padawan Jedi, vive sul pianeta Bracca come clandestino in fuga dall'Impero Galattico. Mentre sta lavorando nei ferrivecchi dei rottami dell'epoca delle Guerre dei cloni, Cal usa la Forza per salvare il suo amico Prauf dal precipitare e morire, ma l'incidente viene registrato da un droide di sorveglianza imperiale, che lo riferisce all'Impero, il quale, per tutta risposta, manda due Inquisitori, la Seconda e la Nona Sorella, all'inseguimento di Cal. Prauf si sacrifica per permettere a Cal di scappare, e questi, dopo un breve scontro con la Seconda Sorella, viene salvato da un'ex-cavaliere Jedi dal nome Cere Junda e dal suo amico partner Greez Dritus, che lo portano in salvo sulla loro nave.

Cere portal Cal al pianeta Bogano, sperando che questi riesca scoprire un tesoro nascosto. Durante il viaggio, Cal si fa amico un piccolo droide chiamato BD-1, che gli mostra un messaggio da parte di un ex-maestro Jedi, Eno Cordova, che rivela che il tempio è stato costruito dall'antica civiltà degli Zeffo, e che l'holocron degli Jedi contenente una lista di bambini sensitivi alla Forza si trova all'interno, nascosto da Cordova. Pur ritenendo che l'holocron e la lista in esso contenente lo aiuterebbero a ricostruire l'Ordine dei Jedi, Cal esplora il tempio Zeffo, dove trova un indizio che lo indirizzerebbe al capo Wookiee Tarfful, amico di Cordova, che si trova su Kashyyyk.

Giunto su Kashyyk, Cal manomette un AT-AT imperiale e si dirige verso le foreste, e incontra un comandante dell'Alleanza Ribelle di nome Saw Gerrera, con il quale si allea per combattere gli imperiali che stanno schiavizzando i Wookiee nativi. Cal non riesce però a trovare Tarfful, e ritorna a Zeffo per saperne di più sul tempio dell'holocron, ma viene attaccato dalla Seconda Sorella, che si rivela l'ex-allieva Padawan di Cere, Trilla Suduri, che fu catturata dall'Impero dopo che Cere, sotto tortura, fu costretta a rivelare il suo nascondiglio. Dopo un altro combattimento tra i due, Trilla lo avverte dell'inevitabile tradimento di Cere.

Cal apprende che per sbloccare il tesoro ha bisogno di un Astrum Zeffo, ma viene poi catturato da un cacciatore di taglie Haxion e costretto a combattere in un'arena di gladiatori gestita dal signore del crimine Sorc Tormo. Dopo aver resistito a numerose prove, Cal viene salvato da Cere e Greez, e riceve una comunicazione da parte di Tarfful, pronto a riceverlo. Tarfful lo istruisce a cercare risposte in cima all'Albero delle Origini, ma questi, una volta raggiunta la cima, viene attaccato dalla Nona Sorella. Durante e dopo lo scontro, egli trova una registrazione di Cordova, che lo avverte che l'Astrium è trovabile a Dathomir. Lì, Cal viene ostacolato da Merrin, una Sorella della Notte, che considera i Jedi responsabili del massacro della sua gente durante le Guerre dei Cloni. Cal ha un flashback del suo ex-maestro, Jaro Tapal, che si sacrificò per proteggerlo durante l'Ordine 66, e viene poi attaccato dallo spirito del defunto maestro, che distrugge il cristallo kyber della sua spada laser. Cal incontra il maestro Jedi Taron Malicos, che si è arenato su Dathomir durante l'Ordine 66 e vuole imparare la magia delle Sorelle della Notte, e che si offre di insegnare a Cal di insegnargli a reggere il potere oscuro della Forza, proposta che però viene rifiutata dal giovane, il quale in seguito scappa dall'attacco di Merrin. Sulla nave di Cere, quest'ultima ammette che, dopo che essa scoprì che Trilla divenne un'Inquisitrice, ella cadde per un breve tempo sotto l'influenza del Lato Oscuro, motivo per cui fu estraniata dalla Forza. Cal, dopo aver ricostruito la sua spada laser a Ilum, ritorna a Dathomir, dove ritrova l'Astrium e supera il suo senso di colpa per non essere riuscito a proteggere il suo maestro Jaro. Malicos tenta di nuovo di indurre Cal in tentazione, ma Cal lo combatte e lo sconfigge con l'aiuto di Merrin, che poi si offre di unirsi alla squadra di Cere.

La squadra ritorna a Bogano, dove Cal usa l'Astrium per sbloccare il tempio e rivelare l'holocron, ma viene di nuovo attaccato da Trilla, che lo ruba e scappa via. Cere riassume la sua posizione da Jedi e nomina Cal Cavaliere Jedi. Insieme , i due assaltano il quartier generale degli Inquisitori, una stazione segreta sommersa che ha base nelle acque del pianeta Nur. Cal raggiunge la Sala d'Interrogazione dove sconfigge Trilla e recupera l'holocron. Cere raggiunge i due e chiede perdono a Trilla, ma poco dopo appare Dart Fener, che uccide Trilla per il suo fallimento. Consapevoli di non poterlo battere, Cal e Cere scappano dalla sua morsa con l'aiuto di Merrin e Greez, e tutti ritornano sulla loro nave, dove Cal, capendo che riunire i bambini sensitivi alla Forza servirebbe solo ad aiutare l'Impero a trovarli, distrugge l'holocron, credendo che sia meglio che i bambini scoprano da soli i loro destini, senza interferenza. La loro missione completa, Cal e i suoi amici si organizzano per decidere dove andare.

PersonaggiModifica

  • Cal Kestis, interpretato da Cameron Monaghan, doppiato da Manuel Meli. Un padawan Jedi in fuga dall'Impero Galattico.
  • BD-1, doppiato da Ben Burtt. Un piccolo droide bipede che Cal incontra all'inizio della storia.
  • Cere Junda, interpretata da Debra Wilson, doppiata da Patrizia Burul. Ex Jedi con un oscuro passato che cerca di guidare Cal lungo il sentiero del Lato Chiaro della Forza.
  • Greez Dritus, interpretato da Daniel Roebuck, doppiato da Luigi Ferraro. Pilota dell'astronave Mantis, è un Lateron appassionato di cibo.
  • Saw Gerrera, interpretato da Forest Whitaker, doppiato da Roberto Stocchi. Un comandante estremista dell'Alleanza Ribelle.
  • Seconda Sorella/Trilla Suduri, interpretata da Elizabeth Grullon, doppiata da Ughetta d'Onorascenzo. È un'Inquisitrice d'élite di combattenti sensibile alla Forza che l'Imperatore Palpatine aveva personalmente riunito allo scopo di trovare e sterminare i pochi Jedi sopravvissuti.
  • Nona Sorella, interpretata da Misty Lee, doppiata da Anna Cugini. È una possente Dowutin e un'Inquisitrice d'élite.
  • Eno Cordova, interpretato da Tony Amendola, doppiato da Antonio Palumbo. Maetro Jedi di Cere, e anche gran avventuriero ed esploratore interessanto ed incuriosito specialmente dal pianeta Zeffo e la sua civiltà estinta.
  • Jaro Tapal, interpretato da Travis Willingham. Maestro Jedi di Cal Kestis, si sacrificò per salvarlo durante l'Ordine 66, dove gli diede l'altra metà della sua spada laser cinque anni prima degli eventi del gioco.
  • Merrin, interpretata da Tina Ivlev, doppiata da Giorgia Brasini. Una delle poche Sorelle della Notte sopravvissute.
  • Taron Malicos, interpretato da Liam McIntyre. Jedi Oscuro che offre a Cal di insegnare il suo potere oscuro.
  • Dart Fener, interpretato da Scott Lawrence e doppiato da Luca Biagini. Il Signore Oscuro dei Sith, superiore di Seconda Sorella e nemesi finale del gioco.

CameiModifica

Nel gioco appaiono inoltre due personaggi molto importanti dei film, nonostante solo per pochi secondi:

SviluppoModifica

Il gioco è stato creato con Unreal Engine 4.[4] L'ispirazione per il disegno è arrivata da The Legend of Zelda: The Wind Waker e dalla serie Dark Souls, Asmussen ha dichiarato che l'obiettivo della squadra del game design includeva creare un sistema di combattimento profondo e incorporare aspetti del modello di una mappa di un Metroidvania.[5]

La Disney ha vietato di usare eccessiva violenza sugli umani nei combattimenti nel gioco.[6]

PromozioneModifica

Il primo trailer cinematico è stato mostrato alla Star Wars Celebration di Chicago, il 13 aprile 2019.[7]

Il trailer con parti di gameplay è stato mostrato alla conferenza E3 di Los Angeles, il 10 giugno 2019.[8]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Dean James, Respawn's Star Wars Game May Be Using Unreal Engine 4, in Attack of the Fanboy, 8 marzo 2018. URL consultato il 14 aprile 2019.
  2. ^ Star Wars Jedi: Fallen Order il 15 novembre su PS4, Xbox One e PC. Tutti i dettagli, in HDblog.it, 14 aprile 2019. URL consultato il 14 aprile 2019.
  3. ^ Christian Colli, Star Wars Jedi: Fallen Order, l'anteprima, in Multiplayer.it, 14 aprile 2019. URL consultato il 14 aprile 2019.
  4. ^ Brianna Reeves, Respawn Devs Say Unreal Engine 4 Was the Best Fit for Star Wars Jedi: Fallen Order, su PlayStation Lifestyle, 24 giugno 2019. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  5. ^ 'Star Wars Jedi: Fallen Order' Director Explains 'Zelda' Influences, Game's Difficulty, The Hollywood Reporter, 8 giugno 2019. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  6. ^ Star Wars Jedi: Fallen Order, niente smembramenti per ordine di Disney, su SpazioGames, 20 giugno 2019. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  7. ^ Giorgio Melani, Star Wars Jedi: Fallen Order, tutti i dettagli dalla presentazione ufficiale, in Multiplayer.it, 13 aprile 2019. URL consultato il 14 aprile 2019.
  8. ^ EA Star Wars, Star Wars Jedi: Fallen Order Official Trailer – Xbox E3 Briefing 2019, 9 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica