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Stato Kachin

stato Birmano
Stato Kachin
stato
ကချင်ပြည်နယ်
Stato Kachin – Bandiera
Localizzazione
StatoBirmania Birmania
Amministrazione
CapoluogoMyitkyina
Territorio
Coordinate
del capoluogo
25°23′N 97°24′E / 25.383333°N 97.4°E25.383333; 97.4 (Stato Kachin)Coordinate: 25°23′N 97°24′E / 25.383333°N 97.4°E25.383333; 97.4 (Stato Kachin)
Altitudine275 m s.l.m.
Superficie89 041 km²
Abitanti1 270 000 (2000)
Densità14,26 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+6:30
ISO 3166-2MM-11
Cartografia
Stato Kachin – Localizzazione
Sito istituzionale

Lo Stato Kachin (Template:Lang-my, Template:IPA-my; Kachin: Jingphaw Mungdan), è lo Stato più settentrionale della Birmania. Confina con la Cina al nord e a est; lo stato Shan a sud e con l'India e la divisione di Sagaing a ovest. Si trova tra latitudine nord 23 ° 27 'e 28 ° 25' di longitudine 96 ° 0 'e 98 ° 44'. Si estende per 89.041 km². La capitale dello Stato è Myitkyina con 130.000 abitanti. Altra città importante è Bhamo e Putao.

Nello Stato Kachin c'è la più alta montagna della Birmania, il Hkakabo Razi (che sfiora i 5900 metri), che forma la punta meridionale dell'Himalaya, la montagna ospita un grande lago interno, Indawgyi.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

La maggioranza degli abitanti dello Stato (1,2 milioni) sono Jingpo, anche conosciuti come Kachin. Il territorio ufficialmente ospita altri 13 gruppi etnici, quali Bamar, Rawang, Lisu, Zaiwa, Maru, Yaywin, Lawngwaw, Lachyit e Shan. Non sono stati effettuati ufficiali censimenti in quasi un secolo.

La lingua kachin utilizza l'alfabeto latino.[1]

ReligioneModifica

Le statistiche del governo affermanano che la religione predominante è quella buddista con il 57,8%[2] dei praticanti e 36,4% cristiani.[3]

EconomiaModifica

L'economia dello Stato ruota principalmente sull'agricoltura. Si coltivano principalmente riso e canna da zucchero. Importante è l'estrazione di risorse del sottosuolo come oro e giada.[4]

NoteModifica

  1. ^ Centro Missionario Diocesano COMO - Scheda Stato, su www.centromissionariocomo.it. URL consultato il 10 agosto 2016.
  2. ^ Agenzia Fides News, su www.fides.org. URL consultato il 10 agosto 2016.
  3. ^ La drammatica realtà dei cristiani di Myanmar, su riscossacristiana.it, 2 febbraio 2010. URL consultato il 10 agosto 2016.
  4. ^ Birmania, gli affari sporchi della giada, su lettera43.it. URL consultato il 10 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2016).

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