Apri il menu principale

Stato interessante

film del 1977 diretto da Sergio Nasca
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando lo stato fisiologico di cui può essere portatore il sesso femminile, vedi Gravidanza.
Stato interessante
Stato interessante (1977) - Janet Agren e Duilio Del Prete.JPG
Janet Agren e Duilio Del Prete nel primo episodio
Paese di produzioneItalia
Anno1977
Durata110 min
Generedrammatico
RegiaSergio Nasca
SoggettoSergio Nasca
SceneggiaturaSergio Nasca,
Maurizio Costanzo
ProduttoreCarlo Maietto
Casa di produzioneLugano Cinematografica
Distribuzione in italianoHelvetia Film
FotografiaGiuseppe Aquari
MontaggioFranco Malvestito
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaGiorgio Luppi,
Massimo Lentini
CostumiMassimo Lentini,
Barbara Pugliese
Interpreti e personaggi
Primo episodio

Secondo episodio

Terzo episodio

Stato interessante è un film del 1977 diretto da Sergio Nasca diviso in tre episodi, incentrati sul tema dell'aborto. Uscì nelle sale cinematografiche il 22 aprile 1977.

TramaModifica

Primo episodioModifica

Carla, (Janet Agren), moglie del ricco industriale Ignazio, (Quinto Parmeggiani), sterile per via di una malattia giovanile, lo tradisce con suo cognato Federico (Duilio Del Prete). Rimasta incinta, e non potendo attribuire la sua gravidanza al marito, si improvvisa esportatrice clandestina di valuta, per poter abortire senza rischi in una clinica svizzera.

Secondo episodioModifica

La giovane siciliana Annabella La Monica (Monica Guerritore), studentessa di biologia a Roma e femminista, confessa ai genitori catanesi di aspettare, e volere, un figlio, frutto, come racconta lei, di una relazione con un giovane brasiliano. Suo padre (Turi Ferro), un intrigante democristiano che aspira alla carica di sindaco, ricorre, per evitare lo scandalo, a un fratello medico, (Franco Fabrizi), che fa abortire Annabella fingendo di volerle estirpare un fibroma.

Terzo episodioModifica

Lo straccivendolo Fernando Ossobuco (Enrico Montesano), e sua moglie Patrizia (Adriana Asti), sono poverissimi e vivono in una baracca alla periferia di Roma in attesa di una casa popolare da otto anni. Hanno già tre figli: quando ne è in arrivo un quarto decidono, perciò, di non farlo nascere. Ma non hanno abbastanza soldi per rivolgersi a un medico. Dopo vari espedienti fallimentari, Patrizia deciderà di affidarsi a una "mammana" e morirà di infezione.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema