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Stazione di Carnate-Usmate

stazione ferroviaria italiana
Carnate-Usmate
stazione ferroviaria
Carnate-Usmate staz ferr lato strada.JPG
Il fabbricato viaggiatori, lato strada
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCarnate
Coordinate45°39′11″N 9°22′30″E / 45.653056°N 9.375°E45.653056; 9.375Coordinate: 45°39′11″N 9°22′30″E / 45.653056°N 9.375°E45.653056; 9.375
LineeLecco-Milano
Seregno-Bergamo
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualein uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1873
Binari7
Interscambiautolinee

La stazione di Carnate-Usmate è il punto di incrocio delle linee Lecco-Milano e Seregno-Bergamo.

StoriaModifica

La stazione entrò in servizio nel 1873 con l'attivazione della linea Monza-Calolziocorte.[senza fonte]

Nel 1888 divenne stazione di diramazione, con l'attivazione della linea per Seregno, prolungata l'anno successivo fino a Bergamo.[senza fonte]

Strutture e impiantiModifica

 
La banchina dei binari 2-3 prima della realizzazione delle pensiline

L'impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana.

Il fabbricato viaggiatori si compone di due livelli ma soltanto il piano terra è aperto al pubblico. L'edificio è in muratura ed è tinteggiato di giallo. La struttura non presenta particolari elementi decorativi: essa si compone di cinque aperture rettangolari per ciascun piano.

Sono presenti altri fabbricati ad un solo piano che ospitano i servizi igienici, un bar e i locali tecnici di RFI.

Il piazzale dispone di sette binari, di cui quelli di corsa tra Lecco e Milano sono il 2 (usato dai treni con numerazione pari, verso Lecco) ed il 3 (usato dai treni con numerazione dispari, verso Milano); tali 2 binari sono anche quelli normalmente pianificati per la fermata dei treni Bergamo-Milano.
Gli altri binari sono posti su tracciato deviato e vengono usati per eventuali precedenze, soste di convogli (passeggeri e/o merci), e dai treni che hanno come capolinea questa stazione (binario 1, Linea Seregno-Carnate Usmate).

Tutti i binari - escluso il 6 - sono dotati di banchine collegate fra di loro tramite un sottopassaggio pedonale posto leggermente a nord rispetto al fabbricato viaggiatori, ed accessibile da entrambi i lati della ferrovia; vi è inoltre un secondo sottopassaggio pedonale nella parte sud dell'impianto (a ridosso dell'area dove in passato vi era un passaggio a livello), che tuttavia serve solo la banchina ad isola dei binari 2 e 3, verso l'esterno della stazione.
Le banchine dei binari da 1 a 5 sono parzialmente riparate da pensiline, e - ad esclusione della banchina del binario 1 - tutte le banchine presentano l'altezza sul piano del ferro adeguata per l'incarrozzamento a raso; il sottopassaggio è tuttavia privo ovunque[1] di rampe, ascensori, montascale, ciclobinari,[2][3][4] costituendo con ciò barriera architettonica all'utilizzo della stazione da parte di persone con difficoltà motorie, bagagli pesanti, passeggini, biciclette.

MovimentoModifica

Servizio ferroviario suburbano di Milano
Linea S8
     Lecco
   Lecco Maggianico
     Calolziocorte-Olginate
   Airuno
   Olgiate-Calco-Brivio
     Cernusco-Merate
   Osnago
     Carnate-Usmate
     Arcore
     Monza
     Sesto San Giovanni  
     Milano Greco Pirelli
     Milano Porta Garibaldi    

La stazione è servita da treni regionali e dai treni suburbani della linea S8, operati da Trenord.

Il traffico passeggeri si attesta a 7 000 unità giornaliere, mentre il potenziale bacino di utenza è pari a 50 000 unità.[5]

ServiziModifica

La stazione offre i seguenti servizi:

  •   Biglietteria a sportello
  •   Biglietteria automatica
  •   Sala d'attesa
  •   Servizi igienici
  •   Bar
  •   Edicola

InterscambiModifica

  •   Fermata autobus

NoteModifica

  1. ^ rfi.it "CARNATE USMATE Info Accessibilità stazioni"
  2. ^ monzainbici.it "Canaline per la stazione FS" 30 giugno 2008
  3. ^ mbnews.it "Monza: la stazione a prova di bici. Arrivano le “canaline”" 23 Giugno 2014
  4. ^ aribi.it "Osservazioni sulle canaline o ciclobinari alla stazione FS di Bergamo" 31 ottobre 2014
  5. ^ Numero di frequenze giornaliere Archiviato il 17 febbraio 2011 in Internet Archive.

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