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Stazione di Castelvetrano

Castelvetrano
stazione ferroviaria
Bahnhof Castelvetrano Gleisseite.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCastelvetrano
Coordinate37°41′01.25″N 12°47′55.57″E / 37.68368°N 12.79877°E37.68368; 12.79877Coordinate: 37°41′01.25″N 12°47′55.57″E / 37.68368°N 12.79877°E37.68368; 12.79877
LineeAlcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante di superficie
Stato attualein uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1880
Binari4
InterscambiAutolinee
Notela stazione era fino al 1987 a doppio scartamento, 1435 e 950 mm ed origine delle linee per Porto Empedocle
e San Carlo-Burgio

La stazione di Castelvetrano è la stazione ferroviaria a servizio della città di Castelvetrano, posto sulla linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani, in Sicilia ed è stata stazione di diramazione dal 1910 fino al 1987, anno in cui venne soppressa la linea a scartamento ridotto della Ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle.

StoriaModifica

La stazione di Castelvetrano venne inaugurata il 10 luglio 1880[1] contestualmente all'apertura al traffico della tratta Castelvetrano-Trapani di 74,4 km della linea ferroviaria, a scartamento normale allora in costruzione, tra Trapani e Palermo. La sua costruzione fu a cura della Società Sicula Occidentale. Il 5 giugno 1881[1], con il completamento della tratta fino a Castellammare del Golfo, Castelvetrano venne collegata alla stazione di Palermo Lolli. Si trattava di un'importante stazione passante della linea, sede di rimessa e infrastrutture manutentive e di rifornimento. Il 20 giugno del 1910 la Stazione di Castelvetrano divenne stazione di interscambio e a doppio scartamento dato che vennero attivati i due tratti afferenti, con scartamento 950 mm, fino a Partanna di circa 10 km, primo tratto della nuova linea per San Carlo e Burgio e fino a Selinunte, di 13 km, primo tratto della costruenda linea per Porto Empedocle[2]. La stazione venne quindi ampliata arricchendosi di deposito locomotive con rimesse per i due tipi di scartamento, piattaforme girevoli e rifornitori di carbone e di acqua per le locomotive. Con la chiusura dell'ultima tratta Castelvetrano-Sciacca, a partire dal 1987 la stazione è tornata ad essere passante e non più di diramazione. Lo scalo ha diminuito consistentemente la sua importanza.

CaratteristicheModifica

La stazione è costituita da un fabbricato viaggiatori centrale a due livelli, di notevoli dimensioni, munito di pensilina sul primo binario, a scartamento normale, al quale si affiancano dal "lato Palermo" vari fabbricati di servizio, la mensa e, via via più distanti, altri edifici di servizio, il "Dormitorio" per il personale quindi le rimesse e le officine del Deposito locomotive di Castelvetrano. Il fascio binari, limitato all'atto della costruzione, venne ampliato negli anni dieci per accogliere le nuove strutture e il fascio binari a scartamento ridotto. Fino alla fine degli anni ottanta era costituito da 4 binari a scartamento normale di cui i primi 2 muniti di marciapiedi per servizio viaggiatori. Il 5º binario era invece riservato allo scartamento ridotto; seguivano vari altri binari per stazionamento e manovra dei treni nonché quelli di servizio per il deposito locomotive. Il magazzino merci e i piani caricatori vennero costruiti sul lato nord della stazione. Alcuni binari erano a doppio scartamento.

ServiziModifica

  •   Biglietteria automatica
  •   Sala d'attesa
  •   Bar

NoteModifica

  1. ^ a b Alessandro Tuzza:Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Nico Molino,Linee Ferroviarie:La rete FS a scartamento ridotto della Sicilia

Voci correlateModifica

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