Apri il menu principale

Stazione di Monza

stazione ferroviaria italiana
Monza
stazione ferroviaria
Station of Monza ext.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMonza
Coordinate45°34′40″N 9°16′23″E / 45.577778°N 9.273056°E45.577778; 9.273056Coordinate: 45°34′40″N 9°16′23″E / 45.577778°N 9.273056°E45.577778; 9.273056
LineeChiasso-Milano
Lecco-Milano
Monza-Molteno-Lecco
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualein uso
OperatoreTrenord
Attivazione1840
Binari7
Interscambiautobus urbani
 
Mappa di localizzazione: Monza
Monza
Monza

La stazione di Monza è la principale stazione ferroviaria della città lombarda, e rappresenta il principale nodo ferroviario dell'area brianzola.

L'impianto sorge alla congiunzione delle linee Milano-Chiasso e Milano-Lecco, ed è origine della linea per Lecco via Molteno.

StoriaModifica

La stazione di Monza fu inaugurata nel 1840 come capolinea della linea proveniente da Milano, che fu la prima ferrovia realizzata in Lombardia e la seconda in Italia, dopo la Napoli–Portici.

Progettista dell'edificio, realizzato in stile neoclassico, fu l'ingegnere milanese Giulio Sarti. Nel novembre del 1839 l'imperatore Ferdinando I d'Austria concesse a Giovanni Putzer, rappresentante della ditta "Holzhammer" di Bolzano il privilegio di realizzare la strada ferrata da Milano a Monza[1].

Il 17 agosto 1840 la stazione fu inaugurata. La locomotiva "Lombardia" e il suo convoglio di tre vagoni su cui viaggiavano le autorità percorse i 12,8 km in soli 19 minuti. La costruzione della linea ferroviaria fu un vero avvenimento e nei primi mesi i passeggeri giornalieri furono in media 1750 diventando meta per le gite domenicali[2].

Gli edifici delle due stazioni erano molto simili e differivano essenzialmente nelle dimensioni: a tre piani quello di Milano (ancora esistente), a un piano quello di Monza. Entrambi erano realizzati in stile neoclassico, con un pronao centrale sormontato da un frontone triangolare; l'interno aveva una grande sala a volta sostenuta da colonne corinzie[3].

A seguito di uno spostamento degli impianti originari il primo fabbricato viaggiatori fu sostituito dall'attuale, inaugurato nel 1884 [4].

Il nuovo edificio fu appaltato nel 1879 e realizzato in stile eclettico fra il 1882 e il 1884. Si tratta di un corpo centrale avanzato, composto di due piani e sovrastato da un grande orologio. Le ali laterali, a un solo piano, terminano anch'esse con due corpi aggettanti. I binari erano coperti con una tettoia lunga 103 metri, sorretta da pilasti in ghisa, che fu distrutta durante la seconda guerra mondiale. Prospicienti la stazione sono dei giardini, un tempo chiusi da una cancellata[5].

All'interno della stazione si può ancora visitare la Saletta Reale disegnata dagli architetti Luigi Tarantola e Achille Majnoni d'Intignano (che si occuparono anche della ristrutturazione degli appartamenti privati di Umberto I e di Margherita di Savoia nella Villa Reale di Monza).
Le pareti sono arricchite da boiserie neorinascimentali ed il soffitto reca nella sua parte centrale Il Genio dei Savoia, pannello ellittico dipinto da Mosè Bianchi, .
L'ambiente è di forma rettangolare (8 m x 9,6 m). Nella parete nord è inserito un caminetto in marmo mentre in quella a sud una ricca consolle con un'imponente specchiera. La cornice della specchiera, intagliata e ricoperta alla foglia d'oro, è caratterizzata da quattro tondi con busti di uomini illustri, fra cui si riconosce facilmente Dante Alighieri. La consolle è affiancata da due porte riccamente decorate, altre due porte si trovano sul lato ovest[6].

Strutture e impiantiModifica

 
I binari

La stazione è gestita da Rete Ferroviaria Italiana che la classifica come Gold.

La stazione dispone di uno scalo merci che serve, tra l'altro, la vicina area di stoccaggio della ex Lombarda Petroli a Villasanta.

Il piazzale è composto da sette binari.

Alla Stazione di Monza si può accedere sia da piazza Stazione come da piazza Castello, tramite sottopassaggio; l'accesso da piazza Castello è stato realizzato utilizzando in parte l'edificio e l'area dello scalo merci.

MovimentoModifica

Servizio ferroviario suburbano di Milano
Linea S7
     Lecco
   Valmadrera
   Civate
   Sala al Barro-Galbiate
   Oggiono
     Molteno
   Costa Masnaga
   Cassago-Nibionno-Bulciago
   Renate-Veduggio
   Besana
   Villa Raverio
   Carate-Calò
   Triuggio-Ponte Albiate
   Macherio-Canonica
   Biassono-Lesmo Parco
   Buttafava
   Villasanta
   Monza Sobborghi
     Monza
   Sesto San Giovanni  
   Milano Greco Pirelli
     Milano Porta Garibaldi    
Servizio ferroviario suburbano di Milano
Linea S8
     Lecco
   Lecco Maggianico
     Calolziocorte-Olginate
   Airuno
   Olgiate-Calco-Brivio
     Cernusco-Merate
   Osnago
     Carnate-Usmate
     Arcore
     Monza
     Sesto San Giovanni  
     Milano Greco Pirelli
     Milano Porta Garibaldi    
Servizio ferroviario suburbano di Milano
Linea S9
     Saronno
   Saronno Sud
   Ceriano Laghetto-Solaro
     Cesano Maderno
   Seveso-Baruccana
     Seregno
   Desio
   Lissone-Muggiò
     Monza
     Sesto San Giovanni  
     Milano Greco Pirelli
     Milano Lambrate  
   Milano Forlanini
   Milano Porta Romana  
   Milano Romolo  
      Milano San Cristoforo
   Corsico
   Cesano Boscone
   Trezzano sul Naviglio
   Gaggiano
      Albairate-Vermezzo
Servizio ferroviario suburbano di Milano
Linea S11
  RCT    Chiasso
  RCT    Como San Giovanni
     Albate-Camerlata
   Cucciago
   Cantù-Cermenate
   Carimate
   Camnago-Lentate
     Seregno
   Desio
   Lissone-Muggiò
     Monza
     Sesto San Giovanni  
     Milano Greco Pirelli
     Milano Porta Garibaldi    
   Milano Villapizzone
   Milano Certosa
     Rho Fiera  
     Rho

La stazione è servita prevalentemente da servizi regionali operati da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia, costituiti da treni suburbani, regionali e regionali veloci.

ServiziModifica

InterscambiModifica

  •   Fermata autobus
  •   Stazione taxi

Fra il 1892 e il 1958 La stazione fungeva da capolinea della tranvia Monza-Trezzo-Bergamo[7].

NoteModifica

  1. ^ [1]
  2. ^ Storia di Milano
  3. ^ http://arengario.net/cartoline/cart086.html
  4. ^ Paolo Zanin, Monza e i suoi tram - Storia dei collegamenti tranviari da Monza a Milano e alla Brianza, 2^ ed, Firenze, Phasar edizioni, 2009. p. 24 e p. 34.
  5. ^ Amici dei musei di Monza, "La saletta reale della stazione di Monza" pag.13
  6. ^ Amici dei musei di Monza, "La saletta reale della stazione di Monza" pag.29
  7. ^ Paolo Zanin, Monza e i suoi tram. Storia dei collegamenti tranviari da Monza a Milano e alla Brianza, 2ª ed., Firenze, Phasar, 2009. ISBN 978-88-6358-028-0.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica