Apri il menu principale

Stazione di Piszkéstető

osservatorio astronomico
Stazione di Piszkéstető
Piszkéstető obszervatórium 01.jpg
La stazione di Piszkéstető
OrganizzazioneAccademia ungherese delle scienze
Codice461
StatoUngheria Ungheria
LocalitàPiszkéstető, Monti Mátra (Heves-Nógrád)
Coordinate47°55′05.06″N 19°53′39.48″E / 47.918072°N 19.8943°E47.918072; 19.8943Coordinate: 47°55′05.06″N 19°53′39.48″E / 47.918072°N 19.8943°E47.918072; 19.8943
Altitudine944 m s.l.m.
Fondazione1960
Telescopi
Telescopio Schmidt60/90/180 cm
Telescopio Cassegrain50 cm
Telescopio Ritchey–Chrétien100 cm
Telescopio Ritchey–Chrétien40 cm
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Ungheria
Stazione di Piszkéstető
Stazione di Piszkéstető
Asteroidi scoperti[1][2]: 18
181136 Losonczrita 25 agosto 2005

La stazione di Piszkéstető è un osservatorio astronomico ungherese situato sulla cima dell'omonimo picco nella catena dei monti Mátra, al confine tra le provincie di Heves e di Nógrád, alle coordinate 47°55′05.06″N 19°53′39.48″E / 47.918072°N 19.8943°E47.918072; 19.8943 a 944 m s.l.m. gestito dall'Accademia ungherese delle scienze. Il suo codice MPC è "461 University of Szeged, Piszkesteto Stn. (Konkoly)".[3]

La stazione, edificata a partire dal 1958 come stazione satellite dell'osservatorio Konkoly di Budapest, è diventata operativa due anni dopo. La strumentazione è andata arricchendosi negli anni. Lo strumento più antico è uno Schmidt da 60/90/180 centimetri che è attivo dal 1962. Nel 1966 si è aggiunto un Cassegrain da 50 centimetri. Infine vi sono due Ritchey–Chrétien uno da 1 metro operativo dal 1974 e uno da 40 centimetri dal 2010. Oggi, seppure condivisa nell'uso tra più istituti, la stazione opera principalmente per l'Università di Seghedino.

La stazione è accreditata dal Minor Planet Center per la scoperta di diciotto asteroidi effettuate tra il 2003 e il 2010.

NoteModifica

  1. ^ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, IAU Minor Planet Center. URL consultato l'8 novembre 2010.
  2. ^ Dati aggiornati all'8 novembre 2016. Nell'elenco appaiono solamente gli asteroidi con denominazione definitiva.
  3. ^ Lista dei codici degli osservatori, IAU Minor Planet Center. URL consultato l'8 novembre 2010.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica