Stefania Passaro

cestista e giornalista italiana
Stefania Passaro
Stefania Passaro al tiro libero.jpg
Stefania Passaro durante un tiro libero con la maglia dell'Italia
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193 cm
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Centro
Termine carriera 1995
Carriera
Squadre di club
1978-1982Pgs Don Bosco Perugia
1982-1988Vicenza
1988-1991Ancona Basket
1991-1995Pool Comense
Nazionale
1980-1994Italia Italia178 (873)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Stefania Passaro (Rapallo, 11 dicembre 1963) è un'ex cestista e consulente finanziaria italiana.

Con il ruolo di centro ha giocato fra il 1978 e il 1995 nella nazionale italiana e nelle più blasonate squadre della serie A femminile (Associazione Sportiva Ginnastica Comense 1872 e Associazione Sportiva Vicenza) contribuendo in misura importante ai loro successi. Ha smesso di giocare nel 1995 a seguito di un infortunio di gioco.

Dal 1997 svolge la professione di consulente finanziario, iscritta all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari (delibera Consob n.10693), e di Family Officer. Nel 2003 ha conseguito il primo livello di Certificazione Europea in qualità di €FA (€uropean Financial Advisor) entrando a far parte dell'Albo Europeo dei Professionisti Certificati €FPA (€uropean Financial Planning Association).

Stefania Passaro nel 2007

.Nel 2008, ha ottenuto la certificazione di secondo livello come €uropean Financial Planner.

Dal 2020, è una Qualified Family Officer (certificazione ex Mise ai sensi della legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8) avendo completato l'iter di certificazione da parte di AIFO (Associazione Italiana Family Officer).

Dal 1995 è iscritta all'albo dei giornalisti pubblicisti e collabora con quotidiani e riviste su argomenti di carattere sportivo e culturale.

Carriera sportivaModifica

Dotata fin da bambina di un'altezza sopra la media, Stefania Passaro inizia a giocare a pallacanestro nel 1975, all'età di 12 anni, nella squadra del Basket Rapallo (serie B).

A 15 anni, nel 1979, esordisce da titolare in serie A (Don Bosco Perugia) e nella Nazionale femminile Under 16, con la quale, nell'estate del 1980, vincerà la medaglia d'argento ai Campionati Europei di categoria in Ungheria.

A 16 anni, nel 1980, debutta con la Nazionale senior allenata da Bruno Arrigoni ai Campionati Europei di Banja Luka e Maglay (Jugoslavia). Da allora giocherà ininterrottamente in Nazionale e nel campionato di serie A fino al 1995.

Nel suo palmarès 10 scudetti, 6 Coppe dei Campioni, 5 Coppe Italia, 178 partite con la maglia azzurra, la partecipazione a 6 Campionati Europei (1980, 1983, 1985, 1987, 1989 e 1993), un Campionato Mondiale (1990), 3 Tornei di qualificazione ai Giochi Olimpici e una partecipazione ai Giochi olimpici (XXV Olimpiade, Barcellona, 1992).

Alta 193 centimetri, per anni è stata la migliore giocatrice del campionato italiano nel suo ruolo. Dotata di agilità e di una buona “mano” anche da dietro la linea dei tre punti, era quasi infallibile ai tiri liberi. Particolarmente pugnace nel marcamento a uomo e nella lotta a rimbalzo sotto canestro.

Compagne di squadra italiane illustriModifica

 
Stefania Passaro con la maglia della Nazionale

Fra le sue compagne di squadra italiane, con le quali ha condiviso impegni di Nazionale e di campionato, si ricordano: Antonietta Baistrocchi, Mabel Bocchi, Wanda Sandon, Lidia Gorlin, Bianca Rossi, Mara Fullin, Valentina Peruzzo, Catarina Pollini, Viviana Ballabio ed Elena Paparazzo.

Compagne di squadra straniereModifica

Fra le compagne di squadra straniere più famose:

Avversarie storicheModifica

AllenatoriModifica

Fra gli allenatori che hanno inciso maggiormente sulla sua personalità in campo si ricordano Carlo Scatena, suo primo allenatore in serie A a Perugia, e Aldo Corno, il più titolato allenatore nella storia del basket femminile italiano, con il quale ha condiviso i suoi più importanti successi a Vicenza, a Como e in Nazionale. Si ricordano inoltre: Anna Bozzo, Cesare Gritti, Cicci Assandri, Claudio Vandoni, Emanuele Marino, Marcello Perazzetti, Bruno Arrigoni, Vittorio Tracuzzi, Renato Nani, Gianni Zappi, Giovanni Lucchesi, Franco Novarina, Antonio Morabito, Roberto Galli, Guido Cantamesse, Gianluca Piccolo e Piero Pasini. Tra i preparatori atletici: Carmelo Cannata, Ennio Sabbadin e Sandro Marelli.

CronologiaModifica

CuriositàModifica

Nel 1988 ha pubblicato Lo sport e i giorni (Ed. Centro Promozione Immagine - Ancona), una raccolta di racconti, scritti fra il 1983 e il 1987 e pubblicati sulle pagine sportive di alcuni quotidiani veneti, nei quali svelava i retroscena a volte comici della sua vita di sportiva professionista.

Nel 1992, presso il Teatro Parioli di Roma, è stata ospite del Talk show di Canale 5 il Maurizio Costanzo Show in due occasioni. Nella prima il conduttore della trasmissione Maurizio Costanzo le ha concesso di ballare un lento con ciascuno degli ospiti maschili presenti, fra i quali un Antonio Cornacchione agli esordi. Nella seconda, rispondendo ad una richiesta di Gene Wilder, ha insegnato al famoso attore statunitense di Frankenstein Junior un fondamentale del gioco della pallacanestro, il Pick & Roll, con un ancora sconosciuto Dario Vergassola in piedi, su una sedia, nella parte del canestro.

Nel gennaio 2006, a Reykjavík in Islanda, ha partecipato in veste di testimonial alla conferenza finale del Progetto di Ricerca finanziato dalla Comunità Economica Europea "Sport, Media and Stereotypes" (SMS). Il progetto, promosso dal Centro per l'Uguaglianza di Genere islandese, si proponeva di conoscere quale rappresentazione degli sportivi di entrambi i sessi viene fornita dai mass media europei, e di promuovere il superamento degli stereotipi di genere che spesso informano il campo della comunicazione sportiva.

Fa parte della World Olympians Association (WOA), l'Associazione internazionale che riunisce gli Olimpionici di tutto il mondo allo scopo di promuovere e rafforzare gli ideali del Movimento Olimpico. Con la WOA italiana, denominata nel 2006 Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia (ANAOAI), svolge attività di promozione dello sport, con particolare attenzione allo sport disabili e dello sport femminile.

Voci correlateModifica

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