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Stefano Giovanardi

critico letterario italiano

Stefano Giovanardi (Roma, 28 gennaio 1949Roma, 30 ottobre 2012) è stato un critico letterario italiano.

Ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università del Molise, aveva precedentemente insegnato presso il dipartimento di italianistica dell'Università "La Sapienza" di Roma e all'Università di Pavia.

BiografiaModifica

Critico letterario per La Repubblica e L'Espresso, fu autore di saggi e interventi su Gabriele d'Annunzio, Luigi Pirandello, Carlo Emilio Gadda, Corrado Alvaro, Tommaso Landolfi, Cesare Pavese, Gesualdo Bufalino, Andrea Rossetti.

Tra le sue opere si ricordano: "La critica e Palazzeschi" (Cappelli, 1975); "La presenza ignota. Indagini sulla poesia simbolista italiana fra Otto e Novecento" (Istituto Enciclopedia Italiana, 1982); "La favola interrotta. Appunti di critica letteraria" (Transeuropa, 1990).

Nel 1995 curò con Vincenzo De Caprio l'opera "I testi della letteratura italiana" (Einaudi), nel 1996 con Maurizio Cucchi l'antologia "Poeti italiani del secondo '900" (Arnoldo Mondadori Editore), mentre del 2004 è il primo volume della "Storia della narrativa italiana del '900" (Feltrinelli) che ha firmato con Giovanna De Angelis e del 2006 il volume "(Im)pure tracce. Caratteri della poesia italiana del '900" (Unicopli), da lui scritto insieme a Giorgio Bàrberi Squarotti e Niva Lorenzini.

Fu membro delle giurie di importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega.

Scomparve nel 2012 all'età di 63 anni[1].

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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