Stefano Massaron

scrittore italiano

Stefano Massaron (Milano, 14 luglio 1966) è uno scrittore italiano.

Biografia modifica

Inizia a studiare pianoforte per seguire le orme del padre compositore ma, dopo la morte di quest'ultimo, rinuncia allo strumento: la sua passione per la musica, in particolare per le opere di Richard Wagner, sarà un riferimento nel suo romanzo d'esordio, Residui.

Dopo il primo anno di università, incoraggiato da Vittorio Curtoni, inizia l'attività di traduttore e di consulente editoriale. Appassionato di narrativa horror e fantascientifica, pubblica i primi articoli su Stephen King alla fine degli anni Ottanta e, poco dopo, i primi racconti brevi.

Da quel momento in poi, traduce racconti e romanzi di vari scrittori, tra cui Poul Anderson, James Ballard, Jonathan Coe, Jeffery Deaver, Joe Lansdale, S. S. Van Dine, Cornell Woolrich.

Dopo un romanzo scritto sotto pseudonimo e distribuito in edicola, pubblica i libri per ragazzi Nel Regno di Aleynadh per De Agostini e il successivo DoppioClic per Walt Disney, che gli vale nel 2001 il Premio Selezione Bancarellino. Nel 1996 partecipa all'antologia Gioventù Cannibale, curata da Daniele Brolli e pubblicata da Einaudi con il racconto Il rumore e nel 1998 pubblica il suo primo romanzo, Residui, per la casa editrice Addictions. Si tratta di un lungo horror ambientato a Milano, stilisticamente vicino a Stephen King, che ottiene un buon successo critico, tra cui una recensione di Renato Barilli sul Corriere della Sera[1].

Successivamente Massaron pubblica due romanzi per ragazzi (Graffiti, per ADN Kronos, e Doppio Clic per la Walt Disney) e, sempre per Addictions, King of King, che mescola autobiografia e frammenti di racconti. Solo nel 2005 esce il secondo romanzo di Massaron, Ruggine (tradotto in Germania con il titolo Die Toten Kinder, Rowohlt, 2006), che ottiene un buon successo di pubblico[senza fonte] da cui è stato tratto nel 2011 il film omonimo prodotto da Gianluca Arcopinto per la regia di Daniele Gaglianone e interpretato, tra gli altri, da Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Filippo Timi e Valeria Solarino[senza fonte]+

Opere modifica

Romanzi modifica

  • 1991 - La prole immonda (scritto sotto lo pseudonimo di Steven H. Farmer), Edizioni Eden
  • 1998 - Residui, Addictions
  • 1998 - Graffiti, ADN Kronos
  • 2005 - Ruggine, Einaudi

Romanzi per ragazzi modifica

  • 1994 - Nel Regno di Aleynadh, De Agostini
  • 2001 - DoppioClic, Walt Disney

Saggi modifica

  • 1992 - Stephen King portatile, Polistampa

Raccolte di racconti modifica

Racconti in antologie con altri autori (parziale) modifica

  • L'ombra degli alberi, in "Nero Italiano - 27 Racconti Metropolitani", antologia a cura di Massimo Moscati, Arnoldo Mondadori Editore, 1990
  • Quattro chiacchiere prima di ammazzarti, in appendice a Il Giallo Mondadori no.2439 del 29 ottobre 1995
  • Il rumore, in "Gioventù Cannibale", antologia a cura di Daniele Brolli, Einaudi, 1996
  • Quattro chiacchiere prima di ammazzarti, in "Città Violenta", Addictions,2000

Traduzioni (parziale) modifica

Massaron è conosciuto ai lettori italiani anche come traduttore dall'inglese britannico e statunitense. Qui di seguito riportiamo una lista abbreviata delle sue traduzioni, comprendente soltanto i romanzi. Per motivi di spazio e di interesse, dalla lista sono stati omessi gli oltre cento racconti brevi apparsi in antologie collettive o in raccolte tematiche.

Note modifica

  1. ^ Barilli Renato, Due passi al Parco Lambro fino alle porte dell'inferno, su archiviostorico.corriere.it, Corriere della Sera, 9 agosto 1998. URL consultato il 20 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).

Voci correlate modifica

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