Steven Stayner

Steven Gregory Stayner (Merced, 18 aprile 1965Merced, 17 settembre 1989) è stato un giovane statunitense vittima di un sequestro di persona nel 1972.

BiografiaModifica

GiovinezzaModifica

Stayner era il terzo dei cinque figli nati da Delbert e Kay Stayner a Merced, California.[1] Aveva tre sorelle e un fratello maggiore, Cary,[2] che nel 2002 è stato condannato alla pena di morte per aver ucciso quattro donne nel 1999.[3]

RapimentoModifica

Nel pomeriggio del 4 dicembre 1972, Stayner mentre tornava a casa da scuola venne avvicinato da un uomo di nome Ervin Edward Murphy, un conoscente di Kenneth Parnell.[4] Murphy, descritto da chi lo conosceva come un uomo fiducioso ed ingenuo[4] venne arruolato dal già condannato stupratore di bambini Parnell [5][6] per aiutarlo a rapire un bambino .[6]

Parnell cominciò a chiamare il ragazzo Dennis Gregory Parnell,[7] mantenendo il vero secondo nome di Stayner e la sua reale data di nascita quando lo iscrisse in varie scuole negli anni seguenti. Parnell si faceva passare per il padre di Stayner ed i due giravano frequentemente la California. Parnell permise a Stayner di bere fin dalla giovane età e di andare in giro liberamente.[4] Uno dei pochi aspetti positivi della vita di Stayner con il suo rapitore era il cane, ricevuto in dono da Parnell, un Manchester Terrier chiamato Queenie. Il cane era a sua volta un dono a Parnell da parte della madre, la quale non era a conoscenza dell'esistenza di Stayner.[8]

Per un periodo di oltre un anno, una donna di nome Barbara Mathias, insieme ad uno o più dei suoi figli, visse con Parnell e Stayner. In seguito la donna affermò di essere stata completamente all'oscuro del fatto che "Dennis" fu, di fatto, rapito.[9]

Adattamento televisivoModifica

La storia del rapimento di Steven Stayner è stata raccontata nel 1989 nella miniserie televisiva Steven, sette anni rapito. Nello stesso anno, Steven Stayner è mancato, a seguito di un incidente motociclistico.

NoteModifica

  1. ^ Steven Stayner lived courageously, in Lodi News-Sentinel, 3 ottobre 1989, p. 2. URL consultato il 1º maggio 2014.
  2. ^ Crash ends life scarred by childhood abduction, in The Spokesman-Review, 18 settembre 1989, p. A3. URL consultato il 1º maggio 2014.
  3. ^ Kim Curtis, The Legend of Peggy Hopkins Joyce: She Collected Men, Chinchilla, Diamonds, in The Southeast Missourian, 5 gennaio 2003, p. 8A. URL consultato il 1º maggio 2014.
  4. ^ a b c Mike Echols, I Know My First Name Is Steven, Pinnacle, 1999, p. 41, ISBN 0-7860-1104-1.
  5. ^ Echols 1999, pp. 38-39
  6. ^ a b Echols 1999, p. 85
  7. ^ Echols 1999, p. 91
  8. ^ Echols 1999, pp. 90-91
  9. ^ David Peterson, Kidnap victim reunites with 'mystery woman', St. Petersburg Times, United Press International, 21 marzo 1980. URL consultato il 15 settembre 2009.

Collegamenti esterniModifica

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