Stige (fiume)

fiume della mitologia greca
Lo Stige nell'illustrazione alla Divina Commedia di Gustave Doré

Lo Stige (in greco antico: Στύξ, Stýx, dal verbo στυγέω, "odiare"[1], da cui "fiume dell'odio") è uno dei cinque fiumi presenti negli Inferi secondo la mitologia greca e romana; gli altri sono Cocito (fiume dei lamenti), Acheronte (fiume del dolore), Flegetonte (fiume del fuoco) e Lete (fiume dell'oblio).

Indice

Nella mitologiaModifica

Nella mitologia lo Stige era uno dei fiumi degli inferi: esso si estendeva in nove grandi meandri che formavano una palude, detta palude Stigia, che ostacolava la strada per arrivare al vestibolo dell'oltretomba.

Gli dei lo chiamavano a testimone nei loro giuramenti, ma la potenza del fiume era tale che essi stessi la temevano. Il giuramento sullo Stige era una formula inviolabile; se un dio era sospettato di mentire, Zeus prendeva una brocca di acqua di questo fiume e gliela faceva bere. Se Stige scopriva che aveva mentito, il dio passava un anno in coma e nove anni lontano dai simposi. Quando un dio lo invocava, metteva in gioco la relazione che lo unisce ai princìpi creatori.

Le sue acque avevano anche il potere di dare l'invulnerabilità: secondo il mito, infatti, è qui che Teti immerse il figlio neonato Achille per renderlo pari agli dei, tenendolo però per il tallone che non fu quindi toccato dall'acqua, rendendolo vulnerabile.

Influenza culturaleModifica

AstronomiaModifica

LetteraturaModifica

MusicaModifica

Dal nome del fiume infernale dantesco hanno preso il nome gli Styx, gruppo rock statunitense.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Henry Liddell e Robert Scott, στυγέω, in A Greek-English Lexicon, 1940.
  2. ^ (EN) Styx Dorsum, su Gazetteer of Planetary Nomenclature. URL consultato il 21 dicembre 2015.

BibliografiaModifica

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