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Stone Island
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Fondazione1982 a Ravarino (Mo)
Fondata daMassimo Osti
Sede principaleVia Confine 2161, Ravarino (Mo)
GruppoSportswear Company S.p.A.
Persone chiave Carlo Rivetti
SettoreTessile
Prodotti
  • Abbigliamento Uomo e Bambino
  • Accessori
Sito web

Stone Island è un marchio italiano di abbigliamento fondato nel 1982 da Massimo Osti e tuttora della Sportswear Company di Carlo Rivetti. La sede legale è a Bologna, in Galleria Cavour 4, mentre la sede operativa si trova nello stabilimento di Ravarino, in provincia di Modena.

Il badge, la sua etichetta in tessuto ricamata, mostra una rosa dei venti, che è spesso mostrata sul braccio sinistro dei capi o sul petto.

StoriaModifica

Stone Island nasce nel 1982 dall'idea di Massimo Osti, che aveva studiato vari tipi di tessuti e si era concentrato un telone bifacciale, rosso da un lato e blu dall'altro, utilizzato per produrre le coperture dei camion. Lo si sottopone a un lavaggio “stone washed” estremo. Il tessuto viene chiamato ‘Tela Stella', e viene sviluppato in una collezione di sette capospalla declinati in sei varianti bicolore. Il nome del marchio deriva da due vocaboli inglesi ricorrenti nei romanzi di Joseph Conrad: che evocano l'aspetto marina del tessuto, che ricorda le cerate corrose dal mare e dal sole, e la matrice militare a cui i capi estetica e per costruzione. Alla radice di tutto infatti c'era la convinzione che l'abbigliamento maschile deve essere in primo luogo funzionale. E la funzionalità viene cercata nelle divise e nelle uniformi dell'esercito oltre agli abiti da lavoro. Il “Badge”, simbolo di Stone Island, è l'etichetta in tessuto ricamata con la Rosa dei Venti, esibito come la mostrina di un capo militare Al lancio, in soli 10 giorni vengono esauriti tutti i capi disponibili nei negozi, tanto è il successo del brand.

 
Badge

Nel 1983 Massimo Osti[1] decide di dedicarsi esclusivamente al lato creativo dell'azienda e il Gruppo Finanziario Tessile di Torino sposa il progetto Stone Island. Sono gli anni dell'entrata in società di Marco Rivetti.

L'azienda da lì continua ad evolversi con nuove sperimentazioni e innovazioni nel campo dei tessuti e dei materiali, uno su tutti quello dell'"Ice Jacket", tessuto sensibile che cambia colore al cambiare della temperatura. Nel 1993 Carlo Rivetti subentra in azienda, chiamandola Sportswear Company. In quel periodo Osti lascia la C.P. Company per passare esclusivamente a curare il marchio Stone Island fino al 1995.[2]

Dopo la collaborazione con Paul Harvey, che ha curato 24 collezioni, Rivetti, da presidente e a.d. del gruppo, decide di gestire sul piano creativo il marchio con più persone da tutto il mondo, creando una vera e propria squadra (2008).

Nel 2008 il marchio ha avuto ricavi per 62 milioni di €, e gli ordini sono cresciuti del 20% dalla primavera-estate del 2009 alla primavera-estate del 2010.[3]

Nei primi mesi del 2010, l'azienda Sportswear Company vende C.P. Company alla FGF di Enzo Fusco, nota per alcuni marchi, tra cui Sweet Years, e annuncia l'intenzione di esuberare 50 lavoratori, sui 118 dell'azienda. A tale possibilità alcuni sindacati, tra cui la CGIL, hanno risposto con uno sciopero di 8 ore.[4][5]

Nel 2011 Stone Island, ormai senza CP Company, aumenta il proprio fatturato del 4%, arrivando a 51 mln di (€).[6] [1]

Nel luglio 2017 il fondo sovrano del Governo di Singapore, Temasek, entra in Stone Island rilevando il 30%.[7]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica