Apri il menu principale

«Sicché, in giorni successivi, vuoi grazie ai viaggi compiuti per nave, vuoi per sapienza e arte di leggere le stelle, i re degli Uomini seppero che il mondo era invero sferico, e che agli Eldar era ancora permesso di partire e di giungere all'Antico Occidente e ad Avallónë quando lo volessero. Ragion per cui i custodi delle tradizioni tra gli Uomini affermarono che una Strada Diritta pur dovesse esistere per coloro ai quali fosse concesso di trovarla. E insegnavano che, mentre il nuovo mondo decadeva, l'antica via e il sentiero del ricordo dell'Ovest ancora erano certo percorribili, un enorme, invisibile ponte arcuandosi nell'aria fatta per il vento e il volo (ché ora erano costretti a seguire la curvatura del mondo) e attraversando Ilmen, luogo mortifero per la carne indifesa, fino a giungere a Tol Eressëa, l'Isola Solitaria, e fors'anche al di là di questa, a Valinor, dove i Valar tuttora dimorano, osservando lo svolgersi della storia del mondo.»

(Akallabêth - Il Silmarillion)

La Strada Diritta è una via di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Precisamente è la via che supera la curvatura di Arda (che è sferica) permettendo di giungere alle terre immortali di Aman.

La Strada Diritta fu creata da Eru Ilúvatar dopo la caduta di Númenor, quando Arda, allora piatta, venne resa curva, e questa Strada rimase l'unica via d'accesso a Valinor, che prima di quest'evento era raggiungibile da chiunque. Solo agli Elfi ed alle loro navi è possibile percorrere la Via Diritta, e solamente con il permesso dei Valar.

Una nave, passando per la Strada Diritta, osservata dalla costa della Terra di Mezzo, sarebbe diventata lentamente sempre più piccola, fino a scomparire in un punto, senza scendere sotto l'orizzonte; questo perché avrebbe continuato a navigare senza seguire la curvatura del pianeta, creata appositamente per evitare la possibilità che altri Uomini, come Ar-Pharazôn, l'ultimo Re di Numenor, potessero violare i precetti dei Valar sbarcando senza il loro permesso sul Reame Beato.

Frodo Baggins e Bilbo Baggins giunsero in Aman attraverso la Strada Diritta, sebbene non facessero parte della razza elfica né, come Gandalf, fossero Maiar. Nel loro caso, infatti, i Valar acconsentirono di farli sbarcare in cambio del loro contributo alla distruzione dell'Unico Anello. Pare che anche a Sam Gamgee e a Gimli sia stato consentito raggiungere Valinor, pur non essendo Elfi.

BibliografiaModifica

  Portale Tolkien: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Tolkien