Apri il menu principale
Vista della Strada del Vino

La strada del vino in Alto Adige (in lingua tedesca Südtiroler Weinstraße) è una strada che corre parallela alla valle dell'Adige, nell'Oltradige, a partire da Nalles tocca la città di Bolzano proseguendo verso sud fino a raggiungere Cortina sulla Strada del Vino, nei pressi di Salorno. È lunga circa 70 chilometri e si snoda attraverso 15 comuni altoatesini.[1].

StoriaModifica

La strada del vino è stata fondata nel 1964 ed è uno dei percorsi più antichi del vino in Italia. Con 4250 ettari di vigneti, su un totale di 5114 in Alto Adige, la strada rappresenta l'84 per cento dei vigneti in Alto Adige.

La strada del vino inizia a Nalles, e attraversa la pianura che si estende sul versante est della valle a sud di Bolzano, fino a giungere nei pressi di Salorno. Rientrano a far parte della strada del vino le seguenti località: Andriano, Appiano, Bronzolo, Caldaro, Cortaccia, Cortina, Egna, Magrè, Montagna, Nalles, Ora, Salorno, Terlano, Termeno, Vadena e la città di Bolzano.[2]

Come le altre strade del vino, istituite in Italia,[3] sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico; esse costituiscono uno strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica.

PercorsoModifica

La strada del vino parte da Bolzano seguendo inizialmente la strada statale 42 del Tonale e della Mendola fino circa ad Appiano sulla Strada del Vino. Da qui procede seguendo la strada provinciale SP 14, toccando le seguenti località:

In seguito si stacca dalla SP 14 per convergere verso Termeno sulla Strada del Vino. Da qui prosegue toccando le seguenti località:

ViniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lago di Caldaro (vino).

La viticoltura domina il paesaggio, e comprende i lati della valle, le colline e le montagne circostanti. Circa il 65% delle varietà coltivate sono per i vini rossi, mentre il restante 35% per quelli bianchi. Tra i vini bianchi coltivati:[4]

I vini di uva rossa sono invece:[5]

Quasi l'intera superficie viticola può ora vantarsi del riconoscimento del marchio DOC (Denominazione di Origine Controllata).

Oltre alla viticoltura nelle economie delle comunità, il turismo riveste un ruolo importante.

NoteModifica

  1. ^ StradadelVino.info Archiviato il 24 febbraio 2012 in Internet Archive.
  2. ^ Le località
  3. ^ Legge n. 268 del 27 luglio 1999.
  4. ^ I vini bianchi
  5. ^ I vini rossi

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica