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Strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia

strada statale italiana
(Reindirizzamento da Strada maestra del Parco)
Strada statale 80
del Gran Sasso d'Italia
Strada Statale 80 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
Teramo Teramo
SS 80 percorso.png
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS17 presso L'Aquila
FineSS16 presso Giulianova
Lunghezza100,100 km
Data apertura1928
Provvedimento di istituzioneLegge 17/05/1928 n° 1094[1]
GestoreANAS

La strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia (SS 80) è un'importante strada statale italiana, compresa interamente nel territorio dell'Abruzzo. Collega il capoluogo regionale alla costa adriatica, con il tratto centrale che scavalla tra Gran Sasso d'Italia e Monti della Laga, attraverso per il Passo delle Capannelle, prendendo oggi il nome di Strada maestra del Parco e ricalcando il percorso originario dell'antica Via Cecilia.

StoriaModifica

La strada si inserisce nel tratto abruzzese dell'antica via Cecilia che permetteva il collegamento tra Roma e Castrum Novum (l'odierna Giulianova), costituendo un'alternativa alla via Tiburtina Valeria e alla via Salaria (di cui la Cecilia era una diramazione) che terminavano rispettivamente più a sud e più a nord.

In antichità l'itinerario è stato molto importante per ragioni legate soprattutto alla pastorizia, essendo percorso di transumanza per le greggi che dai pascoli teramani del massiccio del Gran Sasso andavano a svernare nella piana romana; anche l'origine del nome del Passo delle Capannelle, il valico tra i due versanti aquilano e teramano, sarebbe da riferirsi alle capanne utilizzate dai pastori che vi si trovavano a passare.

Fino alla realizzazione del traforo del Gran Sasso a servizio dell'autostrada A24, ha costituito il collegamento principale tra L'Aquila, Teramo e la costa adriatica. In seguito all'apertura del tratto autostradale è divenuta meta turistica ambita soprattutto da ciclisti e motociclisti; il suo tratto centrale, probabilmente il più tortuoso e caratteristico, che va dalle rovine di Amiternum sino a Montorio al Vomano prende oggi il nome di Strada maestra del Parco ed è connessa ai principali itinerari turistici del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga tra cui l'Ippovia del Gran Sasso.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione del tratto L'Aquila - Teramo è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia dell'Aquila e alla Provincia di Teramo. Attualmente è ad ogni modo gestita interamente dall'ANAS.

La strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia rientra tra le prime 139 statali, perciò è stata istituita con la legge n. 1094 del 17 maggio 1928.

Nel 2006 è stato aperta la prosecuzione dell'autostrada A24 tra Teramo e l'allacciamento con l'autostrada A14 nei pressi di Mosciano Sant'Angelo e da quel momento l'intero percorso della statale 80 dispone di una variante a caratteristiche autostradali.

PercorsoModifica

 
Rovine di Amiternum
 
La strada al passo delle Capannelle (sullo sfondo il Monte San Franco)
 
Monte San Franco in primavera visto dal bivio per Campotosto

La strada statale 80 ha origine dalla periferia occidentale dell'Aquila; da viale Corrado IV (tratto urbano della SS 17) si dirama verso nord-ovest e, superando l'ingresso all'autostrada A24, tocca le frazioni aquilane di Pettino, Cansatessa e San Vittorino sino ad arrivare alla località Cermone. Qui giunge la diramazione per Preturo e Scoppito (ufficialmente Strada statale 80 dir, meglio nota come via Amiternina) che ricalca l'antico allacciamento della via Cecilia alla Salaria passando per Antrodoco e Rieti.

Il percorso prosegue verso nord in direzione Arischia e diventa tipicamente montano con l'ingresso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; a 1299 m s.l.m. si passa il Valico delle Capannelle e si entra nella Valle del Vomano costeggiando il piccolo lago di Provvidenza, importante sito dell'industria idroelettrica connesso al vicino Lago di Campotosto, e la frazione di Campotosto denominata Ortolano.

La strada continua verso est immettendosi nella provincia di Teramo, attraversando i comuni di Crognaleto, Fano Adriano (dove è sita la stazione sciistica di pratoselva) Montorio al Vomano(dove si incontra la strada statale 150 della valle del vomano in direzione Roseto degli Abruzzi) e Villa Tordinia. Al chilometro 51,600 si incontra lo svincolo per Pietracamela dove è sita la stazione sciistica di prati di tivo. Passato questi comuni l'itienerario torna ad essere pianeggiante, entrando nella valle del Fiume Tordino, sino a confondersi nella viabilità di Teramo. La città è attraversata da ovest ad est dalla statale 80 che qui rappresenta il collegamento principale tra il centro storico e le frazioni di Colleatterrato, Piano d'Accio e San Nicolò a Tordino. La recente variante SS 80 var permette di evitare il centro urbano, iniziando il suo percorso distaccandosi dalla strada principale in prossimità della periferia ovest e terminando presso lo svincolo Teramo ovest dell'A24 cui è direttamente collegata, permettendo di proseguire poi sulla Teramo-mare.

Superato il tratto urbano il tracciato si fa pianeggiante e scorrevole e si pone parallelo alla superstrada Teramo-mare. Si attraversano gli scali di Bellante e Notaresco e si arriva all'ingresso dell'autostrada A14 nei pressi di Mosciano Sant'Angelo. La strada termina con l'immissione sulla strada statale 16 Adriatica a Giulianova Lido.

CuriositàModifica

All'Aquila all’inizio della strada è visibile la vecchia indicazione in pietra indicante l’origine della strada.

Al chilometro 26,300 è possibile visitare la sorgente del fiume Vomano

L’antica Via Cecilia segue il percorso della statale 80 fino alla località Paladini, frazione di Campotosto, per proseguire verso Poggio Umbricchio e Valle San Giovanni

Dopo l’incrocio con la strada provinciale per Fano Adriano, in direzione Teramo, si incontra sulla sinistra la Centrale idroelettrica di San Giacomo sita sul lago di Piaganini.

La galleria Paladini fino al 2011 era senza illuminazione; poi si è reso necessario illuminarla per alcuni incidenti provocati da animali che entravano in galleria.[2]

Strada statale 80 dir del Gran Sasso d'ItaliaModifica

Strada statale 80 dir
del Gran Sasso d'Italia
Localizzazione
Stato  Italia
Regioni  Abruzzo
Province  L'Aquila
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS 80 presso ponte Cermone
FineSS 17 presso il bivio per Scoppito
Lunghezza5,542 km
Provvedimento di istituzioneD.P.R. 27/05/1953 art. 4 - G.U. 246 del 26/10/1953[1]
GestoreANAS

La strada statale 80 dir del Gran Sasso d'Italia (SS 80 dir), per un periodo classificata come strada regionale 80 dir del Gran Sasso d'Italia (SR 80 dir), è una strada statale italiana, diramazione della strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia.

La strada ha inizio in località Cermone e consente il collegamento tra la già citata strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia e la strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico eliminando di fatto l'attraversamento urbano dentro L'Aquila. Il tracciato è rettilineo e si dirama da nord verso sud toccando il sito archeologico di Amiternum e la frazione aquilana di Preturo, dove nella frazione di Cese è sito l’Aeroporto dei Parchi. Termina nel Bivio di Scoppito, all'interno del territorio comunale di Scoppito.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione passò dall'ANAS alla Regione Abruzzo, che devolvé ulteriormente le competenze alla Provincia dell'Aquila.

Dal 2018 la tratta stradale è tornata sotto la competenza dell'ANAS.

Strada Maestra del ParcoModifica

La Strada Maestra del Parco si trova nel cuore del comprensorio del Gran Sasso e Monti della Laga.

È un segmento della vecchia strada statale 80 Teramo-L'Aquila, nel tratto che collega Montorio al Vomano ad Amiternum, ricalcando grosso modo il tracciato dell'antica strada romana Via Cecilia. Questo percorso viene ritenuto come uno dei più belli d'Italia.[3]

DescrizioneModifica

 
Simbolo della strada

Il percorso si sviluppa lungo la valle del Vomano fino al passo delle Capannelle (quota 1300 m) per poi riscendere nel versante aquilano fino alla località archeologica di Amiternum passando nel mezzo tra la catena del Gran Sasso a sud e quella dei monti della Laga a nord.

Il 1º dicembre 1984 fu inaugurato il traforo del Gran Sasso e il traffico di attraversamento di questa parte degli Appennini non ha più interessato questa vecchia arteria che da quel momento è stata utilizzata solo dal traffico locale e turistico a la direzione del parco nazionale ha rinominato la strada in Strada Maestra del Parco.

Numerosi paesi vengono lambiti da questa strada o si trovano nei pressi di essa: Montorio al Vomano, Pietracamela, Fano Adriano, Senarica, Aprati, Tintorale, Cesacastina, Piano Vomano, Nerito, Arischia, Amiternum, il percorso inoltre percorre la valle del Chiarino arriva al lago di Campotosto e le località sciistiche di Prati di Tivo e di Prato Selva.

Attorno ad essa si sviluppa uno degli 11 distretti ambientali turistico Culturali del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, a cui ha dato il nome[4].

Con la creazione del distretto le vecchie case cantoniere sono state ristrutturate per destinarle a punti informativi e lungo il percorso sono state create aree di sosta attrezzate per far sì che sulla strada si sviluppi un turismo a due ruote, sia in bicicletta che in moto.

NoteModifica

  1. ^ a b Elenco delle Strade Statali e delle Autostrade, ANAS, 1992
  2. ^ Abruzzo, Anas: aggiudicati i lavori di realizzazione del nuovo impianto di illuminazione e di segnaletica luminosa nella galleria Paladini, sulla strada statale 80 “del Gran Sasso di Italia”, su stradeanas.it.
  3. ^ Una chicca per ciclisti e centauri - Il Sole 24 Ore, su mobile.ilsole24ore.com. URL consultato il 7 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2018).
  4. ^ p 72-73, I. Vinci (2005)

BibliografiaModifica

  • Ignazio Vinci,Piani e politiche territoriali in aree di parco: cinque modelli di innovazione a confronto, FrancoAngeli editore, 2007

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica