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Strada statale 281 di Rosarno e Marina di Gioiosa Jonica

Strada statale 281
di Rosarno e Marina di Gioiosa Jonica
Strada Statale 281 Italia.svg
Denominazioni successiveStrada provinciale 5 di Rosarno e Marina di Gioiosa Jonica
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniCalabria Calabria
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioRosarno
FineMarina di Gioiosa Jonica
Lunghezza58,000 km
Gestoreprovincia di Reggio Calabria

La strada statale 281, di Rosarno e Marina di Gioiosa Jonica (SS 281), ora strada provinciale 5 di Rosarno e Marina di Gioiosa Jonica (SP 5), è una strada della provincia di Reggio Calabria, che collega la costa Tirrenica con la costa Jonica reggina attraverso il valico del Passo della Limina. La sua lunghezza e di 58 km. Conosciuta anche come strada del Passo della Limina e strada della Limina.

La SP 5 Rosarno-Marina di Gioiosa Jonica, rappresenta ancora, nonostante l'esistenza e l'uso continuo della Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno SS 682 (Gioiosa J.-Rosarno), un'importante arteria di comunicazione per le popolazioni della Jonica e della Tirrenica.

PercorsoModifica

La strada è di grande valore in quanto collega due arterie statali di grande importanza e precisamente la SS 18 Tirrenica e la SS 106/E90 Jonica, attraversando i centri abitati della costa Tirrenica della Piana di Gioia Tauro con quelli della Jonica della Locride. La strada parte da Rosarno dalla SS 18 Tirrenica (Napoli-Reggio Calabria), passa dal raccordo del Porto e dell'Autostrada A2 del Mediterraneo, dopo percorre un tratto sulla S.G.C. Jonio-Tirreno SS 682, passata la prima rotonda (Laureana di Borrello - San Pietro di Caridà), alla seconda rotonda Melicucco (la strada ex SS 281 è stata ammodernata dall'Autostrada alla rotonda Melicucco), si imbocca la strada statale originaria dell'ex SS 281. La strada attraversa i centri abitati di Melicucco, Polistena e Cinquefrondi, valica il Passo della Limina dove incrocia la strada di Cresta (Aspromonte-Serre), prosegue lungo il territorio dei comuni della Vallata del Torbido passando per Mammola, Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa Ionica e si collega con la SS 106-E90 Jonica (Reggio Calabria-Taranto). Di recente, dal luglio 2015, lungo la strada è stata costruita una rotonda tra il territorio di Gioiosa Jonica e quello di Marina di Gioiosa Jonica che collega un tratto (da Locri a Roccella J.) della nuova SS 106-E90 Jonica e la S.G.C. SS 682 Jonio-Tirreno.

La strada collega la costa Jonica con quella Tirrenica, valicando l'Appennino, attraversa importanti centri abitati (Rosarno, Melicucco, Polistena, Cinquefrondi, Mammola, Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa J.), inoltre serve da collegamento con altre arterie Giffone, San Giorgio Morgeto, Grotteria, San Giovanni di Gerace e Martone), serve anche numerose frazioni e case sparse lungo la strada. In caso di incendi è l'unica strada che consente l'accesso ai mezzi di soccorso nelle vaste aree di montagna.

La strada Mammola-Passo della Limina-Cinquefrondi tutta panoramica, permette di ammirare le bellezze paesaggistiche e naturali del territorio, percorrendo i suoi maestosi tornanti, in pochi chilometri dal livello del mare, sia dalla Jonica che dalla Tirrenica, si arriva a circa 900 metri sugli altopiani della Limina. Alcuni tratti della strada ricadono nel Parco nazionale dell'Aspromonte.

Lungo la strada si possono ammirare i ruderi delle case cantoniere (servivano da alloggio ai cantonieri e deposito materiale per la manutenzione), nelle località Catalisano nel comune di Grotteria, di Marasa e Ghiro nel tratto Mammola-Passo della Limina, quelle di località Belvedere e Cantoni lungo la strada Cinquefrondi-Limina. e un'altra all'incrocio delle strade San Giorgio Morgeto-Santuario San Nicodemo. Numerose sono le sorgenti di acque fresche di ottime qualità lungo il tratto Mammola-Passo della Limina-Cinquefrondi, da ricordare la fontana di “Perciana” nella parte alta di Cinquefrondi e quella della “Surriola” e della “Limina” nel tratto Mammola-Limina.

StoriaModifica

Dopo l'unificazione d'Italia nel 1860, la Calabria, era priva di strade, e bisognava mettersi all'opera per creare infrastrutture necessarie per lo sviluppo economico e sociale, dopo il crollo del governo Borbonico. La rete stradale della Calabria reggina, aveva progettato numerose arterie e tra queste il collegamento Jonio col Tirreno.

Nel 1861 Don Antonio Albanese, Consigliere Provinciale, fra tante opposizioni si adoperò perché la strada transitasse da Mammola sua terra natia, in quanto il tracciato era più economico ed erano interessati numerosi centri abitati, e superando l'Appennino valicando la Limina sboccasse a Cinquefrondi nella Piana. Nel 1871, il Cav. Nicodemo Maria Del Pozzo Sindaco di Mammola e Consigliere Provinciale, continuò a battersi per la realizzazione della strada Provinciale. Nel 1881 fu stabilito il completamento della strada Marina di Gioiosa Jonica-Mammola-Limina-Cinquefrondi e la Piana.

Dopo tanti anni fu così realizzata la costruzione di tale strada, che era stata sempre avversa dagli amministratori della Piana, perché temevano uno spostamento del commercio dell'olio verso lo Jonio.

La strada di collegamento dalla Jonio al Tirreno, per alcuni tratti seguì il percorso di vecchie mulattiere e dell'antico sentiero dei Greci, le strade che si servivano gli antichi Locresi per raggiungere le colonie di Medma (Rosarno) e Hipponion (Vibo Valentia). Iniziarono subito le comunicazioni e scambi commerciali, dei vari centri abitati lungo l'arteria, con carri, calessi e carrozze a trazioni animali. Agli inizi del XX secolo, nel periodo intorno alla prima guerra mondiale 1915-18, iniziarono anche a circolare le prime macchine.

Durante la seconda guerra mondiale furono costruiti alcuni piccoli bunker lungo la strada, in località Santa Maria nel tratto Gioiosa Jonica-Mammola, nelle località Prachi, Ghiro e Scrisà, nel tratto Mammola-Passo Limina e in località Belvedere lungo la Cinquefrondi-Passo Limina. Nella 1943 veniva fatto saltare il ponte del Vecchio sul fiume Chiaro dalle truppe tedesche, nelle vicinanze di Mammola, per interrompere il collegamento della zona Jonica con quella Tirrenica.

Nel 1972, quando una forte alluvione la danneggiò causando smottamenti e frane lungo il tratto Mammola-Passo della Limina-Cinquefrondi. Di nuovo ripristinata, dopo il 1990 perse importanza a seguito dell'apertura della Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno SS 682 (Gioiosa J.-Rosarno)

Il tratto Cinquefrondi-Passo della Limina risulta chiuso al traffico per ragioni di sicurezza, la strada rappresenta l'unica strada d'emergenza in caso di interruzione (manutenzione o incidenti) della galleria Limina lunga 3200 m.

Per numerosi anni la strada Mammola-Passo della Limina-Cinquefrondi e in particolare il valico della Limina, con il suo gran premio della montagna, è stato il percorso storico e punto di riferimento del Giro ciclistico della Provincia di Reggio Calabria.

In passato la strada era percorsa da numerose corse di autobus che collegavano la Piana con la Locride. Dal 1990 il collegamento degli autobus è stato spostato sulla S.G.C. Jonio-Tirreno SS 682 (Gioiosa J-Rosarno), la strada molto simile, ma più corta, più larga e più confortevole.

Tabella percorsoModifica

La tabella illustra il percorso della strada provinciale 5 ex SS 281 Rosarno-Marina di Gioiosa Jonica.

Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
    Rosarno (Centro Abitato) 0 58,0 RC
  Rosarno (Raccordo con il Porto) 2,4 55,6 RC
    Salerno-Reggio Calabria 2,6 55,4 RC
 : Laureana di Borrello - San Pietro di Caridà 4,2 53,8 RC
   : San Fili SP 5 ex SS 281 6,4 51,6 RC
  Melicucco (Centro Abitato) 11,2 46,8 RC
  Incrocio Polistena - Taurianova 13,8 44,2 RC
 : Svincolo Polistena-Cinquefrondi SS 682 Jonio-Tirreno 14,5 43,5 RC
  Cinquefrondi (Centro Abitato) 15,2 42,8 RC
  Passo della Limina 34,2 23,8 RC
  Mammola (Centro Abitato) 45,0 13,0 RC
  Incrocio Bivio Catalisano 51,0 7,0 RC
  Gioiosa Jonica (Centro Abitato) 54,4 4,0 RC
   :     Jonica (Reggio Calabria-Taranto)
Variante E 90-SS 106 Roccella Jonica-Locri
  S.G.C. Jonio-Tirreno (Gioiosa-Rosarno)
56,4 2,0 RC
    Marina di Gioiosa Jonica (Centro Abitato) 58,0 0 RC

BibliografiaModifica

  • Vincenzo Zavaglia, Mammola, Frama Sud, Chiaravalle C. 1973.
  • Archivio, Comunità Montana della Limina con sede Mammola.

Collegamenti esterniModifica