Stranger to Stranger (Industry)

Stranger to Stranger
ArtistaIndustry
Tipo albumStudio
Pubblicazione1983
Durata40:45
Dischi1
Tracce10
GenereNew wave
Synth pop
Musica sperimentale
EtichettaCapitol Records, EMI
ProduttoreRhett Davies; Vini Poncia (A1,A2,A4,B1)
RegistrazioneBearsville Sound, NY e Boogie Hotel, Long Island, NY
FormatiLP
Industry - cronologia
Album precedente
(EP) Industry
(1983)
Album successivo
Singoli
  1. State of the Nation/Communication
    Pubblicato: 1983
  2. Still of the Night
    Pubblicato: 1983 12" promo
  3. What Have I Got To Lose
    Pubblicato: 1984 7" promo

Stranger to Stranger è il primo ed unico album del gruppo statunitense Industry, pubblicato dall'etichetta discografica Capitol su LP (catalogo ST 12316 - 777 7 12316 1) nel 1983 (distribuito in Europa dalla EMI nel 1984, 1C 064-2401231), anticipato dal singolo State of the Nation.

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4/5 stelle[1]

Il discoModifica

Nel 1983 è stato preceduto dall'EP Industry contenente i 5 brani: Communication, State of the Nation, Romantic Dreams, Still of the Night, Living Alone Too Long, tutti riportati in quest'album.

Ha raggiunto la 48ª posizione in Svezia grazie al singolo di successo State of the Nation, che è arrivato fino alla decima[2].

TracceModifica

L'ordine delle tracce e le loro durate sono quelle stampate sulle copertine; in realtà sul disco i due lati sono fisicamente invertiti (il lato B è il primo, il lato A il secondo)[3].

Lato A
  1. Still of the Night – 4:05 (Jon Carin)
  2. Until We're Together – 3:59 (Jon Carin, Rudy Perrone)
  3. Romantic Dreams – 3:53 (Jon Carin)
  4. What Have I Got To Lose – 4:03 (Jon Carin)
  5. State of the Nation – 4:33 (Jon Carin, Mercury Caronia)
Lato B
  1. Shangri-La – 3:47 (Rudy Perrone)
  2. Communication – 4:05 (Jon Carin, Mercury Caronia)
  3. All I Need Is You – 2:55 (Jon Carin, Mercury Caronia, Rudy Perrone)
  4. Stranger in a Strange Land – 5:18 (Jon Carin)
  5. Living Alone Too Long – 4:07 (Jon Carin, Mercury Caronia)

FormazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Michael Sutton, Recensione, scheda album, classifica US, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 5 aprile 2014.
  2. ^ Classifiche album, ItalianCharts. URL consultato il 5 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Scheda album, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 5 aprile 2014.

Collegamenti esterniModifica