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«Our lives are strange dark interludes in the electrical display of God the Father!»

(Nina)
Strano interludio
Opera teatrale
AutoreEugene Gladstone O'Neill
Titolo originaleStrange Interlude
Lingua originaleInglese
GenereDramma
AmbientazionePiccola città universitaria del New England - New York
Composto nel1923
Prima assoluta30 gennaio 1928
John Golden Theatre di Broadway
Personaggi
  • Nina Leeds
  • Edmund Darrell
  • Gordon Evans
  • Sam Evans
  • Professor Henry Leeds
  • Charles Marsden
  • Madeline Arnold
  • Signora Amos Evans
 

Strano interludio è un'opera teatrale in nove atti scritta nel 1923 dal drammaturgo statunitense Eugene Gladstone O'Neill.

Messa in scena per la prima volta nel 1928, con protagonista Lynn Fontanne nel ruolo di Nina, lasciò perplessa la critica, ma ottenne successo di pubblico[1].

Dalla durata di oltre quattro ore, il dramma si caratterizza per l'uso intensivo di soliloqui, durante i quali i personaggi esternano al pubblico i loro pensieri.

TramaModifica

Nina, la figlia di un professore della prestigiosa università Ivy League, perde l'adorato fidanzato Gordon durante la Prima Guerra Mondiale.

Ignorando la devozione e l'amore incondizionato dello scrittore Charles Marsden, Nina decide di sposare un sempliciotto, Sam Evans.

Nina, già incinta di Sam, scopre con orrore che la suocera soffre di una malattia mentale ereditaria che può essere trasmessa al figlio che sta aspettando. Decide quindi di abortire e di farsi mettere incinta dal professore di fisica Ned Darrell, tenendo all'oscuro Sam del suo piano. Nina, però, si rende conto di essersi follemente innamorata di Ned. Al bambino Nina impone il nome di Gordon, quello del suo primo fidanzato.

Il dramma si conclude vent'anni più tardi, con Gordon già adulto e con Nina e Ned ad essere ancora gli unici a sapere che egli non è il figlio naturale di Sam.

Premi e riconoscimentiModifica

CriticaModifica

Ha scritto Leon Mirlas: Strano interludio è la battaglia erotica di una femmina contro tre maschi di carattere diverso. Battaglia senza pietà dove si vive per una "speranza sessuale", si langue per uno "scoramento sessuale", si cade per una "disfatta sessuale" e non v'è compassione di sorta. Ma sul materialismo del dramma dei sensi aleggia il puro amore di Nina: l'ombra dell'aviatore Gordon, l'uomo ideale, fisicamente bello, morto da eroe: l'ombra di Gordon è un omaggio di O'Neill all'idealismo e al personaggio di Nina[1].

NoteModifica

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Collegamenti esterniModifica

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