Apri il menu principale

In architettura una struttura spingente è un elemento architettonico "portato" (cioè che non scarica il proprio peso al suolo, ma su un altro elemento) che genera una normale forza di spinta verso il basso (compressione) sui sostegni e, a differenza di una struttura non spingente, anche forze con andamento orizzontale, verso l'esterno.

Tipiche strutture spingenti sono l'arco, la volta e la cupola, ma lo sono anche le travi disposte in maniera obliqua o le architravi triangolari, eccetera.

Il vantaggio delle strutture spingenti, più evolute di quelle non spingenti, sta proprio nel fatto che esse hanno una maggiore robustezza rispetto alle spinte dall'alto (e non solo) proprio perché dirottano una parte di queste forze sui lati. Inoltre esse sono capaci di assorbire anche spinte laterali, quindi godono di un migliore equilibrio statico.

Gli svantaggi stanno nella maggiore complessità di realizzazione, sia nella messa in opera, sia nella soluzione dei problemi per controbilanciare le spinte laterali.

Queste spinte sui lati devono essere infatti indirizzate a loro volta verso il basso (secondo il parallelogramma delle forze). I metodi per scaricarle sono essenzialmente tre:

  1. la costruzione di strutture laterali di sostegno, che possono essere altre strutture spingenti, che frazionino gradualmente le spinte orizzontali fino ad annullarle, o una solida cortina muraria, che le assorba;
  2. L'utilizzo di tiranti ancorati ai punti di appoggio delle strutture, che bilancino le spinte verso l'esterno con una trazione verso l'interno;
  3. L'uso di pesi mirati sui sostegni (oltre il punto di appoggio - detto punto di applicazione - della struttura spingente), che rafforzino i sostegni laterali impedendo di piegarsi verso l'esterno, quindi forzando le spinte laterali a indirizzarsi subito verso il basso (esempio tipico è il pinnacolo)

A volte l'uso di più metodi è combinato (in particolare il terzo che raramente si trova da solo perché per essere efficace ha bisogno di un grande peso).

Voci correlateModifica