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Coordinate: 43°46′18.35″N 11°15′25″E / 43.771764°N 11.256944°E43.771764; 11.256944

Lo Studio Fiorentino

Lo Studio Fiorentino si trova a Firenze nell'omonima via dello Studio al numero 1.

Lo Studio era l'università aperta nel 1348 come Studium Generale, al quale papa Clemente VI concesse gli stessi privilegi di cui godevano le altre università. Uno studio in realtà esisteva già dal 1321 e vi aveva insegnato lo stilnovista Cino da Pistoia.

Statuti della Università e studio fiorentino dell'anno 1387, a cura di Alessandro Gherardi, 1881

Nel 1364 Carlo IV la dichiarò Università Imperiale, alla quale fu riunita l'Università di Pisa, nel 1406. Nel 1472 essa venne soppressa e fu nuovamente trasferita a Pisa, su iniziativa di Lorenzo il Magnifico, anche se le discipline umanistiche continuarono ad essere insegnate a Firenze. Lo Studio ebbe nella sua storia momenti di splendore e di mediocrità. Vi si insegnarono sia materie scientifiche (come l'astronomia) che letterarie, giuridiche, filosofiche e teologiche.

Il palazzo antico ospitò varie accademie e una parte dell'edificio ospitò le Scuole Pie.

Nel 1734, nei locali dell'antico Studio, venne trasferita la sede del Collegio Eugeniano, fondato nel 1435 da papa Eugenio IV per l'istruzione dei chierici del Duomo. Risalgono a quel periodo gli stemmi sulla facciata, a noi pervenuti solo in piccola parte: dei quattro un tempo dipinti (del Popolo, del Comune, dei Capitani di Parte Guelfa, del Capitolo Fiorentino) oggi è rimasto solo l'ultimo per il distaccamento dell'intonaco; una foto del 1972 testimonia come allora il degrado interessasse solo la parte centrale, mentre oggi ha sciupato anche tutta la parte sinistra. Sotto si leggeva l'iscrizione Ad veters Studi Florentini aedes Eugenianum Collegium translatu Anno Domini MDCCLXXXIV. I due stemmi in pietra, dell'Opera del Duomo e dei Medici invece hanno resistito agli anni.

Lo Studio si trova accanto alla bottega dell'Opera del Duomo e alla Torre di Sant'Antonino, ovvero la casa dove nacque Sant'Antonino Pierozzi. Nel 1912 l'architetto Giuseppe Castellucci la restaurò, ripristinandola nell'antico aspetto ed apponendovi sulla porta il busto del Santo.

Voci correlateModifica