Sua Santità papa Leone XIII

cortometraggio del 1896 diretto da Vittorio Calcina
Sua Santità papa Leone XIII
XIII.Leopp.jpg
Titolo originaleSua Santità papa Leone XIII
Paese di produzioneItalia
Anno1898
Durata2:39 min
Dati tecniciB/N
film muto
RegiaWilliam Dickson
ProduttoreMutoscope
Interpreti e personaggi

Sua Santità papa Leone XIII è un film del 1898 di William Dickson, che era stato il collaboratore di Thomas Edison, per la Mutoscope (American Mutoscope Company). Fu una delle prime pellicole girate in Italia. Il breve filmato fu girato nei giardini Vaticani nel febbraio di quell'anno, dopo una lunga attesa e delle trattative con il prefetto della Camera Apostolica Francesco Salesio Della Volpe e con l'intercessione del nipote del pontefice, il conte Pecci[1]. Si tratta di un montaggio di tre diverse riprese con la benedizione di papa Leone XIII, all'epoca ottantaseienne, e venne filmato probabilmente su pellicola kodak. Cosicché Leone XIII risulta l'essere umano più antico ad apparire in un filmato, essendo nato nel 1810.

Questo, insieme al film Vincent et moi di Michael Rubbo del 1990 con la signora Jeanne Louise Calment (la donna più anziana mai vissuta), rappresentano i film con gli attori più anziani di tutti i tempi[senza fonte].

Il film fu a lungo attribuito alla ditta dei fratelli Lumiere e al pioniere cinematografico torinese Vittorio Calcina, perché la Santa Sede revoco' la concessione delle immagini alla compagnia americana, disapprovandone la proiezione del film nelle sale di varieta', e a quel punto il filmato venne dato in concessione ai Lumiere. La vicenda è stata ricostruita dallo storico e ricercatore Gianluca della Maggiore studiando gli archivi del Vaticano.

TramaModifica

La pellicola si compone di tre brevi filmati girati all'interno delle mura vaticane.

Il film completo con il logo della Filmoteca Vaticana

Nel primo spezzone papa Leone XIII, preceduto da monsignor Della Volpe, entra da destra appoggiandosi con un bastone e si accomoda su una sedia, seguito da monsignor Rafael Merry del Val. Sullo sfondo della scena quattro guardie svizzere inginocchiate con le alabarde impugnate con la destra accolgono il Papa con il saluto militare e, dopo un cenno di quest'ultimo con la mano, si alzano in piedi. Della Volpe si rivolge sorridente al Papa che inizia a benedire. Sulla destra si intravede una quinta guardia svizzera, probabilmente il Comandante (che non impugna l'alabarda).

Nella seconda parte, girata all'esterno, nei giardini vaticani, la carrozza papale entra da sinistra trainata da una coppia di cavalli neri e condotta da un cocchiere con la tuba. Ad accogliere il pontefice alcune persone inginocchiate che fanno il segno della croce alla sinistra della carrozza, che si ferma al centro della scena. Della Volpe si avvicina e invita il papa a un'altra benedizione e la carrozza riparte uscendo dalla scena, scortata da tre guardie a cavallo.

Nella terza e ultima scena Leone XIII scende da una carrozza, accolto da monsignor Della Volpe in ginocchio. Il Papa gli consegna il proprio saturno, quindi si siede su una panca in pietra. Si toglie gli occhiali e si sistema lo zucchetto, infine benedice nuovamente.

ConservazioneModifica

La pellicola originale è stata ceduta dalla Cineteca Nazionale alla Santa Sede nel 1959 nel trentennale dei Patti Lateranensi e all'apertura della Filmoteca Vaticana, dove tuttora è conservata.

NoteModifica

  1. ^ «The Anaconda Standard», Sunday, June 4, 1899, p.14.

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