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Subappennino
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principaleAppennini
Massicci principaliSubappennino toscano
Subappennino laziale
Subappennino abruzzese-molisano
Subappennino Dauno

Prende il nome di Subappennino (od anche Subappennini) l'insieme dei tratti di catena appenninica che corrono paralleli alla catena principale e dipendono direttamente da essa. Per la sua estensione il subappennino interessa molte regioni dell'Italia.

I Subappennini sono prevalentemente costituiti da catene argillose, franose, di scarsa elevazione; essi formano, specie verso l'Adriatico, una lunga striscia, che si estende a partire dal nord delle colline del Monferrato e delle Langhe fino al Golfo di Taranto. È lungo questa striscia che, in Emilia e nell'Abruzzo come in Valdarno soprattutto, il paesaggio naturale è tormentato dai cosiddetti calanchi.

SuddivisioneModifica

Il Subappennino può essere così suddiviso: Subappennino toscano, Subappennino laziale, Subappennino abruzzese-molisano, e Subappennino Dauno.

Subappennino toscanoModifica

 
Il Monte Pisanino visto dal Tambura

Il Subappennino toscano è costituito dalle seguenti catene:

  • Alpi Apuane (dette anche Alpi di Garfagnana). Formano una catena lunga circa 60 km dalle foci della Magra a quelle del Serchio. Le vette principali sono: Monte Pisanino (1946 m), la vetta più alta, Monte Tambura (1891 m), Monte Cavallo (1888 m). La zona è famosa per le cave di Marmo di Carrara esportato in tutto il mondo.
  • Monte Pisano. La catena del Monte Pisano forma un prolungamento delle Alpi Apuane tra il Serchio e l'Arno. La vetta più alta è il Monte Serra (917 m)
  • Monti Pistoiesi. Si staccano dalle sorgenti del Reno e si dirigono verso sud-ovest formano la val di Nievole e la val di Pescia. Il ramo che corre lungo il Serchio è il più alto con il Monte Battifolle (1176 m); l'altro più basso separa l'Ombrone dalla Pescia e prende il nome di Monte Albano.
  • Monti del Mugello e di Calvana. I primi delimitano la valle omonima. Vetta più alta è il Monte Giovi (992 m); i secondi partono dalle sorgenti della Sieve e arrivano fino a Prato.
  • Pratomagno. È una catena ben distinta che sorge al centro della zona di forma ellittica formata dall'Arno ed il Sieve. Forma con gli Appennini la valle longitudinale del Casentino.
  • Alpe di Catenaia. Parte dal Monte Fumaiolo, sorgente del Tevere, di cui accompagna il primo tratto della riva destra in direzione nord-sud. Arriva fino al Monte Paglia in corrispondenza della depressione di Anghiari.

Subappennino lazialeModifica

Tra l'Aniene, il Tevere, la Nera, il Velino ed il Turano, sorgono i monti Sabini, che formano una regione molto pittoresca, rivestita di folta vegetazione, faggete nella parte sommitale, Castagni, lauri, noci, ed è ricca di memorie storiche.

Tra il Sacco e l'Aniene, si innalzano alcune dorsali minori, tutte di natura calcarea e calcareo-marnosa: i Monti Prenestini con la cima del Monte Guadagnolo (1218 m), i Monti Tiburtini, i Monti Ruffi con la cima del Monte Costasole (1253 m) e i Monti Affilani.

Subappennino abruzzese-molisanoModifica

Il Subappennino abruzzese-molisano è la naturale prosecuzione del sistema collinare proveniente dalle Marche a nord. Il sistema si sviluppa dai contrafforti della catena appenninica fino al Mare Adriatico, lungo tutto il lato orientale delle due regioni. Il Subappennino abruzzese-molisano è costituito in prevalenza da sistemi collinari argillosi o a flysch, con forte presenza di fenomeni erosivi e formazione di calanchi. Appartengono al subappennino abruzzese-molisano i Monti dei Frentani che si estendono a sud-est del gruppo muontoso della Majella fino al fiume Fortore. Tra le vette più importanti il Monte Mauro (1042 m) ed il monte Castel Fraiano (1412 m).

Subappennino daunoModifica

È una catena montuosa che costituisce il prolungamento orientale dell'Appennino campano. Essa occupa la parte occidentale della Capitanata e corre lungo il confine della Puglia con il Molise e la Campania. Il Subappennino Dauno è delimitatato a nord dalla valle del Fortore, a est dal Tavoliere delle Puglie, a ovest dallo spartiacque appenninico e a sud dall'alta valle dall'Ofanto. Le vette più importanti sono il Monte Cornacchia (1.152 m), il Monte Saraceno (1.145 m) e il Monte Crispignano (1.105 m).

Montagne principaliModifica