Subappennino

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Subappennino
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principaleAppennini
Massicci principaliSubappennino toscano
Subappennino laziale
Subappennino abruzzese-molisano
Subappennino dauno

Prende il nome di Subappennino (o anche Subappennini) l'insieme dei tratti appenninici che corrono paralleli alla catena principale e che dipendono direttamente da essa, pur essendone separati da depressioni longitudinali[1]. Per la sua estensione il Subappennino interessa molte regioni dell'Italia.

GeologiaModifica

I Subappennini sono prevalentemente costituiti da dorsali argillose, franose, di scarsa elevazione; essi formano, soprattutto lungo i versanti adriatico-ionico e medio-tirrenico, due lunghe fasce irregolari che si estendono a partire dal nord delle colline del Monferrato e delle Langhe fino al golfo di Taranto. È lungo tali strisce che, in Emilia e nell'Abruzzo come in Valdarno soprattutto, il paesaggio naturale è tormentato dai cosiddetti calanchi.

SuddivisioneModifica

Il Subappennino può essere così suddiviso: Subappennino toscano, Subappennino laziale, Subappennino abruzzese-molisano, e Subappennino dauno.

Subappennino toscanoModifica

 
Il Monte Pisanino visto dal Tambura

Il Subappennino toscano è costituito dalle seguenti catene:

  • Alpi Apuane (dette anche Alpi di Garfagnana). Formano una catena lunga circa 60 km dalle foci della Magra a quelle del Serchio. Le vette principali sono: Monte Pisanino (1946 m), la vetta più alta, Monte Tambura (1891 m), Monte Cavallo (1888 m). La zona è famosa per le cave di Marmo di Carrara esportato in tutto il mondo, mentre mancano del tutto le colline argillose tipiche del resto del Subappennino.
  • Monte Pisano. La catena del Monte Pisano forma un prolungamento delle Alpi Apuane tra il Serchio e l'Arno. La vetta più alta è il Monte Serra (917 m)
  • Monti Pistoiesi. Si staccano dalle sorgenti del Reno e si dirigono verso sud-ovest formano la val di Nievole e la val di Pescia. Il ramo che corre lungo il Serchio è il più alto con il Monte Battifolle (1176 m); l'altro più basso separa l'Ombrone dalla Pescia e prende il nome di Monte Albano.
  • Monti del Mugello e di Calvana. I primi delimitano la valle omonima. Vetta più alta è il Monte Giovi (992 m); i secondi partono dalle sorgenti della Sieve e arrivano fino a Prato.
  • Pratomagno. È una catena ben distinta che sorge al centro della zona di forma ellittica formata dall'Arno ed il Sieve. Forma con gli Appennini la valle longitudinale del Casentino.
  • Alpe di Catenaia. Parte dal Monte Fumaiolo, sorgente del Tevere, di cui accompagna il primo tratto della riva destra in direzione nord-sud. Arriva fino al Monte Paglia in corrispondenza della depressione di Anghiari.

Subappennino lazialeModifica

Tra l'Aniene, il Tevere, la Nera, il Velino ed il Turano, sorgono i monti Sabini, che formano un territorio rivestito di folta vegetazione, faggete nella parte sommitale, castagni, lauri, noci, ed è ricca di memorie storiche.

Tra il Sacco e l'Aniene, si innalzano alcune dorsali minori, tutte di natura calcarea e calcareo-marnosa: i Monti Prenestini con la cima del Monte Guadagnolo (1218 m), i Monti Tiburtini, i Monti Ruffi con la cima del Monte Costasole (1253 m) e i Monti Affilani.

Subappennino abruzzese-molisanoModifica

Il Subappennino abruzzese-molisano è parte integrante del sistema collinare che dal Conero si prolunga a sud fino alla collina materana; tale sistema, costituito essenzialmente da argille o flysch con forte presenza di fenomeni erosivi e formazione di calanchi, si sviluppa senza soluzione di continuità dai contrafforti della catena appenninica fino al mare Adriatico e al golfo di Taranto. Tuttavia, in mancanza di una qualsivoglia depressione longitudinale che separi nettamente l'area subappenninica dagli Appennini propriamente detti, soltanto i Monti dei Frentani (compresi tra la Maiella e il fiume Fortore) si considerano appartenenti al Subappennino abruzzese-molisano. La vetta più elevata è il Monte Mauro (1042 m).

Subappennino daunoModifica

È situato lungo il margine orientale dell'Appennino campano; esso occupa la parte occidentale della Daunia e corre presso il confine della Puglia con il Molise e la Campania. Il Subappennino dauno è delimitatato a nord dalla valle del Fortore, a est dal Tavoliere delle Puglie e a sud dalla valle dall'Ofanto, mentre assai più sfumato è il limite occidentale. Le vette più elevate, tutte situate nei Monti della Daunia in posizione intermedia tra l'area subappenninica e l'Appennino vero e proprio, sono il Monte Cornacchia (1152 m), il Monte Saraceno (1145 m) e il Monte Crispignano (1105 m). Per quanto attiene invece al Subappennino dauno propriamente detto, ossia alle aree collinari nettamente distinte dall'Appennino, la vetta più elevata è rappresentata dal Monte Carpinelli (506 m), situato nel settore meridionale presso Ascoli Satriano.

NoteModifica

  1. ^ Subappennino, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 gennaio 2020.

Voci correlateModifica