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Sud-Aviation SA 316 Alouette III

elicottero utility Sud Aviation (dal 1970 Aerospatiale )
Sud-Aviation SA 316 Alouette III
Alouette 3 2.jpg
Un esemplare di SA 316 Alouette III della Marine nationale francese.
Descrizione
Tipoelicottero utility
Equipaggio2 piloti
CostruttoreFrancia Sud Aviation
Aérospatiale (dal 1970)
India HAL
Romania IAR
Svizzera F+W
Data primo volo28 febbraio 1959
Data entrata in servizio1960
Esemplari1.800
Dimensioni e pesi
AEROSPATIALE ALOUETTE III.png
Tavole prospettiche
Lunghezza10,03 m
Altezza3,00 m
Diametro rotore11,02 m
Superficie rotore95,38
Peso a vuoto1 143 kg
Peso max al decollo2 200 kg
Passeggeri5
Propulsione
Motoreuna turbina Turbomeca Artouste IIIB
Potenza649 kW (870 shp) (depotenziato a 425 shp)
Prestazioni
Velocità max210 km/h (113 kt) al livello del mare
Velocità di crociera185 km/h (100 kt)
Velocità di salita4,3 m/s (850 ft/min)
Autonomia540 km (292 nm)
Tangenza3 200 m (10 500 ft)
Armamento
Mitragliatrici2 pod per mitragliatrici (opzionali)
Missili4 missili aria-superficie (opzionali) o
2 siluri (opzionali)

i dati sono estratti da Jane's All The World's Aircraft 1976-77[1]

voci di elicotteri presenti su Wikipedia
Pannello strumenti

L'Alouette III (conosciuto anche con le sigle SA 316 e SA 319) è un elicottero utility leggero monoturbina con rotore a tre pale, progettato e costruito dall'azienda aeronautica francese Sud-Aviation (poi confluita nell'Aérospatiale). Rappresenta uno dei massimi successi francesi in campo elicotteristico, infatti dal 1959 è stato prodotto in oltre 1 800 esemplari.

Storia del progettoModifica

Il progetto dell'Alouette III nacque nel 1958, quando l'allora Sud-Aviation decise di avviare lo sviluppo di una versione maggiorata dell'ottimo SA 313/SA 318 Alouette II, in grado di offrire migliori prestazioni e maggiori capacità di carico.

La nuova macchina si presentava con una linea profilata ed abbastanza elegante e con una cabina abbondantemente vetrata in grado di ospitare fino a sette persone.

Tra i compiti assegnati all'Alouette III ci sono il trasporto di persone, soldati o merci, l'aeroambulanza, la ricerca e soccorso (SAR), l'addestramento, la ricognizione, e anche l'attacco anticarro.[2]

Rispetto al suo predecessore (l'Alouette II) è caratterizzato da un carrello triciclo fisso al posto dei tradizionali pattini d'atterraggio e la trave di coda non è più a traliccio ma chiusa.

Il prototipo volò per la prima volta il 28 febbraio 1959 e interessò subito le forze armate francesi, che in quel periodo erano alla ricerca di una macchina dalle dimensioni contenute, ma veloce e bene armata per l'intervento in Algeria.

Furono così studiate diverse combinazioni d'armamento e oltre a diverse armi brandeggiabili o fisse fu prevista l'installazione di missili filoguidati e di siluri. Così equipaggiato l'Alouette III raggiungeva una velocità massima di circa 210 km/h e rispondeva benissimo alle richieste delle forze armate.

Quando la macchina era in produzione già da tre anni la Sud Aviation realizzò un prototipo espressamente concepito per missioni armate, nel cui muso ridisegnato era stato montato un cannone calibro 20 mm La nuova macchina risultò però di insufficienti prestazioni come elicottero da combattimento e, inoltre la guerra d'Algeria si era oramai conclusa.

Verso la fine del 1970 venne introdotta la versione SA 316B con trasmissioni dei rotori irrobustite, mentre nel 1972 fu la volta del modello SA 316C con il nuovo turboalbero Turboméca Artouste IIID da 870 hp, in seguito sottopotenziata a 600 hp.

Un'ulteriore versione che ha conosciuto grande successo di vendite è stata la SA 319B alimentata con un motore a turbina Turboméca Astazou XIV di 600 hp, entrata in produzione sempre negli anni settanta; quest'ultima variante offriva prestazioni di volo migliori con un consumo specifico ridotto del 25% rispetto ai modelli precedenti.

La costruzione del SA 316B e dell'SA 319B è proseguita per anni in Francia prima sotto la direzione della Sud Aviation e poi dell'Aérospatiale, ed è stata estesa anche in India, Pakistan, Romania e Svizzera, dove sono stati realizzate diverse decine di esemplari sia militari che civili, ancora oggi in servizio.

Il successo commerciale dell'elicottero francese fu tale che dopo appena quindici anni (nella primavera del 1976) dall'avvio della produzione in serie risultavano venduti circa 1 400 esemplari, a 120 operatori di 69 paesi.[3]

Dimostrazioni record vennero effettuate sul Monte Bianco e a 6.000 metri di altezza sulle vette dell'Himalaya per testimoniare le eccezionali prestazioni in alta quota, e presto il successo di vendite divenne notevole, tanto da avviare già nel 1962 la produzione su licenza in India (paese in cui è stato prodotto fino al 1995).

Dal 1970 l'Alouette III diventò proprietà dell'Aerospatiale, che ne amplificò la produzione. Tutti gli operatori, sia civili che militari, apprezzarono le buone doti dell'elicottero, in quanto esso si dimostrò essere, nel corso degli anni del suo impiego, una macchina affidabile, flessibile ed economica.[2]

L'elicottero è stato anche adattato per l'impiego navale e dotato allo scopo di apparecchiature di navigazione migliorate con radar Doppler, calcolatore di navigazione, pilota automatico e due bracci esterni sui quali venivano montati due siluri filoguidati per la lotta antisommergibile oppure venivano montati due missili antinave specificamente per l'attacco ai mezzi di superficie.[3]

VersioniModifica

  • SA 316A: si tratta della prima versione entrata in produzione. La designazione originaria era SE 3160.
  • SA 316B: variante con prestazioni e capacità di carico aumentate. Fu costruito su licenza in India dalla HAL come Chetak e in Romania dalla IAR come IAR 316.
  • Chetak: versione del SA 316B prodotta su licenza dalla HAL indiana.
  • IAR 316: variante costruita su licenza in Romania dalla IAR del SA 316B.
  • SA 316C: modello azionato da un motore Turbomeca Artouste IIID. Furono realizzati pochi esemplari.
  • SA 319B: versione sviluppata dal SA 316B, era propulsa da un motore Turboméca Astazou XIV da 660 CV.

UtilizzatoriModifica

(lista parziale)

  Albania
  Angola
Ad agosto 2015 risultano in servizio 18 SA 316.[4]
  Austria
23 SA 316B in servizio al novembre 2018.[5]
  Birmania
13 consegnati, 10 in servizio al dicembre 2016.[6]
  Burundi
5 SA-316B consegnati, 3 dei quali in servizio all'agosto 2017.[7]
  Camerun
4 SA 316B consegnati, uno in servizio all'ottobre 2017.[8]
  Ciad
2 SA 316B consegnati, 1 in servizio al marzo 2018.[9]
  RD del Congo
7 SA 318 consegnati, 2 in servizio all'ottobre 2018.[10]
  Corea del Sud
12 SA 319B in servizio dal 1977 al dicembre 2019.[11][12]
  Francia
20 macchine ritirate dal servizio nel 2018.[13]
  India
77 SA-316/319 (costruiti su licenza dalla HAL e chiamati Chetak) in servizio all'ottobre 2017.[14]
80 Chetak di costruzione HAL consegnati.[15][16] 51 esemplari in servizio al settembre 2019.[15][17][18] Ulteriori 8 Chetak ordinati ad agosto 2017 e da consegnare entro agosto 2020, con i primi due entro agosto 2019.[16][15]
17 SA 316 (costruiti su licenza dalla HAL e chiamati Chetak) in servizio al febbraio 2017.[19]
  Namibia
2 Chetak E in servizio al gennaio 2019.[20]
  Pakistan
15 SA-316B realizzati localmente in servizio al febbraio 2019.[21]
  Portogallo
6 SA316B in servizio all'agosto 2017.[22][23]
  Romania
125 esemplari costruiti su licenza come IAR-316B, 6 in servizio all'aprile 2017.[24]

NoteModifica

  1. ^ Taylor 1976, p. 39.
  2. ^ a b R. Niccoli - "Aerei", De Agostini - Novara 2000 ISBN 88-415-5605-6.
  3. ^ a b G. Apostolo "Storia degli Elicotteri" - Mondadori - Milano 2002.
  4. ^ "Le forze aeree del mondo, Angola" - "Aeronautica & Difesa" N. 346 - 08/2015 pag. 68
  5. ^ "Austria. Pianificata la radiazione degli Alouette III" - "Aeronautica & Difesa" N. 385 - 11/2018 pag. 66
  6. ^ "Le forze aeree del mondo. Birmania" - "Aeronautica & Difesa" N. 362 - 12/2016 pag. 68
  7. ^ "Le forze aeree del mondo. Burundi" - "Aeronautica & Difesa" N. 370 - 08/2017 pag. 70
  8. ^ "Le forze aeree del mondo. Camerun" - "Aeronautica & Difesa" N. 372 - 10/2017 pag. 68
  9. ^ "Le forze aeree del mondo. Ciad" - "Aeronautica & Difesa" N. 377 - 03/2018 pag. 70
  10. ^ "Le forze aeree del mondo. Congo (Rep. Democratica)" - "Aeronautica & Difesa" N. 384 - 10/2018 pag. 68
  11. ^ "ROKN RETIRES FINAL ALOUETTE III NAVAL HELICOPTERS", su janes.com, 3 dicembre 2019, URL consultato il 3 dicembre 2019.
  12. ^ "LA MARINE SUD-CORÉENNE DIT ADIEU À SES DERNIÈRES ALOUETTE III", su avionslegendaires.net, 3 dicembre 2019, URL consultato il 3 dicembre 2019.
  13. ^ "Adieu Alouette!: Ritirato dopo 55 anni di servizio nella Marine Nationale" - "Aeronautica & Difesa" N. 377 - 03/2018 pag. 75
  14. ^ "KA-226T ALL’INDIA: CONSEGNE SOLO DOPO IL PAGAMENTO", su analisidifesa.it, 14 ottobre 2017, URL consultato il 15 ottobre 2017.
  15. ^ a b c "India. Consegnato un Chetak" - "Aeronautica & Difesa" N. 395 - 09/2019 pag. 78
  16. ^ a b "HAL DELIVERS CHETAK HELICOPTER TO INDIAN NAVY" Archiviato il 25 luglio 2019 in Internet Archive., su janes.com, 24 luglio 2019, URL consultato il 27 luglio 2019.
  17. ^ "La Marina indiana vuole 234 nuovi elicotteri" - "Aeronautica & Difesa" N. 372 - 10/2017 pag. 77
  18. ^ "INDIAN NAVY LOSES HELICOPTER IN ARABIAN SEA", su janes.com, 17 aprile 2019, URL consultato il 17 aprile 2019.
  19. ^ (EN) The International Institute of Strategic Studies (Iiss), The Military Balance 2017, Routledge, Chapman & Hall, Incorporated, 14 febbraio 2017, ISBN 978-1-85743-900-7.
  20. ^ "LE PARC AÉRIEN DE LA NAMIBIAN AIR FORCE EN 2019 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 19 gennaio 2019, URL consultato il 20 gennaio 2019.
  21. ^ "Pakistan Air Force: l'asso nella manica di Islamabad" - "Rivista italiana difesa" N. 2 - 02/2019 pp. 74-81
  22. ^ "PORTUGAL TO ACQUIRE FIVE LIGHT HELICOPTERS" Archiviato l'8 agosto 2017 in Internet Archive., su janes.com, 20 marzo 2017, URL consultato il 8 agosto 2017.
  23. ^ "AIRBUS AND LEONARDO COMPETE TO REPLACE PORTUGAL ALOUETTE IIIs" Archiviato l'8 agosto 2017 in Internet Archive. su janes.com, 8 agosto 2017, URL consultato il 8 agosto 2017.
  24. ^ "Come si diventa pilota nella forza aerea della Romania", Aeronautica & Difesa" N. 366 - 4/2017 pp. 62-66

BibliografiaModifica

  • Giorgio Apostolo - "Storia degli Elicotteri" - Mondadori, Milano 2002. ISBN 88-04-48932-4.
  • Riccardo Niccoli - "Aerei" - De Agostini, Novara 2000. ISBN 88-415-5605-6.
  • (EN) John W.R. Taylor, Jane's All The World's Aircraft 1976-77, London, Jane's Yearbooks, 1976, ISBN 0-354-00538-3.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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