Suddivisioni della Lettonia

Mappa con le vecchie suddivisioni della Lettonia in vigore fino al 30 giugno 2009

StoriaModifica

Dalla proclamazione dell'indipendenza dall'Unione Sovietica la Lettonia era suddivisa in 26 rajoni (sing. rajons) e 7 "città della Repubblica" (Republikas pilsētas), che fungevano da divisioni amministrative di primo livello; i rajoni erano a loro volta suddivisi in circa 500 fra città (pilsētas; sing. pilsēta), comuni (novadi; sing. novads), territori rurali (lauku teritorija) e frazioni (pagasti; sing. pagasts).

Nel 2008 la Legge sui Territori Amministrativi e sulle Aree Residenziali - ha trovato l'approvazione del Parlamento lettone (Saeima) il 18 dicembre 2008[1] ed è stato promulgato dal presidente Valdis Zatlers.

In base alla nuova legge, entrata in vigore il 1º luglio 2009, le suddivisioni amministrative lettoni sono state leggermente modificate, con l'abolizione dei rajoni e la promozione dei novadi (ora 109) a suddivisioni amministrative di primo livello, a fianco delle città della Repubblica (passate da 7 a 9). La stessa legge prevede che un novads debba avere almeno 4.000 residenti ed un capoluogo avente almeno 2.000 residenti; al di sotto dei novadi i pagasti fungono da suddivisioni di secondo livello. Una mappa con le suddivisioni amministrative è allegata all'atto normativo[2].

NoteModifica

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