Superfantozzi

film del 1986 diretto da Neri Parenti un capitolo un po' strano
Superfantozzi
Superfantozzi (scena Excalibur).png
Fantozzi con la spada Excalibur
Paese di produzioneItalia
Anno1986
Durata88 min
Rapporto4:3
Generecomico
RegiaNeri Parenti
SoggettoAlessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio
SceneggiaturaAlessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio
ProduttoreAugusto Caminito
FotografiaCristiano Pogany
MontaggioSergio Montanari
Effetti specialiPaolo Ricci
MusicheFred Bongusto
ScenografiaMario Ambrosino
CostumiChristiana Lafayette
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Superfantozzi è un film del 1986 diretto da Neri Parenti. È il quinto capitolo della serie di film sul ragionier Ugo Fantozzi. Il film vede il ritorno nel cast di Liù Bosisio nei panni di Pina Fantozzi; dal film successivo, il ruolo tornerà a Milena Vukotic. Il formato epico-storico è ispirato a La pazza storia del mondo di Mel Brooks, uscito poco tempo prima.

Questo è uno dei due film, insieme a Fantozzi contro tutti, in cui non appare la Signorina Silvani, e la cui colonna sonora è di Fred Bongusto.

TramaModifica

Dopo aver creato cielo, Terra, mari, animali e piante, il sesto giorno Dio crea l'uomo (ossia Fantozzi) e deluso dal suo primo tentativo malriuscito si riposa. Dopodiché crea l'uomo in modo perfetto (Adamo) e la donna per lui (Eva). Su richiesta di Fantozzi, crea una donna anche per lui, la Pina. Per inganno di Eva, Fantozzi ruba una mela dall'albero proibito e così Dio punisce lui e la Pina scacciandoli dal Giardino dell'Eden, mentre Adamo ed Eva possono rimanere.

Era Preistorica: Fantozzi esce dalla caverna per fare pipì ma dovrà fare i conti con un dinosauro che gli urina addosso. Successivamente inventa la ruota allo scopo di spostare gli oggetti e proponendola a Filini, in difficoltà col suo mezzo, questi fraintenderà l'invenzione scambiandola per un bilanciere, grazie al quale riuscirà comunque a proseguire. Con l'invenzione di arco e frecce, Fantozzi cercherà di aiutare Filini nell'abbattere uno pterosauro; l'animale però schiverà la freccia e getterà un uovo sulla testa di Fantozzi, il quale verrà sbeffeggiato da Filini che distrugge la nuova arma.

Antica Grecia: Fantozzi ripete le gesta epiche di Fidippide, percorrendo a piedi e di corsa i 42 km e 195 metri che separano Maratona da Atene, per comunicare la vittoria contro i Persiani. Durante il tragitto, incontrerà un Filini in viaggio su una biga chiedendogli un passaggio, ma sfortunatamente l'uomo non si sta recando ad Atene e, anzi, lo pregherà di consegnare un pesante capitello al Senato. Quando arriva ad Atene, si è già dimenticato l'esito della battaglia e dovrà così rifare tutto il tragitto al contrario.

Anno 33 d.C.: Fantozzi vive sul Lago di Tiberiade e coltiva con fatica un piccolo orto. Quando i frutti della fatica cominciano a maturare, l'orto viene distrutto da un'orda di ragazzini venuti ad adorare Cristo, che cammina sulle acque. Nello stesso periodo, muore il ricchissimo zio di Fantozzi, Lazzaro; in vista dell'eredità che crede ormai prossima, Fantozzi brucia tutti i suoi miseri averi, ma la resurrezione di Lazzaro costringe i Fantozzi a trasferirsi a Gerusalemme, dove il protagonista lavorerà come falegname per Mosè Filini. Fantozzi dovrà consegnare una croce, ma per errore un soldato romano lo costringe a mettersi in fila con i tre che lo precedono (ovvero Gesù ed i due ladroni) ed anche lui verrà crocefisso sul Golgota.

Anno 1000: Fantozzi, di ritorno dalle crociate, dopo dodici anni di astinenza sessuale non vede l'ora di saltare addosso alla moglie Pina, che però indossa ancora la cintura di castità; avendo perso la chiave in battaglia, si recherà dal fabbro Filinus che gli darà un enorme mazzo contenente la copia. Dopo aver preso una sbandata per la principessa Melisenda Serbelloni Mazzanti Viendalmare, decide di tentare il suicidio gettandosi nel lago; un misterioso mago però lo fa desistere dal suo intento e gli consegna, a pagamento, la mitica spada Excalibur. Fantozzi andrà a gareggiare in un torneo dove il vincitore sposerà la principessa; grazie ad Excalibur, vincerà in finale sul temerario Drago Rosso Rampante, rifiuterà la principessa ed onorerà pubblicamente la sua famiglia, poiché durante l'incontro la Pina, per amore, gli aveva sottratto la vera spada con una falsa e che poi gli ha restituito l'originale vedendolo in difficoltà.

Inghilterra medievale: ridotto in miseria, Fantozzi è costretto a fare l'elemosina ma viene soccorso da Robin Hood, il quale, rubando ai ricchi per dare ai poveri, gli porta un sacco pieno di monete, per poi andarsene. Fantozzi corre entusiasta a casa mostrando alla famiglia le monete ma qui sopraggiunge di nuovo Robin Hood che, di nuovo con la pretesa di rubare ai ricchi per dare ai poveri, porta via a Fantozzi i soldi, lasciando lui, la Pina e Mariangela alla situazione di prima.

Rivoluzione francese: un aristocratico viene condannato a morte e quindi condotto al patibolo dove lo aspetta la ghigliottina. Tra la folla inferocita vi è anche il cittadino Fantozzi, ansioso di vederlo morto. Tuttavia proprio quando egli sta per essere decapitato la lama si blocca; Fantozzi sale sul patibolo lamentandosi dell'inefficienza delle ghigliottine e mentre la smuove, la lama riparte improvvisamente, evirandolo.

Roma, 1870: Fantozzi si trasferisce in città con la famiglia ma proprio mentre sta festeggiando l'avvenimento, la sua cucina viene distrutta da un bombardamento dei Bersaglieri durante la Breccia di Porta Pia. Intanto il nuovo capufficio, il torinese Modestino Balabam, coinvolge Filini, Fantozzi ed il resto dei dipendenti in una spossante gara di canottaggio sul Tevere, che vede sopravvivere solo Fantozzi e Filini. I due, dopo aver vagato per anni tra le fogne di tutta Europa, raggiungono l'Oceano Atlantico per essere salvati da una nave durante il suo viaggio inaugurale, il "Titanich".

1893: Fantozzi assiste alle prime proiezioni dei Fratelli Lumière ed è l'unico a non spaventarsi alla visione di un treno che corre verso lo schermo. Tutti, terrorizzati, fuggono fuori dalla sala mentre lui rimane tranquillo divertito dalla reazione della famiglia e degli spettatori, ma la locomotiva esce dallo schermo e lo travolge.

Prima Guerra Mondiale: Fantozzi partecipa alla guerra come aviatore ed il suo compito è quello di segnare con delle tacche sull'aereo il numero degli aerei nemici abbattuti dal leggendario Barone Rosso. Fantozzi fa invece dei buchi sull'aereo che si spezza in due facendolo precipitare.

Anni venti: Fantozzi arriva come immigrato italiano con la sua famiglia negli Stati Uniti, durante l'età del Proibizionismo e vanno ad abitare in una squallida stanza nascosta accanto ad un locale che fa contrabbando di alcool. Arriva però la polizia, informata delle attività illecite nel locale; girando una manopola, la stanza dei Fantozzi si sposta al posto del locale, la polizia fa irruzione e Fantozzi viene preso e malmenato dai poliziotti che lo arrestano. La stanza ritorna così al suo posto e riprendono così anche le attività del locale.

Seconda guerra mondiale: un generale dell'aeronautica giapponese estrae a sorte tre valorosi volontari aviatori, fra cui "Tozzi Fan" (cioè Fantozzi), per una missione kamikaze. Deciso per fifa a non morire, Fantozzi abbandona il suo aereo e si nasconde in quella che crede una tranquilla città giapponese: Hiroshima, proprio durante lo sgancio della bomba atomica.

Roma, 1986: i ragionieri Fantozzi e Filini vanno a vedere la partita di calcio Italia-Scozia. Dopo aver ingaggiato una sanguinosa lotta con i tifosi scozzesi, restano intrappolati allo stadio fra le "trincee" nemiche, finendo per essere picchiati dagli avversari.

Nell'ultimo episodio, ambientato nel futuro, Fantozzi viene obbligato dal suo datore di lavoro a lasciare la propria abitazione perché questi vuole utilizzarla come garçonnière. Fantozzi decide però di festeggiare ugualmente, compiendo una passeggiata nello spazio e per rallegrare la moglie e la figlia comincia a dire che è un uomo fortunato: proprio in quel momento viene colpito da un grosso meteorite.

RipreseModifica

La pellicola è stata quasi interamente girata a Roma. Tra i luoghi delle riprese[1]:

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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