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Susanthika Jayasinghe
Osaka07 D7A Susanthika Jayasinghe medal.jpg
Susanthika Jayasinghe ai Mondiali di Osaka 2007.
Nazionalità Sri Lanka Sri Lanka
Altezza 168 cm
Peso 62 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Velocità
Record
60 m 7"09 Record nazionale (indoor – 1999)
100 m 11"04 Record nazionale (2000)
200 m 22"28 Record nazionale (2000)
200 m 22"99 Record nazionale (indoor – 2001)
Società Nike
Carriera
Nazionale
1994-Sri Lanka Sri Lanka
Palmarès
Giochi olimpici 0 1 0
Mondiali 0 1 1
Giochi asiatici 1 2 1
Campionati asiatici 5 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 12 ottobre 2015

Kameradin Susanthika Jayasinghe (Atnawala, 17 dicembre 1975) è una velocista singalese.

Indice

BiografiaModifica

È cresciuta in una famiglia povera in un piccolo villaggio a 60 km a nord di Colombo. Ai Mondiali di Atene del 1997 vince la medaglia d'argento nei 200 m piani, imponendosi a livello internazionale all'età di 22 anni. Dopo l'eccellente risultato decide di trasferirsi negli Stati Uniti d'America per allenarsi meglio.

Nell'aprile del 1998 viene sospesa dalle competizioni dopo esser stata trovata positiva ad un test anti-doping;[1] lei accusò che il test era truccato, per via delle sue convinzioni politiche e per i suoi disaccordi col Ministero dello Sport. In seguito viene assolta dall'accusa.[2]

Ai Giochi olimpici di Sydney del 2000 ottiene nei 200 m piani la medaglia di bronzo, conquistando per lo Sri Lanka l'unica medaglia delle Olimpiadi. Senza avere avuto praticamente nessun supporto economico dalle associazioni sportive del suo Paese, contrae molti debiti per poter partecipare ai Giochi di Sydney ma dopo aver vinto la medaglia d'argento viene aiutata da una colletta nazionale a rientrare in Sri Lanka.

Successivamente, nel dicembre 2009, il CIO, dopo aver revocato causa doping il titolo dei 200 m alla vincitrice Marion Jones, decide di riassegnare le medaglie, consegnando a Susanthika Jayasinghe la medaglia d'argento.[3]

Nel 2002 conquista due ori su 100 e 200 m piani ai Campionati asiatici organizzati a Colombo, nella sua nazione. Doppio successo che verrà ripetuto nel 2007 ai Campionati asiatici di Amman, Giordania. Il 31 agosto del 2007, a dieci anni di distanza dalla sua precedente medaglia mondiale, torna su un podio iridato vincendo la medaglia di bronzo sui 200 m piani ai Mondiali di Osaka.

PalmarèsModifica

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1994 Giochi asiatici   Hiroshima 200 m piani   Argento 23"57
1995 Campionati asiatici   Giacarta 100 m piani   Argento 11"37
200 m piani   Oro 23"00
Mondiali   Göteborg 100 m piani Quarti di finale 11"76
200 m piani Batteria sq
1996 Giochi olimpici   Atlanta 100 m piani Quarti di finale nf
1997 Mondiali   Atene 200 m piani   Argento 22"39
1999 Mondiali   Siviglia 100 m piani Quarti di finale np
2000 Giochi olimpici   Sydney 100 m piani Semifinale 11"33
200 m piani   Argento 22"28  
2001 Mondiali indoor   Lisbona 200 m piani 23"24
Mondiali   Edmonton 200 m piani Batteria sq
4×100 m Batteria 43"89  
2002 Giochi del
Commonwealth
  Manchester 100 m piani 11"08  
200 m piani Batteria sq
4×100 m 44"25
Campionati asiatici   Colombo 100 m piani   Oro 11"29  
200 m piani   Oro 22"84  
Giochi asiatici   Pusan 100 m piani   Oro 11"15  
200 m piani Finale np
2003 Mondiali   Saint-Denis 100 m piani Quarti di finale nf
2006 Giochi asiatici   Doha 100 m piani   Argento 11"34  
200 m piani   Bronzo 23"42
4×100 m 46"03
2007 Campionati asiatici   Amman 100 m piani   Oro 11"19  
200 m piani   Oro 22"99
Mondiali   Osaka 100 m piani Quarti di finale sq
200 m piani   Bronzo 22"63
2008 Giochi olimpici   Pechino 200 m piani Semifinale 22"98

Altre competizioni internazionaliModifica

1999
2002

NoteModifica

  1. ^ Doping: Susanthika Jayasinghe squalificata dopo controanalisi, su adnkronos.com (Adnkronos), 10 aprile 1998. URL consultato il 24 luglio 2012.
  2. ^ (EN) Susanthika Jayasinghe - Bio, su nbcolympics.com (NBC). URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2012).
  3. ^ (EN) IOC reallocates Marion Jones' medals, su teamusa.org (United States Olympic Committee), 9 dicembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2015.

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