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Svetlana Kuznecova

tennista russa
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima cestista, vedi Svetlana Kuznecova (cestista).
Svetlana Kuznecova
Светлана Кузнецова
Kuznetsova WM19 (17) (48521782261).jpg
Svetlana Kuznecova nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 174 cm
Peso 73 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 654 - 328 (66,60%)
Titoli vinti 18 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 2ª (10 settembre 2007)
Ranking attuale 69ª (23 settembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2005, 2009, 2013)
Francia Roland Garros V (2009)
Regno Unito Wimbledon QF (2003, 2005, 2007, 2017)
Stati Uniti US Open V (2004)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2016)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 259 - 135 (65,74%)
Titoli vinti 16 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 3ª (7 giugno 2004)
Ranking attuale -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2005, 2012)
Francia Roland Garros F (2004)
Regno Unito Wimbledon F (2005)
Stati Uniti US Open F (2003, 2004)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2003, 2004)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2008)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 19 agosto 2019

Svetlana Aleksandrovna Kuznecova (in russo: Светлана Александровна Кузнецова?; traslitterazione anglosassone Svetlana Alexandrovna Kuznetsova; Leningrado, 27 giugno 1985) è una tennista russa.

Ad oggi, il suo miglior ranking in singolare è il 2º posto raggiunto il 10 settembre 2007. Si è aggiudicata 18 titoli WTA in singolare, tra cui gli US Open 2004 e il Roland Garros 2009. Anche in doppio ha ottenuto ottimi risultati raggiungendo la 3ª posizione del ranking nel giugno 2004 e vincendo 16 tornei, compresi gli Australian Open del 2005 e del 2012.

Agli Australian Open 2011 è stata protagonista, negli ottavi di finale, della partita più lunga nella storia del tennis femminile, durata ben 4 ore e 44 minuti di gioco e poi persa contro l'italiana Francesca Schiavone.

BiografiaModifica

Svetlana Kuznecova è nativa di Leningrado, allora in Unione Sovietica, da una famiglia dedita al ciclismo: suo padre Aleksandr Kuznecov ha allenato sei campioni mondiali e olimpici di ciclismo, sua madre Galina Careva è stata sei volte campionessa del mondo su pista e il fratello maggiore Nikolaj Kuznecov è stato bronzo olimpico su pista ad Atlanta 1996. Anche la Kuznecova si cimentò con il ciclismo da piccola, ma lo trovava noioso, così si concentrò sul tennis, e per questo fu mandata in Spagna a 15 anni per allenarsi meglio.

È dotata di ottima mobilità sul campo e predilige il gioco dalla linea di fondo, grazie anche a colpi forti, in particolare il dritto che costituisce la sua arma principale.

CarrieraModifica

2001-2003: successi in singolare e in doppioModifica

2001Modifica

Nel 2001 appare per la prima nel main draw di un torneo a Madrid e Waikoloa, ma perde in entrambe le occasioni al secondo turno.

2002: Top 50 e primi titoli WTAModifica

Nel 2002 debutta agli Australian Open, dove raggiunge il secondo turno sconfitta dalla Top 20 Iroda Tuljaganova. In agosto si presenta al torneo di Helsinki, vincendo il suo primo titolo WTA in carriera partendo dalle qualificazioni. In finale supera Denisa Chládková ed entra per la prima volta tra le prime cento giocatrici del mondo. Agli US Open elimina al primo turno Anne Kremer, prima di cedere a Silvia Farina Elia nel terzo turno. Poche settimane dopo si aggiudica il secondo titolo WTA a Bali, eliminando tra le altre Arantxa Sánchez Vicario e Conchita Martínez. Ottiene buoni risultati anche in doppio, in quanto in coppia con la Sanchez Vicario vince i tornei di Sopot, Helsinki e Tokyo.

2003: prima finale Slam in doppioModifica

Inizia la nuova stagione con la sconfitta all'esordio a Brisbane da parte di Elena Bovina. Tuttavia, si aggiudica il titolo in coppia con Martina Navrátilová. Agli Australian Open viene sconfitta dalla numero due del mondo, Venus Williams, al primo turno, mentre in coppia con la Navratilova raggiunge il terzo turno. Disputa il torneo di Dubai superando Francesca Schiavone, numero sei del ranking, per poi perdere contro la connazionale Dinara Safina. Successivamente, gioca il Roland Garros dove viene eliminata all'esordio da Meghann Shaughnessy, mentre in doppio raggiunge i quarti di finale. A Wimbledon supera Marija Šarapova, raggiungendo i quarti di finale, ma viene sconfitta in tre sets da Justine Henin. Raggiunge la prima semifinale della stagiona a San Diego, dove viene fermata nuovamente dalla Henin. Agli US Open non va oltre il terzo turno, battuta da Kim Clijsters. Con la Navratilova disputa la prima finale Slam in carriera, ma è costretta a cedere in due sets alla coppia Paola Suárez/Virginia Ruano Pascual. Partecipa al tornei di Lipsia, dove non va oltre il primo turno eliminata dalla numero cinque del mondo, Daniela Hantuchová, mentre in doppio si aggiudica il titolo ontro la coppia Elena Lichovceva/Nadia Petrova. In seguito, partecipa in doppio alla Kremlin Cup, raggiungendo la semifinale. Accede per la prima volta al Masters di fine anno con la Navrativola, ma vengono sconfitte al primo turno dalle future campionesse Ruano Pascual/Suarez.

2004: Top 5 e primo titolo Slam, l'US OpenModifica

Raggiunge il terzo turno agli Australian Open, dove viene sconfitta dalla Henin. Nonostante ciò, in coppia con Elena Lichovceva si spinge fino alla finale, dove vengono sconfitte dalla coppia Virginia Ruano Pascual/Paola Suárez. Nel torneo di Dubai si spinge fino alla finale, grazie alle vittorie su tenniste del calibro di Venus Williams e Ai Sugiyama; viene poi fermata nell'ultimo atto dalla numero uno del mondo, Justine Henin. Entra per la prima volta tra le prime venti giocatrici al mondo in seguito alla finale raggiunta in Qatar, nella quale perde dalla connazionale Anastasija Myskina. Successivamente, si spinge fino alla terza finale della stagione in Varsavia, dove cede a Venus Williams. Si presenta al Roland Garros come undicesima potenza della classifica. Qui raggiunge il quarto turno, dove cede nuovamente la Myskina senza, futura campionessa, senza sfruttare un match point. In coppia con la Lichovceva viene sconfitta in finale. In seguito allo Slam parigino, entra per la prima volta in Top 10 in singolare, mentre in doppio nella Top 3. Vince il suo terzo titolo WTA ad Eastbourne, vendicandosi su Daniela Hantuchová in tre sets. A Wimbledon viene sorpresa al primo turno da Virginie Razzano (n° 118).

Rappresenta la Russia alle Olimpiadi, perdendo nei quarti di finale contro la futura vice campionessa Amélie Mauresmo.

Disputa gli US Open come nona testa di serie. Nella corsa al titolo estromette Nadia Petrova, numero quattordici del ranking, nei quarti di finale; in seguito supera Lindsay Davenport, n° 5 del mondo, in semifinale, la quale vantava una striscia di ventidue vittorie consecutive. In finale prevale sulla connazionale Elena Dement'eva, numero sei del mondo. Grazie a questa vittoria, la Kuznecova diventa la prima russa a vincere l'US Open e la terza ad aggiudicarsi una prova del Grande Slam, prima di lei solo Anastasija Myskina (Roland Garros 2004) e Marija Šarapova (Wimbledon 2004). Anche in doppio raggiunge la finale, ma con esito nuovamente negativo.

Si aggiudica il torneo di Bali vincendo in finale contro Marlene Weingärtner. Nel torneo di Pechino estromette la connazionale Sarapova in semifinale, la quale proveniva da quattordici vittorie consecutive. Tuttavia, viene sconfitta da Serena Williams in finale. Essendo la quinta tennista del ranking, disputa il Masters di fine anno, non riuscendo ad andare oltre il girone collezionando due sconfitte su tre incontri.

2005: uscita dalla Top 10 in singolare; vittoria agli Australian Open in doppioModifica

Inizia l'anno disputando i quarti di finale agli Australia Open, dove viene sconfitta da Marija Šarapova in tre sets. Tuttavia, in doppio si aggiudica il primo titolo Slam in coppia con Alicia Molik. Raggiunge la semifinale a Tokyo, dove subisce la venditta della Davenport. Nel torneo di Dubai viene sorpresa all'esordio da Sania Mirza (n° 97). Nel torneo di Indian Wells viene eliminata nei quarti di finale da Elena Dement'eva, mentre a Miami cede al quarto turno contro Ana Ivanović. Disputa la prima finale della stagione in Varsavia, dopo aver vinto contro Kim Clijsters (n° 1), dove viene sconfitta dalla Henin. In seguito, al Rolang Garros perde ancora contro la Henin, futura campionessa. A Wimbledon raggiunge i quarti di finale, dove ha la meglio Lindsay Davenport; mentre in coppia con Amélie Mauresmo raggiunge la sesta finale Slam senza successo. Agli US Open esce di scena già al primo turno sconfitta da Ekaterina Byčkova (n° 97), diventando così la prima campionessa in carica ad uscire all'esordio. Di conseguenza, esce dalla Top 10. In semifinale nella Kremlin Cup viene sconfitta da Francesca Schiavone, mentre a Zurigo esce all'esordio per mano di Nathalie Dechy. Termina l'anno alla posizione n° 18.

2006-2007: ritorno al successoModifica

2006Modifica

 
Kuznecova nel 2006

Agli Australian Open viene sconfitta negli ottavi di finale dalla Davenport. In seguito, a Dubai estromette la numero due del ranking, Amélie Mauresmo; ciò le permette di sconfiggere una Top 10 dopo due anni di distanza. A Indian Wells riesce ad avere la meglio su Martina Hingis, prima di estromettere nuovamente la Mauresmo, che nel frattempo è ha raggiunto la vetta della classifica. In finale supera Marija Šarapova, aggiudicandosi così il primo Tier I (Premier Mandatory) in carriera e il primo titolo dopo 18 mesi. Grazie a questi risultati, ritorna nella Top Ten. Nel torneo di Varsavia viene sconfitta per la terza volta consecutivamente in finale, stavolta per mano di Kim Clijsters. Al Roland Garros raggiunge per la prima volta la finale, sconfiggendo tra le altre Dinara Safina e Nicole Vaidišová; tuttavia, viene Henin le nega il trofeo. A Wimbledon viene eliminata nel terzo turno, perdendo contro Li Na, mentre agli US Open viene sconfitta da Jelena Janković negli ottavi di finale. Vince il secondo titolo dell'anno a Bali, avendo la meglio su Marion Bartoli in finale. La settimana dopo si aggiudica il torneo di Pechino, superando nell'atto finale Amélie Mauresmo, numero uno del ranking. Partecipa nuovamente al Masters di fine anno, con il medesimo risultato (una vittoria su tre). Chiude l'anno al quarto posto.

2007: Top 3Modifica

Inizia l'anno con la sconfitta negli ottavi di finale agli Australian Open per mano di Shahar Peer. Riesce a difendere i punti della finale di Dubai dell'anno precedente, nella quale viene sconfitta dalla numero uno della classifica, Justine Henin. In seguito, viene sconfitta in finale anche in Indian Wells da Daniela Hantuchová; tuttavia, entra per la prima volta nella Top 3. Nel torneo di Varsavia viene fermata in semifinale, dopo aver sconfitto Venus Williams, in quanto estromessa da Al'ona Bondarenko. A Berlino disputa un'altra finale Tier I, ma cede ad Ana Ivanović. Non fa meglio nemmeno a Roma, dove cede nell'ultimo atto a Jelena Janković. Al Roland Garros viene sconfitta dalla Ivanovic, futura finalista, nei quarti di finale. Stessa sorte le tocca anche a Wimbledon, dove viene fermata dalla futura campionessa Venus Williams. Si aggiudica il primo titolo della stagione a New Haven, in seguito a tre ritiri per infortunio, compresa anche l'avversaria in finale: Ágnes Szávay. Agli US Open raggiunge la finale, in seguito alla vittoria su Anna Čakvetadze (n° 6 WTA). In finale cede alla Henin, ma si issa alla posizione numero due del ranking. A Stoccarda ha la meglio per la prima volta contro Serena Williams, ma non va oltre la semifinale sconfitta da Tatiana Golovin. In seguito, la Williams si rifà nella Kremlin Cup in semifinale. Partecipa al Masters di fine anno, ma non ottiene nemmeno una vittoria nel girone. Conclude la stagione alla posto numero due.

2008Modifica

 
Kuznecova nel 2008

La nuova stagione inizia molto bene per la russa, in quanto viene sconfitta solo in finale dalla Henin nel torneo di Sydney. Agli Australian Open viene sorpresa nel terzo turno dalla Top 30 Agnieszka Radwańska. Raggiunge una seconda finale stagionale a Dubai, perdendo contro Elena Dement'eva, dopo aver eliminato due Top 5: Amélie Mauresmo e Jelena Janković. A Indian Wells perde in finale contro Ana Ivanović. In seguito a questa sconfitta, la Kuznecova raggiunge il record di otto sconfitte nelle ultime nove finali. A Miami supera Venus, ma viene sconfitta da Serena in semifinale. Nel Roland Garros raggiunge la semifinale senza perdere nemmeno un set, ma viene fermata da Dinara Safina. A Wimbledon cede ancora contro Agnieszka Radwańska negli ottavi di finale.

Rappresenta la Russia alle Olimpiadi di Pechino, perdendo all'esordio contro la giocatrice di casa Li Na.

Agli US Open viene sorpresa al terzo turno da Katarina Srebotnik. Per la prima volta dopo due anni, la Kuznecova è fuori dalla prime cinque del mondo. A Tokyo e Pechino disputa due finali, ma con esito negativo, in quanto perde contro Dinara Safina e Jelena Janković. Si presenta al Masters di fine anno, perdendo tutti i match. A fine stagione, la russa è l'unica Top 10 (n° 8 WTA) senza un titolo.

2009: secondo titolo Slam, il Roland GarrosModifica

 
Kuznecova nel 2009

Agli Australian Open raggiunge per la seconda volta in carriera i quarti di finale, ma viene sconfitta dalla futura campionessa Serena Williams, dopo essere stata a due punti di distanza dalla vittoria del match. A Miami perde in semifinale contro Viktoryja Azaranka. A Stoccarda vince il suo decimo titolo in carriera, superando in finale Dinara Safina. In seguito, viene sconfitta a sua volta dalla Safina in finale a Roma, dopo aver eliminato la n° 4 WTA Jelena Janković. A Parigi raggiune la sua quarta finale Slam, estromettendo tra le altre Serena Williams e Samantha Stosur. Il 6 giugno arriva la tanto attesa vittoria al Roland Garros, sconfiggendo Dinara Safina, così guadagnando il suo secondo Grande Slam. Dopo l'affermazione nello Slam francese la russa esce al terzo turno al Torneo di Wimbledon per mano di Sabine Lisicki. Riceve una wildcard per disputare il torneo di New Haven, ma viene sconfitta nei quarti di finale da Amélie Mauresmo. Agli US Open supera Julia Görges, Anastasija Sevastova e Shahar Peer, prima di cedere contro Caroline Wozniacki negli ottavi di finale. A Tokyo viene estromessa da Andrea Petković. L'11 ottobre 2009 la russa si aggiudica il torneo di Pechino battendo in finale la polacca Agnieszka Radwańska per 6-2, 6-4. Nel torneo di fine anno viene inserita nel gruppo con le sorelle Williams ed Elena Dement'eva; viene sconfitta sia da Venus che da Serena, mentre vince il match contro la connazionale. Chiude l'anno al terzo posto.

2010-2011: scarsi risultatiModifica

2010: crollo fino alla Top 30Modifica

 
Kuznecova nel 2010

Partecipa al torneo di Sydney, dove viene sconfitta da Dominika Cibulková, dopo essersi imposta su Alisa Klejbanova. Successivamente, agli Australian Open non va oltre il quarto turno, eliminata dalla Top 20 Nadia Petrova. Nel torneo di Dubai viene sorpresa nel terzo turno da Regina Kulikova (n° 99 WTA), mentre a Indian Wells viene eliminata all'esordio, dopo aver ricevuto un bye al primo turno, da Carla Suárez Navarro. Fa meglio nemmeno a Miami, dove supera Peng Shuai e Ágnes Szávay, prima di venire fermata da Marion Bartoli. Si persenta come campionessa in carica a Stoccarda, ma non riesce a difendere il titolo, in quanto Li Na la estromette nel secondo turno. Stessa sorte le tocca anche a Roma, stavolte esce di scena per mano di Marija Kirilenko. La Kirilenko la sconfigge anche al Roland Garros, dopo che la Kuznecova si era imposta su Sorana Cîrstea ed Andrea Petković. Raggiunge i quarti di finale ad Eastboutne, sconfitta da Ekaterina Makarova. A Wimbledon, crollata alla posizione n° 19 WTA, estromette Akgul Amanmuradova nel primo turno, per poi venire fermata da Anastasija Rodionova. In seguito, si aggiudica il titolo di San Diego imponendosi su: Yanina Wickmayer, Sara Errani, Coco Vandeweghe, Flavia Pennetta ed Agnieszka Radwańska. Disputa il torneo di Cincinnati, ma viene estromessa all'esordio dalla connazionale Marija Šarapova; a Montreal si spinge fino alla semifinale, dove la Wozniacki ha la meglio. Agli US Open si presenta come undicesima testa di serie e sconfigge Kimiko Date, Anastasija Sevastova e Marija Kirilenko, prima di venire sconfitta da Dominika Cibulková. Si presenta a Tokyo, dove cede nel secondo turno alla Petkovic. Non fa meglio a Pechino, in quanto non riesce a difendere il titolo sconfitta all'esordio da Roberta Vinci. Termina la stagione alla posizione numero ventisette, la più bassa dal 2003.

2011Modifica

Ad Auckland esce di scena al secondo turno per mano di Peng Shuai, mentre a Sydney perde contro Li Na nei quarti di finale. In seguito, è protagonista agli Australian Open, insieme a Francesca Schiavone, del match più lungo mai disputato nella storia del singolare femminile di tutti e quattro i tornei del Grande Slam: l'incontro è terminato 16-14 al terzo set in favore dell'italiana, dopo 4 ore e 44 minuti di gioco.[1] In questo match la russa ha mandato in frantumi ben sei match points a suo favore. Il 20 febbraio perde la finale del torneo di Dubai contro la danese Caroline Wozniacki con il punteggio di 6–1, 6–3, dopo che ha eliminato in semifinale Flavia Pennetta. Tuttavia, in Qatar viene sconfitta al primo turno da Shahar Peer. A Indian Wells riceve un bye al primo turno, ma viene successivamente fermata da Christina McHale; a Miami, invece, viene sconfitta nuovamente dalla Shuai nel terzo turno. Nel torneo di Andalucia viene fermata in semifinale da Irina-Camelia Begu. A Madrid e a Roma non va oltre il secondo turno, in quanto cede rispettivamente contro Dominika Cibulková e Gréta Arn. Nello Slam parigino perde contro la giocatrice di casa Marion Bartoli nei quarti di finale. Raggiune i quarti di finale anche all'UNICEF Open, dove ha la meglio ancora la Cibulkova. A Wimbledon si sbarazza di Zhang Shuai e di Alexandra Dulgheru, prima di essere sconfitta da Yanina Wickmayer. Non disputa il torneo di San Diego, nel quale avrebbe dovuto partecipare in qualità di campionessa in carica. Recupato il lieve infortunio, si presenta a Toronto, ma esce di scena all'esordio per mano di Simona Halep. Nel torneo di Cincinnati si spinge fino al terzo turno, dove viene sconfitta dalla futura campionessa, Marija Šarapova. Agli US Open cede alla Wozniacki negli ottavi di finale.

2012-2013Modifica

2012: infortunio e uscita dalla Top 50Modifica

 
Kuznecova nel 2013

Inizia bene la nuova stagione, in quanto raggiunge la semifinale, poi persa contro Zheng Jie, ad Auckland. Agli Australian Open viene sconfitta al terzo turno da Sabine Lisicki, mentre in coppia con Vera Zvonarëva si aggiudica il secondo Slam in doppio. Al Roland Garros, scivolata alla posizione numero ventisei, estromette la Top 3 Agnieszka Radwańska, prima di perdere negli ottavi di finale dalla futura finalista, Sara Errani. A Wimbledon viene sconfitta all'esordio per la prima volta dal 2005 da Yanina Wickmayer. Decide di non disputare l'ultimo Slam della stagione, interrompendo una striscia di 40 presenze consecutive nei Major.

2013Modifica

Ritorna a disputare un match a Sydney. Superate le qualificazioni, estromette la ex n° 1 WTA Caroline Wozniacki; ciò rappresenta la sua prima vittoria dal Roland Garros 2012. Agli Australian Open raggiunge per la terza volta i quarti di finale, in seguito alla seconda vittoria sulla Wozniacki, dove viene sconfitta dalla campionessa in carica e vincitrice futura, Viktoryja Azaranka. Nel torneo in Qatar supera la Bartoli, n° 9 WTA, prima di cedere nel terzo turno contro Samantha Stosur. Successivamente, a Indian Wells estromette la campionessa in carica Jelena Janković nel secondo turno, prima di subire la vendetta della Bartoli; anche a Miami viene eliminata al terzo turno, stavolta per mano di Ana Ivanović. Al Roland Garros si spinge fino al secondo quarto di finale, dopo aver eliminato tra le altre Ekaterina Makarova (n° 22 WTA) ed Angelique Kerber (n° 6 WTA), dove si arrende alla n° 1 WTA e futura campionessa, Serena Williams, in tre sets. Tale set vinto dalla Kuznecova, sarà l'unico parziale perso dall'americana nel corso dello Slam.

2014: 500 vittorie e titolo n° 14Modifica

Inizia la nuova stagione con una sconfitta precoce a Syndye, impostale da Varvara Lepchenko nel primo turno. Al PTT Pattaya Open, Svetlana Kuznecova battendo al primo turno la cinese Zhang Shuai, ottiene la vittoria numero 500 in singolare.[2] Tuttavia, ciò comporta l'uscita all'esordio agli Australian Open contro Elina Svitolina. A Indian Wells raggiunge il terzo turno, poi perso contro Petra Kvitová; mentre a Miami subisce una pesante sconfitta dalla 17enne Donna Vekić nel secondo turno. Si spinge fino ai quarti di finale a Stoccarda, dove viene estromessa dalla futura finalista, Ana Ivanović. Ritorna in finale dopo tre anni a Lisbona, dove le viene negato il titolo da Carla Suárez Navarro. Al Roland Garros ripete l'esito dell'anno precedente, dopo aver eliminato Petra Kvitová (n° 5 WTA), ma stavolta viene fermata da Simona Halep, futura finalista. A Wimbledon viene sorpresa al primo turno da Michelle Larcher de Brito in tre sets. Torna a vincere un titolo WTA (a distanza di quasi 4 anni dall'ultimo) a Washington battendo in ordine Polona Hercog, Kirsten Flipkens, Vania King, Ekaterina Makarova e Kurumi Nara in finale.

2015: titolo n° 15Modifica

 
Kuznecova nel 2015

Non riesce a qualificarsi per il torneo di Auckland, mentre a Melbourne viene eliminata al primo turno da Caroline Garcia. Nel torneo di Praga viene sorpresa da Zhang Shuai (n° 98 WTA), ma si rifà a Madrid raggiungendo la sua 35esima finale in carriera. Nella corsa al titolo supera Ekaterina Makarova, Garbiñe Muguruza, Samantha Stosur, Lucie Šafářová e Marija Šarapova. Tuttavia, viene sconfitta in finale da Petra Kvitová in due sets. Partecipa al Roland Garros dal quale esce di scena già al secondo turno per mano dell'italiana Francesca Schiavone perdendo 7-6 5-7 8-10, dopo un match durato 3 ore e 50 minuti. Di conseguenza, perde dieci posizioni uscendo dalla Top 20. A Wimbledon supera il primo turno per la prima volta dal 2011, ma viene sconfitta al secondo. La Kuznecova rinuncia a quasi tutti i tornei nord-americani a causa di un infortunio. Agli US Open esce di scena al primo turno contro Kristina Mladenovic. Si rifà a Guangzhou e a Mosca, dove raggiunge i quarti di finale e la finale. In quest'ultimo torneo vince il titolo, superando in finale Anastasija Pavljučenkova.

2016: Top 10 e titolo n° 17 in singolare; semifinale al Roland Garros in doppioModifica

 
Kuznecova nel 2016

Nel torneo di Auckland perde al secondo turno contro Tamira Paszek, mentre a Sydney si aggiudica il 16º titolo in carriera, battendo nell'ordine: Tammi Patterson (6-2 6-0), Sabine Lisicki (6-3 3-6 6-2), Sara Errani (7-6(1) 6-0), Simona Halep (7-6(5) 4-6 6-3) e Mónica Puig (6-0 6-2). Agli Australian Open non va oltre il secondo turno, dovendo cedere a Kateryna Bondarenko. A Dubai viene estromessa all'esordio da un'ottima Julia Görges. Nel torneo in Qatar affronta nuovamente la tedesca al primo turno, stavolta con esito positivo; tuttavia, esce di scena al secondo turno per mano di Jeļena Ostapenko. A Indian Wells perde contro Coco Vandeweghe nel secondo turno, mentre a Miami raggiunge per la seconda volta la finale eliminando: Carina Witthöft, Caroline Garcia, Serena Williams (n° 1 WTA), Ekaterina Makarova e Timea Bacsinszky. Nonostante gli ottimi risultati, manca l'opportunità di rientrare nella Top 10, in quanto perde nell'atto finale contro Viktoryja Azaranka. A Roma subisce la vendetta della Williams nei quarti di finale. Di conseguenza, diventa la tennista numero uno della Russia, supera la Sarapova, per la prima volta dal 2011. Successivamente, raggiunge i quarti di finale al Roland Garros, eliminata dalla futura campionessa, Garbiñe Muguruza. In coppia con Margarita Gasparjan si spinge fino alla semifinale; è il migliore risultato dal 2004 nello Slam parigino. Entra nella Top 10 dopo sei anni dall'ultima volta, in seguito agli ottavi di finale disputati a Wimbledon. A Montreal viene eliminata nei quarti di finale da Simona Halep. Rappresenta la Russia alle Olimpiadi di Rio. In Brasile raggiunge il terzo turno in singolare e i quarti di finale in coppia con Dar'ja Kasatkina. Disputa i quarti di finale a Cincinnati, mentre viene sconfitta agli US Open da Caroline Wozniacki, dopo essere stata in vantaggio per 4-0 nel primo set. Partecipa al torneo di Wuhan nella speranza di disputare il Masters finale. Qui raggiunge la semifinale, avendo la meglio su Venus Williams ed Agnieszka Radwańska, prima di cedere a Dominika Cibulková. A Pechino supera Misaki Doi, ma perde contro Madison Keys. Nel torneo di Tianjin usufruisce del ritiro della Radwanska nei quarti di finale, ma viene sorpresa da Alison Riske in semifinale. Tali risultati non erano sufficienti per rientrare tra le prime otto giocatrici del mondo, fino a quando Serena WIlliams non comunicò la sua non partecipazione. Il 17º titolo arriva il 22 ottobre, ottenuto sconfiggendo la giovane promessa Daria Gavrilova a Mosca, permettendole così di accedere alle WTA Finals di Singapore, dove si ferma alle semifinali, sconfitta dalla Cibulkova, poi vincitrice del torneo.

2017: uscita dalla Top 10Modifica

 
Kuznecova nel 2017

Prende parte al torneo di Brisbane, in cui viene sconfitta nei quarti di finale da Garbiñe Muguruza. In seguito, perde al secondo turno a Sydney contro la connazionale Anastasija Pavljučenkova. La Pavljucenkova la estromette anche agli Australian Open negli ottavi di finale, suo miglior risultato dal 2013. Nel torneo di S. Pietroburgo viene fermata nei quarti di finale dalla futura finalista, Julija Putinceva. A causa di un infortunio, salta i tornei di Dubai e Qatar. Si aggiudica il match contro Johanna Larsson a Indian Wells, successivamente si impone anche su Roberta Vinci, Caroline Garcia, Anastasija Pavljučenkova e Karolína Plíšková. In questo modo, disputa la prima volta finale a Indian Wells dal 2008; viene sconfitta da Elena Vesnina. A Miami non va oltre il quarto turno, eliminata da Venus Williams. A Stoccarda viene sconfitta dalla wildcard e futura campionessa, Laura Siegemund. Sulla terra di Madrid perde in semifinale contro Kristina Mladenovic. A Parigi difende i punti ottenuti l'anno precedente, spingendosi fino al quarto turno sconfitta da Caroline Wozniacki. Raggiunge i quarti di finale ad Eastbourne e a Wimbledon (dopo dieci anni dall'ultima volta); cede rispettivamente a Karolína Plíšková e ad Garbiñe Muguruza, futura campionessa. A causa dell'infortunio alla mano ottiene scarsi risultati nella seconda parte della stagione, decidendo di non partecipare alla Kremlin Cup, torneo nel quale era bi-campionessa in carica. Il 23 ottobre esce dalla Top 10, dopo 65 settimane di permanenza continua, scivolando alla posizione numero undici.

2018-2019Modifica

2018: uscita dalla Top 100 e titolo n° 18Modifica

 
Kuznecova vincitrice a Washington, insieme alla finalista Donna Vekić, nel 2018

La Kuznecova non ottieni risultati importanti sul cemento, disputando solamente un quarto di finale a Istanbul. Nello Slam parigi, nel quale la russa giocava sempre ad alti livelli, esce di scena all'esordio contro Garbiñe Muguruza (n° 3 WTA). Anche a Wimbledon esce al primo turno e ciò comporta l'uscita dalla Top 100. Tuttavia, si rifà sul suolo americano ritornando a vincere un titolo, dopo un infortunio e un intervento chirurgico al polso sinistro, a Washington battendo in finale Donna Vekić per 4-6 7-67 6-2, salvando quattro match points dell'avversaria nel secondo set. Termina la stagione fuori dalle migliori cento per la prima volta dal 2001.

2019: ritorno in Top 100Modifica

Dopo aver saltato la prima metà della stagione, ritorna in campo a Lugano, dove raggiunge i quarti di finale. Un chiaro segno di ripresa è la vittoria su Aryna Sabalenka (n° 10 WTA) a Madrid. A causa di problemi con la visa, non riesce a difendere il titolo di Washington. Di conseguenza, perde 90 posizione, scivolando al 198º posto del ranking. Nel torneo di Toronto si spinge fino al terzo turno, dove viene estromessa da Simona Halep (n° 4 WTA). Disputa il torneo di Cincinnati grazie ad una wildcard, raggiungendo la quarantaduesima finale in carriera. Viene poi sconfitta da Madison Keys per 5-7 65-7, dopo essersi trovata avanti più volte avanti di un break nei due sets. Durante il torneo ha eliminato tre Top 10, ovvero: Sloane Stephens (n° 8 WTA) nel terzo turno per 6-1 6-2, Karolína Plíšková (n° 3 WTA) nei quarti di finale per 3-6 7-62 6-3 ed Ashleigh Barty (n° 2 WTA) in semifinale per 6-2 6-4. Grazie a questo risultato ritorna nella Top 100, precisamente alla posizione n° 62.

Statistiche WTAModifica

SingolareModifica

Vittorie (18)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Tier I (1) Premier Mandatory (1)
Tier II (3) Premier 5 (0)
Tier III (3) Premier (5)
Tier IV (1) International (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 11 agosto 2002   Nordea Nordic Light Open, Espoo Cemento   Denisa Chládková 0-6, 6-3, 7-6(2)
2. 29 settembre 2002   Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali Cemento (i)   Conchita Martínez 3-6, 7-6(4), 7-5
3. 20 giugno 2004   AEGON International, Eastbourne Erba   Daniela Hantuchová 2-6, 7-6(4), 6-4
4. 12 settembre 2004   US Open, New York Cemento   Elena Dement'eva 6-3, 7-5
5. 19 settembre 2004   Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali (2) Cemento (i)   Marlene Weingärtner 6-1, 6-4
6. 2 aprile 2006   Sony Ericsson Open, Miami Cemento   Marija Šarapova 6-4, 6-3
7. 17 settembre 2006   Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali (3) Cemento (i)   Marion Bartoli 7-5, 6-2
8. 24 settembre 2006   China Open, Pechino Cemento   Amélie Mauresmo 6-4, 6-0
9. 25 agosto 2007   Pilot Pen Tennis, New Haven Cemento   Ágnes Szávay 4-6, 3-0 rit
10. 3 maggio 2009   Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i)   Dinara Safina 6-4, 6-3
11. 6 giugno 2009   Open di Francia, Francia Terra rossa   Dinara Safina 6-4, 6-2
12. 11 ottobre 2009   China Open, Pechino (2) Cemento   Agnieszka Radwańska 6-2, 6-4
13. 8 agosto 2010   San Diego Open, San Diego Cemento   Agnieszka Radwańska 6-2, 6(7)-7, 6-3
14. 3 agosto 2014   Citi Open, Washington Cemento   Kurumi Nara 6-3, 4-6, 6-4
15. 24 ottobre 2015   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Anastasija Pavljučenkova 6-2, 6-1
16. 15 gennaio 2016   Apia International Sydney, Sydney Cemento   Mónica Puig 6-0, 6-2
17. 22 ottobre 2016   Kremlin Cup, Mosca (2) Cemento (i)   Dar'ja Gavrilova 6-2, 6-1
18. 5 agosto 2018   Citi Open, Washington (2) Cemento   Donna Vekić 4-6, 7-6(7), 6-2

Sconfitte (24)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Tier I (5) Premier Mandatory (3)
Tier II (10) Premier 5 (3)
Tier III (0) Premier (0)
Tier IV (0) International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 23 febbraio 2004   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Justine Henin 6(3)-7, 3-6
2. 6 marzo 2004   Qatar Ladies Open, Doha Cemento   Anastasija Myskina 6-4, 4-6, 4-6
3. 26 aprile 2004   Warsaw Open, Varsavia Terra rossa   Venus Williams 1-6, 4-6
4. 26 settembre 2004   China Open, Pechino Cemento   Serena Williams 6-4, 5-7, 4-6
5. 1º maggio 2005   Warsaw Open, Varsavia (2) Terra rossa   Justine Henin 6-3, 2-6, 5-7
6. 7 maggio 2006   Warsaw Open, Varsavia (3) Terra rossa   Kim Clijsters 5-7, 2-6
7. 10 giugno 2006   Open di Francia, Francia Terra rossa   Justine Henin 4-6, 4-6
8. 3 marzo 2007   Qatar Ladies Open, Doha (2) Cemento   Justine Henin 4-6, 2-6
9. 17 marzo 2007   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Daniela Hantuchová 3-6, 4-6
10. 13 maggio 2007   Qatar Telecom German Open, Berlino Terra rossa   Ana Ivanović 6-3, 4-6, 6(3)-7
11. 20 maggio 2007   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa   Jelena Janković 5-7, 1-6
12. 8 settembre 2007   US Open, New York Cemento   Justine Henin 1-6, 3-6
13. 11 gennaio 2008   Medibank International, Sydney Cemento   Justine Henin 6-4, 2-6, 4-6
14. 1º marzo 2008   Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento   Elena Dement'eva 6-4, 3-6, 2-6
15. 23 marzo 2008   BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento   Ana Ivanović 4-6, 3-6
16. 21 settembre 2008   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento   Dinara Safina 1-6, 3-6
17. 28 settembre 2008   China Open, Pechino (2) Cemento   Jelena Janković 3-6, 2-6
18. 9 maggio 2009   Internazionali BNL d'Italia, Roma (2) Terra rossa   Dinara Safina 3-6, 2-6
19. 20 febbraio 2011   Dubai Tennis Championships, Dubai (3) Cemento   Caroline Wozniacki 1-6, 3-6
20. 3 maggio 2014   Portugal Open, Oeiras Terra rossa   Carla Suárez Navarro 4-6, 6-3, 4-6
21. 9 maggio 2015   Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa   Petra Kvitová 1-6, 2-6
22. 2 aprile 2016   Miami Open, Miami Cemento   Victoria Azarenka 3-6, 2-6
23. 19 marzo 2017   BNP Paribas Open, Indian Wells (3) Cemento   Elena Vesnina 7-6(6), 5-7, 4-6
24. 18 agosto 2019   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento   Madison Keys 5-7, 6(5)-7

DoppioModifica

Vittorie (16)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Tier I (3) Premier Mandatory (1)
Tier II (5) Premier 5 (0)
Tier III (2) Premier (1)
Tier IV & V (2) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 28 luglio 2002   Orange Prokom Open, Sopot Terra rossa   Arantxa Sánchez Vicario   Ekaterina Sysoeva
  Evgenija Kulikovskaja
6-2, 6-2
2. 11 agosto 2002   Nordea Nordic Light Open, Helsinki Terra rossa   Arantxa Sánchez Vicario   Eva Bes
  Maria José Martínez Sánchez
6-3, 6(5)-7, 6-3
3. 22 settembre 2002   Toyota Princess Cup, Tokyo Cemento   Arantxa Sánchez Vicario   Petra Mandula
  Patricia Wartusch
6-2, 6-4
4. 6 gennaio 2003   Mondial Australian Women's Hardcourts, Gold Coast Cemento   Martina Navrátilová   Nathalie Dechy
  Émilie Loit
6-4, 6-4
5. 23 febbraio 2003   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Martina Navrátilová   Cara Black
  Elena Lichovceva
6-3, 7-6(7)
6. 18 maggio 2003   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa   Martina Navrátilová   Jelena Dokić
  Nadia Petrova
6-4, 5-7, 6-2
7. 17 agosto 2003   Rogers Cup, Toronto Cemento   Martina Navrátilová   María Vento-Kabchi
  Angelique Widjaja
3-6, 6-1, 6-1
8. 28 settembre 2003   Sparkassen Cup, Lipsia Sintetico (i)   Martina Navrátilová   Elena Lichovceva
  Nadia Petrova
3-6, 6-1, 6-3
9. 11 gennaio 2004   Mondial Australian Women's Hardcourts, Gold Coast (2) Cemento   Elena Lichovceva   Liezel Huber
  Magdalena Maleeva
6-3, 6-4
10. 6 marzo 2004   Qatar Ladies Open, Doha Cemento   Elena Lichovceva   Janette Husárová
  Conchita Martínez
7-6(4), 6-2
11. 29 gennaio 2005   Australian Open, Melbourne Cemento   Alicia Molik   Lindsay Davenport
  Corina Morariu
6-3, 6-4
12. 2 aprile 2005   Sony Ericsson Open, Miami Cemento   Alicia Molik   Lisa Raymond
  Rennae Stubbs
7-5, 6(5)-7, 6-2
13. 23 giugno 2006   AEGON International, Eastbourne Erba   Amélie Mauresmo   Martina Navrátilová
  Liezel Huber
6-2, 6-4
14. 5 aprile 2009   Sony Ericsson Open, Miami (2) Cemento   Amélie Mauresmo   Květa Peschke
  Lisa Raymond
4-6, 6-3, [10-3]
15. 27 gennaio 2012   Australian Open, Melbourne (2) Cemento   Vera Zvonarëva   Sara Errani
  Roberta Vinci
5-7, 6-4, 6-3
16. 20 ottobre 2013   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Samantha Stosur   Alla Kudrjavceva
  Anastasija Rodionova
6-1, 1-6, [10-8]

Sconfitte (15)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (5)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Tier I (2) Premier Mandatory (0)
Tier II (5) Premier 5 (0)
Tier III (3) Premier (0)
Tier IV & V (0) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 29 settembre 2002   Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali Cemento (i)   Arantxa Sánchez Vicario   Cara Black
  Virginia Ruano Pascual
2-6, 3-6
2. 6 ottobre 2002   Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento   Arantxa Sánchez Vicario   Shinobu Asagoe
  Nana Miyagi
4-6, 6-4, 4-6
3. 6 settembre 2003   US Open, New York Cemento   Martina Navrátilová   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
2-6, 3-6
4. 1º febbraio 2004   Australian Open, Melbourne Cemento   Elena Lichovceva   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
4-6, 3-6
5. 28 febbraio 2004   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Elena Lichovceva   Janette Husárová
  Conchita Martínez
0-6, 6-1, 3-6
6. 20 marzo 2004   Pacific Life Open, Indian Wells Cemento   Elena Lichovceva   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
1-6, 2-6
7. 3 aprile 2004   Sony Open Tennis, Miami Cemento   Elena Lichovceva   Nadia Petrova
  Meghann Shaughnessy
2-6, 3-6
8. 5 giugno 2004   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Elena Lichovceva   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
0-6, 3-6
9. 18 giugno 2004   AEGON International, Eastbourne Erba   Elena Lichovceva   Alicia Molik
  Magüi Serna
4-6, 4-6
10. 11 settembre 2004   US Open, New York (2) Cemento   Elena Lichovceva   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
4-6, 5-7
11. 18 settembre 2004   Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali (2) Cemento (i)   Arantxa Sánchez Vicario   Anastasija Myskina
  Ai Sugiyama
3-6, 5-7
12. 5 marzo 2005   Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento   Alicia Molik   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
7-6(7), 2-6, 1-6
13. 2 giugno 2005   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Amélie Mauresmo   Cara Black
  Liezel Huber
2-6, 1-6
14. 25 febbraio 2006   Dubai Tennis Championships, Dubai (3) Cemento   Nadia Petrova   Květa Peschke
  Francesca Schiavone
6-3, 6(1)-7, 3-6
15. 24 febbraio 2007   Dubai Tennis Championships, Dubai (4) Cemento   Alicia Molik   Cara Black
  Liezel Huber
6(6)-7, 4-6

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 22 aprile 2001   Torneo Internazionale Femminile Città di Cagliari, Cagliari Terra rossa   Andreea Vanc 6–3, 6–1

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Aggiornato a fine torneo Western & Southern Open 2019

Torneo 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A 2T 1T 3T QF 4T 4T 3T QF 4T 4T 3T QF 1T 1T 2T 4T A A 0 / 16 35–16
  Roland Garros, Parigi A Q2 1T 4T 4T F QF SF V 3T QF 4T QF QF 2T 4T 4T 1T 1T 1 / 17 52–16
  Wimbledon, Londra A Q2 QF 1T QF 3T QF 4T 3T 2T 3T 1T A 1T 2T 4T QF 1T 1T 0 / 16 30–16
  US Open, New York A 3T 3T V 1T 4T F 3T 4T 4T 4T A 3T 1T 1T 2T 2T 1T 1 / 15 35–15
Vittorie-sconfitte 0–0 3–2 6–4 12–3 11–4 14–4 17–4 12–4 16–3 9–4 12–4 5–3 10–3 4–4 2-4 8-4 7-3 0-3 0-2 2 / 64 148–64
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputato QF Non disputato 1T Non disputato A Non disputato 3T Non disputato 0 / 3 5–3
Tornei di fine anno
WTA Tour Championships Non qualificata RR NQ RR RR RR RR Non qualificata SF Non qualificata 0 / 6 4–14
WTA Elite Trophy Non disputato RR Non qualificata 0 / 1 1–1
WTA Premier Mandatory
  BNP Paribas Open, Indian Wells Assente 3T QF QF A F F 2T 2T 2T 3T 3T 3T 3T 2T F 2T A 0 / 15 26–15
  Sony Open Tennis, Miami Assente 2T 4T 4T V 4T SF SF 4T 3T 2T 3T 2T 4T F 4T 2T A 1 / 16 36–16
  Mutua Madrid Open, Madrid Non disputato 2T 1T 1T 1T 3T 2T F 1T SF 1T 2T 0 / 11 13–11
  China Open, Pechino Tier IV Tier II V 1T 2T A 2T QF 3T 3T 1T A 1 / 8 13–7
WTA Premier 5
  Dubai Tennis Championships, Dubai Tier II 2T 3T F Non Premier 5 2T NP5 A NP5 A 0 / 4 6–4
  Qatar Ladies Open, Doha Tier III Tier II 3T Non disputato NP5 3T 3T A NP5 2T NP5 A NP5 0 / 4 6–4
  Internazionali d'Italia, Roma Assente 3T QF 2T SF F 3T F 2T 1T 1T 1T 2T A QF 3T 2T A 0 / 15 24–15
  Rogers Cup, Toronto/Montréal Assente 1T A 3T QF QF QF 2T SF 1T A 1T 1T A QF 2T A 3T 0 / 13 16–13
  Cincinnati Open, Cincinnati Non disputato Tier III 3T 1T 3T A 1T 3T A QF QF 2T F 0 / 9 16–9
  Toray Pan Pacific Open, Tokyo Assente SF Assente F 2T 2T Assente QF Non Premier 5 0 / 5 10–5
  Wuhan Open, Wuhan Non disputato 2T 1T SF 2T A 0 / 4 6–4
Tier I
  Family Circle Cup, Charleston Assente QF Assente Premier 0 / 1 2–1
  WTA German Open, Berlino Assente 2T QF QF QF F 3T Non disputato 0 / 6 13–6
  San Diego Open, San Diego Tier II 3T 3T Assente Non disputato Premier Non disputato 0 / 2 2–2
  Kremlin Cup, Mosca Q1 A 2T QF QF 2T SF QF Premier 0 / 6 8–6
  Open di Zurigo, Zurigo Assente Q3 A 1T SF QF T II Non disputato 0 / 3 3–3
Carriera 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 No.
Titoli vinti e finali
Tornei giocari 2 11 16 22 17 22 19 19 18 17 19 12 18 19 19 22 16 14 9 314
Titoli vinti 0 2 0 3 0 3 1 0 3 1 0 0 0 1 1 2 0 1 0 18
Finali raggiunte 0 2 0 7 1 5 6 5 4 1 1 0 0 2 2 3 1 1 1 42
Vittorie-sconfitte
Cemento 1–1 10–4 14–10 40–14 11–9 37–11 29–12 31–16 23–11 19–10 20–13 9–7 21–15 15–12 14–12 34–15 17-11 7-5 8-1 360-189
Terra battuta 1–1 12–5 3–3 12–4 8–4 19–6 14–4 7–3 16–2 3–4 7–4 4–4 8–4 12-5 6-3 9-4 10-4 3-6 5-6 157–76
Erba N.D. N.D. 4–1 4–1 6–2 4–2 4–1 3–2 2–2 3–2 4–2 0–1 0–0 0–1 5–3 3–2 6-2 1-2 0–1 49–27
Sintetico N.D. N.D. 1–2 1–1 4–2 0–1 4–3 0–0 Inutilizzato 10–9
Totale 2–2 22–9 22–16 57–20 29–17 60–20 51–20 41–21 41–15 25–16 31–19 13–12 36–19 27-17 26-19 46-21 33-16 11-13 12-9 654-328
Vittorie % 50% 71% 58% 74% 63% 75% 72% 66% 73% 61% 62% 52% 65% 61% 58% 69% 67% 46% 57% 66.6%
Ranking di fine anno
Anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Montepremi
Ranking 259 43 36 5 18 4 2 8 3 27 19 72 21 28 25 9 12 107 $ 25.014.327

DoppioModifica

Aggiornato a fine Torneo di Wimbledon 2019

Torneo 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
  Australian Open, Melbourne A A 3T F V 3T 2T 2T 1T 3T A V 2T 2T 3T 3T A A A 2 / 13 31-11
  Roland Garros, Parigi A A 3T F 2T A A A A A 2T A 2T 1T A SF 3T 2T A 0 / 9 17-9
  Wimbledon, Londra A 1T QF QF F 2T QF A 3T 2T A A A A A 1T QF A A 0 / 10 21-10
  US Open, New York A 2T F F QF A A A A A A A 2T A 1T A A A 0 / 6 15-6
Vittorie-sconfitte 0–0 1–2 12-4 18-4 15-3 3-2 4-2 1-1 2-2 3-2 1-1 6-0 3-3 1-2 2-2 6-3 5-2 1-1 0-0 2 / 34 84-36
Carriera
Tornei giocati 2 12 17 16 11 9 8 7 8 6 7 4 10 7 6 12 7 3 0 152
Titoli 0 3 5 2 2 1 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 15
Finali 0 5 6 10 4 2 1 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 30
Totale V–S 2-2 23-9 43-11 44-14 23-8 15-6 14-5 6-6 10-6 6-5 7-6 7-3 7-10 5-7 3-7 12-12 10-7 2-3 0-0 239-127
Vittorie % 50% 72% 80% 76% 74% 71% 74% 50% 63% 55% 54% 70% 41% 42% 30% 50% 59% 40%  –  65.3%
Ranking di fine anno 217 45 7 8 8 37 41 142 53 107 89 38 54 116 165 56 60 298 Best ranking n° 3

NoteModifica

Voci correlateModifica

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