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Sweet Sacrifice

singolo degli Evanescence del 2007
Sweet Sacrifice
Sweet Sacrifice.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaEvanescence
Tipo albumSingolo
Pubblicazione25 maggio 2007
(vedi date di pubblicazione)
Durata03:05
Album di provenienzaThe Open Door
Dischi1
Tracce2/4
GenereAlternative metal
Rock gotico
EtichettaWind-up Records
ProduttoreDave Fortman
Registrazione2005-2006 Record Plant Studios, Los Angeles
Evanescence - cronologia
Singolo precedente
(2006)
Singolo successivo
(2007)
Logo
Logo del disco Sweet Sacrifice

Sweet Sacrifice è il terzo singolo tratto dall'album The Open Door dell'alternative metal band statunitense Evanescence. Il video venne girato l'8 e 9 marzo 2007.

Indice

La canzoneModifica

Sweet Sacrifice è stata scritta da Amy Lee e Terry Balsamo e prodotta da Dave Fortman[1]. È stata registrata agli Record Plant Studios di Los Angeles, mixata da Dave Fortman agli Ocean Way Studios, Los Angeles, e masterizzata da Ted Jensen agli Sterling Sound, New York[1]. La programmazione è stata curata da DJ Lethal[1][2]. Parlando di The Open Door, Amy disse che molte persone si aspettavano che le canzoni del nuovo album sarebbero state simili a My Immortal (2003) aggiungendo tuttavia quanto le canzoni più pesanti fossero importanti per lei; "Weight of the World, Sweet Sacrifice ed All That I'm Living For sono così incredibili per me, per quanto riguarda l'adrenalina. Specialmente quando le eseguiamo dal vivo"[3]. Più tardi dichiarò anche ciò che ispirò la canzone:

«È una delle canzoni di The Open Door che tocca le stesse tematiche di relazione di coppia abusiva che hanno riguardato le canzoni di Fallen. È stato appropriato mettere questa canzone all'inizio, ma viene da un punto di vista molto più forte rispetto a Fallen. Non si sta dicendo "Sono immobilizzata dalla paura che qualcuno mi salvi", sta dicendo "La paura è solo nelle nostre menti... non ho più paura".[3]»

Si è più volte pensato che in questa canzone Amy facesse riferimento all'ex chitarrista della band, Ben Moody; anche se poi non è stato confermato alcunché a livello ufficiale. Jordan Reimer di The Daily Princetonian concluse il suo articolo scrivendo che i versi di Amy "You know you live to break me" e "Are you still too weak to survive your mistakes?" fossero indirizzati a Ben[4]. A queste dichiarazioni di aggiunse anche Rob Sheffield di Rolling Stone che scrisse che i versi "One day I'm gonna forget your name/And one sweet day, you're gonna drown in my lost pain" erano mirati a Moody[5].

Diversi critici concordano sul fatto che Amy Lee (sinistra) abbia scritto la canzone per Ben Moody (destra).[4][5]

ComposizioneModifica

Secondo gli spartiti musicali pubblicati dalla Alfred Publishing sul sito Musicnotes.com, "Sweet Sacrifice" è una canzone rock, alternative metal, post-grunge e gothic metal, impostata su un tempo di 4/4 ed eseguita in un tempo moderato di 96 battiti al minuto[6]. È scritta in chiave di Fa# minore e l'estensione vocale di Amy va dal La#3 al Sol5[6]. Secondo Ed Thompson di IGN, Amy canta i versi "It's true we're all a little insane/But it's so clear now that I'm unchained"[7] con la sua "voce infestata"[2]. Alcuni critici hanno trovato dark versi come "I dream in darkness, I sleep to die, erase the silence, erase my life, our burning ashes darken the day, a world of nothingness, blow me away" insieme alla "chitarra rombante" e alla sezione di archi[2]. Amy in un'intervista con EvanescenceWebsite.com ha dichiarato qualche dettaglio in più sul processo di scrittura della canzone:

«Sweet Sacrifice è stata la canzone che ha richiesto più tempo per essere scritta. Terry ed io abbiamo iniziato a lavorarci su all'inizio del 2005, ad un certo punto ci siamo bloccati e l’abbiamo lasciata a metà, per mesi. Poi a Settembre l'abbiamo ripresa, riuscendo finalmente ad ultimarla, ed è diventata una delle nostre canzoni preferite dell’album. Normalmente, quando una canzone si blocca in quel modo, finisce per morire. Se non riesco a fissare l'idea quando è fresca e pressante, l’emozione passa, ma Sweet Sacrifice è tornata alla vita.[8]»

Il singoloModifica

Durante un concerto e in seguito anche online, la band annunciò che il terzo singolo estratto da The Open Door sarebbe stato quello di All That I'm Living For, tuttavia, a seguito del volere della band e alle reazioni dei fan, la Wind-up decise di sostituirlo con Sweet Sacrifice[9]. Il singolo fu pubblicato in Germania il 25 maggio 2007, in versione basic e in versione premium[10][11]. La pubblicazione venne programmata anche altrove per l'8 maggio 2007 su Amazon.com ma fu in seguito cancellata[12][13].

  1. Sweet Sacrifice (Album version) – 3:05
  2. Weight of the World (Live from Tokyo) – 3:44
  1. Sweet Sacrifice (Album version) – 3:05
  2. Weight of the World (Live from Tokyo) – 3:44
  3. Sweet Sacrifice (Radio version) – 3:03
  4. Interview with Amy Lee and John LeCompt – 5:07

Video musicaleModifica

Il video è stato diretto da P. R. Brown e fu filmato a Burbank, in California, tra il 9 e il 10 marzo del 2007. Il video fu diffuso in modo non autorizzato su Internet il 4 aprile 2007, dopo che ne era stato reso per breve tempo disponibile il digital download su iTunes Store[16]. Fu per la prima volta mandato in onda su Yahoo! Music, il 5 aprile[17]. Il set del videoclip è stato ispirato dal Thriller psicologico diretto da Tarsem Singh, chiamato The Cell (2000)[18]. "È come se fossimo relegati all'interno delle mura della nostra mente, una cosa del genere" ha dichiarato Amy[18], aggiungendo:

«Sono presenti per la maggior parte scene di esibizione del vivo. Non ci sono più cose vaghe, voli, trucchi e lupi o cosa del genere. È incentrato maggiormente sulla canzone, una cosa inedita per noi. Solitamente facciamo cose pazze. Sarà una cosa come un video dentro un video. Dal momento che questo è il nostro singolo più heavy, abbiamo voluto focalizzarci maggiormente sulla performance ma c'è anche dell'altro che lo rende veramente unico. Penso che [Paul] abbia davvero centrato il bersaglio.[18]»

Il video incomincia con Amy distesa su di un divano, che, mentre incomincia a cantare "Fear is only in our minds/ Taking over all the time", si alza da esso ponendo fine a quello stato di immobilità. Dopo di che si alternano inquadrature dei componenti della band mentre si esibiscono e scene in cui Amy continua a cantare. Sullo schermo vengono proiettate come improvvisi flash fotogrammi contenenti immagini di quei soggetti che solitamente infondono nelle persone paura o disgusto; questa tecnica conosciuta con il nome di "Psychorama" o "The Precon Process" è stata spesso usata nella storia del cinema anche se la sua efficacia non è mai stata dimostrata a livello scientifico.

FormazioneModifica

Crediti tratti dal libretto di The Open Door[1].

Altri

ClassificheModifica

Classifica (2007) Posizione
massima
Germania[19] 75
Grecia[20] 13
Stati Uniti (mainstream rock)[21] 24
Turchia[22] 11

Date di pubblicazioneModifica

Stato Data Formato Etichetta
Austria 25 maggio 2007 Digital download[23] Sony
Germania CD single[10]
Maxi single[11]
Digital download[24]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Note di copertina di The Open Door, Evanescence, Wind-up Records, 2006.
  2. ^ a b c Ed Thompson, Evanescence - The Open Door, IGN. News Corporation, 4 ottobre 2009. URL consultato il 29 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2011).
  3. ^ a b C Bottomley, Evanescence: Amy Lee Explains the New Songs, VH1. Viacom, 18 settembre 2006. URL consultato il 29 settembre 2012.
  4. ^ a b Jordan Reimer, Bare-boned Evanescence album lacks heart, in The Daily Princetonian, Trustees of The Daily Princetonian Publishing Company, 9 novembre 2006. URL consultato il 27 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2012).
  5. ^ a b Rob Sheffield, The Open Door by Evanescence, in Rolling Stone, Jann Wenner, 5 ottobre 2006. URL consultato il 27 settembre 2012.
  6. ^ a b Evanescence - Sweet Sacrifice Sheet Music (Digital Download), Musicnotes.com. Alfred Music Publishing. URL consultato il 29 settembre 2012.
  7. ^ Dolan Jon, The Open Door Review, in Entertainment Weekly, Time Inc., 9 ottobre 2006. URL consultato il 29 settembre 2012.
  8. ^ Intervista ad Amy Lee, EvanescenceWebsite.com. URL consultato il 29 settembre 2012.
  9. ^ Amy Lee, Change of heart, EvThreads.com, 29 gennaio 2007. URL consultato il 29 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2012).
  10. ^ a b Sweet Sacrifice/Basic [Maxi-CD], Amazon.de (Germania). URL consultato il 29 settembre 2007.
  11. ^ a b Sweet Sacrifice/Premium [Maxi-CD], Amazon.de (Germania). URL consultato il 29 settembre 2012.
  12. ^ Sweet Sacrifice [Single, Import], Amazon.com (United States). URL consultato il 29 settembre 2012.
  13. ^ Sweet Sacrifice [Enhanced, Import], Amazon.com (United States). URL consultato il 29 settembre 2012.
  14. ^ (EN) Evanescence – Sweet Sacrifice (CD) at Discogs, Discogs.com. URL consultato il 21 maggio 2015.
  15. ^ (EN) Evanescence – Sweet Sacrifice (CD) at Discogs, Discogs.com. URL consultato il 21 maggio 2015.
  16. ^ Sweet Sacrifice by Evanescence, iTunes Store. Apple Inc.. URL consultato il 29 settembre 2012.
  17. ^ Evanescence Music Videos on Yahoo! Music, Yahoo! Music. Yahoo!, 5 aprile 2007. URL consultato il 29 settembre 2012.
  18. ^ a b c Corey Moss, Evanescence's Lee Laughs At 'Idol,' Promises Less Fluff In 'Sweet' Clip, MTV News. MTV Networks, 26 marzo 2007. URL consultato il 29 settembre 2012.
  19. ^ Die ganze Musik im Internet: Charts, News, Neuerscheinungen, Tickets, Genres, Genresuche, Genrelexikon, Künstler-Suche, Musik-Suche, Track-Suche, Ticket-Suche - musicline.de, su musicline.de. URL consultato il 3 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2015).
  20. ^ Greek Singles Chart, IFPI Greece. URL consultato il 10 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2007).
  21. ^ (EN) Evanescence Chart History | Billboard, su billboard.com. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  22. ^ Yabanci Sarki, in Billboard Türkiye, nº 9, luglio 2007, p. 90, ISSN 1307-0959 (WC · ACNP).
  23. ^ Sweet Sacrifice - EP, su iTunes Store, Austria. URL consultato il 19 novembre 2013.
  24. ^ Sweet Sacrifice - EP, su iTunes Store, Germany. URL consultato il 19 novembre 2013.

Collegamenti esterniModifica

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