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Tèchne, dal 2014 Nuova Tèchne, è una rivista letteraria che pone al centro della sua ricerca la sperimentazione verbo-visiva.[1] Fondata da Eugenio Miccini[2] nel 1969 come laboratorio[3] legato all'esperienza del Gruppo 70, ad essa sono collegati più di cinquanta quaderni e libri d’artista, come i due importanti volumi dedicati al teatro sperimentale, pubblicati a cura di Miccini stesso (Teatro, Tèchne, 1970).[4][5] Dal 1986 Tèchne è diretta e redatta da Paolo Albani e Lino Di Lallo[6] per i tipi di Campanotto Editore di Udine. Eugenio Miccini è direttore responsabile fino alla sua scomparsa, nel 2007[7]. Nel 2014, sempre diretta da Paolo Albani, la rivista diventa Nuova Tèchne e esce presso l'editore Quodlibet di Macerata. Tra gli autori presenti nelle varie antologie si ricordano Umberto Eco, Cesare Zavattini, Giorgio Manganelli, Italo Calvino, Enrico Baj, Arrigo Lora Totino, Luigi Malerba, John Cage, Dino Buzzati, Ennio Flaiano[8], Ermanno Cavazzoni.

NoteModifica

  1. ^ Riviste d'artista, su fondazioneberardelli.org. URL consultato il 20 agosto 2018.
  2. ^ Artisti: Miccini Eugenio – Edizioni Tèchne, su fondazionebonotto.org. URL consultato il 20 agosto 2018.
  3. ^ Eugenio Miccini, su Museo di arte contemporanea e del Novecento. URL consultato il 20 agosto 2018.
  4. ^ Teresa Spignoli, Banca dati – Autori: Eugenio Miccini, su verbapicta.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
  5. ^ Firenze, morto il poeta visivo Eugenio Miccini, su exibart.com, 22 giugno 2007. URL consultato il 20 agosto 2018.
  6. ^ Nuova Tèchne, su nuovatechne.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
  7. ^ Gianna Bennati (a cura di), Eugenio Miccini, su ulu-late.com. URL consultato il 20 agosto 2018.
  8. ^ Daniele Zinni, Imparare a comportarsi bene con gli Alieni, su dudemag.it, 23 marzo 2016. URL consultato il 20 agosto 2018.

Voci correlateModifica