Apri il menu principale

Oggetti magici di Inuyasha

(Reindirizzamento da Tōkijin)

1leftarrow blue.svgVoce principale: Inuyasha.

Nella serie manga e anime Inuyasha, creata da Rumiko Takahashi, si incontrano numerosi oggetti magici.

BakusaigaModifica

Bakusaiga (爆砕牙 Spada devastante esplosiva?) è una spada immaginaria che appartiene al demone completo Sesshomaru. Questa spada ha la caratteristica di essere stata generata dal corpo stesso di Sesshomaru, insieme al suo braccio sinistro, finalmente rigenerato dopo essere stato tagliato via dal fratellastro minore, Inuyasha, all'inizio della serie.

È praticamente unica, poiché è una delle due spade demoniache presenti nell'universo di Inuyasha a non essere stata forgiata dalla zanna di un demone. La spada So'unga, dal terzo film, fu creata dalla coda di un gigantesco demone, ucciso da un antico guerriero, ma non si manifestò come arma al demone che la generò. Bakusaiga è unica da questo punto di vista. È la spada usata da Sesshomaru nell'ultima parte della serie.

SinossiModifica

Dopo avere distrutto Tōkijin nel combattimento contro Moryomaru (capitolo del manga 407) ed avere passato l'unica tecnica offensiva di Tenseiga, Meidou Zangetsuha, alla Tessaiga di Inuyasha (capitolo 503), Sesshomaru era rimasto senza una vera e propria arma d'attacco, oltre alle sue abilità innate. Anche se solo pochi demoni potevano avere una reale possibilità anche contro un Sesshomaru disarmato, l'oscurità crescente all'interno della Sfera dei Quattro Spiriti permise ad un demone chiamato Magatsuhi di scappare dal gioiello stesso. Liberatosi, Magatsuhi assemblò per sé un corpo da parti di scarto di Naraku ed iniziò a cercare Sesshomaru per ottenere l'ultimo frammento della Sfera da Kohaku, che in quel momento viaggiava con il demone completo. Sesshomaru accettò il confronto con lui, ma scoprì presto che Magatsuhi disponeva di un veleno più potente del suo ed inoltre aveva forza sufficiente per danneggiare fisicamente il suo unico braccio. Il combattimento venne però interrotto dall'arrivo di Inuyasha, che andò in aiuto del fratellastro. Sesshomaru, infuriato dall'implicazione della sua debolezza che generava l'offerta di aiuto da parte di Inuyasha e dalla pietà dimostrata dai suoi accompagnatori e dal gruppo di Inuyasha, iniziò a manifestare lui stesso una fortissima proprietà rigenerativa e le sue ferite si rimarginarono. La battaglia quindi ricominciò e l'uso di Tenseiga contro gli spiriti dell'altro mondo di Magatsuhi offriva speranze di vittoria, ma Sesshomaru venne sovrastato fisicamente, prima di riuscire ad infliggere un colpo fatale, e venne colpito al petto, colpo che nemmeno la sua armatura aveva potuto evitare, da Magatsuhi, che, sprezzante, iniziò ad accusarlo di essere debole. Prima che qualsiasi aiuto potesse raggiungerlo, Sesshomaru venne inglobato da una massa di carne demoniaca, controllata da Magatsuhi. Inuyasha provò disperatamente a liberarlo, ma finì solo per essere catturato anche lui dalla massa soffocante.

A questo punto, tutti rimasero scioccati nel vedere la massa demoniaca distrutta completamente da una grande esplosione di potere demoniaco. La luce era così accecante che ci vollero diversi secondi perché il gruppo potesse vedere che la luce proveniva dal muscolo del braccio tagliato di Sesshomaru. Sesshomaru, furioso e sicuramente vivo, rimandò indietro le domande di Magatsuhi sull'argomento. In quel momento apparve il fabbro Totosai. Sesshomaru, vedendolo e capendo in quel momento cosa stava per accadere, risponde ad un attacco di Magatsuhi con un'onda di luce ancora più potente. In quell'istante, all'interno della luce, il braccio tagliato di Sesshomaru si rigenera completamente e, all'interno della nuova mano, si genera una spada.

Magatsuhi prova a riassemblare il suo corpo, ma scopre nel peggiore dei modi che i pezzi del suo corpo attaccati dalla nuova spada trasmettono il colpo ricevuto anche alle parti ancora integre. Il suo corpo viene quindi distrutto nel tentativo di riformarsi.

Durante le ultime battute della battaglia, Totosai rivelò che la nuova spada si chiama "Bakusaiga". Non era un cimelio di famiglia o una spada fatta a mano, bensì una spada creata dal corpo stesso di Sesshomaru, come manifestazione del suo potere demoniaco, rivelandosi così come la sua vera spada. Il successo riscontrato nello smettere di bramare il possesso di Tessaiga, come sentiero veloce per il potere, diede luogo allo sviluppo della reale forza interiore di Sesshomaru, che infine aveva oltrepassato anche quella del suo defunto padre.

Sesshomaru usò Bakusaiga per il resto della serie per combattere sia Naraku che Magatsuhi. Durante la battaglia finale contro Naraku, Bakusaiga venne usata per distruggere la maggior parte del corpo di Naraku, ovvero il ragno gigante a forma di Sfera. Inoltre, è stato proprio grazie ad essa che Sesshomaru è riuscito a ridurre in fin di vita Naraku, permettendo così ad Inuyasha di ucciderlo fisicamente con Meido Zangetsuha, ma non di distruggere la sua anima a causa della malvagità del gioiello. Nel capitolo finale della serie del manga, che si svolge tre anni dopo la sconfitta di Naraku, Bakusaiga si trova ancora al fianco di Sesshomaru.

AbilitàModifica

Descrizione
Bakusaiga dimostra di possedere un tipo di attacco simile ad un'onda corrosiva, un'interessante manifestazione del veleno corrosivo di Sesshomaru stesso sotto forma di attacco della spada. Miroku è convinto che Naraku potrebbe subire gli stessi effetti se dovesse assorbire un qualsiasi demone ferito da Bakusaiga. Se ci siano limiti significativi agli effetti del potere corrosivo, questi non sono conosciuti. Persino il corpo trasformato ormai completamente di Naraku era incapace di fermare o sopprimere l'effetto e poteva solo evitarlo, abbandonando i pezzi del suo corpo colpiti dalla distruzione. Solo la Sfera dei Quattro Spiriti stessa riuscì a resistere agli attacchi di Bakusaiga e questa sembra essere immune essenzialmente a tutti gli attacchi demoniaci di qualsiasi natura.
Onda distruttiva
L'onda distruttiva di Bakusaiga si vede solo una volta nel manga, nel capitolo 523, quando Sesshomaru si liberò facilmente di migliaia di demoni che gli si opposero per ritardare il suo arrivo in un'altra battaglia. Non è dato sapere se esiste un limite superiore alla forza di quest'onda. Si tratta, probabilmente, di una supposizione abbastanza sicura che il potenziale di Bakusaiga sia virtualmente illimitato, ma il manga si conclude senza che Bakusaiga manifesti qualsiasi altra abilità. Una questione interessante si sviluppa anche nello stabilire se sia Tessaiga o Bakusaiga la spada più forte. Sesshomaru non ha una contromossa conosciuta al Meido Zangetsuha (eccetto, possibilmente, tra le implicazioni delle abilità di Tenseiga di poter connettere l'altro mondo e quello dei viventi), ma il potere colossale degli attacchi che possono essere raggiunti con Bakusaiga danno la certezza quasi assoluta di poter sopraffare qualsiasi sforzo simile da parte di Tessaiga. L'unica volta in cui Sesshomaru si trovò a fronteggiare Meidou Zangetsuha, questo attacco era stato scagliato sotto forma di proiettili, in forma simile alla versione tagliente di Inuyasha del Meidou Zangetsuha, e la velocità di Sesshomaru gli permise di colpire il suo avversario, nonostante la pericolosità di questo colpo. Non è chiaro se Inuyasha possa ancora scagliare i giganteschi, quasi inevitabili, Meido che appartenevano allo stile di Sesshomaru, poiché Tessaiga è rigorosamente una spada che taglia, ma, con i due fratelli apparentemente molto vicini a riappacificarsi completamente, questo tipo di domande possono porsi rigorosamente in senso teorico. Ugualmente interessante ed ugualmente accademico è il confronto tra Bakusaiga e So'unga.

Sfera dei Quattro SpiritiModifica

La Sfera dei Quattro Spiriti (四魂の玉 Shikon no Tama?), è un potente cristallo immaginario.

CaratteristicheModifica

I Quattro Spiriti menzionati nel nome della Sfera provengono dalla filosofia Shinto del Naobi (直霊): Aramitama (荒魂 Coraggio?), Nigimitama (和魂 Amicizia?), Kushimitama (奇魂 Saggezza?) e Sakimitama (幸魂 Amore?). Quando questi si ritrovano uniti in un solo essere, come ad esempio nella sacerdotessa Midoriko, dalla quale la Sfera si è generata, essi si uniscono per formare un potente equilibrio all'interno della sua anima, che può essere usato sia al servizio del bene che al servizio del male.

Interessante notare che la maggior parte dei fan della serie di Inuyasha presenti in Nord America preferiscono usare il nome traslitterato giapponese, Shikon no Tama invece che il suo altro nome, Jewel of Four Souls, per indicare la Sfera. In Italia, paese che normalmente segue il modello americano per la traduzione dal giapponese, invece, si è deciso di usare il normale nome tradotto. Per la precisione nell'anime italiano è chiamata Sfera dei Quattro Spiriti, mentre nella traduzione del manga Sfera degli Shikon.

AspettoModifica

Fisicamente, la Sfera dei Quattro Spiriti è un oggetto di forma, per l'appunto, sferica, che sembra essere fatto di un qualche tipo di materiale cristallino, a giudicare dagli avvenimenti che hanno portato alla sua distruzione in centinaia di frammenti. Quando è purificata dal male, la Sfera si presenta con un colore rosa chiaro; in ogni caso, maggiormente sono contaminati dal male l'anima e i desideri di colui che la possiede, maggiormente la Sfera cambia colore, assumendo una tonalità sul nero o viola scuro. Le dimensioni della Sfera sono comprese più o meno tra quelle di un piccolo boccino e quelle di una pallina da ping pong, ma i vari frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti sono, ovviamente, irregolari per forma e dimensione.

FormazioneModifica

La Sfera fu creata centinaia di anni prima, durante il turbolento periodo Heian, a seguito della battaglia tra la grande miko, o sacerdotessa, Midoriko e un potente demone drago (yōkai). La donna fu abile a sigillare le anime dei demoni e a purificarle, grazie ad un potere che derivava dall'equilibrio positivo dei Quattro Spiriti all'interno del suo cuore. Inoltre, in un tempo in cui i demoni cercavano continuamente di distruggere tutto ciò che avevano di fronte, coloro che possedevano poteri spirituali come i suoi erano considerati potenti come un centinaio di samurai. Bastavano i suoi soli poteri spirituali a far impallidire qualsiasi essere umano e si diceva che Midoriko fosse in grado di purificare e distruggere dieci demoni alla volta. Il suo avversario finale, e anche colui che fu in grado di reclamare la sua vita, fu creato da molti demoni uniti e tenuti insieme grazie al cuore malvagio di un essere umano che segretamente la desiderava, similmente come Onigumo amava Kikyo e successivamente da quello nacque Naraku.

Dopo sette giorni e sette notti di combattimento estenuante, Midoriko capì che non sarebbe riuscita a fronteggiare il demone ancora a lungo e, non appena riuscì ad avvicinarsi sufficientemente alla bocca della creatura, la donna sigillò lo spirito del demone e lo legò indissolubilmente al proprio grazie alle ultime forze che le rimanevano, uccidendo entrambi e creando così la Sfera dei Quattro Spiriti, che fuoriuscì dal suo petto insieme al suo cuore. All'interno della Sfera, la sua anima e quella del demone suo avversario al quale è legata continuano a combattere senza sosta. Lo stato di questa battaglia è influenzato notevolmente da colui che possiede la Sfera in quel momento.

La sfera fu controllata per diversi secoli da diversi esseri umani e demoniaci, finché il nonno di Sango non riuscì a sottrarla ad un demone millepiedi. Prima dell'inizio della serie, gli sterminatori di demoni incaricarono Kikyo della protezione del gioiello per i suoi grandissimi poteri spirituali, ma ciò portò alla sua scomparsa prematura. Naraku, infatti, ingannò Kikyo ed Inuyasha, che si era perdutamente innamorato della sacerdotessa, portandoli ad odiarsi l'un l'altro convincendoli l'uno del tradimento dell'altra e viceversa. Lo scopo di questo piano era di rubare la Sfera e corromperla con il loro odio e il loro risentimento. Tutto ciò portò Inuyasha ad essere sigillato all'albero Goshinboku per cinquant'anni, mentre Kikyo fu uccisa da Naraku, ma credendo, anche dopo la sua dipartita, che il vero responsabile della sua morte fosse Inuyasha.

Un episodio speciale dell'anime ci rivela che questo destino per i due innamorati fu causato da una maledizione di Tsubaki, che avrebbe causato a Kikyo, nel caso la donna si fosse mai innamorata, di perdere i propri poteri di miko e di essere vittima di una prematura e innaturale morte; tutto ciò non viene reso noto nel manga.

La Sfera fu cremata insieme con il corpo di Kikyo, ma ritornò cinquecento anni dopo tramite una reincarnazione dell'anima di Kikyo, Kagome, che fu costretta a tornare indietro nel tempo a causa del potere del gioiello e dell'interferenza del demone millepiedi. Kagome infine riuscì a liberare Inuyasha dal suo sigillo; in ogni caso, la Sfera andò persa per colpa di un demone cornacchia. In un tentativo di recuperarla scagliando una freccia contro il demone, Kagome per sbagliò frantumò il gioiello in centinaia, se non migliaia, di frammenti, che si sparpagliarono per tutto il Giappone. Il gruppo di Inuyasha (formato anche da Miroku, Kagome, Shippo, Sango e Kirara) si mise quindi in viaggio per recuperare tutti i frammenti della Sfera e impedire così a Naraku di impadronirsi a sua volta del gioiello.

Alla fine della serie, il piano del malvagio demone drago della sfera è d'inglobare Kagome per condannare la sua anima a combattere in eterno contro quella di Naraku, anch'egli assorbito dalla sfera, avendo sempre manipolato il principale antagonista attraverso il gioiello. Quindi, anche se solo indirettamente, il demone drago è sempre stato il vero nemico dell'intera storia.

Nel manga originale, il desiderio espresso da Naraku (che è in realtà quello del demone della sfera) dissolve per sempre l'anima di Midoriko per preparare il posto a Kagome, e quindi tocca a Inuyasha continuare la sua antica lotta contro i demoni. Tuttavia, dopo che Inuyasha ha tagliato con Meido Zangetsuha il punto di luce nell'oscurità per riuscire a raggiungere Kagome, la sfera smette completamente di luccicare e di parlare, chiaro segno che la parte buona del gioiello è riuscita a purificare per sempre sia la parte malvagia sia i demoni. Di conseguenza, con la parte malvagia distrutta e il desiderio fallito, l'anima di Naraku non potrà mai più risvegliarsi[1]. Per completare l'opera, il resto del gioiello sarà purificato da Kagome, la quale esprimerà il desiderio che sparisca per sempre.

Nell'anime, al contrario, dopo che la Sfera viene distrutta dal desiderio di Kagome, la sacerdotessa rinfodera la spada e svanisce nella luce, a simbolo della conclusione della sua battaglia. Anche i demoni svaniscono nella luce. L'anima di Naraku riapre gli occhi, commentando con stupore il suo stato di pace, e anche il suo volto appare sereno. Infine, chiude gli occhi e svanisce definitivamente.

Frammenti della sferaModifica

«Invero, ove si trova anche un solo frammento della sfera, ineluttabile giunge la battaglia!»

(Naraku nell'episodio 25 parlando della trappola ideata contro gli sterminatori di demoni.)

I frammenti della sfera (四魂のかけら shikon no kakera?, tradotti come schegge nella prima edizione italiana del manga) sono appunto i vari pezzi della sfera andata in frantumi all'inizio della storia, non si conosce il numero effettivo dei frammenti. Inizialmente i personaggi principali trovano alcuni frammenti ma nel susseguirsi della vicenda si scopre che la maggior parte di essi sono stati già radunati dal malvagio Naraku, non è risaputo quanti ne possedesse, ma Kagome dice di averne percepiti molti più di 20 nel loro primo incontro[2].

Il primo frammento della sfera viene subito percepito da Kagome appena dopo la rottura del gioiello[3] ed è poi conteso da Yura il demone dei capelli. Il secondo invece era posseduto dal rospo Tsukumo.[4] Altri 5 frammenti della sfera erano finiti nelle mani dei fratelli Raiju, 2 da Manten e 3 da Hiten[5], poi uno da una maschera carnivora che afferma di esserne venuta in possesso da un albero in cui il frammento era rimasto incastonato da secoli[6], questi 8 frammenti vengono poi unificati durante una battaglia con un demone ragno[7] (nonostante ciò, nello stesso episodio del manga, si possono contare nella boccetta ben 10 frammenti prima che vengano fusi nel corpo del demone ragno)[8]. Nel frattempo anche Miroku prima di incontrare il gruppo ottiene una scheggia custodita da un demone donnola[9], in seguito però si scopre che il monaco possiede già anche altri 2 frammenti trovati in circostanze non conosciute. Con Miroku unito al gruppo vengono in possesso di altri frammenti, 1 da un pittore infernale[10], dal guardiano dei boschi Royakan soggiocato da Naraku, potenziato con dei frammenti sul cranio; 2 nell'anime[2], e 1 nel manga[11]. Più 1 in possesso dell'eremita Tokajin (soltanto nel manga, poiché nell'anime tale episodio fu tagliato e poi collocato più avanti).[12] Con l'arrivo di Sango si viene in possesso di un altro frammento che Naraku le aveva inserito sulla schiena.[13] Anche se non si vede, è certo che i frammenti di Miroku vengono unificati al pezzo di sfera di Kagome, per un totale quindi di 15 frammenti della sfera.

In seguito Naraku riceverà da Kikyo tutti i frammenti trovati dal gruppo di Inuyasha, unificandoli a quelli già da lui posseduti, formando la cosiddetta Sfera incompleta.[14] In questa occasione perciò il gruppo rimane senza frammenti, solo in seguito ne vengono trovati 2, uno preso dal braccio di Koga e poi quello della Paradisea (il capo degli uccelli demoniaci che erano in guerra con la Tribù Yoro).[15]

A questi si aggiungono i due frammenti nelle gambe di Koga, quello nel collo di Kohaku che lo tiene in vita e per finire l'ultimo frammento caduto nelle mani del saggio creatore di perle nere Hosenki, che grazie alla sua abilità di parlare con i gioielli si porta il frammento al confine del mondo, proprio per evitare che finisse nelle mani di colui che stava inquinando tutti i frammenti, Naraku. L'ultimo frammento della sfera finisce nelle mani del gruppo di Inuyasha, dopo la violenta battaglia con Naraku nella tomba del Grande Demone Cane al confine del mondo. La scheggia però verrà presa da Moryomaru (nel fumetto lo prende lui stesso mentre Inuyasha era in forma umana[16], invece nell'anime lo prende Hakudoshi e poi glielo cede[17]), assieme ad un altro preso da Kai il fratello di Shinta (un ragazzino della Tribù Yoro) che lo aveva ricevuto da Byakuya per mettere in trappola Koga.[18] Questi finiscono poi nelle mani di Naraku dopo l'assorbimento di Moryomaru assieme al bambino.[19]

Nel feroce scontro dove Kikyo perde la vita definitivamente, Naraku riesce a strappare i frammenti dalle gambe di Koga[20][21] e infine riesce a sottrarre anche il frammento nel collo di Kohaku che lo teneva in vita completando finalmente la Sfera dei Quattro Spiriti, tuttavia il ragazzo resterà in vita grazie alla luce di Kikyo.[22][23]

Nell'anime furono aggiunti 2 frammenti della sfera, precisamente negli episodi 57-58[24] (in possesso dell'eremita della pesca, Tokajin) e 87[25] (in possesso di Kansuke), tuttavia nell'episodio filler 98[26] Kikyo consegnerà a Kagome il frammento ricevuto da Kansuke, mentre la ragazza fonde i suoi 3 facendoli diventare uno, aggiungendo quello di Kansuke tornano ad essere 2. I frammenti in possesso di Kagome passano nelle mani dei sette per poi essere ripresi da Naraku sul Monte Hakurei e si nota chiaramente che i frammenti totali sono 9 (7 dei mercenari e 2 dalla Banryu che appartenevano a Kagome)[27] quindi, di fatto, i frammenti posseduti dal gruppo di Inuyasha nell'anime tornano ad essere 2 come nel manga.

Nel primo film della serie Un sentimento che trascende il tempo, vengono mostrati due frammenti della sfera: uno nel corpo di un demone scorpione ed uno appartenente all'antagonista principale posto sulla sua fronte, importante nella trama dato che lo libera dalla prigionia (il suddetto frammento verrà usato poi per soggiogare Kagome al suo volere e dopo purificato da quest'ultima per liberarsi dal controllo), comunque non essendo in continuity con la serie, i frammenti non vengono conteggiati assieme ai frammenti della storia originale.

PotereModifica

Come risultato dell'unione spirituale di un potente demone e una potente sacerdotessa, la sfera è un artefatto fonte d'incredibile energia mistica sia per umani che demoni che possono elevarsi ad uno stato superiore, quindi sono in molti a bramarla; mentre altri esseri già potenti come i demoni maggiori (come Sesshomaru) non sembrano interessarsene, essendo già di loro molto potenti.

Anche un solo frammento può incrementare enormemente una o più facoltà dell'utilizzatore inoltre, per sua stessa natura, risulta immune a corruzione da parte di fattori esterni di natura demoniaca (perfino Sesshomaru non fu in grado d'intaccarla con un fendente di Bakusaiga), mentre i poteri spirituali possono contenerla e ridurne la forza, ma non distruggerla.

La sfera esiste in un continuo conflitto delle due forze, negativa e positiva, al suo interno e, per sua natura quindi, corrompe chi la sfrutta per sostentarsi e continuare a esistere; quando Kikyo morì e si fece cremare con essa, fece leva sulle sue paure e desideri e la spinse a desiderare di rivedere Inu Yasha, così la sfera anziché distruggersi si rigenerò in Kagome e la portò poi indietro nel tempo per proseguire nella sua "missione", ovvero far sì che Kagome (originariamente Kikyo) e Naraku si distruggessero a vicenda e, in punto di morte, entrambi esprimessero su di essa i loro egoistici desideri, permettendole così di sopravvivere ancora.

Naraku fu l'unico a comprendere appieno la natura del potere della sfera e a sfruttarlo senza mai assimilarla a sé, se non quando vi fu costretto nella lotta finale contro Inuyasha, Sesshomaru e gli altri, solo allora fu costretto ad esprimere alla sfera il desiderio che essa stessa voleva, imprigionando al suo interno Kagome stessa.

In due puntare filler della serie[28], il gruppo di Inuyasha viene in contatto con un gruppo di demoni, capitanati da un mezzodemone toro, i quali possiedono delle versioni false della sfera. Il potere di questa finta sfera è assai limitato, tanto che si frantuma velocemente e se in quantità possono danneggiare mortalmente un mezzodenome in fase di trasformazione, ma abbastanza vera da essere percepite da Kagome e potenziare in maniera considerevole moltissimi demoni però con il rischio di poter perire. Scopo ultimo del mezzodenome toro e quello di crearne una sfera vera, usando le anime dei protagonisti (Inuyasha, Sango, Miroku e Shippo) come i quattro spiriti e l'anima di Kagome per rappresentare l'anima della sacerdotessa, anche se a detta di quest'ultima la sfera creata da ciò sarebbe corrotta e difficile da gestire.

TenseigaModifica

Tenseiga (天生牙 Tenseiga?, "Artiglio della vita celeste" o "Zanna proveniente dal cielo") è la spada magica posseduta dal demone Sesshomaru. Essa è il perfetto contraltare a Tessaiga, la spada del fratellastro minore di Sesshomaru, il mezzodemone Inuyasha. Mentre Tessaiga è la "Spada della morte", Tenseiga è la "Spada della vita".

SinossiModifica

Tenseiga è stata forgiata dal fabbro Totosai da una zanna del padre di Inuyasha e Sesshomaru, ed è in grado di riportare alla vita cento esseri, con un solo fendente. Questo potere la rende una delle tre spade del dominatore del mondo, insieme a Tessaiga e So'unga: è la spada appartenente al regno del cielo[29]. La spada possiede una capacità molto particolare: essa non può ferire, né tantomeno uccidere, un essere vivente, caratteristica singolare per una spada. In ogni caso, il potere di Tenseiga sta nel poter riportare alla vita, una singola volta, esseri morti da poco.

Tenseiga permette a colui che la maneggia, se abbastanza potente e meritevole di usarla, di vedere e distruggere gli esseri dell'altro mondo, venuti a prendere l'anima del morto, così da poter riportare istantaneamente alla vita cento esseri con un solo fendente. Questa abilità è complementare al Taglio del Vento di Tessaiga, che può distruggere cento demoni con un solo fendente. Tenseiga rappresenta l'eredità che il Grande Demone Cane ha lasciato a Sesshomaru, dopo la sua morte.

In principio, Sesshomaru non desiderava di possedere Tenseiga, per via del suo potere curativo e non offensivo, bensì le altre due spade del padre, Tessaiga e So'unga. In ogni caso, Tessaiga è l'eredità lasciata a suo fratello minore Inuyasha, ed essa dispone di una barriera che non consente a Sesshomaru di impadronirsene ed utilizzarla, costringendolo a cercare un'altra arma, dalla pari forza. Sesshomaru, all'inizio, odiava gli esseri umani e ciò gli impediva di usare propriamente Tenseiga. È stato solo quando ha mostrato compassione e pena per una ragazza umana, Rin, che il demone ha imparato ad usare Tenseiga. L'essere giudicato meritevole di usare i suoi poteri ha iniziato a far rivalutare la spada da Sesshomaru, che ora non se ne priverebbe più.

Tenseiga viene tuttavia usata di rado, per la maggior parte quando Sesshomaru sente di poter usare i suoi poteri a proprio vantaggio, come quando ridà vita alla testa del demone Goshinki, la terza emanazione di Naraku, così da poter usare le sue zanne per creare la spada Tōkijin, o quando la spada stimola Sesshomaru e gli chiede di essere usata per una buona causa. Sesshomaru non capisce pienamente il comportamento della spada, ma la porta al suo fianco, quasi sempre per beneficiare di qualche suo comportamento imprevisto.

Sesshomaru inizia quindi a farsi accompagnare in giro da Rin, per merito di Tenseiga, poiché la spada la riportò in vita, dopo che i demoni lupo di Koga la uccisero. Jaken, l'assistente di Sesshomaru, viene inoltre riportato alla vita da Tenseiga, dopo che Kaijinbo lo uccide, sotto l'effetto corruttivo di Tokijin.

Tenseiga, inaspettatamente, sconfigge facilmente il capo della tribù dei demoni pantera, Oyakata, che diventa un non-morto, quando viene rivitalizzato con le anime dei suoi sottoposti, che avevano lavorato per eseguire il compito, e con tre frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. Usando la spada, Sesshomaru ridona la vita alle altre pantere, anche se distrugge l'essenza vitale di Oyakata. Inuyasha può così finire il lavoro con Tessaiga e porre fine alla rinnovata guerra tra i demoni cane e i demoni pantera.[30]

Poiché Tenseiga può recare danno agli esseri dell'oltretomba, i guardiani al cancello del confine tra il mondo dei viventi e l'aldilà, Gozu e Mezu, non attaccheranno chi brandisce Tenseiga, permettendogli di passare per il cancello.[31] Tuttavia, Tenseiga non è onnipotente come sembra, visto che non è in grado di salvare Kagura, la signora del vento, seconda emanazione di Naraku.[32] Inoltre, la spada è incapace o riluttante a salvare gli esseri che non possiedono un'anima. Infine, nel manga, viene specificato che Tenseiga può ridare la vita ad uno specifico essere solo una volta. Infatti, Sesshomaru viene a sapere, da sua madre, che nessuno dei suoi compagni di viaggio, ovvero Jaken, Rin e Kohaku (riportato in vita dal frammento della Sfera dei Quattro Spiriti), potranno essere riportati in vita un'altra volta.[33] Verso la fine della serie, Tenseiga si rivelerà estremamente importante per gli eventi che avverranno, poiché essa è l'unica arma in grado di ferire Magatsuhi in quanto spirto dell'altro mondo.

Nel terzo lungometraggio di Inuyasha, Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo, viene rivelato che, quando il padre di Inuyasha e Sesshomaru era ancora vivo, lui salvò il piccolo Inuyasha e Izayoi, sua madre, usando il potere di Tenseiga. Successivamente, con l'evolversi degli eventi, Tenseiga e Tessaiga, e quindi rispettivamente Sesshomaru e Inuyasha, combineranno i loro poteri per distruggere So'unga, la spada del dominatore del mondo del titolo, più potente delle due altre spade, prese singolarmente, e che possiede una sua mente che desidera nient'altro che distruzione.

Riforgiata come arma offensivaModifica

Tenseiga viene successivamente riforgiata da Totosai, dopo che Tokijin viene distrutta, ed ottiene il Meidou Zangetsuha, tecnica che permette di spedire i nemici direttamente nel regno dei morti, mantenendo tuttavia i propri poteri curativi. Di conseguenza Sesshomaru finalmente ne accetta l'enorme potenziale come arma. Quando il Meidou Zangetsuha viene usato per la prima volta, assume la forma di una mezzaluna crescente: Totosai spiega che più Sesshomaru diventerà forte, più il Meidou assumerà la forma di un circolo completo, che spedirà l'intero corpo del nemico all'inferno. Sesshomaru parte nuovamente, con l'obiettivo di completare la sua nuova tecnica.

Man mano che Sesshomaru si allena con il Meidou Zangetsuha, la forma di mezzaluna crescente diventa più grande, ma non assume ancora la forma di circolo completo. Per risolvere questo problema, Sesshomaru decide di fare visita a sua madre, per chiederle se il padre le avesse mai detto niente su come potenziare Tenseiga. Questo porta Sesshomaru ad andare all'inferno per salvare Rin dall'anima di un defunto; scopre, però, che Rin è morta e, provando ad usare Tenseiga per rianimarla, apprende che la spada può riportare in vita un essere specifico solo una volta. Il senso di colpa di Sesshomaru, per aver perso Rin e l'aver capito che era morta solo per accompagnarlo a potenziare Tenseiga, serve al demone per purificare le anime dell'inferno e per creare un sentiero per il mondo dei viventi. Il Meidou ottiene così una forma ovale e cresce di dimensioni. La madre di Sesshomaru gli rivela che deve avere un cuore caritatevole per riuscire a potenziare sempre di più Tenseiga; a questo punto il demone donna decide di usare il suo Meidou Seki, una pietra con la capacità di resuscitare i morti, per ridare la vita a Rin e fare contento il figlio.

Continuando la sua crociata Sesshomaru si imbatte in Shishinki, un vecchio nemico di suo padre nonché originale possessore del Meidou, e scopre che Tenseiga fu creata, separandola da Tessaiga, solo per contenere proprio la tecnica del Meidou Zangetsuha. Durante la battaglia di Sesshomaru contro Shishinki arriva Inuyasha in suo aiuto, e, in presenza di Tessaiga, Tenseiga reagisce e stavolta il Meidou Zangetsuha di Sesshomaru diventa un circolo completo e spedisce l'intero corpo di Shishinki all'inferno. Sesshomaru, quindi, va a chiedere spiegazioni a Totosai su Tenseiga, arrivando a scagliargli contro un Meidou completo, e scopre che suo padre voleva che lui padroneggiasse il Meidou Zangetsuha e che poi permettesse a Tessaiga di riassorbire Tenseiga per ottenere la tecnica completa.

Sesshomaru, in collera con il padre per il suo "tradimento", decide di allearsi nuovamente con Naraku per scontrarsi con Inuyasha. Il demone pone un frammento dello specchio di Kanna su Tenseiga, cosa che gli permette di assorbire tutte le abilità di Tessaiga. Sesshomaru usa la potenziata Tenseiga per affrontare Inuyasha e l'impotente Tessaiga, della quale Tenseiga ha preso anche l'aspetto, per vedere se è all'altezza di essere il successore del loro padre. Quando Inuyasha sconfigge il Meidou Zangetsuha ed i poteri rubati della sua stessa spada, Sesshomaru infrange Tenseiga su Tessaiga, che non solo recupera i suoi poteri, ma ottiene anche il Meidou Zangetsuha, proprio come il Grande Demone Cane voleva.

Successivamente, viene rivelato che Tenseiga è ancora intatta e possiede ancora i suoi poteri protettivi: Sesshomaru aveva deciso infatti di tenere la spada. Successivamente, Totosai rivela che il Grande Demone Cane aveva programmato tutto per costringere Sesshomaru a perdere il suo folle desiderio per Tessaiga così da ottenere la sua vera spada creata dal suo stesso potere: Bakusaiga.

Insegnamenti di compassioneModifica

Si sospetta che il Grande Generale Cane abbia lasciato Tenseiga a Sesshomaru per una ragione ben precisa: stando a quanto dice Totosai, a Sesshomaru fu affidata Tenseiga per proteggerlo da Tessaiga e per impedirgli di fare del male ad Inuyasha, così da insegnare ai due ad andare d'accordo. Sesshomaru, però, odiava gli umani e gli importava molto poco degli altri: il Grande Demone Cane lo sapeva e sperava di insegnare al figlio cosa fosse la compassione donandogli Tenseiga, che infatti non può essere usata da esseri malvagi. Questi sospetti vengono rafforzati quando il Meidou Zangetsuha, l'unica tecnica offensiva posseduta dalla spada, viene sbloccato dai sentimenti di rabbia e dolore di Sesshomaru al momento della morte di Kagura. Inoltre, per potenziare il Meidou, il padre aveva messo a punto un metodo di allenamento che avrebbe insegnato a Sesshomaru il significato della perdita di qualcuno molto importante per lui, dimostrandogli così l'importanza dell'affetto verso gli altri e non solo per se stesso. Inoltre è molto probabile che il Grande Generale Cane abbia affidato Tessaiga a Inuyasha in modo tale che Sesshomaru fosse costretto a cercare un'arma tutta sua, in un certo modo "la sua Tessaiga", e diventare quindi un demone più forte del padre: questa spada si manifesterà alla fine della serie ed è chiamata Bakusaiga.

TecnicheModifica

  • Taglio curativo: è l'abilità speciale che può donare nuovamente vita ai morti, per una volta, distruggendo i demoni dell'oltretomba, venuti a richiamare l'anima del morto.
  • Barriera difensiva: è l'abilità speciale che permette alla spada di creare una barriera difensiva, di forma sferica, per proteggere il proprietario, in caso di pericolo. Finora è sempre riuscita a fermare ogni attacco, e pare che sia la sua volontà stessa di proteggere ad attivarla, nel momento giusto.
  • Meido Zangetsuha ("Luna del mattino che conduce all'aldilà"): è l'abilità speciale che può creare un collegamento con l'inferno. Questa tecnica crea un grande circolo nero, che spedisce l'intero corpo del nemico all'inferno. Tenseiga ha perso questa tecnica quando Sesshomaru ha colpito violentemente Tessaiga, per farle assorbire, e quindi per passarle, la tecnica. Anche dopo il passaggio, può ancora colpire gli esseri provenienti dall'oltretomba.

So'ungaModifica

So'unga (叢雲牙 So'unga?, "Spada dell'oltretomba") è una spada magica, nonché l'antagonista principale del terzo film Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo. È detta anche "Spada dell'oltretomba" o "Spada del dominatore del mondo", ed è il perfetto contraltare a Tessaiga, la "Spada della morte", e a Tenseiga, la "Spada della vita". Comunque, non compare nel manga originale.

SinossiModifica

So'unga è l'ultima delle tre spade del dominatore del mondo, insieme a Tessaiga e Tenseiga: è la spada appartenente al regno dell'oltretomba[29]. Contrariamente alle altre due spade, però, non è stata forgiata dal fabbro Totosai, ma se ne ignorano le origini. Pare che sia una zanna appartenuta ad un dragone. Si sa solo che il Grande Demone Cane ne entrò in possesso e che era l'unico, dei pochi che erano in grado di impugnarla, a non esserne posseduto. Totosai commenta che, probabilmente, l'unica persona in vita che potrebbe brandire So'unga, senza correre rischi, è Sesshomaru. Ad ogni modo, il suo vero potere può essere usato solo da demoni o esseri con sangue demoniaco. Takemaru Setsuna, infatti, è in grado di usare il vero potere di So'unga solo grazie al braccio perduto di Sesshomaru.

Conosciuta anche come la "spada della catastrofe", So'unga è in grado di riportare in vita cento cadaveri dall'oltretomba, con un solo fendente, ma questi si presentano sotto forma di esseri non coscienti ed assoggettati alla spada. Inoltre, non possono essere danneggiati, poiché sono in grado di rigenerarsi, e possono essere eliminati solo disintegrandoli, ad esempio con il fuoco. Questa caratteristica è complementare al Taglio del Vento di Tessaiga, in grado di eliminare cento demoni in un colpo solo, e al Taglio Curativo di Tenseiga, che può guarire cento esseri in un colpo solo. Durante l'epoca di Inuyasha, solo Sesshomaru sarebbe in grado di usare e brandire So'unga, senza esserne posseduto, sfruttando il suo grande potere demoniaco. In un flashback, tratto sempre dal Terzo Film, si scopre che Sesshomaru desiderava l'enorme potere di So'unga e di Tessaiga, nella sua ricerca di un potere sempre maggiore. Dopo che il Grande Generale Cane morì, nel tentativo di salvare la sua compagna umana Izayoi e suo figlio Inuyasha, fu subito chiaro che aveva lasciato istruzioni su cosa fare con le sue tre potenti spade, ai suoi fidati e leali amici. Il Grande Demone Cane, infatti, era in possesso di tutte e tre le spade del dominatore del mondo. Era vitale che le spade, in special modo So'unga, non cadessero nelle mani di demoni malvagi, poiché esse avrebbero potuto portare distruzione incontrollata nel mondo, se usate nel modo sbagliato. Myōga, il demone pulce, Saya, lo spirito del fodero di So'unga, e Tōtōsai, il fabbro che forgiò Tessaiga e Tenseiga, seguirono alla lettera le istruzioni del loro padrone. Myōga sigillò Tessaiga, insieme al corpo del suo padrone, al confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti, mentre Tōtōsai consegnò Tenseiga a Sesshomaru. Tuttavia, Saya aveva chiaramente dimenticato le istruzioni del Grande Demone Cane, su cosa fare con So'unga, e, alla fine, i tre decisero di buttare la spada nel Pozzo Mangia-Ossa, lo stesso che consente a Kagome di passare dalla sua epoca a quella Sengoku e viceversa, dove si sapeva che i resti dei demoni, lanciati nel pozzo, scomparivano misteriosamente. Fu deciso che Saya avrebbe sigillato i poteri malefici della spada, per almeno sette secoli. E così, So'unga finì nel santuario della famiglia di Kagome.

So'unga cerca di possedere chiunque provi a brandirla. Dopo aver posseduto Inuyasha, ed aver rilasciato il terribile potere del Gokuryuha, il mezzodemone è costretto a ricercare la solitudine, per non far correre pericoli ai suoi amici. Poco dopo, però, Sesshomaru si fa incontro ad Inuyasha, reclamando per sé la spada. Dopo lo scontro, e il relativo distacco da Inuyasha, So'unga si reca nel confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti e recupera il braccio tagliato di Sesshomaru, per essere in grado di rilasciare la totalità dei suoi poteri. Inizialmente pianifica di sfruttare il defunto samurai Takemaru Setsuza, che provava rancore nei confronti del Grande Demone Cane e i suoi figli, per sbarazzarsi di Tessaiga e Tenseiga, ma rivelandosi un fallimento, utilizza il braccio di Sesshomaru per crearsi un corpo tutto suo e combattere di persona. So'unga viene sconfitta successivamente dai poteri combinati del Bakuryuha ("Onda esplosiva dirompente") di Tessaiga e del Soryuha ("Onda d'urto del drago azzurro") di Tenseiga. Avendo in precedenza spalancato le porte dell'altro mondo, quando So'unga viene sconfitta, viene sigillata nel portale che la spada stessa aveva aperto e la minaccia viene sventata per sempre.

È conosciuto solo uno degli attacchi demoniaci di So'unga: il Gokuryuha ("Onda del Dragone Infernale" o "Turbine del Dragone"). L'attacco prende la forma di un gigantesco tornado viola, con al centro una risplendente luce rosa/viola chiaro. Sempre nel Terzo Film di Inuyasha, viene spiegato che So'unga ha l'abilità speciale di far risorgere sia corpi umani che demoniaci. Tutti i nemici riportati in vita da So'unga, però, diventano suoi schiavi, senza volontà.

TecnicheModifica

Gōkuryūha ("Onda del Dragone Infernale" o "Turbine del Dragone")
L'Onda del Dragone Infernale è l'attacco definitivo di So'unga, che evoca un drago o spiriti di drago dall'inferno, e lo scaglia, in un attacco più forte sia di Tessaiga che di Tenseiga, prese individualmente. Assume la forma di una gigantesca sfera di aura demoniaca, formata nel centro della spada in rotazione, generando un'enorme massa di venti demoniaci, avvolti intorno ad essa. Il suo potere distruttivo è molte volte superiore addirittura al Bakuryūha di Tessaiga. Quando Inuyasha, sotto l'influenza della spada, lo rilascia per la prima volta, il Gōkuryūha distrugge completamente una valle, che si trova sulla sua strada, lasciando nulla in piedi per miglia. La differenza di potere del Gōkuryūha è evidente nel film, nel quale il Taglio del Vento di Inuyasha riesce a stento a tenere a bada la tecnica, nonostante venga sempre respinta. Infatti, in alcuni casi, il Taglio del Vento non riusciva nemmeno ad essere scagliato da Inuyasha, a causa dell'enorme potere della soffocante aura demoniaca di So'unga. Tuttavia, quando So'unga si trova nelle vicinanze di Tessaiga e Tenseiga, il suo potere risulta molto limitato. Così, fin quando entrambe le spade esistono e sono in prossimità di So'unga, la spada non potrà mai raggiungere il suo pieno potenziale. Si crede, infatti, che Tessaiga e Tenseiga fossero state pensate dal Grande Generale Cane proprio per sopprimere il potere demoniaco di So'unga, e riuscire così a sconfiggerla.
Cento schiavi zombi
Qualsiasi essere ucciso da So'unga ritorna in vita, sotto forma di zombi altamente velenosi e sotto lo stretto controllo della spada, o di colui che la brandisce. L'unico modo di distruggerli è danneggiarli in modo che non riescano a rigenerarsi, ad esempio dando fuoco ai loro corpi infiammabili, oppure usando un oggetto sacro, come le frecce sacre di Kagome. Mentre Tessaiga può eliminare cento demoni in un solo colpo e Tenseiga può riportare cento esseri in vita con un solo fendente, So'unga può riportare nel mondo dei viventi cento zombi dal mondo degli inferi. Tuttavia, questi possono essere semplicemente eliminati dal Taglio Curativo di Tenseiga.
Controllo demoniaco
Si dice che So'unga contenga l'anima di un demone terribilmente malvagio, probabilmente un drago dell'altro mondo, e ha il potere di possedere e controllare chi la maneggia, manipolandolo. La spada è senziente e possiede una sua propria voce, oltre ad una personalità violenta e sanguinaria, ed un desiderio solo per la guerra, la distruzione, la carneficina e la difesa di se stessa. Quando viene toccata da un qualsiasi essere, che non sia almeno un demone maggiore, il potere della spada fa crescere tentacoli simili a viticci dalla mano di colui che la brandisce e che si dispongono tutt'intorno al suo braccio, rendendola quasi impossibile da rimuovere. La volontà stessa della spada, quindi, procede con l'impossessarsi della mente di colui che la impugna, ispirandogli una follia omicida. Poiché il desiderio di sangue di So'unga è insaziabile, la vittima è costretta ad un massacro continuo, seguitando ad uccidere, fino ad una momentanea perdita di energie della spada (questo il caso di un posseduto Inuyasha, al momento del primo Gōkuryūha), fino alla rimozione della spada, da parte di un fattore esterno, o fino alla morte dell'individuo stesso. So'unga, in questo senso, non è differente da Tōkijin nei suoi poteri di possessione e nel loro essere spade demoniache, ma la prima è molto più potente, possiede una propria coscienza e pare riesca a esercitare il controllo anche sui morti o parti del corpo amputate. Solo il Grande Demone Cane, Sesshomaru e probabilmente altri demoni maggiori sono in grado di resistere a questo potere dominante. La cosa peggiore che potrebbe accadere sarebbe che So'unga venisse maneggiata da un essere umano. Gli esseri umani sono, presumibilmente, le più egoiste delle creature ed ognuna di loro ha in sé un desiderio nascosto di potere. Se un umano brandisse So'unga, andrebbe avanti anche per secoli, fino alla distruzione del mondo, nella sua folle conquista, rimanendo senza nulla da uccidere, o rimanendo ucciso lui stesso.
Corpo autonomo
In alternativa alla possessione, So'unga può, in circostanze eccezionali, creare un proprio corpo con parti amputate di demoni, con cui entra in contatto. Nel film succede solo una volta, nel combattimento finale, utilizzando il braccio sinistro di Sesshomaru: il suo aspetto è quello di un'armatura viola con lunghi spuntoni su schiena, spalla, fianchi e stivali (anch'essi viola) e gambe con pantaloni bianchi. È priva della testa e del braccio destro, mentre il sinistro termina con una lunga lama falciforme. Sfoggia, inoltre, decorazioni sferiche di cristallo incastonati nel petto e nella spalla sinistra, mentre nell'attaccatura tra la lama e il braccio si trova la pietra, che in origine era nel pomolo. In questa forma So'unga dimostra una grande abilità di spadaccino, forza e velocità sovrumane, derivanti dal braccio di Sesshomaru, oltre, ovviamente, a usare liberamente tutti i suoi poteri.
Spuntoni infernali
È un'abilità utilizzata solo dopo la trasformazione grazie al braccio di Sesshomaru: in pratica, So'unga riesce a sparare i grossi spuntoni neri sulla schiena, o a scagliare quelli retrattili dal gomito.
Spalancare le porte degli inferi
Essendo la spada dell'altro mondo, So'unga ha il potere di spalancare le porte dell'inferno, che si unirebbe al mondo dei viventi e causerebbe la morte di qualsiasi essere vivente nel mondo.

TessaigaModifica

 
Inuyasha impugna la spada demoniaca Tessaiga nell'atto di sferrare uno dei suoi colpi, il Kongosoha

Tessaiga (鉄砕牙 Tessaiga?, "Zanna che taglia il ferro") è la spada magica posseduta dal protagonista, il mezzodemone Inuyasha.

Essa fa parte delle tre spade del dominatore del mondo, cioè il padre di Inuyasha, assieme a Tenseiga, l'arma posseduta dal suo fratellastro Sesshomaru, e Songa, che compare nel terzo film. Queste tre armi rappresentano i tre mondi del creato: Tessaiga è la spada del regno degli uomini, forgiata per uccidere; Tenseiga è la spada degli Dei, capace di curare e ridare la vita; Songa è la spada degli Inferi.

La storiaModifica

Tessaiga è stata forgiata dal fabbro Totosai da una zanna del padre di Inuyasha. L'arma può essere maneggiata solo da un mezzodemone in grado di provare sentimenti per gli esseri umani e che voglia difenderli. Quando un demone completo la impugna, viene respinto da una speciale barriera: perfino un demone maggiore come Sesshomaru può impugnare Tessaiga solo per pochi secondi, riportando per di più delle gravi ustioni alla mano. Per contro, anche quando un essere umano è in possesso della spada non può utilizzarne il vero potere, non avendo forza demoniaca: quando Inuyasha si trasforma in essere umano durante le notti di luna nuova, infatti, non è in grado di trasformare Tessaiga. La spada si presenta con l'aspetto di una vecchia katana arrugginita, ma si trasforma nella sua vera forma di gigantesca zanna se è in mano ad un mezzodemone con sentimenti umani.

Il potere principale di Tessaiga è quello di poter assorbire i poteri demoniaci e gli attacchi lanciati contro di lei e di assumerne le caratteristiche, in modo da poterli utilizzare anch'essa. Le frecce sacre di Kikyo e di Kagome hanno solo un effetto su Tessaiga, cioè annullarne temporaneamente il potere facendola tornare all'aspetto di semplice spada. Infatti, con un solo fendente, ha tagliato in due parti una freccia di Kikyo, annullandone l'effetto.[34] Al contrario, il foro del vento di Miroku, ma soprattutto il potere spirituale del monaco Hakushin, hanno la possibilità di fronteggiare la spada senza alcuna difficoltà, così come Hiraikotsu, l'arma di Sango.

Tessaiga era stata nascosta all'interno della tomba del padre di Inuyasha, al confine tra il mondo terreno e l'aldilà. Sesshomaru era stato in cerca della spada per parecchio tempo dopo la morte del padre, ma non aveva avuto fortuna a trovarla finché non riesce a carpire ad Inuyasha il segreto sulla vera ubicazione della tomba: l'unico modo per arrivare in quel luogo era usare la perla nera custodita all'interno dell'occhio destro del mezzodemone. Dopo una serie di eventi, entrambi i fratelli visitano la tomba del padre per reclamare Tessaiga: Sesshomaru, tuttavia, scoprirà di non essere in grado di toccare la spada, mentre Inuyasha riesce a impugnarla ma non a estrarla. Vi riuscirà Kagome, che gliela consegnerà. Inizialmente Inuyasha non riesce ad utilizzare il pieno potere della spada, ma quando promette a Kagome che l'avrebbe protetta Tessaiga si trasforma e Inuyasha riesce a sconfiggere il fratello, tranciandogli di netto il braccio sinistro. Dopo la battaglia, Inuyasha diventa di diritto il possessore di Tessaiga ed inizia ad usarla per aiutarsi nei combattimenti.

Man mano che Inuyasha diventerà più pratico con la spada, il desiderio di Naraku di farla sparire sarà sempre più forte. A questo scopo creerà la sua terza emanazione, Goshinki, che, con le sue zanne, riuscirà a spezzare Tessaiga[35]. Dopo aver sconfitto l'emanazione in seguito alla sua trasformazione in demone, Inuyasha farà riparare Tessaiga da Totosai grazie ad una delle sue zanne[36]. La trasformazione in forma demoniaca di Inuyasha contro Goshinki non era però stata casuale: Tessaiga, infatti, possiede anche il potere di tenere a bada il sangue demoniaco di Inuyasha, limitandone le trasformazioni, che un giorno potrebbero portarlo a perdere per sempre il suo io o addirittura a morire. Gokuseno, uno spirito albero di magnolia vecchio di tremila anni e amico del padre di Inuyasha e Sesshomaru, usò la sua corteccia per fabbricare le else delle spade Tessaiga e Tenseiga e spiegò che il padre di Inuyasha, temendo che in futuro il figlio avrebbe rischiato di perdere il controllo a causa del sangue demoniaco, lasciò a lui Tessaiga per tenere a bada il suo lato più pericoloso. In seguito alla riparazione, però, Tessaiga diventerà molto più pesante del solito a causa della zanna di Inuyasha: Totosai spiega che, essendo Inuyasha più debole del padre, l'arma sarà pesante fino a che le parti non si invertiranno. Il mezzodemone, su consiglio del fabbro, riuscirà a risolvere il problema sconfiggendo con Tessaiga un vecchio nemico del padre che questi non era riuscito ad uccidere ma solo a sigillare, cioè l'enorme demone drago Ryukotsusei[37]. Durante lo scontro Inuyasha cederà di nuovo al suo lato demoniaco, ma quando vi rinuncia e decide di sconfiggere il suo avversario con la spada, essa ritorna leggera e la cicatrice del vento diviene molto più semplice da scagliare; lo scontro verrà vinto da Inuyasha grazie alla tecnica segreta della spada, il Bakuryuha.

Nel corso della storia Tessaiga assorbirà diverse potenti tecniche, con cui alla fine Inuyasha riuscirà a sconfiggere Naraku. Totosai spiega, infine, che Tessaiga non ha limiti nell'assorbire poteri altrui e rendersi così più forte ma è Inuyasha, in quanto mezzo-demone, a risentirne e a trovare difficoltà a padroneggiare i nuovi poteri della spada senza i dovuti allenamenti.

Le tecnicheModifica

  • Cicatrice del Vento (風の傷 Kaze no Kizu?) (Taglio nel vento nel manga): è la tecnica più debole di Tessaiga, capace comunque di spazzare via cento demoni minori in un colpo solo. Inuyasha la usa accidentalmente per la prima volta per salvare Miroku[38], ma ne acquisisce in pieno la padronanza solo durante uno scontro con Sesshomaru[39]. Inizialmente il mezzodemone troverà difficoltà nell'uso della tecnica, poiché per poterla usare deve attendere che due auree opposte generino il taglio del vento, ma, dopo essersi allenato con la fedele Kirara e soprattutto dopo aver sconfitto Ryukotsusei, la spada genererà da sola il taglio su sè stessa.
  • Bakuryuha (爆流破 Bakuryūha?) (Onda Esplosiva Dirompente nel manga): restituisce all'avversario il suo stesso colpo avvolto dall'aura demoniaca di Inuyasha, e quindi dotato di una potenza molto maggiore. Questa tecnica può essere usata a patto che l'attacco avversario sia di tipo energetico e demoniaco. Inuyasha acquisisce la tecnica nella battaglia contro Ryukotsusei, l'enorme demone drago che aveva causato la morte di suo padre[40].
  • Tessaiga Rossa (赤い鉄砕牙 Akai Tessaiga?)[41]: questo potere permette ad Inuyasha di distruggere le barriere demoniache. Il mezzodemone acquisisce la tecnica distruggendo una sfera rossa contenente del corallo e il potere di demoni pipistrello in grado di generare potenti barriere[42]. Grazie ad essa Inuyasha riesce a distruggere la prima barriera di Naraku[43], mentre la seconda, creata sul Monte Hakurei, è immune da questo potere[44]. La Tessaiga Rossa viene usata da Inuyasha anche per distruggere il sigillo della porta del confine del mondo[45].
  • Kongosoha (金剛槍破 Kongōsōha?) (Onda Esplosiva di Diamante nel manga): consente a Tessaiga di lanciare contro il nemico una miriade di cristalli di diamante. È molto efficace contro le barriere, riuscendo perfino a penetrare quelle di Naraku e Hakudoshi. Inuyasha ottiene questa tecnica al confine tra questo e l'altro mondo assorbendo i poteri di Hosenki, un potente demone ostrica con il corpo ricoperto di diamanti[46].
  • Kongo-Bakuryuha (金剛爆流破 Kongōbakuryūha, lett. Onda Esplosiva Dirompente di Diamante?): una potente combinazione tra le due tecniche precedenti, Kongosoha e Bakuryuha, che genera dei cicloni del Bakuryuha circondati di diamanti, con effetti distruttivi immani per il nemico. Inuyasha usa la tecnica per la prima volta nel combattimento contro i terribili e spietati demoni Shitoushin, uniti in un unico potentissimo essere. L'ha ottenuta grazie all'energia fortissima che gli hanno conferito tutte le lucciole dell'isola di Horai, che sono le anime delle persone del villaggio morte gettandosi nel forno di Meido, la fonte della barriera temporale dell'isola. Questa tecnica sembra però indebolire parecchio Inuyasha poco dopo essere stata eseguita: nei titoli di coda lo si vede svenire e restare a letto per un po'[47]. La si vede soltanto nel quarto film cinematografico tratto dall'anime.
  • Tessaiga a scaglie di drago (竜鱗の鉄砕牙 Ryūrin no Tessaiga?): è l'ultima tecnica di Tessaiga imparata da Inuyasha. Grazie a questo potere si formano delle scaglie di drago sulla superficie della spada, che diviene capace di assorbire veleni e poteri dei demoni che fronteggia. Sfortunatamente questa tecnica sembra avere dei pericolosi effetti collaterali su Inuyasha, e la stessa spada tende a scurirsi e a riscaldarsi durante l'uso della tecnica. Più avanti Inuyasha, tagliando il foro spirituale di un eremita, ottiene la sua aura sacra, che purifica l'aura velenosa dei demoni e rende quindi Tessaiga più facile da maneggiare. Infine, le scaglie di drago permettono alla spada di vedere e distruggere gli Yoketsu (妖穴 nuclei demoniaci?) dei demoni, cosa che garantisce la facoltà di ucciderli o distruggere parti del corpo annientando semplicemente il nucleo, senza colpirli direttamente. Inuyasha impara a farlo grazie all'addestramento di Yoreitaisei[48] e questa tecnica rappresenta il vero punto di forza di Tessaiga a scaglie di drago. Questo potere viene ottenuto dopo aver acquisito dalla spada di Toshu, Dakki, il potere di un Ryujin, un demone dalla corazza eccezionalmente robusta in grado di assorbire i poteri di altri demoni, a suo tempo assorbito da quest'ultima. In un'occasione, Inuyasha acquista l'abilità di genere fiamme con la spada da Ginka: questa tecnica è indicata come Fiamme di Tessaiga (鉄砕牙の炎 Tessaiga no Honō?), ma viene usata soltanto una volta contro Moryomaru nel manga.
  • Meidou Zangetsuha (冥道残月破 Meidō Zangetsuha?) (Luna del Mattino che porta all'Aldilà nel manga): quando Inuyasha scaglia questo attacco su qualcuno, si crea un'apertura, un passaggio tra il mondo terreno e l'aldilà, nel quale l'avversario viene scagliato. In pratica, l'attacco scaglia l'avversario nell'aldilà uccidendolo. Ad Inuyasha viene conferita questa ultima e potentissima tecnica dalla Tenseiga del fratellastro Sesshomaru, che dona l'attacco al fratello sia per rispettare i desideri del padre, che sapeva che Inuyasha non sarebbe mai stato in grado di imparare da solo l'attacco, sia per cercare una propria spada, che possa arrivare alla potenza da lui desiderata. Successivamente, si scoprirà che Tenseiga venne creata per lo scopo principale di contenere il Meidou Zangetsuha: infatti, il Grande Demone Cane originariamente aveva sconfitto il possessore della tecnica, Shishinki, tramite Tessaiga, ma si accorse subito che essa era molto pericolosa e la passò a Tenseiga, distaccata da Tessaiga stessa per l'occasione. Sarà proprio questa tecnica a permettere ad Inuyasha di uccidere fisicamente Naraku, anche se solo grazie a Bakusaiga, e in seguito, ma solo nel manga e non nell'anime, di distruggere per sempre l'oscurità della Sfera dei Quattro Spiriti con il malvagio demone drago.

Il foderoModifica

Il fodero di Tessaiga è costruito con un legno speciale, che protegge chi lo impugna o comunque ne è a contatto, sollevando una barriera magica. Tale protezione si attiva però solo in casi estremi, ovvero quando la vita di chi ne è in possesso è realmente in pericolo. Il fodero può saltuariamente essere usato anche come arma. Inuyasha si trova ad usarlo spesso quando Tessaiga gli viene sottratta. Il fodero inoltre può anche essere usato per richiamare Tessaiga quando si trova lontana, ed è possibile ripararlo con della cera d'api. È curioso notare che, quando Inuyasha lascia la tomba del padre con Tessaiga, sembra non avere con sé il fodero[49], che compare semplicemente alla sua cintura dall'episodio successivo. Interrogata su questo, la stessa Rumiko Takahashi ha risposto che il fodero era anch'esso nella tomba del Grande Generale Cane e che Inuyasha lo aveva con sé, quando ha lasciato la tomba[50].

Barriera di NarakuModifica

La Barriera di Naraku (奈落の結界 Naraku no Kekkai?) è il potere dell'antagonista Naraku, che ottiene questa barriera per nascondersi e proteggersi dagli attacchi più potenti dei suoi nemici e la potenzia nel corso della storia.

SinossiModifica

Si possono contare in totale tre tipo di barriere create da Naraku, una usata per nascondersi e le altre due per difendersi e respingere gli attacchi. L'uso di una barriera protettiva da parte del demone e dei suoi sottoposti diventerà di fondamentale importanza nel proseguire della storia, in particolare dopo la creazione dell'ultima barriera che si rivelerà sempre un grande ostacolo per il gruppo di Inuyasha, Sesshomaru e Koga, tuttavia nessuna di queste barriere si è rivelata invulnerabile al 100%, esistendo sempre più di un sistema per distruggerle.

Barriera del CastelloModifica

Inizialmente Naraku utilizza un'enorme barriera protettiva che ricopre totalmente il suo castello, lo scopo di questa barriera non è proteggersi dagli attacchi bensì di nascondere la sua aura demoniaca, il suo odore e probabilmente anche la presenza dei frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. Essendo un mezzo-demone anche Naraku ha un giorno in cui perde tutti i poteri però a differenza di Inuyasha lui può scegliere il giorno e sfruttare quest'occasione per ricreare il suo corpo e scartare le parti inutili. Proprio in una simile occasione la forza della barriera si affievolisce permettendo a Kagura di lasciare il castello e nello stesso tempo di far avvertire aura e odore da Koga e Inuyasha.[51]

Questa barriera viene utilizzata per l'ultima volta nello scontro al castello contro Sesshomaru e Inuyasha. Tuttavia verso la fine del manga, quando Naraku prende in ostaggio Kagome per avere l'ultimo frammento, dice di essersi nascosto dietro una barriera per non farsi individuare dalla ragazza (i suoi poteri erano ridotti da Magatsuhi).[52]

  • È di grandi dimensioni e all'interno possono esserci anche altre persone.
  • Può essere facilmente infranta dalla Tessaiga Rossa di Inuyasha, infatti nello scontro al castello con Sesshomaru prima della sua temporanea scomparsa, Inuyasha crea uno squarcio nella barriera giungendo allo scontro.[53]
  • Non si è a conoscenza se fosse anche in grado di resistere a potenti attacchi.

Barriera ProtettivaModifica

Naraku mostra per la prima volta questa nuova barriera, creata non per nascondersi, bensì per difendersi da potenti attacchi, nello scontro con Muso (Onigumo), dopo averlo divorato viene attaccato da Inuyasha con la Cicatrice del Vento ma la barriera si rivela totalmente immune all'attacco parendo infrangibile.[54] Questo spaventa molto il mezzo-demone cosicché dopo lo scontro va alla ricerca di una soluzione; bagna la spada del sangue di un demone pipistrello capace di creare potenti barriere divenendo così capace di distruggerle quasi tutte.[55]

Kagura rapisce Rin e Naraku diminuisce il potere della prima barriera attirando Sesshomaru per poterlo inglobare, Inuyasha sopraggiunge allo scontro con il suo nuovo potere, Naraku allora erige la sua potente barriera sicuro che non potesse essere infranta, così il mezzo-demone sfodera Tessaiga Rossa e la distrugge abbattendo il nemico.[56]

Naraku non farà mai più uso di questa barriera poiché ne creerà una nuova molto più potente.

  • È in grado di resistere a potentissimi attacchi, perfino la Cicatrice del Vento di Tessaiga.
  • È molto più piccola della prima e all'interno possono esserci altre persone.
  • Può essere distrutta dalla Tessaiga Rossa.

Barriera Protettiva PotenziataModifica

Questa terza e ultima barriera viene forgiata da Naraku sul Monte Hakurei, grazie anche ai poteri della sfera incompleta in suo possesso assieme al suo nuovo corpo. Il gruppo di Inuyasha si scontra con Naraku all'interno del monte dove una volta messo insieme il suo corpo, erige la nuova barriera, Inuyasha lo colpisce inizialmente con un Sankon-Tessou (o Artigli di Ferro) senza successo (questa scena è presente solo nell'anime) successivamente lo attacca con la Cicatrice del Vento ma la barriera è immune come la precedente, tuttavia mostra un nuovo potere, cioè quello di respingere gli attacchi energetici, lo stesso potere viene sfoderato contro Sesshomaru respingendo il kenatsu energetico di Tōkijin, che però il demone cane a sua volta respinge.[57]

Il potere di questa barriera può essere usato anche dai figli di Naraku, Il bambino e Hakudoshi, successivamente anche l'ultima emanazione Byakuya dimostra di possedere tale abilità.

Nello scontro con Hakudoshi si scopre che anche il potere della Tessaiga Rossa non ha effetto su questa nuova barriera.[58] Nonostante però sembri indistruttibile, la barriera di Naraku non è così onnipotente come sembra, infatti può essere distrutta in vari modi, sempre nello stesso scontro, Kikyo scaglia una freccia purificatrice intrisa con la terra tombale del brigante Onigumo che annulla la barriera prima del contatto.

Nel famoso scontro nella tomba del Grande Demone Cane, Inuyasha e il suo gruppo si trovano a fronteggiare Naraku, qui si nota che anche le normali frecce purificatrici di Kagome non hanno effetto e perfino l'onda Bakuryuha di Tessaiga, tuttavia quando Naraku estrae il frammento di sfera da Hosenki, si nota che questi attraversa la barriera col suo braccio di diamante.[59] (Nota: Kagome teoricamente avrebbe potuto infrangere la barriera con la freccia di Kikyo se non fosse stata bloccata dalla volontà della sacerdotessa, a meno che quell'effetto sulla barriera non funzioni solo se la freccia è scoccata da Kikyo)

Sesshomaru raggiunge il luogo dell'incontro e sotto lo stupore di tutti si scopre che anche il potere massimo della sua Tokijin non scalfisce la barriera di Naraku. Inuyasha però colpendo con Tessaiga il guardiano della tomba, Hosenki, ricoperto di scaglie di diamante, ottiene il potere del Kongosoha (Onda Esplosiva di Diamante nel manga), trasferito volontariamente a lui dal sommo Hosenki, in grado di distruggere qualunque barriera. Infatti Inuyasha riesce a distruggere la potente barriera e trafiggere il demone, mentre il fratello pensa a dargli il colpo di grazia, solo a questo punto la freccia di Kagome, avuta da Kikyo con la terra tombale di Onigumo, può essere lanciata.[60]

Col proseguire della storia la barriera continua ad essere usata nonostante il Kongosoha, in quanto è comunque in grado di respingere quasi tutti gli altri attacchi ma non viene mai più potenziata, neanche quando Naraku usa il potere della sfera completa. Naraku e Hakudoshi sono collegati proprio tramite barriera, questo porterà diversi vantaggi che il mezzo-demone userà più volte, e sempre grazie a questo pare possa controllare gli spostamenti di Hakudoshi, infatti quando Kagura colpisce il ragazzino, Naraku immediatamente stringe il suo cuore.[61] In due occasioni invece, usa il collegamento per "teletrasportarsi" nella barriera di Hakudoshi, la prima nella tomba del padre di Inuyasha e Sesshomaru grazie al quale scampa a morte certa, la seconda nello stomaco dell'Oni dove intrappola i suoi nemici.[62] Infine userà per l'ultima volta il collegamento proprio per sbarazzarsi di Hakudoshi che assieme a Kagura e Moryomaru (il bambino) avevano cercato di tradirlo, infatti Naraku toglie la barriera ad Hakudoshi che soccombe così sotto i colpi di Tessaiga e richiama i Saimyosho (gli insetti velenosi) permettendo a Miroku di risucchiarlo nel vortice del vento.[63] Successivamente durante uno scontro con Moryomaru e il gruppo dei buoni, si scopre che le saette e le fiamme unite di Ginka e Kinka sono in grado di danneggiare la barriera colpendola più volte (questa parte è presente solo nel manga), ma dal momento che entrambi i demoni soccombono tale potere non può più essere usato.[64]

Naraku per potersi riprendere il suo cuore situato nel bambino protetto dalla "corazza" Moryomaru, ingloba un demone albero chiamato Yomeiju in grado di attraversare e sciogliere le barriere e divorare i demoni, acquisendone il potere e lo usa per sconfiggere il bambino riuscendo nel suo intento ottenendo anche il potere del Kongosoha, così Naraku diventa capace di attraversare e distruggere qualunque barriera.[65]

Proprio in questo frangente, mentre Naraku sta assorbendo Moryomaru, Koga si trova all'interno del suo corpo pronto per essere sciolto dal miasma, ma protetto dagli spiriti atavici degli Yoro, riesce ad usare Goraishi contro il bambino (il cuore di Naraku) ormai "addormentato", ma il potente attacco viene parato dalla barriera.[65]

Quando Sango forgia il nuovo Hiraikotsu grazie al saggio Yakuro Dokusen, apparentemente anche la sua arma diviene in grado di attraversare la barriera di Naraku avvolgendo un potente veleno assieme a quello dell'avversario[66], questo si nota nello scontro finale dove Sango attraversa la sua barriera distruggendo il suo corpo[67] e precedentemente Kagome lo aveva colpito con una sua freccia purificatrice grazie alla tecnica appresa da Hitomiko che le permette di far comparire la freccia direttamente sul bersaglio (sarà proprio questa la tecnica che nel volume successivo ucciderà Naraku), rendendo così la barriera ormai inutile contando anche che Inuyasha poteva infrangerla in qualunque momento con il Kongosoha e che in ogni caso avrebbe potuto scagliarlo negli inferi con la Meidou Zangetsuha (Luna del Mattino che Conduce all'Aldilà) assieme alla barriera, è proprio a questo punto che Naraku utilizza il potere della sfera creandosi il corpo finale nero pece, da qui in poi la barriera non compare più, segno che ormai non era più utile.[68]

Nell'ultima stagione dell'anime, quando Naraku rapisce Kagome, Inuyasha inspiegabilmente distrugge la barriera di Naraku usando la Tessaiga Rossa, cosa non fattibile dal momento che questo potere non aveva alcun effetto sull'ultima barriera del demone.[69] Si tratta probabilmente di una svista dei produttori del cartone animato dal momento che nel manga la scena era diversa, Inuyasha infatti non usa la Tessaiga Rossa ed è lo stesso Naraku a rimuovere la sua barriera per dimostrare ai suoi nemici che non potevano colpire la sfera essendo protetta dalla corazza di Meioju.[52]

  • È di dimensione ovale leggermente più piccola della precedente.
  • All'interno possono esserci altre persone.
  • Il padrone della barriera può attraversarla dall'interno a differenza invece degli estranei che non possono, come accade con Kagura.
  • È immune da potenti attacchi frontali ed energetici come:
Il Sankon Tessou, la Cicatrice del Vento, la Tessaiga Rossa e il Bakuryuha di Inuyasha, gli attacchi della Tokijin di Sesshomaru, l'Hiraikotsu di Sango (prima di essere riforgiato), alle normali Frecce Purificatrici di Kagome e di Kikyo, alle fiamme della Principessa Abi, alle Lame di Vento di Kagura, agli attacchi di Koga, tra cui Goraishi, e tanti altri.
  • Può respingere vari attacchi energetici come la Cicatrice del Vento, il Kenatsu di Tokijin, le Lame di Vento di Kagura e le anfore di Goryomaru.
  • Può essere danneggiata dagli attacchi combinati di Kinka e Ginka e dalla Tessaiga dalle Scaglie di Drago di Inuyasha.
  • Può essere distrutta o attraversata dalle scaglie di diamante del Kongosoha, da una freccia sacra intrisa di terra tombale di Onigumo scagliata da Kikyo o Kagome e dal nuovo Hiraikotsu di Sango.
  • Può essere superata da una freccia scagliata da Kagome con l'abilità di Hitomiko.
  • Non si è a conoscenza se fosse in grado di resistere all'attacco di Bakusaiga, la nuova spada di Sesshomaru.

TōkijinModifica

Tōkijin (闘鬼神 Tōkijin?, "Spada del demone della guerra") è la seconda spada magica posseduta dal demone Sesshomaru. È una spada forgiata dalle zanne di Goshinki, la terza emanazione di Naraku, raccolte dallo stesso Sesshomaru, allo scopo di creare una spada in grado di rivaleggiare con Tessaiga, la potente spada del suo fratellastro minore, Inuyasha, poiché le zanne erano state in grado, in un primo momento, di spezzare la stessa Tessaiga.

SinossiModifica

Sesshomaru è costretto a lasciar perdere i suoi propositi di impadronirsi di Tessaiga, ma decide di cercare una spada che sia in grado di riveleggiare con essa. Grazie al suo incredibile olfatto, Sesshomaru segue l'odore lasciato dal combattimento tra Inuyasha e Goshinki; scopre i resti di quest'ultimo e, sempre grazie al suo fiuto, percepisce che le zanne del demone sono state in grado di spezzare Tessaiga. Dopo questa scoperta Sesshomaru decide, grazie al potere delle zanne di Goshinki, di creare una spada in grado di confrontarsi con Tessaiga. Le porta dunque al fabbro Kaijinbo, un ex apprendista di Totosai mandato via per avere creato troppe spade malvagie, incaricandolo di creare una spada con esse. Inizialmente Kaijinbo rifiuta, asserendo di non poter creare una spada potente con le zanne di un demone morto, ma Sesshomaru risolve il problema ridando vita alla testa del demone con Tenseiga. A quel punto, Kaijinbo accoglie con piacere la sua richiesta. Dopo il suo completamento, Tokijin si impadronisce della volonta di Kaijinbo, che uccide Jaken, che stava controllando i progressi nella fabbricazione della spada. L'odio di Goshinki per Inuyasha è così grande che Tokijin è capace di provare lo stesso odio, tanto che quest'ultima costringe Kaijinbo ad andare alla ricerca di Inuyasha stesso per affrontarlo. Con un colpo solo, perfino Hiraikotsu, l'arma di Sango, è stato tagliato in due.[70] Per fortuna, Totosai è stato in grado di ripararlo con il fuoco e il suo martello.[71]

Kaijinbo non è però forte abbastanza per sopportare l'enorme potere demoniaco di Tokijin e infatti, durante il combattimento con Inuyasha, che ovviamente brandisce Tessaiga, il suo corpo viene distrutto dalla pressione tra le due armi. Sesshomaru, che ha ridato vita a Jaken e ha così scoperto cosa è successo alla spada, trova quindi Tokijin e la reclama per sé, sconfiggendo l'aura maligna che aveva posseduto Kaijinbo. Sesshomaru si impadronisce quindi di Tokijin e, per testare il potere della spada, si scontra con Inuyasha in forma demoniaca. Tokijin riesce quindi a competere con il potere di Tessaiga e da a Sesshomaru un significativo vantaggio in battaglia, visto che la Tessaiga appena riforgiata è troppo pesante da maneggiare per Inuyasha. La battaglia termina quando Inuyasha si trasforma in un demone completo ed i suoi amici fuggono con lui, mentre Totosai è impegnato a distrarre Sesshomaru.

Arma principaleModifica

Dopo la battaglia, Tokijin diventa l'arma principale di Sesshomaru. Nel corso del tempo, la padronanza di Sesshomaru della spada ne rivela il suo vero potere. Originariamente, Tokijin scagliava aghi di Kenatsu, che potevano trafiggere il nemico, senza che la spada lo toccasse veramente. Tokijin sviluppa nel tempo un Kenatsu più forte, che rilascia una potente onda di energia, fatta di yoki, in un attacco molto simile al Taglio del Vento. Nella serie dei film di Inuyasha, ed in seguito nell'ultima stagione della serie, Sesshomaru può incanalare un grande quantitativo di yoki all'interno di Tokijin, per rilasciare il Soryuha ("Onda d'urto del drago azzurro"), tecnica che può rivaleggiare con il Bakuryūha ("Onda esplosiva dirompente"). Comunque, questa tecnica non si vede mai nel manga originale. Curiosamente, in un'occasione, anche Tenseiga dimostra di poter utilizzare questa tecnica, ma solo nel Terzo Film e non nelle serie regolari.

Poiché Tokijin è forgiata dalle zanne di un demone, essa limita il quantitativo di yoki che Sesshomaru può rilasciare. Dopo l'utilizzo del Soryuha, Tokijin non può essere usata finché non si ricarica. Tessaiga e Tenseiga sono invece state forgiate dalle zanne di un demone maggiore daiyokai e quindi non hanno questo limite.

Distruzione e rimpiazzoModifica

Quando Sesshomaru combatte con Moryomaru, per la prima volta, il demone insulta Kagura di fronte a lui, cosa che lo fa infuriare. Sesshomaru rilascia la più potente onda di yoki che sia mai stata prodotta da Tokijin, danneggiando così l'armatura di Moryomaru. Sesshomaru conficca Tokijin all'interno dell'armatura di Moryomaru e finisce per creparla, ma l'eccesso di forza applicata a Tokijin causa la rottura della spada.

Sesshomaru si rifiuta di andare a far riparare Tokijin, poiché, a suo dire, non aveva il potere necessario per distruggere Moryomaru, e cerca invece un'altra spada in sua sostituzione, che troverà quando Totosai riforgerà Tenseiga in un'arma offensiva, con il Meidou Zangetsuha a sua disposizione.

AspettoModifica

Al contrario della maggior parte delle spade della serie, Tokijin assomiglia ad una spada lunga, a doppio taglio. Ha una guardia crociata gialla, un'impugnatura rossa ed un pomolo giallo circolare, con un filo rosso legato ad esso.

Abilità specialiModifica

Aura
Quando è brandita da Kaijinbo, la spada emette costantemente un'aura intensamente maligna, così tanto che finisce per consumare il corpo stesso di Kaijinbo; l'aura stessa era così sinistra che gli altri demoni sono incapaci anche di avvicinarsi ad essa, finché la sua aura non viene sconfitta da Sesshomaru semplicemente impugnando la spada. In seguito, la spada emetterà l'aura di Sesshomaru.
Resistenza superiore
Dal momento che le zanne da cui è stata creata hanno spezzato Tessaiga, è ovvio che Tokijin sia dotata di una lama dall'enorme resistenza. Si potrebbe considerare uno dei materiali più resistente apparsi nella saga, dopo i diamanti di Kongosoha e lo scudo di Meioju. Di fatto soltanto quest'ultimo ed il potere maligno di So'unga, nel terzo film, sono riusciti ad intaccare la sua lama.
Kenatsu
È una speciale abilità che permette a Tokijin di ferire un avversario, senza nemmeno toccarlo. Tokijin scaglia un ago fatto di yoki, che può perforare un nemico. Il Kenatsu si sviluppa in un grande quantitativo di yoki, in un attacco molto simile al Taglio del Vento. Sesshomaru è stato capace di creare un Kenatsu più forte del Taglio del Vento, quando Moryomaru lo fece infuriare.
Soryuha (蒼龍破 Souryuuha?)
Letteralmente "Onda d'urto del drago azzurro", è una tecnica speciale che compare solo nelle serie di film e, in seguito, nel secondo episodio di Inuyasha The Final Act, durante lo scontro con Moryomaru. Quando Sesshomaru carica dello yoki, all'interno di Tokijin, poi rilascia grandi quantità di yoki, sotto forma di archi di luce blu. Nel Quarto Film, il Soryuha divenne più forte ed assunse la forma di un dragone. Soryuha è l'equivalente del Bakuryūha, ma Sesshomaru può incanalare la sua rabbia all'interno di Tokijin, per rinforzare l'attacco seguente, rendendo l'attacco più potente del Bakuryuha. Questa tecnica, in ogni caso, non è originaria del manga.

NoteModifica

  1. ^ Nel capitolo 7 del volume 48 Naraku stesso dice che questo unico punto di luce darà forza alla spada di Inuyasha e metterà in pericolo la sua esistenza. Lo confermano soprattutto le ultime parole di Kanna prima di morire: "La luce ucciderà Naraku!"
  2. ^ a b Episodio 21 dell'anime "L'incombente verità su Naraku, l'anima di Kikyo"
  3. ^ Episodio 2 dell'anime "I predatori della sfera"
  4. ^ Episodio 8 dell'anime "Il principe demone, il rospo Tsukumo"
  5. ^ Episodio 9 dell'anime "L'arrivo di Shippo, i fratelli Raiju: Hiten e Manten"
  6. ^ Episodio 11 dell'anime "Pericolo nel presente! La maschera della maledizione!"
  7. ^ Episodio 13 dell'anime "L'enigma della luna nuova! Inuyasha dai capelli neri!"
  8. ^ Capitolo 40 del manga (volume 5) "Il novilunio".
  9. ^ Episodio 16 dell'anime "Il vortice sulla mano destra: Miroku, il monaco deviato"
  10. ^ Episodio 17 dell'anime "L'inchiostro insanguinato del pittore infernale"
  11. ^ Volume 7 capitolo 67 "Due mondi diversi".
  12. ^ Volume 9 capitolo 80 "Un paesaggio in miniatura".
  13. ^ Episodio 25 dell'anime "Lotta contro il complotto di Naraku"
  14. ^ Episodio 33 dell'anime "Naraku e il doppio gioco di Kikyo"
  15. ^ Episodio 37 dell'anime "Quel tizio si è innamorato di Kagome"
  16. ^ Volume 37 del manga (48 italiano).
  17. ^ Episodio 168 dell'anime Final Act "Il cuore di Naraku".
  18. ^ Episodio 171 dell'anime Kanketsu-hen "Tessaiga scaglie di drago".
  19. ^ Episodio 173 dell'anime Final Act "La fine di Moryomaru".
  20. ^ Volume 47 del manga (58 italiano).
  21. ^ Episodio 175 dell'anime Final Act "Fra le stelle lucenti".
  22. ^ Volumi 53-54 del manga (64-65 italiani).
  23. ^ Episodio 187 dell'anime Final Act "Il completamento della Sfera dei Quattro Spiriti".
  24. ^ Episodi 57-58 dell'anime "Succede tutto nella notte dell'utopia" (prima e seconda parte).
  25. ^ Episodio 87 dell'anime "Il viaggio solitario di Kikyo".
  26. ^ Episodio 98 dell'anime "In due nella grotta".
  27. ^ Episodio 123 dell'anime "Il nuovo Naraku".
  28. ^ Episodi 94 e 95 dell'anime "Il Creatore della Sfera dei Quattro Spiriti''.
  29. ^ a b "Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo"
  30. ^ Episodio 77 dell'anime di Inuyasha, Le due spade.
  31. ^ Episodio 156 dell'anime di Inuyasha, Battaglia all'ombra della lapide.
  32. ^ Capitolo 375, volume 38 del manga di Inuyasha.
  33. ^ Capitolo 471, volume 48 del manga di Inuyasha.
  34. ^ Volume 06: capitolo 01 Il rancore, omesso nella versione anime.
  35. ^ Episodio 43 dell'anime: La Distruzione di Tessaiga
  36. ^ Episodio 44 dell'anime: La Pericolosa Spada di Kaijimbo
  37. ^ Episodio 54 dell'anime: Bakuryuha, la Tecnica Segreta di Tessaiga!
  38. ^ Episodio 28 dell'anime, "Una crudele trappola per Miroku.
  39. ^ Episodio 35 dell'anime: Il vero padrone che una spada sceglie di avere"
  40. ^ Episodio 54 dell'anime: Bakuryuha, la Tecnica Segreta di Tessaiga
  41. ^ La tecnica è anche chiamata "Kekkai yaburi no Akai Tessaiga" (結界破りの赤い鉄砕牙?), ovvero "Tessaiga Rossa spezza barriere"
  42. ^ Episodio 74 dell'anime: Tessaiga Potenziata.
  43. ^ Episodio 81 dell'anime: La scomparsa di Naraku
  44. ^ Episodio 149 dell'anime: La freccia della confusione
  45. ^ Episodio 145 dell'anime:I guardiani del confine del mondo
  46. ^ Episodio 157 dell'anime: La Spada di Naraku
  47. ^ "Inuyasha Quarto Film: L'Isola del Fuoco Scarlatto
  48. ^ Inuyasha The Final Act Episodio 05: Yorei Taisei no Shire
  49. ^ Episodio 7 dell'anime: Sesshomaru contro Tessaiga
  50. ^ Domande e risposte frequenti su Inuyasha.
  51. ^ Episodio 66 dell'anime, "La barriera di Naraku e la decisione di Kagura"
  52. ^ a b Volume 53 del manga (64 italiano)
  53. ^ Episodio 80 dell'anime, "Il rapimento di Rin"
  54. ^ Episodio 71 dell'anime, "Duello a tre"
  55. ^ Episodio 74 dell'anime, "Tessaiga Potenziata"
  56. ^ Episodio 81 dell'anime, "La scomparsa di Naraku"
  57. ^ Episodio 123 e 124 dell'anime, "Il nuovo Naraku" e "Addio, mia amata Kikyo"
  58. ^ Episodio 149 dell'anime, "La freccia della confusione"
  59. ^ Episodio 156 dell'anime, "Duello all'ombra della lapide"
  60. ^ Episodio 157 dell'anime, "La spada di Naraku"
  61. ^ Episodio 145 dell'anime, "I guardiani del confine del mondo"
  62. ^ Episodio 167 dell'anime, "Duplice Vincolo (Seconda Parte)"
  63. ^ Volume 48 del manga (59 italiano)
  64. ^ Volume 42 del manga (53 italiano)
  65. ^ a b Volume 45 del manga (56 italiano)
  66. ^ Volume 49 del manga (60 italiano)
  67. ^ A meno che non sia successo per volontà di Naraku. Infatti egli lancia dei vortici di miasma contro il boomerang per avvelenare Sango.
  68. ^ Volume 55 del manga (66 italiano)
  69. ^ Episodio 20 dell'anime Inuyasha The Final Act, "Il completamento della Sfera dei Quattro Spiriti"
  70. ^ Volume 17: capitolo 01 Tokijin.
  71. ^ Volume 17: capitolo 05 La vera forza. Nell'episodio 45 Sesshomaru impugna Tokijin dell'adattamento dell'anime, invece, questa parte è stata omessa.