TANSTAAFL

adagio popolare sull'inesistenza di "cose gratis"

TANSTAAFL è l'acronimo dell'espressione inglese There ain't no such thing as a free lunch[1], che in italiano si potrebbe tradurre con "Nessuno ti dà da mangiare in cambio di niente", oppure "Non esistono pasti gratis".

Espressioni alternativeModifica

Per evitare l'espressione slang "ain't" talvolta viene utilizzato l'acronimo TINSTAAFL, corrispondente a There is no such thing as a free lunch. La frase è conosciuta in Italia principalmente per il fatto di essere stata usata dallo scrittore di fantascienza Robert A. Heinlein all'interno del suo romanzo La Luna è una severa maestra del 1966. Nella traduzione italiana del romanzo, tuttavia, esso è indicato come TRANSTAAFL, ed è reso con la frase Non si può mangiare al ristorante e non pagare il conto.

EsempiModifica

In termini semplici, significa che non si può ottenere qualcosa in cambio di niente. In economia il concetto è conosciuto come "costo opportunità". Anche se una cosa sembra essere gratuita, c'è sempre un costo. È possibile mangiar gratis al bar durante una promozione, ma il padrone del bar si assicurerà di riuscire a recuperare il costo del cibo con altri mezzi, oppure sceglie di affidarsi ad altri benefici (attrarre nuova clientela). Un altro esempio: sebbene sia possibile per una persona ottenere un "pasto gratis" (come quando un'azienda taglia i costi e guadagna competitività inquinando l'aria), qualcun altro finirà per pagare quel "pasto". Anche se non ci fosse un costo individuale o privato, ci sarebbe un costo sociale.

Applicazioni non economicheModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) TANSTAAFL, in Hargrave's Communications Dictionary, Hoboken, Wiley, 2001.

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