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Time

settimanale statunitense
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TIME
Logo
StatoStati Uniti Stati Uniti
Linguainglese
Periodicitàsettimanale
Generesettimanale di attualità politica, economica e finanziaria
Formatorivista
FondatoreBriton Hadden e Henry Robinson Luce
Fondazione3 marzo 1923
Editorefamiglia Benioff
Diffusione cartacea3.376.226 per settimana negli USA [1] (2011)
DirettoreEdward Felsenthal
ISSN0040-781X (WC · ACNP)
Sito web
 

Time (il marchio registrato è costituito dalle lettere in maiuscolo, TIME) è un settimanale di informazione pubblicato negli Stati Uniti d'America a partire dal 1923.

Indice

StoriaModifica

Fondato da Briton Hadden e Henry Robinson Luce, fu il primo news magazine settimanale del Paese. È considerato uno dei più autorevoli e prestigiosi settimanali del mondo, in particolare per quanto riguarda la politica e l'economia internazionale. Il nome TIME significa "Today Information Means Everything".

Time è la rivista settimanale di notizie più diffusa nel mondo con 26 milioni di lettori, 20 milioni dei quali negli Stati Uniti. A partire dal 2012, ha avuto una tiratura di 3,3 milioni di copie che lo rende l'undicesima rivista più diffusa negli Stati Uniti, e il secondo settimanale più diffuso dietro People. A partire dal 2015, la sua tiratura era 3.036.602.[1]

Dall'ottobre 2013 direttore della rivista diventa Nancy Gibbs, la prima donna a dirigere Time. Rimarrà alla direzione sino al settembre 2017, quando sarà sostituita da Edward Felsenthal.

Nel novembre 2017 Meredith Corporation acquisisce, con il sostegno finanziario di Koch Equity Development, Time, Inc., la casa editrice di Time Magazine. Nel marzo 2018, solo sei settimane dopo la chiusura della vendita, Meredith annuncia che avrebbe esplorato la vendita delle riviste Time, Fortune, Money e Sports Illustrated, poiché non si allineavano con gli altri marchi dell'azienda.

Nel settembre 2018, pochi giorni dopo avere messo in copertina il volto di Matteo Salvini come simbolo della "faccia nuova dell'Europa", Time passa nuovamente di mano: Meredith la vende a Marc Benioff e a sua moglie Lynne per 190 milioni di dollari.[2] Sebbene Benioff sia il presidente e il co-CEO di Salesforce.com, Time rimarrà separato dalla società e Benioff non sarà coinvolto nelle sue operazioni quotidiane.

EdizioniModifica

Oltre all'edizione statunitense esistono edizioni regionali che, a partire da una struttura comune, approfondiscono tematiche di rilevanza continentale. A Londra viene stampata l'edizione europea (Time Europe, un tempo conosciuta come Time Atlantic). Esistono inoltre l'edizione asiatica (con base ad Hong Kong), quella canadese (edita a Toronto) e quella del Sud Pacifico (edita a Sydney).

Persona dell'annoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Persona dell'anno.
 
Copertina del numero 1 (3 marzo 1923), in cui è ritratto Joseph Gurney Cannon

Il settimanale è conosciuto in tutto il mondo anche grazie alla copertina del primo numero del mese di dicembre, che elegge l'"Uomo dell'Anno" (il nome è stato cambiato nel 1999 in Persona dell'Anno), ossia l'individuo o gruppo di persone che ha avuto maggiore influenza sulle notizie dell'anno appena trascorso. Questa usanza divenne abituale dal 1927, quando venne eletto Man of the Year Charles Lindbergh.

Nel 2006 il Time ha compiuto una scelta particolare, quella di eleggere Person of the Year i navigatori di Internet. Nel 2007 la scelta è stata Vladimir Vladimirovič Putin[3], in quel periodo Presidente della Federazione Russa. Nel 2008 è stato eletto Barack Obama, presidente degli Stati Uniti. Nel 2009 è la volta di Ben Bernanke, seguito nel 2010 è stato scelto come Person of the Year Mark Zuckerberg, fondatore del social network Facebook. Nel 2011 viene compiuta nuovamente una particolare scelta da parte di Time: viene eletta persona dell'anno "the Protester", il manifestante. In seguito tocca nuovamente a Barack Obama, nel 2012, seguito da Papa Francesco, nel 2013, dai combattenti dell'ebola, nel 2014, da Angela Merkel, nel 2015 e infine da Donald Trump nel 2016. Nel 2017 vi è presente ancora una scelta particolare, ovvero quella di non inserire una singola persona ma un gruppo, dedicato alle Silence Breakers, ovvero alle donne che hanno denunciato molestie[4].

CuriositàModifica

Il settimanale chiese al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di rimuovere dai suoi golf club il numero esposto del marzo 2009 in quanto riportava una copertina falsa. La copertina fittizia ritraeva Trump con le braccia conserte, dei complimenti al suo programma televisivo The Apprentice e altri articoli in linea alla sua visione del mondo.[5][6][7]

NoteModifica

  1. ^ AAM
  2. ^ Time Magazine venduto a Marc Benioff, su ansa.it, 17 settembre 2018. URL consultato il 18 settembre 2018.
  3. ^ GoogleNews:Assegnazione a Putin Archiviato il 23 dicembre 2007 in Internet Archive.
  4. ^ Time: le "Silence Breakers" scelte come "persona dell'anno" 2017, in Repubblica.it, 6 dicembre 2017. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  5. ^ Usa, tutti i successi di Trump sulla copertina del Time: ma è una bufala, in Repubblica.it, 28 giugno 2017. URL consultato il 29 giugno 2017.
  6. ^ trump time - Cerca con Google, su www.google.it. URL consultato il 29 giugno 2017.
  7. ^ (IT) Nei campi da golf di Trump c'è una falsa copertina di TIME su di lui | Flashes - Il Post, in Il Post, 28 giugno 2017. URL consultato il 29 giugno 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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