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Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna

Società per azioni nel campo dei trasporti
(Reindirizzamento da TPER)
Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna
TPER
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1º febbraio 2012 a Bologna
Fondata daATC e Ferrovie Emilia Romagna
Sede principaleBologna
Persone chiave
  • Giuseppina Gualtieri (Presidente)
  • Paolo Paolillo (Direttore)
Settoretrasporti
Prodottitrasporto pubblico locale
Utile netto8,23 milioni (2017)
Dipendenti2491 (2017)
Sito web

La Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER) è una società per azioni a totale partecipazione pubblica che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Bologna, Ferrara e in minima parte nelle province di Modena e Ravenna, nonché quello su ferro sulle linee regionali dell'Emilia-Romagna affidate ai gestori dell'infrastruttura RFI e FER.

StoriaModifica

L'azienda è nata il 1º febbraio 2012 dalla fusione della divisione trasporti di ATC, che ai tempi svolgeva l'attività nei bacini di Bologna e Ferrara, con la divisione Trasporti di Ferrovie Emilia Romagna (FER)[1].

Nell'ottobre dello stesso anno, TPER ha acquisito una quota di quattro milioni di euro del capitale di Start Romagna alla quale ha ceduto il ramo autolinee di Rimini[2].

Nel giugno 2012 è stata perfezionata da parte di TPER la cessione alla società Dinazzano Po del proprio ramo d'azienda del settore merci[3].

Nei primi mesi del 2014, la società è divenuta azionista di riferimento di SETA, azienda che eroga i servizi di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza[4].

Al dicembre 2014, TPER detiene partecipazioni azionarie in 13 società, prevalentemente operanti nel settore dei trasporti di passeggeri e merci, di cui 7 controllate e 6 collegate[4].

Struttura societariaModifica

Il capitale sociale è così ripartito tra diversi soggetti pubblici dell'Emilia-Romagna[5] e 3 province della Lombardia:

Attività gestiteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rete filoviaria di Bologna, Servizio ferroviario metropolitano di Bologna, Ferrovie Emilia-Romagna e Rete Ferroviaria Italiana.
 
Stazione sotterranea di Bologna Zanolini, servita dalla linea S2B del Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna

Città di Bologna e corrispondente area metropolitana:

  • 72 autolinee urbane
  • 4 linee filoviarie urbane
  • 34 autolinee suburbane
  • 144 autolinee interurbane, di cui 11 a chiamata
  • 8 linee ferroviarie suburbane (gestite insieme a Trenitalia)
  • Gestione della sosta
  • Car sharing Corrente
  • Bike sharing

Città di Imola:

  • 17 autolinee urbane
  • Gestione della sosta
 
Stazione sopraelevata di Bologna San Vitale/Rimesse, servita dalle linee S1B, S2B (ramo San Vitale) e S4B (ramo Rimesse) del Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna

Città di Ferrara e Provincia:

  • 23 autolinee urbane
  • 54 autolinee interurbane
  • Bike sharing

La società gestisce inoltre numerose linee ferroviarie regionali e alcune tratte regionali su linee nazionali.

Servizi ferroviari su rete FER:

Servizi ferroviari su rete RFI:

Linee ferroviarie limitate al periodo estivo:

FlottaModifica

 
Autobus a Ferrara

Il parco mezzi ereditato da ATC è composto da 1200 unità[6].

Alcuni mezzi del bacino di Bologna (mezzi sia FER che ex ATC) sono stati ceduti alla società Autoguidovie Italiane che ha acquisito le quote di TPB di FER, subentrando nell'esercizio delle autolinee ex FER. Ad ottobre 2012 i mezzi del bacino autolinee di Rimini (mezzi ex FER) sono stati ceduti alla società Start Romagna.

La flotta circolante a Bologna è composta da: Mercedes-Benz Citaro, Mercedes-Benz Cito, Mercedes-Benz Integro, Mercedes-Benz Sprinter, Mercedes-Benz O405N (in dismissione), Iveco CityClass (in dismissione), Irisbus Citelis, Irisbus sitcar, Iveco Bus Urbanway, Iveco MyWay (in dismissione), Irisbus Arway Iveco Bus Crossway, iveco Crealis Neo, Iveco bus Daily Way, BredaMenarinibus Monocar 321 (dismesse il 18/07/2019), BredaMenarinibus Monocar 240, BredaMenarinibus Zeus, BredaMenarinibus Vivacity, BredaMenarinibus Avancity, BredaMenarinibus Citymood, CAM BusOtto, CAM Alè, Setra S 419 UL, Volvo 7700, MAN Lion's City, Neoplan Centroliner, Van Hool A300 (in dismissione), Solaris Trollino, Solaris Urbino, Cacciamali TCM890 (in dismissione), Irisbus Europolis (in dismissione).

DepositiModifica

TPER dispone di sette depositi aziendali tutti ereditati da ATC di cui cinque nel bacino di Bologna e due nel bacino di Ferrara: tre a Bologna (deposito Battindarno, deposito Due Madonne e deposito Ferrarese), uno a Imola (BO) e uno a Prati di Castel di Casio (BO) (alta valle del Reno), uno a Ferrara (deposito Trenti) e uno a Comacchio (FE). Oltre ad essi, nel territorio servito dall'azienda sono sparsi numerosi parcheggi (gruppi esterni), in prossimità dei principali capolinea delle linee suburbane ed extraurbane. Per il rifornimento, la pulizia e la manutenzione dei mezzi ciascun gruppo esterno fa capo ad uno dei depositi di cui sopra, e solo occasionalmente presso distributori di carburante locali.

TPER aveva ereditato da FER ulteriori tre depositi: Bologna Roveri, Ferrara Porta Reno e Rimini Clementini, di questi i primi due sono stati chiusi subito dopo la creazione di TPER e i relativi mezzi trasferiti nei depositi ex ATC mentre l'ultimo è stato ceduto a Start Romagna ad ottobre 2012 insieme al ramo autolinee di Rimini.

ConservazioneModifica

È stato ereditato da ATC un museo dei trasporti che espone una ventina di vetture restaurate tra autobus, filobus, tram ed altri mezzi.

Fra questi, è presente la matricola 4030 di ATC, un Fiat 421-A Menarini costruito nel 1973 che il 2 agosto 1980, giorno della strage alla stazione di Bologna, fu impiegato per il trasporto delle salme dal piazzale antistante lo scalo ferroviario all'obitorio.

Parco rotabiliModifica

 
Un'Automotrice ALn 668 nella livrea verde-grigia FER

TPER ha ereditato il parco rotabili della società Ferrovie Emilia Romagna che è composto da elementi piuttosto eterogenei in quanto la FER, oltre ad effettuare nuovi acquisti durante il periodo in cui ebbe la gestione dei servizi ferroviari, a sua volta li ereditò dalle quattro gestioni commissariale che sono confluite in essa:

Parte del materiale proviene dalle incorporazioni effettuate da FER sul finire del primo decennio del XXI secolo:

Nonostante la denominazione TPER gestisce tuttora anche i servizi ferroviari merci che già erano operati da FER sia su rete sociale FER che su rete RFI ed è socia insieme a Sogemar della società ferroviaria merci Oceanogate.

AutomotriciModifica

  • trentasette ALn 668 costruite tra il 1959 e il 1983 da Fiat Ferroviaria. Di queste:
    • quattro provengono dalla Gestione commissariale governativa FBP e che risultano immatricolate nella serie 001-004 che risultano accantonate;[senza fonte]
    • quattordici provengono dalla FSF e sono state immatricolate nelle serie 05-12 (accantonate)[senza fonte] e 013-018 in servizio.
    • cinque provenienti dalla Gestione commissariale della FPS le quali risultano immatricolate nelle serie 601-602 ( accantonate)[senza fonte] e 611-613 in servizio;
    • sette ereditate dalla FP, immatricolate nella serie 1008-1009 (accantonate)[senza fonte], 1010-1013 (accantonate la unità 1010 e 1011)[senza fonte] e 1014-1015 in servizio ;
    • quattro ereditate dall'ACT di Reggio Emilia, di costruzione Fiat Ferroviaria 1981 ed immatricolate dalla società reggiana nella serie 2463-2466;
    • tre ALn 668, serie 1600, provengono dal parco rotabili siciliano di Trenitalia. Sono le 1619, 1627 e 1631, le quali erano state prodotte da Fiat Ferroviaria tra il 1970 e il 1971, al 2012 risultano tutte radiate[senza fonte]. Ad esse si aggiunge una quarta unità di serie 1500, la 1536, impiegata unicamente per i ricambi e anch'essa accantonata;
  • quattordici ALn 663, costruite da Fiat Ferroviaria tra il 1985 e il 1995. Di queste in particolare:
    • tre provengono dalla FSF e sono state immatricolate nella serie 019-021;
    • quattro provengono dalla FBP, immatricolate nella serie 101-103 e 105[8];
    • una proveniente dal parco rotabili FPS e classificata come 903;
    • sei ex FP, immatricolate nella serie 1016-1021;
  • sedici automotrici ALn 067-082, ex ACT di Reggio Emilia, costruite nel 1995 dalla Fiat. Questi treni riprendono il modello delle ALn 663, ma sono prive di intercomunicanti;

RimorchiateModifica

  • cinque Ln 664 costruite dalla Fiat ferroviaria nel 1960 e nel 1962 per la prima generazione di ALn 668 della FSF ed immatricolate da questa nella serie 25-29, che al 2012 risultano tutte accantonate[senza fonte];
  • una Ln 882 di produzione Fiat Ferroviaria 1972 per la seconda generazione di ALn 668 FSF ed immatricolata come 30, che al 2012 risulta accantonata[senza fonte];
  • diciassette Ln 880, costruite dalla Fiat Ferroviaria tra il 1971 e il 1983. Di queste in particolare:
    • otto provengono dal parco rotabili FSF e sono state immatricolate nella serie 031-038;
    • otto, immatricolate nella serie 306-313, sono state conferite dalla FP. Di queste, l'unità 309 è stata ricostruita da FER per impiegarla nel trasporto biciclette[9];
    • una proviene dal parco FPS, immatricolata come 371;
  • cinque Ln 778, aventi telaio simile a quello delle ALn 663 e prodotte tra il 1985 e il 1995. Di queste:
    • una è di provenienza FPS, immatricolata come 377;
    • quattro sono state conferite dalla FBP e immatricolate nella serie 401-404;
  • quattro rimorchiate per automotrici Ln 882, immatricolate come 1501, 1510, 1513 e 1515, ex FS/Trenitalia, che al 2012 risultano tutte radiate[senza fonte]. La rimorchiata 1503 è stata acquistata unicamente per ricambi;
  • due rimorchiate Rp, ex ACT Reggio Emilia, in origine da accoppiare ad automotrici MAN/Reggiane e che sono state riadattate nel 1984 per l'impiego con le ALn 668, di cui una convertita per trasporto bici, che al 2012 risultano accantonate[senza fonte].

ElettromotriciModifica

  • quattro elettromotrici a due casse ALe 228, ex ATCM, prodotte tra il 1954 e il 1955 e provenienti dal gruppo AM54/55 delle ferrovie di stato belghe (SNCB), immatricolate da questa come 056, 064, 072 e 505;
  • due elettromotrici ALe 088, ex ATCM, di costruzione Firema (1985) ed immatricolate come 001 e 002, le quali circolano in composizione bloccata assieme a due rimorchiate pilota Le 088 e ad una rimorchiata intermedia Le 096. Nell'ottobre 2012 un convoglio è stato ceduto alla MCNE per la ferrovia Benevento-Cancello[10];
  • due elettromotrici a due casse ALe 054, ex FBV, derivate dalla ricostruzione di elettrotreni di provenienza SNCB effettuata dalla Magliola;
  • due elettromotrici a due casse ALe 122, ex FBV, prodotte da Ansaldo/Casaralta, non ancora entrate in servizio regolare, salvo sporadici treni sulla Modena-Sassuolo nel 2010 durante la gestione FER;
  • un'elettromotrice a due casse ALe 054 acquistata usata nel 2013 da GTT Torino, identica alle ALe 228 già in uso a FER.

Locomotive per servizio passeggeri e carrozzeModifica

 
Locomotiva E.464.890 in sosta a Mantova
  • dieci locomotive elettriche E.464, ex FER, identiche a quelle utilizzate da Trenitalia ed immatricolate nella serie 901-906 ed 890-893;
  • due locomotive diesel DE.122 ex ACT, prodotte dalla IMPA/ITIN di Catania nel 1989, atte all'effettuazione di treni passeggeri reversibili (navetta) ma dal 2012 utilizzate solo su treni merci a causa della dismissione della carrozze ex FFS con cui viaggiavano in composizione.
  • sei carrozze provenienti dalle FFS costruite negli anni 30, di cui una convertita in semipilota, che nel 2012 sono state accantonate per raggiunti limiti di età e successivamente avviate alla demolizione;
  • dieci convogli Vivalto composti da tre carrozze a due piani di cui una semipilota per effettuare servizi regionali accoppiate alle locomotive E.464.

AutotreniModifica

 
ATR 220-029

ElettrotreniModifica

  • dodici elettrotreni ETR 350 a cinque casse per servizi regionali prodotti da Stadler Rail in collaborazione con Ansaldobreda[11], ordinati nel 2009 e attualmente tutti consegnati. Nel 2014 sono stati ordinati altri 7 convogli grazie ai fondi per il Servizio Ferroviario Metropolitano per la città di Bologna[12]. Nel 2015 la Regione Emilia-Romagna ha ordinato 6 convogli, nell'ambito della gara del ferro[13]
 
ETR 350 002 in sosta nella Stazione di Modena piazza Manzoni

Locomotive per servizi merci e manovreModifica

  • due locomotive elettriche monotensione E.483 (Bombardier TRAXX F140DC) numerate 024-025;
  • sei locomotive elettriche E.640 acquistate usate da FER dalle ferrovie slovene, dal 2012 sono accantonate;
  • undici locomotive diesel Vossloh D200 numerate 014-024 acquisite da ACT, prima classificate G2000, (alcune sono state noleggiate alla società NTV);
  • dieci locomotive diesel D220 di cui quattro ex FSF, tre ex FP, tre acquistate usate da FER, tutte originariamente ex DB, di cui una è accantonata per guasto grave;
  • due locomotive diesel 1900 acquisite da ACT, già appartenute a DB, gruppo V160, di cui una riportata in livrea storica;
  • due locomotive diesel da manovra DE145 acquisite da ACT, identiche alle D.145 di Trenitalia);
  • quattro locomotive diesel da manovra 850 ex ACT, acquistate usate dalla Germania (al 2012, una locomotiva risulta accantonata per incidente[14]);
  • una locomotiva diesel da manovra DJ474 ex FPS, costruita sul telaio di una vecchia locomotiva tedesca tipo DB V100;
  • due locomotive LD61 e LD62 ex FSF di cui una accantonata e una è utilizzata per i treni cantiere;
  • varie locomotive ancora formalmente in parco ma accantonate: tre D361 ex Ferrovie Rumene CFR, sei DE424 ex Società Veneta, una D341 ex FBP, già appartenuta alle FS, e una LD404 (ex FPS).

Inoltre TPER ha utilizzato in passato in regime di noleggio per il servizio merci una Locomotiva E.484 di ISC, una Locomotiva E.189 sempre di ISC, una E.483 di Arenaways e una locomotiva D.146 di Trenitalia Cargo oltre a vari automotori del gruppo 255 sempre di Trenitalia per le manovre.

Rotabili storiciModifica

Al momento della sua costituzione in società, TPER ha ereditato dalla FER anche dei rotabili di interesse storico provenienti dalle precedenti amministrazioni ferroviarie delle linee emiliane:

NoteModifica

  1. ^ È nata TPER: Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, in Fer on line, 28 febbraio 2012. URL consultato il 28 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  2. ^ Comunicato stampa, Approvato all'unanimità l'odg del coordinamento dei soci di Start Romagna S.p.a., in Comune di Rimini. Quotidiano del Comune., 24 ottobre 2012. URL consultato il 26 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2015).
  3. ^ Informativa sul sito aziendale. URL consultato nel gennaio 2015.
  4. ^ a b Sito TPER [collegamento interrotto], su tper.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  5. ^ I soci
  6. ^ Chi siamo | TPER - Trasporto Passeggeri Emilia Romagna
  7. ^ Le informazioni della seguente sezione sono in parte tratte da (EN) Railfaneurope.net - FER locomotives and motor cars, su railfaneurope.net. e da Stefano Paolini, Info FER - Ferrovie del gruppo, su smf.photorail.com. URL consultato il 16-11-2009 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2010).
  8. ^ La 102 è stata accantonata nel 2009 a seguito di incendio doloso Cfr. Paolini, op. cit., e FER - Ferrovie Emilia Romagna > Incendio doloso di un'automotrice FER al deposito di Roveri[collegamento interrotto]
  9. ^ Regione Emilia-Romagna, Trenitalia, Ferrovie Emilia Romagna, Carta dei Servizi. Consorzio Trasporti Integrati. Emilia-Romagna, p. 10.
  10. ^ Redazionale, Metrocampania Nord Est: presentato il primo dei due convogli FiReMa tipo E.126 ex-ACTM, 30 ottobre 2012. URL consultato il 3 novembre 2012.
  11. ^ Ferrovie Emilia Romagna | Referenze | Stadler Archiviato il 12 agosto 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Sassuolo 2000, Bologna, fondi ex metrò: via libera all'acquisto di 7 treni Stadler ETR 350, 14 febbraio 2014. URL consultato il 18 luglio 2014.
  13. ^ Regione Emilia-Romagna, La Regione anticipa 14 nuovi treni, 28 luglio 2015. URL consultato il 7 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  14. ^ Dinazzano, giallo nello scalo ferroviario Fer - 24Emilia, su 24emilia.com. URL consultato il 2 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2015).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica