Talbot-Lago T26C

Talbot-Lago T26C
Circuit Zandvoort wereldkampioen Ascari in zijn auto in de bocht.JPG
Ascari su Talbot-Lago T26C a Zandvoort
Descrizione generale
Costruttore Francia  Talbot-Lago
Categoria Formula 1
Produzione 1948-1951
Sostituisce Talbot T150C
Descrizione tecnica
Meccanica
Motore 4482 cm³ a 6 cilindri in linea da 240 a 280 CV
Trasmissione Manuale a 4 marce
Dimensioni e pesi
Peso 950 kg
Risultati sportivi
Palmares
Campionati costruttori 0
Campionati piloti 0

La Talbot-Lago T26C[1][2], chiamata anche Talbot Lago T26C o Talbot T26C, è una monoposto costruita dalla scuderia francese Talbot-Lago e utilizzata in varie gare e competizioni tra il 1948 e il 1951, soprattutto in Formula 1, per partecipare Campionato mondiale di Formula 1 1950 al 1951.

StoriaModifica

Il nome T26C stava per: T per Talbot, 26 per 26 cavalli fiscali (secondo la tassazione francese in vigore all'epoca) e C per Competition.

 
Talbot 26C del 1949

Dotata di un motore 6 cilindri in linea da 4482 cm³, venne creata nel 1948 dalla Talbot-Lago per sostituire la Talbot T150C nata nel 1936. Meno potente delle sue coeve rivali italiane sovralimentate come Alfa Romeo 158, Maserati 4CLT-48 e Ferrari 125, i particolare, vinse il Gran Premio del Belgio del 1949 con Louis Rosier e il Gran Premio di Francia dello stesso anno con alla guida Louis Chiron, che aveva già vinto nel 1947 con una T26. Nel 1950 la versione Grand Sport (GS) vinse la 24 Ore di Le Mans con Louis Rosier e suo figlio Jean-Louis, e poi la prima edizione della 12 Ore di Casablanca nel 1952, con Charles Pozzi e Lucien Vincent.

Alla fine del 1949 venne introdotta una versione a con un innovativo sistema a doppia accensione denominata T26C-DA, con una potenza di circa 275-280 cavalli. Questa versione venne impiegata nel neonato Campionato del Mondo di Formula 1 del 1950, diventando la prima vettura francese a parteciparvi. Si piazzò con Louis Rosier quarta nella classifica generale e vinse il Gran Premio d'Albi e l'Olanda 1950.

Furono realizzati 10 esemplari della vettura.

NoteModifica

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