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StoriaModifica

«Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo.»

(Vincenzo Florio)
 
La Fiat 28-40 HP di Felice Nazzaro taglia vittoriosa il traguardo dell'edizione 1907

La Targa Florio è stata voluta, creata, finanziata e organizzata da Vincenzo Florio, un palermitano di ricca famiglia, affascinato dal nuovo mezzo di locomozione e già noto nell'ambiente per aver partecipato ad alcune competizioni di inizio secolo e per aver istituito, nel 1905, la Coppa Florio (una corsa automobilistica in quel di Brescia).

La gara si è disputata 61 volte, praticamente senza soluzione di continuità (se si eccettuano gli anni delle due guerre mondiali), dal 1906 al 1977. Una volta soltanto la gara è stata trasformata da prova velocistica in prova di "regolarità", precisamente nel 1957, quando il recente incidente che segnò la morte della Mille Miglia mise gli organizzatori della Targa di fronte alla scelta di sopprimere la gara oppure trasformarla in una passeggiata o poco più. Gli organizzatori - Vincenzo Florio in testa - optarono per dare comunque continuità alla corsa.

 
Un passaggio della Maserati 26 MM di Luigi Fagioli nell'edizione 1928

Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane e in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie: solo in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell'isola mentre nel quadriennio 1937-1940 è emigrata al Parco della Favorita a Palermo, mai dunque abbandonando la terra della Trinacria.

La Targa Florio entrò subito nella leggenda per le enormi difficoltà insite nella durezza del tracciato al punto che, specialmente nei primi anni, anche il solo riuscire a completare la corsa significava compiere un'impresa titanica.

 
La Maserati A6GCS/53 di Luigi Musso al via della vittoriosa edizione 1953

Naturalmente anche le case costruttrici che sono scese in campo con successo nel corso degli anni hanno sempre messo in risalto le prestazioni ottenute dalle autovetture di propria costruzione, pubblicizzandole senza risparmio.

Anche la Targa Florio ha dovuto però fare i conti con incidenti, morti e feriti tra il pubblico e tra i piloti: si ricorda in particolare la morte del conte Giulio Masetti, avvenuta a seguito di un'uscita di strada della sua Delage nel corso del 1º giro dell'edizione del 25 aprile 1926; per chi crede nella cabala dei numeri, la Targa Florio era giunta all'edizione numero 17 e la vettura del Masetti era contrassegnata dal numero 13. Poco dopo questo grave incidente, tale numero non sarà più assegnato alle vetture in corsa, né in Italia né all'estero (unica eccezione la Lotus di Pastor Maldonado in Formula 1, la vettura numero 13 appunto).

Ma la Targa Florio era comunque una gara abbastanza sicura: Vincenzo Florio soleva ripetere che la sua era "la gara più lenta del mondo" e per questo era anche sicura. Dopo l'incidente di Masetti si arrivò, per contare un altro pilota deceduto in gara, al 1971, quando il triestino Fulvio Tandoi perse la vita a causa di una uscita di strada. La sua Alpine Renault finì la sua corsa contro un albero, urtandolo proprio dal lato del guidatore.

 
Un sorpasso tra la Lancia Stratos di Gérard Larrousse e la Lola T284 di Pino Pica durante l'edizione 1974

Nel 1955, e negli anni che vanno dal 1958 al 1973, la Targa Florio è stata tra le gare titolate ai fini dei Campionati Internazionali o Mondiali riservati alle vetture Sport o Gran Turismo, assumendo quindi un'importanza davvero rilevante, testimoniata dalla discesa in campo di nomi altisonanti, sia di piloti che di case costruttrici. Dopo l'edizione 1973, contrassegnata da una numerosa serie di incidenti abbastanza gravi che dimostrava come l'ormai anacronistico circuito delle Madonie poco si confacesse a ospitare competizioni per vetture molto potenti, la Targa Florio veniva esclusa dal circuito delle grandi prove internazionali.

La gara ebbe ancora tre edizioni non troppo entusiasmanti poi, nel 1977, analogamente a quanto accaduto per la Mille Miglia vent'anni prima, anche nel caso della prova siciliana la fine venne determinata da un grave incidente coinvolgente gli spettatori: domenica 15 maggio 1977, giorno in cui si correva la 61/esima edizione, la Osella-BMW pilotata in quel momento da Gabriele Ciuti, uscì di strada in un tratto di misto-veloce che seguiva il rettilineo di Buonfornello, travolgendo gli spettatori e provocando due morti e tre feriti gravi (tra cui lo stesso pilota): la gara venne sospesa e la classifica stilata in base ai passaggi al termine del 4º giro (degli 8 previsti in origine).

 
L'equipaggio Andreucci-Andreussi vincitore dell'edizione 2006 del Rally Targa Florio su Fiat Grande Punto S2000

A quel punto, la vera Targa Florio esaurì il suo ciclo: a partire dal 1978 la gara veniva trasformata in Rally e denominata Rally Targa Florio, mantenendo la numerazione; nel maggio 2016 si è corso infatti il 100° Rally Targa Florio[1].

MuseiModifica

Oggi la Targa viene ricordata nel Museo Targa Florio di Collesano (riconosciuto dall'Aci), ubicato nei locali del Municipio. Sono visibili e consultabili cimeli, foto, trofei, parti di vetture storiche, tute di piloti, giornali, libri, classifiche e tanto materiale che fa ripercorrere la mitica targa Florio. A cura di alcuni privati sono stati realizzati altri tre musei, a Cerda (PA), a Campofelice di Roccella (PA) e a Termini Imerese (PA).

Albo d'oroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della Targa Florio.

La Targa Florio ha avuto 61 edizioni dal 1906 al 1977. Si svolgeva una volta all'anno, ma dal 1915 al 1918 è stata cancellata a causa della prima guerra mondiale, dal 1941 al 1945 a causa della seconda guerra mondiale, e nel biennio 1946-1947 non è stata disputata.

Edizione Anno Vincitore
Pilota Marca Vettura Tempo
I Targa Florio 1906   Alessandro Cagno   Itala Itala 35/40 HP 9h 32' 22"
II Targa Florio 1907   Felice Nazzaro   FIAT Fiat 28-40 HP 8h 17' 36"
III Targa Florio 1908   Vincenzo Trucco  
Isotta Fraschini
Isotta Fraschini 50 HP 7h 49' 26"
IV Targa Florio 1909   Francesco Ciuppa   SPA SPA 28/40 HP 2h 43' 19"
V Targa Florio 1910   Tullio Cariolato   Franco Franco 35/50 HP 6h 20' 47
VI Targa Florio 1911   Ernesto Ceirano   SCAT SCAT 22-32 HP 9h 32' 22
VII Targa Florio 1912   Cyril Snipe
  Pedrini
  SCAT SCAT 25-35 HP 24h 37' 19"
VIII Targa Florio 1913   Felice Nazzaro   Nazzaro Nazzaro Tipo 2 19h 18' 40"
IX Targa Florio 1914   Ernesto Ceirano   SCAT SCAT 22-32 HP 16h 51' 31"
X Targa Florio 1919   André Boillot   Peugeot Peugeot L25 7h 51' 01"
XI Targa Florio 1920   Guido Meregalli   Nazzaro Nazzaro GP 8h 27' 23"
XII Targa Florio 1921   Giulio Masetti   FIAT Fiat S57.14B 7h 25' 05"
XIII Targa Florio 1922   Giulio Masetti   Mercedes Mercedes GP14 6h 50' 50"
XIV Targa Florio 1923   Ugo Sivocci   Alfa Romeo Alfa Romeo RL 7h 18' 00"
XV Targa Florio 1924   Christian Werner   Mercedes Mercedes 2000 "Tipo Indy" 6h 32' 37"
XVI Targa Florio 1925   Meo Costantini   Bugatti Bugatti Type 35 7h 32' 27"
XVII Targa Florio 1926   Meo Costantini   Bugatti Bugatti Type 35T 7h 20' 45"
XVIII Targa Florio 1927   Emilio Materassi   Bugatti Bugatti Type 35C 7h 35' 55"
XIX Targa Florio 1928   Albert Divo   Bugatti Bugatti Type 35B 7h 20' 56"
XX Targa Florio 1929   Albert Divo   Bugatti Bugatti Type 35C 7h 15' 41"
XXI Targa Florio 1930   Achille Varzi   Alfa Romeo Alfa Romeo P2 6h 55' 17"
XXII Targa Florio 1931   Tazio Nuvolari   Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 9h 00' 27"
XXIII Targa Florio 1932   Tazio Nuvolari   Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 7h 15' 50"
XXIV Targa Florio 1933   Antonio Brivio   Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 6h 35' 06"
XXV Targa Florio 1934   Achille Varzi   Alfa Romeo Alfa Romeo P3 6h 14' 26"
XXVI Targa Florio 1935   Antonio Brivio   Alfa Romeo Alfa Romeo P3 5h 27' 29"
XXVII Targa Florio 1936   Constantino Magistri   Lancia Lancia Augusta 2h 08' 47"
XXVIII Targa Florio 1937   Francesco Severi   Maserati Maserati 6CM 2h 55' 49"
XXIX Targa Florio 1938   Giovanni Rocco   Maserati Maserati 6CM 1h 30' 04"
XXX Targa Florio 1939   Luigi Villoresi   Maserati Maserati 6CM 1h 40' 15"
XXXI Targa Florio 1940   Luigi Villoresi   Maserati Maserati 4CL 1h 36' 08"
XXXII Targa Florio 1948   Clemente Biondetti
  Igor Troubetzkoy
  Ferrari Ferrari 166 S
XXXIII Targa Florio 1949   Clemente Biondetti
  Aldo Benedetti
  Ferrari Ferrari 166 MM
XXXIV Targa Florio 1950   Mario Bornigia
  Franco Bornigia
  Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 2500
XXXV Targa Florio 1951   Franco Cortese   Frazer Nash Frazer Nash Le Mans Spyder
XXXVI Targa Florio 1952   Felice Bonetto   Lancia Lancia Aurelia B20 2000
XXXVII Targa Florio 1953   Umberto Maglioli   Lancia Lancia D20 coupé
XXXVIII Targa Florio 1954   Piero Taruffi   Lancia Lancia D24 spider
XXXIX Targa Florio 1955   Stirling Moss
  Peter Collins
  Mercedes-Benz Mercedes-Benz 300 SLR
XL Targa Florio 1956   Umberto Maglioli   Porsche Porsche 550 Spyder
XLI Targa Florio 1957   Fabio Colonna   FIAT Fiat 600
XLII Targa Florio 1958   Luigi Musso
  Olivier Gendebien
  Ferrari Ferrari 250 Testa Rossa
XLIII Targa Florio 1959   Edgar Barth
  Wolfgang Seidel
  Porsche Porsche 718 RSK
XLIV Targa Florio 1960   Joakim Bonnier
  Hans Herrmann
  Porsche Porsche 718 RS 60
XLV Targa Florio 1961   Wolfgang von Trips
  Olivier Gendebien
  Ferrari Ferrari 246 SP
XLVI Targa Florio 1962   Willy Mairesse
  Ricardo Rodriguez
  Olivier Gendebien
  Ferrari Ferrari 246 SP
XLII Targa Florio 1963   Joakim Bonnier
  Carlo Mario Abate
  Porsche Porsche 718 RS 61
XLVIII Targa Florio 1964   Colin Davis
  Antonio Pucci
  Porsche Porsche 904 GTS
XLIX Targa Florio 1965   Nino Vaccarella
  Lorenzo Bandini
  Ferrari Ferrari 275 P2
L Targa Florio 1966   Willy Mairesse
  Herbert Müller
  Porsche Porsche 906
LI Targa Florio 1967   Paul Hawkins
  Rolf Stommelen
  Porsche Porsche 910 Coupé
LII Targa Florio 1968   Umberto Maglioli
  Vic Elford
  Porsche Porsche 907
LIII Targa Florio 1969   Gerhard Mitter
  Udo Schütz
  Porsche Porsche 908/2
LIV Targa Florio 1970   Joseph Siffert
  Brian Redman
  Porsche Porsche 908/3
LV Targa Florio 1971   Nino Vaccarella
  Toine Hezemans
  Alfa Romeo Alfa Romeo 33/3
LVI Targa Florio 1972   Arturo Merzario
  Sandro Munari
  Ferrari Ferrari 312 PB
LVII Targa Florio 1973   Herbert Müller
  Gijs van Lennep
  Porsche Porsche 911 Carrera RSR
LVIII Targa Florio 1974   Gérard Larrousse
  Amilcare Ballestrieri
  Lancia Lancia Stratos
LIX Targa Florio 1975   Nino Vaccarella
  Arturo Merzario
  Alfa Romeo Alfa Romeo 33 TT/12
LX Targa Florio 1976   Armando Floridia
  Eugenio Renna
  Osella Osella PA4-BMW
LXI Targa Florio 1977   Raffaele Restivo
  Alfonso Merendino
  Chevron Chevron-Bmw B36

La Targa Florio e le donne pilotaModifica

 
Ada Pace a fianco della sua Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto nell'edizione 1962

Poche sono state le donne che hanno potuto partecipare alla Targa Florio, anche in considerazione della particolare durezza della gara, che comportava una grande fatica fisica.

Dopo la prima apparizione di Madame le Blon, che nel 1906 affianca il marito, Hubert, in veste di "meccanico", occorrerà aspettare gli anni venti per vedere all'opera Maria Antonietta D'Avanzo, Elisabeth Juneck e Margò Einsiedel.

Nel dopoguerra, si potrà assistere alle evoluzioni di Ada Pace, Isabella Taruffi, Elisa Angelini Rota, Susanna Baumann, Piera Bertoletti, Eloisa Segafredo, Anna Vasaturo, Anna Maria Peduzzi e Maria Teresa de Filippis.

In tempi più moderni, negli anni settanta, hanno partecipato Marie Claude Beaumont, Pat Moss, Giuseppina Gagliano, Christine Beckers, Anna Cambiaghi, Serena Pittoni, Rosadele Facetti, Gabrielle Koenig, Rosanna Studer.

L'unica a ottenere risultati considerevoli è stata la torinese Ada Pace, che ha partecipato dal 1957 al 1963 con Alfa Romeo, Osca e Abarth-Simca.

Nel 1960, dopo una gara magnifica con la Osca, la Pace riesce a cogliere la vittoria nella propria categoria (1100 Sport) e arrivare 11ª assoluta, inserendosi di prepotenza tra gli "squadroni" ufficiali Ferrari e Porsche.

Circuiti e record della TargaModifica

Grande circuito delle MadonieModifica

Il Grande circuito delle Madonie (km 148,823) partiva da C. da Pistavecchia (Campofelice di Roccella) toccava Cerda paese, Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano, per tornare in C. da Pistavecchia (Campofelice di Roccella). Il circuito è stato utilizzato per le prime sei edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1911 compresi, e una settima volta nel 1931 in cui, causa l'alluvione che colpì la zona nell'inverno 1930/31, il consueto tracciato fu impercorribile e il chilometraggio in tale occasione, risultò di 146,000 km in luogo dei 148,823 originali.

I record sul circuito di 148,823 km sono:

  • sulla distanza: 1908/Vincenzo Trucco/Isotta-Fraschini 50 HP (7964 cm³)/446,469 km in 7h49'26"3/5 alla media di 57,063 km/h;
  • sul giro: 1908/Felice Nazzaro/Fiat Mod. NB.4/130.8/50 HP (7433 cm³)/148,823 km in 2h33'03" alla media di 58,342 km/h.

I record sul circuito di 146,000 km sono:

  • sulla distanza: 1931/Tazio Nuvolari/Alfa Romeo 8c 2300 (2336 cm³)/584,000 km in 9h00'27" alla media di 64,834 km/h;
  • sul giro: 1931/Achille Varzi/Bugatti 51 (2261 cm³)/146,000 km in 2h03'54"4/5 alla media di 70,694 km/h

Medio circuito delle MadonieModifica

Il Medio circuito delle Madonie (108,000 km) partiva da Cerda, toccava Caltavuturo, Polizzi, Collesano e Campofelice, per tornare a Cerda. Il circuito è stato utilizzato in 12 edizioni della Targa Florio negli anni compresi tra il 1919 e il 1930.

I record su questo circuito di 108,000 km sono:

  • sulla distanza: 1930/Achille Varzi/Alfa Romeo P2-1930 (1987 cm³)/ 540,000 km in 6h55'17" alla media di 78,019 km/h;
  • sul giro: 1930/Achille Varzi/Alfa Romeo P2-1930 (1987 cm³)/108,000 km in 1h21'21"3/5 alla media di 79,646 km/h.

Piccolo circuito delle MadonieModifica

Il Piccolo circuito delle Madonie (72,000 km) partiva dalle tribune di Cerda, toccava Cerda, Portella di Cascio, Portella di Sette Frati, Ponte Salito, bivio Caltavuturo, Scillato, bivio Polizzi Generosa, Collesano, Campofelice di Roccella, Bonfornello, per tornare alle tribune di Cerda. Il circuito è stato utilizzato per ben 32 edizioni della Targa Florio negli anni dal 1932 al 1936 e dal 1951 al 1977.

I record su questo circuito di 72,000 km sono:

  • sulla distanza: 1972/Arturo Merzario & Sandro Munari/Ferrari 312P spyder (2991 cm³)/792,000 km in 6h27'48” alla media di 122,537 km/h;
  • sul giro in prova: 1973/Arturo Merzario/Ferrari 312P spyder (2991 cm³)/72,000 km in 33'38"5/10 alla media di 128,412 km/h;
  • sul giro in gara: 1970/Leo Kinnunen/Porsche 908/3 Sport Prototipo spyder (2997 cm³)/72,000 km in 33'36” alla media di 128,571 km/h. A proposito di questa performance si rimanda alla nota posta a margine nell'albo d'oro-edizione 1970. A puro titolo di curiosità, si segnala che il secondo miglior tempo sul giro in gara è quello stabilito nel 1972 da Helmut Marko con la sua Alfa Romeo 33TT3 spyder (2993 cm³) in 33'41" alla media di 128,253 km/h.

Circuito del Parco della FavoritaModifica

Il Circuito del Parco della Favorita si dipanava nei viali del celebre parco palermitano ed è stato utilizzato nelle edizioni del 1937 (circuito di 5,260 km), 1938 (circuito di 5,720 km), 1939 e 1940 (circuito di 5,700 km). Da segnalare un fatto assai curioso: nel 1938, anche sull'onda dell'emozione provocata da un grave incidente accaduto alla Mille Miglia, gli organizzatori imposero il divieto di sorpasso lungo un buon tratto del circuito perché troppo stretto.

I record sul circuito di 5,260 km sono:

I record sul circuito di 5,720 km sono:

  • sulla distanza: 1938/Giovanni Rocco/Maserati 6 CM (1493 cm³/171,600 km in 1h30'04"3/5 alla media di 114,302 km/h;
  • sul giro: 1938/Aldo Marazza/Maserati 6 CM (1493 cm³)/5,720 km in 2'52" alla media di 119,720 km/h.

I record sul circuito di 5,700 km sono:

Giro di SiciliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Giro di Sicilia (automobilismo).

Le strade dell'intera isola sono state teatro della Targa Florio abbinata al Giro di Sicilia negli anni dal 1912 al 1914, e dal 1948 al 1950, per un totale di 6 edizioni, tutte con itinerari superiore al migliaio di chilometri (1.050 km negli anni dal 1912 al 1914 e 1.080 km negli anni dal 1948 al 1950).

Nel triennio 1912-1914 il percorso si snodava da Palermo e, procedendo in senso orario, toccava Cefalù, Messina, Catania, Siracusa, Noto, Vittoria, Girgenti (l'odierna Agrigento), Castelvetrano, Mazara, Marsala, Trapani e tornava a Palermo. Nel triennio 1948-1950 l'itinerario (in senso antiorario) fu invece: Palermo, Trapani, Marsala, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Gela, Ragusa, Noto, Siracusa, Catania, Messina, Cefalù e finalmente traguardo d'arrivo a Palermo. In due occasioni inoltre il Giro di Sicilia venne frazionato in due tappe, nel 1913 (prima tappa Palermo-Girgenti, seconda tappa Girgenti-Palermo) e nel 1914 (prima tappa Palermo-Siracusa, seconda tappa Siracusa-Palermo).

I record sul percorso del Giro di Sicilia sono:

  • percorso del triennio 1912/1914 di 1050 km: 1914/Ernesto Ceirano/SCAT 22/32 HP (4398 cm³)/1050,000 km in 16h51'31"3/5 alla media di 62,282 km/h;
  • percorso del triennio 1948/1950 di 1080 km: 1948/Clemente Biondetti & Igor Troubetzkoy/Ferrari 166 S spyder Allemano (1995 cm³)/1080,000 km in 12h10'00" alla media di 88,767 km/h.

Negli anni successivi il Giro di Sicilia, non più abbinato alla Targa Florio, continuerà a essere disputato e la media oraria verrà migliorata.

StatisticheModifica

PilotiModifica

MedagliereModifica

 
Umberto Maglioli, qui vincitore dell'edizione 1953 su Lancia D20
 
Olivier Gendebien, qui vincitore dell'edizione 1958 su Ferrari 250 Testa Rossa
 
Nino Vaccarella, qui vincitore dell'edizione 1973 su Alfa Romeo 33/3

Nell'elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutti i piloti che hanno conseguito almeno una vittoria. Per ognuno sono peraltro indicati anche le piazze d'onore, i terzi posti e i "giri più veloci" eventualmente fatti segnare.

Il computo non tiene conto dei risultati dell'edizione del 1957 in quanto quella edizione venne disputata come gara di regolarità, per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto 60.

L'ordine di elencazione è decrescente, a iniziare dunque dal pilota che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l'ordine alfabetico. A parità di prestazione, tuttavia, si è assegnata la priorità a quei piloti che hanno gareggiato pilotando la vettura per l'intera corsa rispetto a quelli che hanno condiviso la guida con uno o più coequiper.

Pos. Pilota Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1   Umberto Maglioli 3 1 1 0
2   Nino Vaccarella 3 0 2 2
3   Olivier Gendebien 3 0 1 1
4   Joakim Bonnier 2 1 2 2
5   Luigi Villoresi 2 1 1 2
6   Giulio Masetti 2 1 0 1
7   Willy Mairesse 2 1 0 1
8   Achille Varzi 2 0 2 2
9   Ernesto Ceirano 2 0 1 0
10   Bartolomeo Costantini 2 0 0 2
11   Antonio Brivio 2 0 0 1
11   Felice Nazzaro 2 0 0 1
11   Tazio Nuvolari 2 0 0 1
14   Herbert Müller 2 0 0 1
15   Albert Divo 2 0 0 0
16   Clemente Biondetti 2 0 0 0
16   Arturo Merzario 2 0 0 0
18   Piero Taruffi 1 2 1 1
19   Lorenzo Bandini 1 2 0 0
20   Alfonso Merendino 1 1 2 0
21   Vic Elford 1 1 1 3
22   Wolfgang Von Trips 1 1 1 0
23   Eugenio Renna 1 1 0 2
24   Gerhard Mitter 1 1 0 1
24   Colin Davis 1 1 0 1
26   Franco Cortese 1 1 0 0
27   Luigi Musso 1 1 0 0
28   Armando Floridia 1 1 0 0
28   Sandro Munari 1 1 0 0
28   Gijs Van Lennep 1 1 0 0
31   Hans Herrmann 1 0 3 0
32   Giovanni Rocco 1 0 2 1
33   Edgar Barth 1 0 2 0
33   Antonio Pucci 1 0 2 0
35   André Boillot 1 0 1 1
35   Costantino Magistri 1 0 1 1
37   Rolf Stommelen 1 0 1 1
38   Toine Hezemans 1 0 1 0
39   Stirling Moss 1 0 0 2
40   Alessandro Cagno 1 0 0 1
40   Franco Tullio Cariolato 1 0 0 1
40   Francesco Ciuppa 1 0 0 1
40   Emilio Materassi 1 0 0 1
40   Christian Werner 1 0 0 1
45   Felice Bonetto 1 0 0 0
45   Guido Meregalli 1 0 0 0
45   Francesco Severi 1 0 0 0
45   Ugo Sivocci 1 0 0 0
45   Vincenzo Trucco 1 0 0 0
50   Carlo Mario Abate 1 0 0 0
50   Amilcare Ballestrieri 1 0 0 0
50   Aldo Benedetti 1 0 0 0
50   Franco Bornigia 1 0 0 0
50   Mario Bornigia 1 0 0 0
50   Peter Collins 1 0 0 0
50   Paul Hawkins 1 0 0 0
50   Igor Troubetzkoy 1 0 0 0
50   Gérard Larrousse 1 0 0 0
50   Pedrini 1 0 0 0
50   Brian Redman 1 0 0 0
50   Raffaele Restivo 1 0 0 0
50   Udo Schutz 1 0 0 0
50   Wolfgang Seidel 1 0 0 0
50   Joseph Siffert 1 0 0 0
50   Cyril Snipe 1 0 0 0
66   Ricardo Rodriguez 1 0 0 0

Le vittorie consecutiveModifica

 
Giulio Masetti, qui vincitore dell'edizione 1921 su Fiat S57.14B, l'anno seguente divenne il primo a bissare la vittoria alla Targa Florio

Ben 7 piloti hanno ottenuto la vittoria per due anni di seguito; i primi 6 hanno ottenuto le due vittorie pilotando le vetture per l'intera gara, mentre il settimo (Clemente Biondetti) ha gareggiato condividendo la guida con il coequiper.

Vittoria e giro più veloceModifica

24 volte il pilota che si aggiudicato la vittoria alla Targa Florio ha anche fatto segnare il giro più veloce in gara: i piloti che hanno conseguito questa performance sono 21 poiché 3 di essi (Costantini, Vaccarella e Villoresi) hanno compiuto l'impresa due volte.

Ecco comunque l'elenco alfabetico.

  • Boillot André (1919)
  • Bonnier Joakim (1960)
  • Brivio Antonio (1935)
  • Cagno Alessandro (1906)
  • Cariolato Franco Tullio (1910)
  • Ciuppa Francesco (1909)
  • Costantini Bartolomeo (2 volte)(1925, 1926)
  • Davis Colin (1964)
  • Elford Vic (1968)
  • Gendebien Olivier (1960)
  • Magistri Costantino (1936)
  • Mairesse Willy (1962)
  • Masetti Giulio (1922)
  • Materassi Emilio (1927)
  • Moss Stirling (1955)
  • Nuvolari Tazio (1932)
  • Renna Eugenio (1976)
  • Vaccarella Nino (2 volte)(1965, 1975)
  • Varzi Achille (1930)
  • Villoresi Luigi (2 volte)(1939, 1940)
  • Werner Christian (1924)

MarcheModifica

Medagliere delle marcheModifica

 
La tedesca Porsche, qui vincitrice nell'edizione 1973 con la 911 Carrera RSR del Martini Racing, è la casa più vittoriosa nella storia della Targa Florio con 11 trionfi.

Nell'elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutte le case automobilistiche che hanno conseguito prestazioni "da podio" (vittorie, piazze d'onore e terzi posti). Sono anche segnalati i "giri più veloci" eventualmente fatti segnare da ciascuna marca.

Il computo non tiene conto dei risultati dell'edizione dell'anno 1957 in quanto quella edizione venne disputata come gara di regolarità, per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto 60.

L'ordine di elencazione è decrescente, a iniziare dunque dalla marca che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l'ordine alfabetico.

Pos. Marca Primi
posti
Secondi
posti
Terzi
posti
Giri
veloci
1   Porsche 11 9 12 8
2   Alfa Romeo 10 13 7 10
3   Ferrari 7 6 4 7
4   Lancia 5 7 5 4
5   Bugatti 5 4 5 6
6   Maserati 4 6 9 4
7   Mercedes-Benz 3 2 1 4
8   SCAT 3 0 0 0
9   FIAT 2 3 3 2
10   Nazzaro 2 0 0 0
11   Itala 1 2 1 1
12   Osella 1 1 1 2
13   Peugeot 1 1 1 1
14   Chevron 1 1 0 0
15   SPA 1 0 1 1
16   Franco 1 0 0 1
17   Isotta Fraschini 1 0 0 0
17   Frazer-Nash 1 0 0 0
19   Ballot 0 1 1 0
19   Cisitalia 0 1 1 0
19   De Vecchi 0 1 1 0
22   Osca 0 1 0 1
23   Aquila Italiana 0 1 0 0
23   Sigma 0 1 0 0
25   Lola 0 0 1 1
26   Abarth 0 0 1 0
26   Alfa-Maserati-Prete 0 0 1 0
26   Berliet 0 0 1 0
26   Darracq 0 0 1 0
26   Diatto 0 0 1 0
26   Steyr 0 0 1 0
32   Aston Martin 0 0 0 1

En plein Marche "triplette"Modifica

Parecchie sono le marche che, nel corso degli anni, hanno ottenuto "triplette" (1º, 2º e 3º posto, tutti di vetture della medesima marca). È accaduto dodici volte. In 10 occasioni su 12, la marca che ha ottenuto la tripletta ha anche fatto suo il giro più veloce. Ecco le marche protagoniste:

  • 1. Maserati (1937, 1938, 1939, 1940), 4 triplette (tutte con giro più veloce)
  • 2. Porsche (1959, 1967, 1969), 3 triplette (2 con giro più veloce)
  • 3. Alfa Romeo (1933, 1934), 2 triplette (entrambe con giro più veloce)
  • 4. Lancia (1936, 1952), 2 triplette (1 con giro più veloce)
  • 5. Bugatti (1926), 1 tripletta (con giro più veloce)

Senza nulla voler togliere all'exploit della Maserati, occorre però rimarcare che nei due anni 1939 e 1940 erano in corsa soltanto vetture Maserati.

En plein marche "doppiette"Modifica

Tredici volte, la marca vincitrice ha centrato l'obiettivo di avere due vetture ai primi due posti della classifica; 11 volte, la doppietta era arricchita dal giro più veloce. Ecco le marche protagoniste:

  • 1. Alfa Romeo (1923, 1931, 1932, 1935, 1971), 5 doppiette (3 con giro più veloce)
  • 2. Bugatti (1927, 1929), 2 doppiette (entrambe con giro più veloce)
  • 3. Porsche (1964, 1970), 2 doppiette (entrambe con giro più veloce)
  • 4. Ferrari (1962), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Fiat (1907), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Itala (1906), 1 doppietta (con giro più veloce)
  • 4. Mercedes (1955), 1 doppietta (con giro più veloce)

Vittorie consecutive per marcaModifica

In parecchi periodi si sono registrate vittorie a ripetizione, anno dopo anno, di vetture di una stessa marca. Ecco le marche protagoniste di tali exploit, con almeno 3 anni consecutivi di vittorie.

  • Alfa Romeo con 6 vittorie consecutive (dal 1930 al 1935)
  • Bugatti con 5 vittorie consecutive (dal 1925 al 1929)
  • Porsche con 5 vittorie consecutive (dal 1966 al 1970)
  • Maserati con 4 vittorie consecutive (dal 1937 al 1940)
  • Lancia con 3 vittorie consecutive (dal 1952 al 1954)

Nel caso della Porsche, occorre rilevare che, oltre alle 5 vittorie consecutive di cui sopra, in altri due periodi (1959-1960 e 1963-1964) ha ottenuto la vittoria per due anni consecutivi. Due vittorie consecutive figurano anche all'attivo della Ferrari (due periodi, 1948-1949 e 1961-1962) e della Scat (1911-1912)

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Pino Fondi, Targa Florio. Un'epopea del Novecento, 2006, Nada
  • Salvatore Requirez, Targa Florio, Palermo, Flaccovio Editore, 1997
  • Salvatore Requirez, I campioni della Targa Florio, Flaccovio, 2003
  • Giuseppe Valenza, Targa Florio Il Mito, Legenda Editore. Settimo Milanese. 2007. ISBN 978-88-88165-17-2
  • Salvatore Requirez, Cento volti di un Mito, Palermo, Nuova Ipsa Editore, 2015

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