Targhe alterne

La circolazione a targhe alterne è il meccanismo limitativo della circolazione stradale che consiste nel lasciar circolare, a giorni alterni, i veicoli la cui targa ha come ultima cifra un numero pari o dispari.

Disposta mediante ordinanza del sindaco o di altre pubbliche autorità, si prefigge lo scopo di contenere le emissioni inquinanti dovute al traffico nei centri abitati.

ApplicazioneModifica

Le targhe alterne sono previste dalle legislazioni di tutti gli stati dell'Unione europea e delle Americhe, le nazioni che ne fanno maggiore uso sono Italia, Grecia e quelle dell'America latina, esistono anche altre varianti come nel caso del Messico e in Cile, dove la rotazione viene eseguita su tutti i valori dell'ultima cifra della targa[1].

In Italia, la misura ha carattere temporaneo, non preventivo ed è comunicata dall'autorità con almeno un giorno di anticipo rispetto all'entrata in vigore. Il Decreto del Ministero della Sanità n. 163 del 21 aprile 1999 fornisce i limiti di riferimento per le missioni e le modalità attuative delle limitazioni del traffico. I poteri in materia delle autorità locali sono sanciti dalle Disposizioni Generali del Decreto Lgs. n. 285 del 30 aprile 1992 art. 7 e ribaditi dal Decreto Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, art. 7.

Iter proceduraleModifica

A cadenza quotidiana le centraline di rilevamento urbane comunicano all'autorità o rendono fruibili in Internet le misure di alcuni parametri tenuti sotto controllo, quali l'anidride carbonica e il PM 10.

Se queste misure superano i limiti di legge, l'autorità per la tutela della salute pubblica può deliberare l'adozione delle targhe alterne o il blocco totale del traffico.

All'ingresso delle aree dove valgono le targhe alterne, solitamente sono posti dei blocchi di Polizia che controllano l'ultima cifra della targa e fermano le auto che tentano di entrare, non rispettando il divieto di circolazione.

Il provvedimento riguarda esclusivamente le strade urbane, non extraurbane, superstrade o autostrade, anche se in presenza di centri abitati limitrofi sono ecceduti i limiti di legge per alcune sostanze inquinanti.

StudiModifica

Queste ed altre soluzioni, sono stati oggetto di studio per analizzarne l'efficacia. I dati qualitativi dell'area non hanno dato alcun miglioramento durante i giorni di blocco selettivo o totale oppure di targhe alterne, rendendo di fatto tali pratiche completamente inutili, in virtù anche del fatto che il trasporto pubblico e privato influisce per una minima parte all'inquinamento dell'aria.[2][3]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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