Targhe d'immatricolazione romene

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Le targhe d'immatricolazione rumene vengono utilizzate per identificare i veicoli immatricolati in Romania. Sono emesse in base all'articolo 19 del OUG 195 del 12 dicembre 2002 relativo al traffico sulle strade pubbliche[1].

CaratteristicheModifica

 
Targa romena con formato utilizzato da maggio 2007
 
Esempio di formato 1992–2007

Nelle targhe automobilistiche della Romania da maggio 2007 è presente a sinistra la banda blu con le dodici stelle gialle dell'Unione europea e la sigla internazionale RO a caratteri bianchi; la fascia verticale è seguita da due lettere (una sola nel caso di Bucarest) che indicano l'area d'immatricolazione e da un blocco alfanumerico. I caratteri sono neri su fondo bianco riflettente.
Non viene utilizzata la "Q"; non si usano neppure la "I" e la O" come prima lettera dopo le cifre (fino al 1999 neppure in tale posizione).
Sulla targa posteriore o anteriore (di solito tra la sigla distrettuale e la prima cifra) è incollato un bollino rotondo indicante il mese e l'anno di validità del controllo tecnico del veicolo; il colore varia a seconda dall'anno.
Da maggio 1992 al 30 aprile 2007, prima dell'ingresso del Paese nell'UE, al posto delle dodici stelle, all'interno della banda blu era impressa in alto a sinistra la bandiera nazionale.

Dimensioni e fontModifica

Vengono emessi tre formati standard.

  • 520 × 110 mm: è il più utilizzato ed è obbligatorio per le targhe anteriori di ogni categoria di autoveicolo;
  • 340 × 200 mm: è usato da alcuni autoveicoli (es.: SUV) con il vano targa posteriore (e occasionalmente anche quello anteriore) di lunghezza ridotta;
  • 240 × 130 mm: è riservato ai motoveicoli.

Il font adottato è il DIN 1451, anche nelle lettere "RO" della sigla internazionale presente nella banda blu UE.

Varianti del formato standardModifica

 
Targa provvisoria per periodi brevi
 
Piastra temporanea per periodi superiori a 90 giorni
 
Targa di un ciclomotore di Bucarest
 
Formato emesso dal comune di Timişoara per veicoli speciali, agricoli o di pubblica utilità
 
Targa di un tram del comune di Iași

Le targhe provvisorie per concessionari e proprietari di autofficine o autorimesse hanno i caratteri di colore rosso e sono composte dalla sigla del distretto e da un numero le cui cifre variano da tre a sei. Di norma la loro validità è di 30 giorni, tuttavia può essere prorogata fino ad un massimo di 90 giorni.
Una variazione di questo formato riguarda i veicoli in prova o da collaudare: in tali casi la sigla distrettuale è seguita da un numero di tre cifre e dalla scritta PROBE con le lettere di dimensioni ridotte.

  • Per i periodi più lunghi sono in circolazione targhe con la fascia rossa verticale a destra, dove sono riportate in alto le ultime due cifre dell'anno e in basso, sotto una lineetta, il numero corrispondente al mese di scadenza della validità (ad es.: 4 = aprile, 12 = dicembre); il colore della lineetta e delle cifre è nero.
  • Le targhe delle amministrazioni locali, con fondo giallo e parzialmente standardizzate, vengono emesse per l'immatricolazione di veicoli a due ruote fino a 50 cm³ o che non necessitano dell'autorizzazione nazionale, come i camion della nettezza urbana, le macchine per lavori pubblici, i veicoli sanitari (ambulanze) o di pubblica utilità, filobus, quad, golf cart, trattori, mietitrebbiatrici, trattorini tagliaerba e carri (per questi ultimi il formato è triangolare) trainati da cavalli. Questi veicoli non possono circolare al di fuori della giurisdizione dell'autorità che ha rilasciato la targa; in tali casi i proprietari sono tenuti ad apporvi piastre provvisorie.
    Le placche dei ciclomotori hanno i caratteri distribuiti su due righe, spesso separate da una linea nera orizzontale: su quella superiore è scritto per esteso il nome del comune o municipio seguito o preceduto da un trattino e dalla sigla distrettuale (non sempre presenti), su quella inferiore si trova un numero di cifre variabile da una a cinque. Nei soli scooter e ciclomotori immatricolati nel municipio autonomo di Bucarest, la sigla "B" in alto può comparire da sola o precedere un trattino ed una cifra, mentre in basso è posizionato un numero di cinque cifre che inizia da 00001[2].
    Le piastre degli altri tipi di veicoli sopra specificati, gialle con cifre e lettere nere (raramente bianche con scritte nere, come a Cluj-Napoca, o rosse con caratteri gialli, come a Iași), hanno i caratteri disposti su una o due linee: nel primo caso la sigla del distretto o comune è seguita da un numero progressivo di cifre variabile da tre a cinque, nel secondo caso il nome della zona di immatricolazione è riportato per intero o abbreviato sulla riga superiore, le cifre occupano invece quella inferiore.
    Solo occasionalmente è visibile a sinistra la banda blu dell'UE; al suo posto spesso è presente lo stemma della località[3].
    I tram non possono avere targhe, sono tuttavia provvisti di un numero di registrazione dipinto o stampato su un adesivo vicino al numero di matricola.
  • Targhe speciali sono assegnate anche ai veicoli delle più alte autorità religiose (se ne trovano ad esempio presso i monasteri ortodossi); si distinguono per i caratteri bianchi su fondo nero.

Targhe personalizzateModifica

 
Targa personalizzata di un veicolo immatricolato nel distretto di Alba

Gli automobilisti romeni hanno la possibilità di scegliere una combinazione particolare degli ultimi tre caratteri alfabetici di cui è composta la targa del loro veicolo, in maniera da ottenere una parola che indichi un attributo scherzoso (BAD oppure RAU, REA che significano rispettivamente "cattivo", "cattiva"), il proprio nome o soprannome, oppure la marca della propria auto, ad esempio BMW, AUD ecc. Sono escluse le combinazioni DEP, GUV, JAN, JUS (prime lettere di Justiția), MAI (vedi infra, "codici speciali"), MAP (acronimo di "Ministero delle acque e delle foreste", in romeno Ministerul Apelor și Pădurilor), MEN, POL, SNT e SRI, riservate ai veicoli ministeriali o governativi, nonché quelle con allusioni offensive o sessuali quali CUR ("fondoschiena" in romeno) COY ("pudico" in inglese), PUL (= "sexy") e SEX[4].

Sigle automobilistiche, distretti e capoluoghi corrispondentiModifica

Esistono 42 distretti o circondari (județe) in Romania, includendo il municipio della capitale Bucarest. L'elenco è conforme alla norma ISO 3166-2:RO[5].

 
Distretti della Romania e relative sigle automobilistiche
Sigla Distretto Capoluogo Sigla Distretto Capoluogo
AB Alba Alba Iulia AG Argeș Pitești
AR Arad Arad B Bucarest (București)  
BC Bacău Bacău BH Bihor Oradea
BN Bistrița-Năsăud Bistrița BR Brăila Brăila
BT Botoșani Botoșani BV Brașov Brașov
BZ Buzău Buzău CJ Cluj Cluj-Napoca
CL Călărași Călărași CS Caraș-Severin Reșița
CT Costanza (Constanța) Costanza CV Covasna Sfântu Gheorghe
DB Dâmbovița Târgoviște DJ Dolj Craiova
GJ Gorj Târgu Jiu GL Galați Galați
GR Giurgiu Giurgiu HD Hunedoara Deva
HR Harghita Miercurea Ciuc IF Ilfov Buftea
IL Ialomița Slobozia IS Iași Iași
MH Mehedinți Drobeta-Turnu Severin MM Maramureș Baia Mare
MS Mureș Târgu Mureș NT Neamț Piatra Neamț
OT Olt Slatina PH Prahova Ploiești
SB Sibiu Sibiu SJ Sălaj Zalău
SM Satu Mare Satu Mare SV Suceava Suceava
TL Tulcea Tulcea TM Timiș Timișoara
TR Teleorman Alexandria VL Vâlcea Râmnicu Vâlcea
VN Vrancea Focșani VS Vaslui Vaslui

Targhe diplomatiche, ministeriali e dei veicoli dell'EsercitoModifica

 
Targa apposta sulla vettura di un ambasciatore (numero 101) della Federazione Russa (numero 156)
 
Targa di un veicolo in dotazione alla Polizia

Nelle targhe diplomatiche "CD", "CO" e "TC" le prime tre cifre dopo la sigla identificano lo Stato della rappresentanza o l'organizzazione internazionale alla quale è intestato il veicolo; sono seguite da un ulteriore numero di tre cifre a partire da 101, riservato alle vetture di ambasciatori[6]. I caratteri sono blu nelle targhe diplomatiche, neri in quelle ministeriali e degli automezzi militari.

  • A Armată = Esercito
  • CD Corpul Diplomatic = Corpo diplomatico
  • CO Corpul Consular = Corpo consolare
  • MAI Ministerul Administrației şi Internelor = Ministero dell'Interno (Polizia, Gendarmeria)
  • TC Transport Consular[7] = Personale tecnico-amministrativo (senza status diplomatico) accreditato presso un'ambasciata o un consolato

Sistema terminato nel 1992Modifica

 
Targa di un autoveicolo del distretto di Bihor (periodo 1968–maggio 1992)

Il sistema in vigore dal 1956 a maggio del 1992 prevedeva una targa a sfondo bianco con scritte nere. Il numero iniziale, di una o due cifre, rappresentava il tipo di veicolo ed era seguito dalle lettere del circondario (con la stessa suddivisione amministrativa attuale) e da non più di cinque cifre progressive.
Fino al 1981 gli adesivi ovali da incollare sul retro dei veicoli recavano impressa la sigla automobilistica internazionale R.

Numero Tipo di veicolo
1 – 19 autovetture, dal 1990 autoveicoli di qualunque tipo destinati al trasporto privato
20 riserva per autovetture, codice mai utilizzato
21 – 30 veicoli adibiti al trasporto merci: autocarri, rimorchi, trattori stradali e, se modificati per trasportare merci, anche autobus
31 – 40 autobus, pullman e veicoli di pubblica utilità
41 – 45 trattori circolanti su strada
46 – 50 motocicli

Sigle emesse dal 1956 al 1968Modifica

Sigla Distretto o ex regione Capoluogo Sigla Distretto o ex regione Capoluogo
AG Argeș Pitești B Bucarest (București) Bucarest (București)
BC Bacău Bacău BT Banat Timișoara
BV Brașov Brașov CJ Cluj Cluj-Napoca
CR Crișana Oradea DB Dobrugia (Dobrogea) Costanza (Constanța)
DV Hunedoara Deva GL Galați Galați
IS Iași Iași MR Maramureș Baia Mare
MS Mureș Târgu Mureș OL Oltenia Craiova
PL Ploiești Ploiești SV Suceava Suceava

NoteModifica

  1. ^ (RO) Art. 19 OUG 195/2002 Înmatricularea, înregistrarea şi radierea vehiculelor Vehiculele, su LegeAZ. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  2. ^ http://plaque.free.fr/eur/ro/?path=./h2_MOPED
  3. ^ http://plaque.free.fr/eur/ro/?path=./h1_WORKS_SPECIAL
  4. ^ (RO) Cele moi ciudate numere de maşină din România. Al tău e pe listă?, AutoBild România, 12/02/2016.
  5. ^ Roemenie frames, su www.licenseplatemania.com. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  6. ^ (EN) Parker N. e Weeks J., Registration Plates of the World, 4ª ed., Yeovil, Somerset, United Kingdom, L J Print Group, 2004, p. 481, ISBN 0-9502735-7-0.
  7. ^ €uroplates License Plates | Europe | Romania, su www.europlates.eu. URL consultato il 1º gennaio 2020.

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