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Un'antica taverna lungo il tratturello Camporeale-Foggia, fra i monti della Daunia; i viandanti erano accolti al piano superiore mentre il seminterrato era adibito a stalla.

La taverna è un locale pubblico nel quale la clientela può ordinare da bere e da mangiare, sebbene nei tempi passati fosse contemplata anche la possibilità di alloggio.

Indice

DescrizioneModifica

La caratteristica peculiare della taverna è l'arredamento di tipo rustico, quindi semplice e realizzato con materiali non molto elaborati.[1]

A seconda delle circostanze la taverna può concentrare la propria offerta commerciale maggiormente sul bere - come l'osteria - oppure sul mangiare - come la trattoria - o anche, in tempi antichi, sul pernottamento - come la locanda. Ciò che la differenzia da tutti questi pubblici esercizi è proprio l'arredamento più spartano e rustico.[2] Inoltre la taverna si differenzia dal bar perché può servire pasti completi, mentre l'orario di esercizio è prevalentemente serale.

Le antiche taverne con servizio di pernottamento erano collocate tipicamente lungo gli itinerari e le vie della transumanza, ossia mulattiere e tratturi, e normalmente permettevano anche il ricovero del bestiame.[3]

Origini ed etimologiaModifica

Il nome "taverna" deriva dal latino tabernae, negozi alimentari che nell'antica Roma offrivano la possibilità di consumare cibi e bevande in loco e, in alcuni casi, perfino di alloggiare.[4]

NoteModifica

  1. ^ Taverna, su Grande Dizionario di Italiano Hoepli.
  2. ^ Taverna, in Vocabolario di Italiano Devoto-Oli, 2014.
  3. ^ Asterio Savelli, Turismo, territorio, identità. Ricerche ed esperienze nell'area mediterranea, Franco Angeli, p. 154.
  4. ^ Ristoro, edifici per il, in Grande Dizionario Enciclopedico, XVII, Utet.

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