Apri il menu principale

Teatro Cavallerizza

teatro di Reggio nell'Emilia, Italia
Teatro Cavallerizza
Teatro cavallerizza reggio emilia.jpg
Immagine dell'esterno
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàReggio nell'Emilia
IndirizzoViale Antonio Allegri 8, 42121 Reggio Emilia
Dati tecnici
TipoSala unica modificabile a seconda degli eventi con una o più gradinate
FossaAssente
Sito ufficiale

Coordinate: 44°42′05.87″N 10°37′43.1″E / 44.70163°N 10.62864°E44.70163; 10.62864

Il teatro Cavallerizza è il terzo teatro di Reggio Emilia in ordine di importanza e si affaccia, come i più grandi teatro Valli e teatro Ariosto, sull'ampia area priva di edifici costituita da piazza della Vittoria, da piazza Martiri del VII Luglio (piazze dei Teatri) e dai giardini municipali.

Cenni storiciModifica

Sull'anno di edificazione non v'è completa certezza. Pubblicazioni recenti del Comune di Reggio ne fanno risalire la costruzione, con la funzione di maneggio per cavalli dell'esercito, al 1889, appena due anni dopo la definitiva trasformazione dell'area circostante da foro boario in caserma militare. Immagini d'epoca sembrano però suggerire che il maneggio costruito nel 1889, benché identico all'attuale edificio del teatro Cavallerizza, fosse posto sull'altro lato del grande piazzale retrostante la caserma Zucchi. Semidistrutto nel gennaio 1891 da una nevicata che fece crollare il tetto uccidendo alcuni militi, quel primo maneggio fu probabilmente ricostruito nello stesso posto, come sembra testimoniare una cartolina datata 1901. Una mappa catastale del 1896 nella quale l'attuale "Cavallerizza" non compare lascia pochi dubbi sul fatto che almeno fino alla fine dell'800 questo edificio non esisteva. Le sue prime apparizioni iconografiche delle quali siamo a conoscenza sono una pianta di Reggio Emilia del 1916 e una cartolina del 1917; ciò fa pensare che questa seconda cavallerizza, identica a quella sorgente sul lato opposto del complesso della caserma, sia stata eretta sulla spinta delle esigenze belliche del conflitto '15-'18, quando un ingente numero di soldati (e presumibilmente di cavalli) arrivò a Reggio da caserme poste più lontano dal fronte. L'anno di costruzione, in attesa di documenti maggiormente chiarificatori, sarebbe perciò il 1914 o 1915.

L'edificio rimase adibito all'addestramento dei cavalli fino alla seconda guerra mondiale. Dismesso dalla sua funzione originaria in seguito alla riconversione della caserma ad usi civili, dopo almeno un decennio di completo abbandono lo stabile è stato sottoposto a una lunga opera di restauro a partire dal 1984, con lo scopo di trasformarlo in spazio teatrale. Una parete centrale che richiama architettonicamente la facciata dell'edificio è stata inserita per spezzare il vano unico della pianta originale e formare due ambienti: un atrio che ospita il guardaroba e nel quale sosta il pubblico prima dell'inizio delle rappresentazioni; e la sala spettacolo, che può accogliere fino a 499 spettatori su due gradinate mobili.

Attività teatraleModifica

Ufficialmente il teatro è intitolato a Cesare Zavattini, scrittore e sceneggiatore nato in provincia di Reggio, ma la quasi totalità dei cittadini continua ad utilizzare la vecchia denominazione "Cavallerizza". L'origine e la struttura non classiche e la possibilità di variare la disposizione degli spalti hanno reso la Cavallerizza destino naturale degli spettacoli di teatro sperimentale, con prevalenza di opere di danza e prosa. L'inaugurazione dell'edificio come teatro è avvenuta il 10 gennaio 1989, quando la compagnia del Collettivo Teatro Due di Parma mise in scena il "Marat/Sade" di Peter Weiss, replicandolo nelle cinque sere successive. Nel novembre 2007 il teatro ha accolto il prologo e l'epilogo della prima assoluta dell'opera "Miracolo a Milano", commistione di lirica e prosa il cui nucleo centrale è stato rappresentato nel vicino teatro Valli e la cui regia portava la firma di Daniele Abbado. Nel febbraio 2008 è andata in scena una applauditissima versione "off" del "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare, ad opera della compagnia MaMiMò.

BibliografiaModifica

Reggio Emilia. Il teatro, i teatri, la città - Silvana Editoriale, 2008

Sipari di carta - Edizioni Diabasis, 2001

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Teatro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di teatro